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Sistema Dexcar sanzionato con una multa da 455mila euro per vendite piramidali

05 maggio 2017
dexcar

05 maggio 2017

Lo avevamo segnalato in diverse riprese e adesso, dopo l’intervento della Guardia di Finanza di Biella e la sospensione in via cautelare dell'attività di autonoleggio ad opera dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, arriva anche la condanna per vendita piramidale.

Finalmente l’Antitrust, a chiusura del procedimento istruttorio avviato nei confronti di Dexcar Autovermietung UG e dei professionisti a essa collegati, ha chiarito la natura ingannevole della sistema di noleggio messo in atto dall’azienda comminando sanzioni per complessivi 455.000 euro.

Avevamo già espresso le nostre perplessità lo scorso anno affermando che le promesse di Dexcar non reggevano la prova dei fatti: il noleggio di un’automobile per due anni, comprensivo di assicurazione, manutenzione e cambio gomme con un impegno economico esiguo, non poteva realizzarsi se non per pochissimi aderenti.

Di fatto, come ha potuto verificare il Garante, mentre venivano generati considerevoli ricavi per Dexcar, il noleggio gratuito, risultava appannaggio di un numero irrisorio di consumatori (un auto ogni 128 adesioni) e comunque derivava in via principale dalle quote corrisposte da altri soggetti entranti. Anche gli ulteriori benefit promessi da Dexcar, quali ad esempio i buoni benzina, raggiungevano una minima parte degli aderenti al sistema (16 ogni 128 adesioni).

Cos'è successo

Dopo numerose segnalazioni, anche noi avevamo spulciato tra le condizioni del contratto di noleggio proposto dalla società tedesca. Già a uno sguardo rapido, infatti, era evidente che la community online si muovesse su un circuito che aveva parecchio dei sistemi cosiddetti piramidali. Senza contare che sul sito mancavano informazioni fondamentali per il consumatore e risultava fumoso su alcune parti delle condizioni di vendita.

La pratica sanzionata, consisteva nella promozione di un sistema attraverso il quale il consumatore avrebbe ottenuto l’autonoleggio gratuito di un’autovettura per 24 mesi tramite l’adesione al Programma Marketing Bonus Auto, versando una quota variabile da 547 a 1.950 euro. Questa quota dava diritto di accedere ad un sistema piuttosto complesso di progressione che consentiva al cliente di avanzare solo se altri clienti entravano a prendere il suo posto.

Condanna per vendita piramidale

Adesso, a distanza di qualche mese, arriva anche la condanna dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: il sistema sanzionato, ideato e gestito da Dexcar, era organizzato e costruito in modo da replicare le caratteristiche proprie delle modalità di vendita piramidali. Di fatto “la parte più consistente (se non la totalità) degli introiti potenzialmente conseguibili da parte di Dexcar dall’attività di autonoleggio con il Programma Marketing Bonus Auto derivava dal pagamento di quote di ingresso da parte dei soggetti aderenti i quali, a loro volta, potevano raggiungere l’obiettivo (la consegna dell’autoveicolo a noleggio) solo a seguito dell’adesione (a pagamento) di altri consumatori, anche da essi stessi reclutati, che si fossero trovati nella stessa condizione, generando così ricavi considerevoli per i professionisti coinvolti.” 

Come funzionava Dexcar?

La community offriva il noleggio per due anni di autoveicoli nuovi a condizioni apparentemente strepitose. Due le modalità di accesso previste. La prima prevedeva la registrazione a cui seguiva un colloquio con un "advisor", si sceglieva quindi un'auto e si pagava il canone di noleggio. La modalità che ha suscitato maggiori perplessità, però, è la seconda: una sorta di prenotazione che, con un contributo iniziale di 547 euro (inizialmente il costo era di 390 euro, poi aumentati), prometteva il noleggio di un'auto per due anni, comprensivo di assicurazione, manutenzione e cambio gomme. Se poi si rimaneva nel giro, il noleggio poteva protrarsi all'infinito, per ottenere auto di categorie sempre superiori, fino ad arrivare a una Maserati. Il gioco stava nello scalare i vari livelli, facendo aderire altri clienti che, così, prendevano il posto iniziale e che, a loro volta, dovevano far entrare altre persone nel circuito per ricevere l'auto.


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