News

Caro gas, sale la bolletta : +6,9% ad agosto per i clienti vulnerabili

Ancora aumenti delle bollette che pesano sulle tasche degli italiani: ad agosto il prezzo del gas per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela è salito del 6,9% rispetto al mese precedente, con la componente energia che cresce del 13%. Il rincaro annuo stimato è di oltre 70 euro per una famiglia di 3-4 persone. 

Con il contributo esperto di:
articolo di:
03 settembre 2026
aumenti gas arera

Dopo un’estate segnata da lenti, ma progressivi aumenti nei prezzi dell’energia, il prezzo del gas torna a salire e colpisce il segmento più fragile della popolazione. Dallo scorso primo settembre 2026, oltre due milioni di utenti vulnerabili inseriti nel regime di Maggior Tutela dovranno fare i conti con un rincaro significativo del prezzo del gas: +6,9% rispetto al mese precedente.

A determinare l’aumento è la componente energia, ovvero il costo puro del gas consumato. In poche settimane, il prezzo al metro cubo è passato dai 60 centesimi di inizio luglio a oltre 68 centesimi applicati ai consumi di agosto. Un balzo netto, che si rifletterà direttamente nelle prossime bollette, visto che l’incremento della componente energia è del  13% rispetto al valore di luglio.

L’impatto sui bilanci familiari si farà sentire: con questi prezzi, una famiglia composta da due persone potrebbe arrivare a pagare circa 50 euro in più all’anno, sempre che i prezzi non subiscano ulteriori oscillazioni al rialzo. Mentre una famiglia di 3-4 persone con riscaldamento autonomo, nel mercato tutelato, potrebbe pagare circa 75 euro in più all’anno.

 

 

Torna all'inizio

Perché aumentano le bollette del gas?

L’aggiornamento tariffario, comunicato da Arera, riguarda esclusivamente i clienti vulnerabili ancora serviti nel regime di tutela, che vedono così crescere il costo della fornitura. 
Alla base di questa dinamica c’è ancora una volta lo scenario internazionale. Le tensioni geopolitiche, con particolare riferimento al conflitto in Medio Oriente, continuano a incidere sui mercati delle materie prime energetiche. Per un Paese come l’Italia, fortemente dipendente dalle importazioni di gas, le ripercussioni sono immediate e inevitabili, tanto per gli usi domestici quanto per quelli industriali.

 

Torna all'inizio

Chi sono i clienti vulnerabili e perché sono più esposti ai rincari

A essere coinvolta è una platea ben definita: oltre 2 milioni di utenti che rientrano nella categoria dei clienti vulnerabili. Si tratta di nuclei familiari che, per età, condizioni economiche o fragilità sociali, necessitano di una maggiore protezione. Proprio per questo motivo, l’aumento delle tariffe incide in modo particolarmente pesante su bilanci già spesso sotto pressione.

Rientrano in questa categoria, tra gli altri, gli over 75, i soggetti con difficoltà economiche certificabili tramite ISEE e beneficiari del bonus sociale, le persone con disabilità riconosciute, chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, chi vive in abitazioni di emergenza a seguito di calamità o in aree non collegate alla rete elettrica nazionale, come alcune isole minori.

Per questi utenti, anche variazioni contenute delle tariffe possono incidere in modo significativo su bilanci familiari già fragili.

 

Torna all'inizio

Maggior Tutela gas: come funziona il servizio

Il regime di Maggior Tutela è stato pensato per offrire condizioni più semplici e trasparenti agli utenti vulnerabili. In questo sistema, i prezzi non sono stabiliti dai fornitori, ma aggiornati periodicamente dall'Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Si tratta di una formula che garantisce chiarezza e protezione, evitando la complessità del mercato libero. Tuttavia, le tariffe restano legate all’andamento reale dei prezzi dell’energia: quando i costi aumentano sui mercati internazionali, l’effetto si trasferisce anche sulle bollette tutelate.

Un aspetto rilevante è la possibilità, per i clienti vulnerabili, di rientrare in qualsiasi momento nel servizio di tutela, anche dopo aver scelto offerte del mercato libero.

 


Torna all'inizio

Quanto si paga in più

Guardando ai numeri, per un cliente tipo (con consumi annui intorno ai 1.100 metri cubi e riscaldamento autonomo) per il mercato tutelato, il prezzo di riferimento è di circa 1,30 euro al metro cubo. L’aumento del prezzo del gas è dovuto alla componente energia, che registra un incremento del 13%, passando da 0,60 a 0,68 euro al metro cubo.

Le conseguenze sulla spesa annua sono evidenti. Se nei prossimi mesi i prezzi dovessero rimanere a questi livelli, per una coppia, con consumi attorno ai 900 metri cubi (con riscaldamento autonomo), la spesa passerà da 1.140 a 1.190 euro (+50 euro, pari al 4,3%). Per una famiglia più numerosa, con una casa più grande e riscaldamento autonomo, si passa da 1.745 euro a 1.820 euro (+75 euro, pari al 4,4%).

 

 
Torna all'inizio

La corsa al rialzo del prezzo del gas: + 83% rispetto ad agosto 2025

Al di là delle previsioni, nel 2026 il prezzo del gas (sola componente energia), registrato di mese in mese sul mercato all’ingrosso e applicato ai clienti vulnerabili, è sempre stato molto alto: a parte il minimo raggiunto a febbraio (“solo” 37 centesimi al metro cubo), il valore si è assestato intorno ai 50 centesimi nei mesi successivi, per poi salire bruscamente a luglio (60 centesimi al metro cubo) e proseguire la sua corsa nelle ultime settimane, arrivando a 68 centesimi.

Per fare un confronto sullo stesso periodo dell’anno, il prezzo applicato da Arera ai vulnerabili per agosto 2025 era pari a 37 centesimi, contro i 68 di oggi: +83%.

Torna all'inizio

Rincari gas e mercato libero: effetti anche sulle offerte variabili

L’impatto degli aumenti non riguarda esclusivamente i clienti in Maggior Tutela. Anche chi è nel mercato libero con offerte a prezzo variabile subirà rialzi.

Questo perché gli indici utilizzati per determinare le tariffe nel servizio tutelato sono gli stessi che influenzano i contratti indicizzati del mercato libero. Ne consegue un effetto diffuso su buona parte delle utenze domestiche.

 

Torna all'inizio

Come risparmiare sulla bolletta

La Maggior Tutela offre condizioni stabilite dall’autorità, pensate per garantire semplicità e protezione. Il mercato libero, invece, propone offerte diverse che possono risultare più convenienti, ma richiedono attenzione. La valutazione di qualità che Altroconsumo prepara per i principali provider del mercato aiuta nella selezione delle offerte, facendoci scegliere tra quelle economiche, ma anche trasparenti e sicure dal punto di vista del contratto.  

Per i clienti vulnerabili, la possibilità di passare da un sistema all’altro rappresenta un vantaggio importante: si può cercare un’offerta migliore senza rinunciare alla protezione. 

In un momento in cui i prezzi dell’energia restano incerti, informarsi è essenziale, ma non basta. Altroconsumo invita a partecipare ad “Abbassa la Bolletta”, il gruppo d'acquisto gratuito pensato per aiutare i consumatori a orientarsi nel mercato dell'energia e ottenere condizioni più vantaggiose su luce e gas.  Per iscriversi è sufficiente registrarsi su abbassalabolletta.it senza impegno e gratuitamente. Per le offerte luce e gas a prezzo variabile, hai ancora tempo per aderire al gruppo d’acquisto. Per sapere quanto risparmieresti con l’operatore vincitore dell’asta (Engie) e aderire alla sua offerta. Per gli iscritti ad Altroconsumo c’è inoltre uno sconto di 16 euro a utenza attivata.

Torna all'inizio

Bisogna rendere le bollette più sostenibili

L'aumento del prezzo del gas si aggiunge ad altri che purtroppo già pesano significativamente sul bilancio familiare soprattutto dei più fragili.  D’altra parte, la stessa Istat ha comunicato i dati dell’inflazione di agosto: +3,3% dei prezzi al consumo, aumento legato principalmente all’andamento dei prezzi degli energetici, sia non regolamentati (da +11,4% a +16,9%) sia regolamentati (da +14,8% a +18,8%). Dati che certo non sorprendono visto che sonoo la conseguenza delle tensioni geopolitiche che hanno fatto aumentare il costo di carburanti, gas ed energia.

L'inflazione sale e i redditi non tengono il passo, quindi si erode il potere d’acquisto delle famiglie. Servono risposte strutturali, non misure tampone. Il Governo deve intervenire per sostenere famiglie e consumi, anche attraverso la riduzione dell'Iva sulle bollette del gas, come chiediamo con una petizione che ha superato le 60mila firme e l'azzeramento di quella sulla benzina, con una petizione che va verso le 300mila adesioni. Non solo. Le risorse europee dovrebbero essere utilizzate per accelerare la decarbonizzazione, ridurre la dipendenza dal gas e rendere finalmente più sostenibili le bollette. https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/aumenti-carburante

 

 
Torna all'inizio