Consigli

Medicinali e alcolici: un mix pericoloso

20 gennaio 2023
Vino e medicine

Se si soffre di una malattia e se si assumono farmaci, potrebbe essere opportuno evitare o comunque ridurre l’assunzione di bevande alcoliche: di questo è opportuno discuterne con il medico. Assunti insieme, alcol e medicinali, possono generare effetti negativi per la salute, anche gravi. Ecco perché e quali sono i farmaci che meno vanno d’accordo con l’alcol.

Per chi vuole concedersi il piacere di un buon vino senza mettere troppo a rischio la salute, vale il consiglio di bere con molta moderazione: ogni giorno è bene non superare il consumo di due unità alcoliche per l’uomo e di una unità alcolica per la donna e per l’anziano, da bere durante i pasti.   Il divieto, invece, è assoluto per bambini e adolescenti. Per sapere in cosa consiste una unità alcolica, quali sono i rischi associati al consumo di alcol (anche poco!) e come limitare al massimo le chance di avere un problema di salute pur concedendosi ogni tanto un bicchiere di vino, ti invitiamo a leggere questo dossier.

Se non fosse sufficiente, è bene comunque ricordare che l'alcol è calorico: se vuoi farti un'idea di quante calorie assumi con un bicchiere di vino prova a utilizzare il nostro calcolatore.

Ma le calorie non sono di certo il  problema principale. Se si soffre di una malattia, acuta o cronica, oppure se si assumono farmaci, potrebbe essere il caso di evitare o comunque ridurre al massimo l’assunzione di bevande alcoliche. L’alcol, infatti, può interferire a più livelli con le terapie farmacologiche alterandone il funzionamento, lo smaltimento e potenziandone alcuni effetti indesiderati. Conoscendo cosa succede, possiamo capire perché è meglio evitare di abbinarli.

Perché alcol e farmaci non vanno d'accordo

L’assunzione simultanea di alcol e farmaci, nella maggior parte dei casi, andrebbe evitata perché pericolosa e imprevedibile. Ecco perché:

  • Quando assunto insieme ai farmaci, l’alcol interferisce con lo smaltimento dei medicinali in quanto l’alcol compete con il metabolismo dei farmaci al livello del fegato, organo in cui entrambi vengono metabolizzati, col rischio di ritardarne lo smaltimento e prolungarne  o potenziarne gli effetti (sia desiderati, che indesiderati). Per alcuni farmaci questo si verifica anche quando si beve alcol a distanza di qualche ora dall’assunzione del medicinale;
  • Nel caso invece dei forti bevitori  l’assunzione regolare di alcol provoca un aumento dell’attività degli enzimi del fegato che metabolizzano anche i farmaci, che in questo modo smaltiscono i farmaci più rapidamente, diminuendone l’efficacia terapeutica;
  • Infine, l’interazione fra alcol e farmaci può influire sull’attenzione, la capacità di giudizio e reazione ai pericoli, con effetti più gravi in casi di stanchezza, stress e mancanza di sonno. Questo vale per tutti quei farmaci che hanno un’azione sul sistema nervoso centrale. È necessario fare maggior attenzione ogni volta che ci si mette alla guida o comunque si svolgono attività che richiedono un alto livello di attenzione.

Con quali farmaci l'alcol è sconsigliato

  • Calmanti: alcol e calmanti è un’associazione pericolosa che può provocare gravi disturbi dell’attenzione e della percezione. Moltifarmaci (antidepressivi, barbiturici, antipsicotici, benzodiazepine, antiepilettici, analgesici oppioidi) agiscono sul sistema nervoso centrale e l’alcol, anche a piccole dosi, può aumentare gli effetti di depressione prodotti da questi farmaci, con conseguente sonnolenza, riduzione della vigilanza e dei riflessi.
  • Antistaminici: chi soffre di allergia e usa antistaminici dovrebbe evitare l’associazione con l’alcol perché il mix potrebbe influenzare lo stato di veglia, rallentando i riflessi, e potenziare l’effetto indesiderato di sonnolenza.
  • Antinfiammatori: in caso di dolori vengono spesso utilizzati i fans, cioè gli antinfiammatori non steroidei, venduti per la maggior parte senza obbligo di prescrizione medica, come aspirina, ibuprofene e ketoprofene. Questi farmaci esercitano un’azione lesiva sulle pareti dello stomaco, per cui, oltre ad assumerli sempre a stomaco pieno, è bene anche non assumere allo stesso tempo bevande alcoliche, per non aumentare il rischio di danno alla parete gastrica, fino al sanguinamento. Nel gruppo degli analgesici rientra anche il paracetamolo, che allevia il dolore e ha un’azione antipiretica. L’assunzione di bevande alcoliche insieme al paracetamolo può far aumentare la possibilità di avere danni al fegato.
  • Antibiotici: in concomitanza con medicinali come il metronidazolo, antibatterico usato per trattare le infezioni vaginali, si può verificare l’insorgenza di nausea, crampi allo stomaco, vomito, vampate di calore e cefalea.
  • Antifungini: bisognerebbe ridurre il consumo di bevande alcoliche durante il trattamento con alcuni antifungini, come ad esempio la griseofulvina, in quanto insieme possono causare tachicardia e vampate di calore.
  • Farmaci usati per il disturbo di acidità gastrica: lo stomaco secerne succhi gastrici che rivestono un ruolo importante nella digestione dei nutrienti contenuti nel cibo. Per motivi diversi, come stress o scorretta alimentazione, si può verificare un’eccessiva secrezione acida. Esistono due categorie principali di farmaci che vanno ad agire sullo stomaco: farmaci che inibiscono o neutralizzano la secrezione gastrica e quelli che proteggono la mucosa, costituendo una barriera fisica sulla superficie. Oltre ad aumentare l’acidità gastrica, l’alcol ha la capacità di contrastare l’azione dei farmaci che difendono la mucosa dello stomaco.

Cosa fare?

Per chi segue una qualsiasi terapia farmacologica, è sempre chiedere consiglio al proprio medico sull’opportunità o meno di bere.