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Partite a porte chiuse: via le clausole che negano i rimborsi

L'Antitrust giudica vessatorie le clausole di 9 società di serie A che negano il rimborso in caso di partite rinviate o giocate a porte chiuse. Chiediamo vengano cancellate.

Salta la partita? Sì al rimborso

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Il campionato di Serie A 2020/2021 è ripreso esattamente come si era concluso quello passato: ovvero a porte chiuse. Al momento non sappiamo se e quando si potrà tornare negli stadi. Ma continua la nostra battaglia perché le società di calcio cancellino ogni clausola vessatoria che impedirebbe ai tifosi di chiedere il rimborso per biglietti acquistati e non utilizzati (come è avvenuto nel campionato scorso), perché le partite sono state rinviate o giocate a porte chiuse. Anche nel caso in cui la causa sia un’emergenza sanitaria.

Per l'Antitrust sono clausole vessatorie

L'Antitrust ha infatti appena concluso le istruttorie verso nove società di Serie A (Atalanta, Cagliari, Genoa, Inter, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese) rilevando la vessatorietà di alcune clausole contenute nelle condizioni contrattuali relative all’acquisto dell’abbonamento annuale e del biglietto per la singola partita. Secondo l'Autorità, non viene riconosciuto il diritto dei consumatori a ottenere il rimborso dell’abbonamento o del singolo biglietto in caso di chiusura dello stadio o di una parte di esso. Inoltre queste clausole impediscono al consumatore di ottenere il rimborso del biglietto di una singola gara anche in caso di rinvio dell’evento causato da circostanze che prescindono dalla responsabilità della società (come nel caso del covid). Milan e Udinese hanno comunque già provveduto a riformulare le condizioni contrattuali ritentue vessatorie, anche se tutte e nove società saranno obbligate a pubblicare sui loro siti questa decisione dell'Antitrust.

Qualcosa si muove

Il Napoli, su pressione del Garante e delle associazioni di consumatori come la nostra, aveva già provveduto a eliminare dall’articolo 12 del “Regolamento d’uso dello Stadio San Paolo” la clausola che escludeva ogni tipo di responsabilità della società in caso di rinvio della partita e aveva riconosciuto espressamente il diritto dei tifosi di optare tra la fruizione dell’evento nella nuova data e il rimborso del biglietto.

Un'ottima notizia per il futuro, al momento però solo per i tifosi del Napoli. Chiediamo che anche tutte le altre società riconoscano espressamente il diritto di essere rimborsato anche nel caso in cui le autorità dispongano un rivio di un match o la chiusura dello stadio. E questo anche per cause importanti come quelle sanitarie tutt'ora in corso.

Sostieni anche tu la nostra azione affinche anche tutte le altre società di Serie A riformulino le condizioni contrattuali e rimuovano le clausole vessatorie che impedirebbero agli utenti il legittimo rimborso delle partite giovate a porte chiuse o rinviate anche per cause come l'emergenza covid. 

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