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Medicinali e alcolici: un mix pericoloso

02 maggio 2016
vino

02 maggio 2016

Se si soffre di una malattia e se si assumono farmaci, sarebbe meglio evitare o comunque ridurre al massimo l’assunzione di bevande alcoliche. Insieme, alcol e medicinali, generano effetti negativi per la salute, anche gravi. Ecco perché e quali sono i farmaci sconsigliati per evitare rischi.

L’estate è la stagione ideale per organizzare momenti conviviali all’aperto, in cui rilassarsi sorseggiando un buon bicchiere di vino o gustando un cocktail durante un aperitivo. Attenzione però a non esagerare e soprattutto a non mischiare l’alcol con altre sostanze attive sull’organismo.

Quanto si può bere?

Per chi vuole concedersi il piacere di un buon vino senza mettere a rischio la salute, vale il consiglio di bere con moderazione: non si dovrebbero superare in un giorno, per l’uomo, i 2-3 bicchieri di vino (da 125 ml), che diventano 1-2 per la donna e 1 per gli anziani, da bere durante i pasti. Il divieto, invece, è assoluto per bambini e adolescenti. È bene comunque ricordare che l'alcol è calorico: se vuoi farti un'idea di quante calorie assumi con un bicchiere di vino prova a utilizzare il nostro calcolatore.

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Ma le calorie non sono il solo problema. Se si soffre di una malattia, acuta o cronica, oppure se si assumono farmaci, sarebbe invece meglio evitare o comunque ridurre al massimo l’assunzione di bevande alcoliche. Spesso non ce ne rendiamo conto o semplicemente non diamo la giusta importanza al problema, ma il nostro corpo soffre molto nell’assumere contemporaneamente alcol e medicine. Conoscendo cosa succede, possiamo capire perché è meglio evitare di abbinarli.

Perché alcol e farmaci non vanno d'accordo

L’assunzione simultanea di alcol e farmaci, nella maggior parte dei casi, andrebbe evitata perché pericolosa e imprevedibile. Ecco perché:

  • l’alcol interferisce con l’assorbimento dei medicinali in quanto sovraccarica il fegato, organo in cui entrambi vengono metabolizzati;
  • l’assunzione regolare di alcol provoca un aumento dell’attività degli enzimi del fegato, che in questo modo smaltiscono i farmaci più rapidamente, diminuendone l’efficacia terapeutica;
  • in alcuni casi, può provocare invece un sovradosaggio, cioè la messa in circolo nell’organismo di un quantitativo eccessivo di sostanze farmacologiche e una conseguente tossicità;
  • per alcuni farmaci questo si verifica anche quando si beve alcol a distanza di qualche ora dall’assunzione del medicinale, per altri gli alcolici vanno evitati durante tutto il trattamento;
  • l’interazione fra alcol e farmaci può influire su percezioni e reazioni, con effetti più gravi in casi di stanchezza, stress e mancanza di sonno. È necessario fare maggior attenzione ogni volta che ci si mette alla guida o comunque si svolgono attività che richiedono un alto livello di attenzione.

Con quali farmaci l'alcol è sconsigliato

  • Calmanti: alcol e calmanti è un’associazione pericolosa che può provocare gravi di¬sturbi dell’attenzione e della percezione. Questi  farmaci(antidepressivi, barbiturici, antipsicotici, benzodiazepine, antiepilettici, analgesici oppioidi) agiscono sul sistema nervoso centrale e l’alcol, anche a picco¬le dosi, può aumentare gli effetti di depressione prodotti da questi farmaci, con conseguente sonnolenza, riduzione della vigilanza e dei riflessi.
  • Antistaminici: chi soffre di allergia e usa antistaminici dovrebbe evitare l’associazione con l’alcol perché il mix potrebbe influenzare lo stato di veglia, rallentando i riflessi, e potenziare l’effetto indesiderato di sonnolenza.
  • Antinfiammatori: in caso di dolori vengono spesso utilizzati i fans, cioè gli antinfiammatori non steroidei, venduti per la maggior parte senza obbligo di prescrizione medica, come aspirina, ibuprofene e ketoprofene. Questi farmaci esercitano un’azione lesiva sulle pareti dello stomaco, per cui, oltre ad assumerli sempre a stomaco pieno, è bene anche non assumere allo stesso tempo bevande alcoliche, per non aumentare il rischio di sanguinamento gastrico. Nel gruppo degli analgesici rientra anche il paracetamolo, che allevia il dolore e ha un’azione antipiretica. L’assunzione di bevande alcoliche insieme al paracetamolo può far aumentare la possibilità di avere danni al fegato.
  • Antibiotici: vengono usati per curare infezioni causate da batteri. Meglio evitare gli alcolici per il loro contenuto di tiramina, poiché potrebbe causare un aumento improvviso e pericoloso della pressione. In concomitanza con medicinali come il metronidazolo, antibatterico usato per trattare le infezioni vaginali, si può verificare l’insorgenza di nausea, crampi allo stomaco, vomito, vampate di calore e cefalea.
  • Antifungini: bisognerebbe ridurre il consumo di bevande alcoliche durante il trattamento con alcuni antifungini, come ad esempio la griseofulvina, in quanto insieme possono causare tachicardia e vampate di calore.
  • Farmaci usati per il disturbo di acidità gastrica: lo stomaco secerne succhi gastrici che rivestono un ruolo importante nella digestione dei nutrienti contenuti nel cibo. Per motivi diversi, come stress o scorretta alimentazione, si può verificare un’eccessiva secrezione acida. Esistono due categorie principali di farmaci che vanno ad agire sullo stomaco: farmaci che inibiscono o neutralizzano la secrezione gastrica e quelli che proteggono la mucosa, costituendo una barriera fisica sulla superficie. Oltre ad aumentare l’acidità gastrica, l’alcol ha la capacità di contrastare l’azione dei farmaci che difendono la mucosa dello stomaco.

Cosa fare?

  • Per chi segue una qualsiasi terapia farmacologica, è sempre chiedere consiglio al proprio medico sull’opportunità o meno di bere.
  • Dato che per molti farmaci è raccomandabile astenersi dall’uso di bevande alcoliche, evitarne il consumo è la soluzione migliore per tutelare la salute e non rischiare conseguenze anche irreparabili.

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