News

Lavori di manutenzione in condominio

15 giugno 2012

15 giugno 2012

Sono di vario tipo i lavori di manutenzione di un condominio. A seconda della tipologia, sono previste maggioranze diverse, in assemblea, perché la delibera sia valida. Vediamo, in dettaglio, come ci si comporta caso per caso.

Assemblea condominiale: le maggioranze

  • Ordinaria amministrazione. Si considerano ordinaria amministrazione tutti quegli interventi periodici necessari a mantenere la casa in buono stato: ritinteggiare le scale, per esempio. Oppure lavori di riparazione straordinari ma di non grossa entità, come sostituire la gettoniera dell'ascensore o riparare l'autoclave. Per approvare questi lavori è sufficiente, in seconda convocazione, il voto di un terzo condomini e un terzo dei millesimi; in prima convocazione, invece, è necessaria la maggioranza numerica degli intervenuti all'assemblea e la metà dei millesimi.
  • Lavori straordinari. Sono tutti quegli interventi onerosi o che eccedono l'ordinaria amministrazione: rifare il tetto o le facciate, ripavimentare il cortile, cambiare l'ascensore. Per l'approvazione di questi lavori serve una maggioranza qualificata sia in prima che in seconda convocazione: la metà dei millesimi e più della metà degli intervenuti all'assemblea, che devono rappresentare un terzo più uno dei condomini.
  • Innovazioni. Mettere l'ascensore se non c'è, terrazzare il tetto, decidere di aprire una portineria: aggiungere servizi al condominio si può fare ma servono maggioranze ancora più alte. Sia in prima sia in seconda convocazione occorre la maggioranza dei condomini e i due terzi dei millesimi. Se le innovazioni comportano una spesa molto gravosa o sono superflue rispetto alle condizioni del condominio (per esempio l'installazione di un impianto di aria condizionata) i condomini che non vogliono utilizzarle possono non partecipare alle spese.

Le leggi speciali
Per favorire lavori ritenuti particolarmente utili per la collettività, per l'ambiente o per alcune categorie svantaggiate, in alcuni casi la legge ha ridotto le maggioranze necessarie.

  • Barriere architettoniche. L'art. 78 del T.U.dell'edilizia prevede che le innovazioni volte a eliminare le barriere architettoniche si approvino con una maggioranza del 50% in prima convocazione e di un terzo dei condomini in seconda convocazione. Se non si raggiunge il quorum, i portatori di handicap possono installare, a proprie spese, servoscala e strutture mobili e facilmente rimovibili e possono anche modificare l'ampiezza delle porte d'accesso se serve a rendere più agevole l'accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe delle autorimesse.
  • Parcheggi sotterranei. La legge 24/3/89 n.122 prevede che per realizzare parcheggi sotterranei serva la maggioranza del 50% in prima convocazione e di un terzo dei condomini in seconda convocazione.
  • Risparmio energetico. La legge 9/1/91 n.10 prevede la semplice maggioranza dei millesimi per gli interventi volti a ridurre il consumo energetico e a usare le fonti rinnovabili.
  • Antenne centralizzate. Installare antenne centralizzate è considerato innovazione necessaria: basta un terzo dei millesimi.


Stampa Invia