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Termocoperte: tutto quello che c’è da sapere

21 novembre 2017
termocoperte

21 novembre 2017

In inverno, niente è più piacevole di trovare il letto caldo. Una termocoperta o uno scaldaletto possono aiutarci. Ma sono davvero utili? E soprattutto sono sicuri? Ecco tutto quello che c’è da sapere per scegliere il prodotto più adatto a te.

Riscaldare il letto

Trovare il letto caldo quando si va a dormire. In inverno, niente ci fa più piacere. Le termocoperte e gli scaldaletto possono aiutarci a provare questa piacevole sensazione. Questi prodotti, infatti, eliminano la sgradevole percezione di umidità e freddo, forniscono un senso di rilassamento creando una temperatura gradevole che aiuta la distensione muscolare. Possono essere utili in stanze poco riscaldate o umide, e sono validi sostituti di borse dell’acqua calda e scaldini.

In commercio ci sono vari modelli: quelli colorati in poliestere, quelli impermeabili, i modelli classici con un lato di lana uno di cotone. Per letti singoli, matrimoniali e a una piazza e mezza. Tutti i modelli hanno un comando per il controllo della temperatura: dai più semplici con due regolazioni, ai più sofisticati (con diversi livelli di temperature; la possibilità di avere il calore differenziato per zone; un doppio termostato).

Termocoperta o scaldaletto?

Con il termine termocoperta in genere si indicano tutti i prodotti elettrici che servono a scaldare la superficie del letto. In realtà bisogna fare una distinzione: lo scaldaletto o il coprimaterasso termico va posizionato tra il lenzuolo e il materasso; la termocoperta invece sostituisce la normale coperta di lana o il piumone.

Anche se la scelta del coprimaterasso elettrico o di una termocoperta elettrica è in gran parte una questione di preferenze, i primi offrono diversi vantaggi da tenere in considerazione. Il calore generato dallo scaldaletto resta tutto addosso perché viene irradiato tra il materasso e le lenzuola mentre nel caso della termocoperta la metà del calore prodotto si perde perché si irradia verso il soffitto. Lo scaldaletto quindi è più efficiente.

Lo scaldaletto viene tenuto ben disteso quindi ci sono meno rischi di danneggiamento. Inoltre, consente di scegliere in massima libertà la coperta o il piumino da mettere sopra il letto. La termocoperta, invece, dà minori problemi per quanto riguarda macchie, umidità e pulizia.

Come sono fatti e come si usano

Le termocoperte e gli scaldaletto sono costituiti da molti strati al cui interno è presente un filo elettrico che si riscalda. Si collegano alla linea elettrica tramite una semplice spina. Di solito questi prodotti hanno una potenza compresa tra i 50 e i 150 W. Quelli più recenti sono dotati di sistemi di sicurezza che garantiscono lo spegnimento e l’isolamento della coperta dalla linea elettrica in caso di sovraccarico o cortocircuito, per prevenire incendi, rischi di scossa elettrica o altri disagi.

Sono facili da utilizzare: basta stenderli sull’intera superficie del letto facendo in modo che non ci siano pieghe che potrebbero danneggiare i fili elettrici interni e accenderli pochi minuti prima di andare a letto. Non ci sono controindicazioni per l’utilizzo se ci si limita ad accenderle il prodotto 15-20 minuti prima di coricarsi per poi spegnerlo quando si entra nel letto. Potrebbero invece creare problemi (rischi elettrici, surriscaldamento del corpo, eventuali rischi a lungo termine provocati dai campi elettromagnetici generati dagli apparecchi) se si decide di lasciarli accesi tutta la notte.

Come scegliere il prodotto giusto

Ecco qualche consiglio:

  • verifica che il prodotto sia adatto al tuo materasso per dimensioni e materiali (attenzione alle indicazioni sui materassi memory foam o in lattice);
  • preferisci prodotti con termostato e timer per evitare di scordare la coperta accesa se ti addormenti;
  • preferisci prodotti con comandi staccabili, facili da usare e lavabili.
  • verifica la lunghezza del cavo di alimentazione: in generale c’è una presa accanto al comodino, in caso contrario o se usi la coperta elettrica anche sul divano, la lunghezza del filo può essere determinante, meglio evitare l’uso di prolunghe e riduttori;
  • verifica ingombri e peso (soprattutto nel caso delle coperte elettriche);
  • prodotti impermeabili e a bassa tensione sono preferibili per chi dorme con animali o ha problemi di incontinenza;
  • scegli prodotti che offrono la massima sicurezza elettrica e sistemi di blocco in caso di guasto o sovraccarico elettrico.
  • verifica la presenza del simbolo per la Classe di Protezione II (o “doppio isolamento”). I dispositivi con questa certificazione sono progettati in modo da non dover avere la connessione di messa a terra;
  • verifica la presenza della marcatura CE e preferisci i prodotti con marchi certificati da enti terzi come IMQ, GS, TUV.
Bambini e anziani: meglio evitare questi apparecchi

Come tutti i prodotti elettrici, anche questi sono soggetti a malfunzionamenti: i fili all’interno potrebbero rompersi o surriscaldarsi. Per questo sconsigliamo di usarli per neonati o bambini. Ma anche per i disabili, per chi è paralizzato o per gli anziani. In generale per tutte quelle persone incapaci di gestire questi apparecchi (e gli eventuali rischi) o di comprenderne appieno il loro funzionamento.

Sconsigliamo l’uso di termocoperte e scaldaletto anche alle donne in gravidanza. È vero, non ci sono prove di danni al feto causati dai campi elettromagnetici sviluppati dalla coperta, ma è meglio eccedere con la cautela e rinunciare alle lenzuola calde per nove mesi.

Costi e manutenzione

Oltre al prezzo di acquisto (si parte da circa 30 euro per i prodotti base in poliestere) bisogna considerare anche il costo di esercizio (cioè il consumo di corrente quando si tiene in funzione l’apparecchio). Quest’ultimo comunque è davvero limitato: si parla di pochi centesimi se si tiene in funzione il prodotto solo prima di coricarsi, ovvero circa mezz’ora la giorno, e di qualche decina di euro se si sceglie di dormire con la coperta accesa tutta la notte per tutto il periodo invernale.

Il prezzo e il costo di utilizzo possono essere compensati dal risparmio energetico. Il letto riscaldato, infatti, consente di abbassare la temperatura della stanza e ridurre di circa 1°C la temperatura ambiente di tutta la casa durante le ore notturne. Questo equivale a risparmiare circa l’8% sui consumi annuali di riscaldamento. I vantaggi riguardano anche la qualità dell’aria: se si riscalda troppo la stanza in inverno l’aria potrebbe diventare troppo secca. Le termocoperte consentono di riscaldare solo il letto invece che tutta la stanza evitando appunto che l’aria si secchi troppo. Nella stanza da letto sarebbe ideale mantenere una temperatura tra 16-18 °C con un’umidità di circa 30-50%.

La manutenzione

  • Quando decidi di riporla non piegare eccessivamente la termocoperta: i fili all’interno potrebbero danneggiarsi. Meglio arrotolarla semplicemente.
  • È possibile lavare solo alcuni tipi di prodotti (leggi le istruzioni rilasciate in merito dal produttore). In ogni caso non usare la centrifuga ed evita le temperature elevate (sia a mano che in lavatrice). Puoi pulire le termocoperte con un panno umido.
Sicurezza

I prodotti più recenti hanno diversi e avanzati sistemi di controllo che assicurano lo spegnimento immediato in caso di surriscaldamento o cortocircuito limitando così il rischio incendio.

I prodotti più vecchi (precedenti al 2001) o non integri possono non avere sistemi di controllo e quindi rappresentare un rischio soprattutto se si considera la combinazione di calore, energia elettrica e abbondanza di materiale infiammabile nell’area del letto.

Al momento dell’acquisto è fondamentale assicurarsi che la termocoperta sia munita di certificazione di protezione in classe II e della marcatura CE, a dimostrazione che l’apparecchio rispetta le disposizioni di sicurezza dettate dalle direttive della Comunità Europea.

La certificazione di prodotto è l’attestazione che un apparecchio è stato sottoposto da un ente autorizzato, indipendente rispetto a chi vende e produce, a tutte le verifiche necessarie per verificare la conformità ai requisiti di sicurezza e affidabilità previsti dalla legge.

Ecco alcuni marchi di sicurezza

Per non correre rischi

Ecco qualche accortezza da seguire:

  • segui sempre le istruzioni di uso e manutenzione;
  • non usare le coperte elettriche come scaldaletto e viceversa;
  • stendi bene i prodotti: le pieghe possono danneggiare i fili al loro interno;
  • è preferibile spegnere il prodotto e staccare la spina prima di andare a dormire;
  • lascia accesi solo i prodotti con controllo termostatico;
  • non usare i prodotti con lenzuola umide né per asciugare le lenzuola;
  • verifica in modo accurato il funzionamento del prodotto all’inizio e alla fine della stagione.

Rischi per la salute

In rete sono diversi i rischi attribuiti all’utilizzo prolungato delle coperte elettriche: allergie, risposte del corpo al surriscaldamento, esposizione a campi elettromagnetici di bassa frequenza, il contatto prolungato con polveri o acari (dato dal fatto che queste coperte non possono essere lavate di frequente).

Per quanto riguarda l’esposizione a campi elettromagnetici il consiglio è quello di spegnere la coperta prima di andare a dormire. Una volta staccata la spina, infatti, le radiazioni non vengono più emesse. È vero, non esistono prove evidenti della pericolosità di questi campi, ma è meglio evitare l’esposizione prolungata lasciando la termocoperta attaccata.