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D. P.
10/06/2026

Problema con campagna di richiamo Citroen

Buongiorno, ho la mia auto ferma in assistenza presso un'officina autorizzata Citroen nell'ambito della campagna di richiamo per la catena dell'albero a camme. Ho consegnato l'auto per il controllo e mi è stato comunicato il giorno stesso che non era conforme, perciò non avrei potuto circolare con quel veicolo fino ad avvenuta sostituzione del componente difettoso. Mi hanno anche detto che avrebbero immediatamente avviato la pratica per ordinare il pezzo di ricambio e ci sarebbero volute circa 3 settimane. Alla richiesta di un'auto sostitutiva, mi è stato detto che la politica di Citroen non ne prevede per questa campagna di richiamo. Attualmente, dopo più di un mese, ancora non ho ricevuto la macchina sistemata. Ho chiamato l'officina per aggiornamenti e mi hanno risposto che ancora non sono arrivate le parti di ricambio perciò hanno un numero sempre più alto di macchine ferme. Ho chiesto nuovamente un'auto sostitutiva ma non me la concedono perché seguono alla lettera la direttiva Citroen di non mettere a disposizione un veicolo di cortesia durante il tempo necessario alla riparazione. Ho anche contattato il servizio clienti Citroen per l'auto sostitutiva, ma mi è stata negata anche lì. L'officina mi ha aggiornato che minimo ci vorranno altre due settimane di attesa, ma potrebbero non bastare. Questo è un disservizio veramente grave sia per i tempi di attesa, sia per il fatto di non mettere a disposizione un'auto sostitutiva nonostante le ripetute richieste

In lavorazione
G. T.
29/05/2026

Vizi occulti autovettura

Spett. Brandini S.p.A., dopo aver individuato una vettura di mio interesse sul Vostro sito internet, una DR 1.0 full electric - con soli 529km di percorrenza e immatricolata nel 12/2024 - in data 19 febbraio 2026, dopo breve trattativa ed aver ricevuto specifiche rassicurazioni per iscritto e telefoniche dal Venditore in relazione al perdurare della garanzia convenzionale di DR Italia di 5 anni a partire dalla data di immatricolazione poiché il veicolo era stato utilizzato, in precedenza, esclusivamente dallo stesso concessionario per eseguire alcuni test drive interni, mi decidevo all’acquisto dello stesso provvedendo ad effettuare il pagamento della caparra richiesta e a inviare il contratto firmato. In data 25 febbraio 2026, la Brandini S.p.A. mi richiedeva a mezzo mail il saldo del prezzo, al quale provvedevo immediatamente, confermando, al contempo, la data di consegna del veicolo per il 2 marzo 2026, presso la sede di Via Chiari 9 in Firenze. All'atto della consegna e in attesa del libretto di circolazione, durante la prova su strada, il veicolo manifestava, tuttavia, un fastidioso ed anomalo rumore sia in frenata che in curva. Pertanto, ritornato in sede e riferito quanto appurato, la vettura veniva trattenuta per circa un'ora in officina per una questione che mi è stato riferito essere asseritamente riferibile alle pasticche dei freni. Già in questo momento mi ero posto degli interrogativi poiché era chiaro che i pubblicizzati controlli pre-consegna, in realtà, non erano stati effettuati. Il giorno seguente, 3 marzo 2026, a seguito di un'ispezione più approfondita della vettura, emergevano ulteriori questioni che venivano immediatamente riferite per mail al venditore. Nello specifico, mi riferivo ad alcuni danni dell'autovettura (angolo superiore di entrambi i lati del cofano frontale rovinato/sverniciato; tracce di riverniciatura sulle modanature in plastica sopra le ruote; uno dei due fanali anteriori in parte "spellicolato”) che, vista la naturale rapidità dell'operazione di consegna, non mi era stato possibile riscontrare nell'immediato ma che, al tempo stesso, non mi erano stati riferiti e fatti presente alla consegna né erano indicati nell'annuncio di vendita. Brandini S.p.A, in risposta, mi ha proposto immediatamente un rimborso, seppur inferiore alla mia richiesta, a titolo di contributo per i necessari interventi di ripristino ma senza tuttavia fornire spiegazioni ufficiali delle anomalie riscontrate nonostante fossero state richieste. In data 11 marzo 2026, nel corso di un contatto telefonico con il servizio clienti di DR Italia per un problema al microfono bluetooth, veniva effettuata una verifica sulla garanzia presente sul veicolo ed emergeva che lo stesso risultava aver perso la garanzia convenzionale dei 5 anni – assicurata, invece, dalla Brandini S.p.A. - per via di un primo passaggio di proprietà ad un privato precedente al mio; di talché la garanzia legale risultava essere limitata a soli due anni decorrenti dalla data di immatricolazione del veicolo e, quindi, valida solo fino al 18/12/2026. Al che, su suggerimento della stessa operatrice del Servizio clienti, provvedevo a trasmettere a DR Italia richiesta scritta di verifica del veicolo, facendo presente ed allegando le comunicazioni pre-vendita intercorse con il Venditore ma ricevendo tuttavia conferma alla risposta negativa. Già quanto sin qui esposto ritengo legittimi la mia richiesta di risoluzione del negozio intercorso tra le parti atteso che, si ribadisce, l’esistenza della garanzia di 5 anni rappresentava per me elemento dirimente per l’acquisto e solo a seguito dell’ottenimento della relativa conferma mi ero deciso a procedere in data 19 febbraio. Ma v’è di più. In data 30 marzo 2026, infatti, durante la marcia, il veicolo perdeva di colpo potenza e sul quadro comandi appariva la spia della "tartaruga" (nonostante il livello di carica della batteria fosse elevato) oltre ad un inquietante messaggio di “alert” relativo alla "Verifica del sistema di raffreddamento". Il giorno seguente, 31 marzo 2026, l'autovettura veniva portata presso un Centro assistenza autorizzato DR in Roma e, secondo quanto riferito dagli stessi addetti, in data 1° aprile 2026 veniva aperta una segnalazione all'Ispettore DR competente su Roma. Tuttavia, dopo diversi giorni non veniva dato alcun riscontro alla richiesta, cosicché, in data 10 aprile 2026, provvedevo a contattare nuovamente per le vie brevi il Servizio Clienti DR al fine di sollecitare una soluzione immediata. Sempre su suggerimento dell'operatore, provvedevo altresì ad inviare in pari data una comunicazione scritta a DR Italia con richiesta di assistenza. Per tutta risposta Dr Italia precisava di aver inoltrato la suddetta comunicazione “agli uffici di competenza e al comparto tecnico DR” e che sarebbe stata “loro premura interfacciarsi con il Riparatore di riferimento”. Ebbene, la vettura mi è stata restituita soltanto il 13 maggio (43 giorni dopo!) e, soltanto nelle ultime due settimane, mi è stata fornita una vettura di cortesia, con tutti i disagi facilmente immaginabili. Ma non è finita qui perché, sollevando la macchina sul ponte elevatore, è emerso che praticamente tutte le parti ferrose sotto il veicolo sono totalmente attaccate dalla ruggine in un modo non compatibile con un’autovettura di soli 18 mesi di anzianità salvo che non conservata molto a lungo in luoghi totalmente inidonei. Riepilogando, quindi, Brandini S.p.A. mi ha venduto un mezzo completamente differente da quello propostomi poiché oggetto di precedente compravendita e, per l’effetto, non più assistito da garanzia di 5 anni, per come invece garantito. Oltre a ciò, il veicolo sembra essere affetto da gravissime problematiche di fabbrica e avere subito rilevantissimi interventi di riparazione prima del mio acquisto, che mi sono stati sottaciuti dal venditore e, comunque, non risolutivi, visto che dopo solo poco più di tre settimane la macchina ha evidenziato la problematica sopra descritta necessitando di essere trattenuta presso il centro assistenza per un lungo periodo. A tal proposito, ho già richiesto ufficialmente a Brandini S.p.A. la cronologia storica di tutti gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione (incluse eventuali riparazioni) eseguiti anche in precedenza sul veicolo dalla data di immatricolazione, ma non ho ricevuto risposta alcuna. Concludo evidenziando che, in data 27 aprile 2026, per il tramite del mio legale di fiducia, è stata inviata tramite PEC alla Società Brandini S.p.A. – e per conoscenza a DR Italia – una comunicazione per esporre i succitati fatti e richiedere quindi la risoluzione del contratto di compravendita. Inspiegabilmente ed evidenziando una scarsissima considerazione del cliente e dei principi di correttezza, né Brandini S.p.A. né DR Italia hanno mai dato alcun riscontro alla stessa. Distinti saluti. Giacomo Maria Tripaldi

In lavorazione
A. A.
27/05/2026

Reclamo per il servizio e assistenza

Buongiorno sono possessore di un bmw serie 4 coupe’ 420d acquistato dalla concessionaria Brandini GG003vk. Alcuni giorni fa l’auto mostrava grande vibrazione verso il cambio, portata all’assistenza bmw di Firenze nord, la quale provandola insieme al capo officina mi riferiva che potevo circolare fino all’appuntamento fissato del 27 maggio. La macchina l’ho consegnata lunedì 25 maggio perché il rumore si era accentuato. Stamani mattina venivo contattato dall’officina che mi riferiva che i rumori erano dovuti alla rottura dei supporti del cambio ( 83000km usura e rottura dei supporti? Come e’ possibile?) Servizio clienti poco efficiente. Compagnia Brandini che non viene incontro al cliente in niente, senza mai trovare una soluzione . All’acquisto dell’auto ho avuto anche problemi con il consulente sulla parte finanziaria ed ancora oggi non risolto , sono abbandonato a me stesso. In questa circostanza per venirmi incontro ho chiesto un auto sostitutiva per il fine settimana gratuitamente .( scadenza garanzia bmw premium qualche mese fa circa). Ad ora ancora nessuna risposta a riguardo . Essendo un libero professionista questa situazione mi ha creato diversi disagi lavorativi e soprattutto di tipo economico . Premetto che ho sempre fatto tutti i tagliandi in bmw E ho accettato anche l’ultimo preventivo per il problema ai supporti. Aspetto riscontro grazie distinti saluti

In lavorazione
C. M.
27/05/2026

Consegna auto non conforme all'ordine

In data 30/12/2025 ho acquistato presso la concessionaria AMICA I Gruppo Palmesano, 81100 CASERTA  Nuova Citroen C3 elettrica 30kwh modello YOU URBAN RANGE il cui listino (alla data della proposta da me firmata) prevedeva nell'equipaggiamento di serie il connettore standard in Europa CCS Combo2 (Combined Charging System) per la ricarica rapida DC da voi enfatizzata con lo slogan "dal 20% all'80% in soli 36 minuti". Dopo aver effettuato bonifico a saldo e immatricolato l'auto il ritiro della stessa avviene presso la concessionaria in data 21 maggio 2026, spiegandomi tutti i dettagli dell'auto e anche la funzione ricarica veloce. Solo quando mi reco alla colonnina veloce, aprendo il coperchio mi accorgo che i due spinotti per la ricarica fast sono vuoti. Allo stato attuale questa difformità, tra bene ordinato e bene consegnato mi sta creando notevoli disagi perchè una ricarica dura dalle 3 ore (con il caricatore di bordo OBC trifase da 11kw ordinato in fase di proposta di compravendita al prezzo di 400€) alle 9 ore. Al momento dell'acquisto, la mia unica priorità era avere la ricarica DC Fast veloce e l'ho sottolineato ben tante volte al venditore,accettando anche il pagamento a parte se fosse stato un optional, ma mi ha sempre detto che era di serie e quindi non glielo faceva aggiungere. Con questa modalità di ricarica la mia autovettura che rappresenta il mio unico mezzo di trasporto è inutilizzabile se non per brevi tratti in ambito urbano.

In lavorazione
V. C.
21/05/2026

STELLANTIS - Citroen

Ho acquistato un autovettura Citroen C3 Turbo 100 cv - You e con soli 200 km di percorrenza da oltre un mese è ferma presso un'autofficina autorizzata Citroen poichè è andata in avaria la centralina elettrica. Mi dicono che essendo in garanzia la centralina deve arrivare dalla casa madre ossia dalla Francia ( mentre se decidessi di comprala presso un qualsiasi punto di autoricambi, sarebbe subito disponibile!) Nonostante il tempo trascorso e i numerosi reclami al numero verde, non ho mai ricevuto una risposta soddisfacente dal call center (Albania), né è dato sapere quando sarà fornito il pezzo di ricambio. Ho anche scritto più volte a mezzo pec al servizio clienti all'indirizzo che ho trovato su internet, ma la risposta lapidaria è sempre la stessa: abbiamo preso in carico il vostro reclamo. Potreste dirmi cortesemente come posso procedere per sollecitare l'invio della centralina di ricambio essendo l'autovettura in garanzia e chiedere nel contempo i danni a Stellantis, atteso che ho comprato detta autovettura presso una Concessionaria di Rende (CS), interamente pagata ed immatricolata in data 27.2.2026, con l'impegno e la promessa da parte della Concessionaria che se avessi acquistato, pagato ed immatricolato in quella data l'autovettura (evidentemente perché a fine Febbraio scadeva qualche promozione da parte di Stellantis a loro favore), mi sarebbe stata consegnata la settimana successiva. Invece così non è stato e per la consegna ho dovuto attendere 45 giorni! Dopo averla usata qualche giorno e con soli 200 Km è andata in avaria la centralina elettrica e come detto, da oltre un mese è parcheggiata presso un'autofficina autorizzata Citroen di Paola (CS) in attesa che dalla Francia arrivi la centralina di ricambio (neanche se dovessero portarla a piedi!) Vi ringrazio per l'attenzione.

In lavorazione
R. I.
18/05/2026

Contestazione riparazione non risolutiva per difetto AdBlue e negligenza diagnostica

In data recente mi sono rivolto all'officina autorizzata della rete Citroën per un guasto al sistema urea (AdBlue). Dopo una diagnosi computerizzata, l'officina ha preventivato e sostituito l'iniettore urea per un costo di 830,00 €, da me regolarmente pagati. Tuttavia, a meno di 5 km dal ritiro, la spia di guasto si è riaccesa immediatamente. Riportata la vettura in officina, mi è stato comunicato che la diagnosi indicava ora la necessità di sostituire anche il serbatoio urea per un ulteriore costo di circa 1.000,00 €. Motivi del reclamo: Violazione dell'obbligo di risultato: Ho corrisposto l'importo richiesto per la risoluzione di un guasto che, di fatto, persiste e l'auto si trova nelle medesime condizioni di prima. Mancanza di trasparenza: L'officina ha ammesso che la diagnosi iniziale mostrava già l'errore relativo al serbatoio/pressione, ma ha scelto di procedere per tentativi sostituendo solo l'iniettore senza informarmi della spesa complessiva (oltre 1.800 €). Tale omissione mi ha privato del diritto di valutare l'antieconomicità della riparazione su un veicolo di 155.000 km. Diniego di assistenza: Il Servizio Clienti Citroën, da me contattato tramite il sito ufficiale, rifiuta di intervenire attivamente. Richiesta: Chiedo la mediazione di Altroconsumo affinché Citroën Italia applichi la "correntezza commerciale" per la sostituzione del serbatoio (difetto noto e seriale del modello) e storni dal totale la manodopera e i costi già sostenuti per l'intervento parziale e non risolutivo.

In lavorazione
M. B.
11/05/2026

Reclamo formale contro Citroën Italia – Campagna di richiamo NY5– Mancata assistenza

Spett.le Citroën, in data 6 maggio u.s. ho ricevuto la vostra comunicazione relativa alla campagna NY5 – Catena albero a camme, con invito a contattare con urgenza un riparatore autorizzato per la verifica del problema tecnico riscontrato dalla casa madre sul mio veicolo, targa GC318NB. Ho provveduto immediatamente a contattare tre officine autorizzate Citroën nei pressi della mia residenza (entro 20 km), senza tuttavia ottenere alcuna disponibilità: La prima ha rifiutato l’intervento sostenendo che, avendo effettuato un solo tagliando a 19.000 km, non sarebbero soddisfatti i presunti requisiti richiesti (tre tagliandi); La seconda ha dichiarato di essere al completo, rifiutando perfino la prenotazione di un appuntamento futuro; La terza, distante circa 40 km dalla mia abitazione, si è resa disponibile a effettuare la verifica (riconoscendo correttamente che si tratta di un problema tecnico della casa madre e non di garanzia legata alla manutenzione), ma ha fissato l’appuntamento non prima del 26 novembre, imponendo inoltre un costo di 40 euro/al giorno per l’auto sostitutiva. Alla luce di quanto sopra, riscontro con rammarico una grave inefficienza della vostra rete di assistenza, oltre a una evidente incoerenza nelle risposte fornite dai diversi centri autorizzati. Ritengo inaccettabile che: un intervento derivante da una problematica riconosciuta dalla casa madre venga subordinato a requisiti non pertinenti (come il numero di tagliandi effettuati); i tempi di attesa siano così lunghi, nonostante la richiesta di intervento urgente; il cliente debba sostenere costi aggiuntivi (auto sostitutiva) per un difetto non imputabile al proprio utilizzo del veicolo. Con la presente, chiedo pertanto: un intervento tempestivo entro tempi congrui; l’individuazione di un centro assistenza disponibile in termini ragionevoli di distanza e tempistiche; la messa a disposizione gratuita di un’auto sostitutiva per l’intero periodo necessario; chiarimenti ufficiali sui criteri di accesso agli interventi relativi alla campagna NY5. In difetto di un vostro sollecito riscontro, mi vedrò costretta a tutelare i miei diritti nelle sedi opportune. In attesa di un vostro urgente riscontro, porgo cordiali saluti. Manuela Barbieri

In lavorazione
F. A.
27/04/2026

Auto non conforme alla scheda tecnica

Buongiorno, in riferimento all'ordine in oggetto in data 2y/10/2025 io e mio marito abbiamo acquistato presso la concessionaria Leonori Spa di Via Pontina 407 a Pomezia RM un autovettura Nuova E-C'è Urban Range elettrica da 30Kw la cui scheda tecnica prevedeva nell'equipaggiamento di serie il connettore standard in Europa CCS Combo2 (Combined Charging System) per la ricarica rapida DC da Citroen pubblicizzata con lo slogan "dal 20% all'80% in soli 36 minuti". Dopo aver effettuato bonifico a saldo, immatricolato l'auto il ritiro della stessa avviene presso la concessionaria in data 17 febbraio 2026. L'auto in questione viene da noi ricaricata tranquillamente a casa senza nessun problema Il problema ENORME e SCONFORTANTE è avvenuto nella pianificazione di un viaggio di soli 230km che si è reso impossibile a causa della mancata rapida veloce da 36 minuti!! Ci siamo praticamente resi conto che l'auto dispone solo di connettore tipo 2 per la ricarica AC (lenta) mentre i due spinotti per la ricarica veloce che in scheda tecnica chiamano Super Charge sono praticamente chiusi e non attivi Abbiamo sottoposto il problema al rivenditore che ci ha seguiti che tramite email ha riconfermato che la vettura da scheda tecnica DEVE AVERE la predisposizione alla ricarica veloce con cavo CCS Riteniamo che la vettura in questione NON È CONFORME ALL'ORDINE! Oltretutto allo stato attuale delle cose questa cosa ci sta creando grossissimi disagi perchè una ricarica così in viaggio dura più di 3 ore! Con questa modalità di ricarica oltretutto ad aggravare la situazione è il fatto che l'autovettura in questione rappresenta l'unico mezzo di trasporto che la nostra famiglia possiede e così com'è è inutilizzabil e se non per brevi tratti in ambito urbano. A quanto pare questa grave e scorretta mancanza di Citroen si sta riscontrando su un numero altissimo di acquirenti sul territorio nazionale per diverse tipologie di autovetture Chiedo se già avete avuto segnalazioni, se ci sono i presupposti per una causa e come possiamo tutelarci e Com dobbiamo procedere In allegato: Email di risposta ricevuta dal venditore Scheda tecnica Foto dell'attacco come si presenta L'autovettura è intestata a mio marito Grazie saluti Francesca Albanesi

Chiuso
T. V.
21/04/2026

Paradosso Stellantis: lettera di richiamo ricevuta a Febbraio 2026, ma rimborsi chiusi nel 2025.

Desidero segnalare la gestione a dir poco imbarazzante da parte di Citroën/Stellantis in merito al richiamo ufficiale per il difetto al pattino della catena di distribuzione. I fatti: Ricevo la lettera raccomandata di richiamo ufficiale solo a fine febbraio 2026. Tramite il mio meccanico di fiducia vengo messa in lista d'attesa per il controllo da parte di un'officina autorizzata. Ad inizio aprile, l'auto segnale un problema al motore, faccio visionare l'auto da due officine ed entrambe mi dicono che si è rotto il pattino della catena e altre pezzi correllati. Mi attivo immediatamente contattando 4 officine autorizzate della rete in Veneto. Risultato: disponibilità media di intervento a 4 mesi. L’unica officina disponibile avrebbe tenuto l'auto ferma fino a settembre 2026, lasciandomi senza mezzo di trasporto (costringendomi a un oneroso noleggio privato). Data l’indifferibilità dell'intervento (rischio rottura motore e sicurezza stradale), procedo alla riparazione a mie spese per necessità urgente. Tentando di richiedere il rimborso tramite il portale ufficiale Stellantis indicato dalla stessa assistenza, la pratica viene rifiutata automaticamente. Il motivo? Il sistema è impostato con una data limite al 31/12/2025. È inaccettabile e legalmente contestabile che un’azienda invii una comunicazione di richiamo nel 2026, ma mantenga un portale rimborsi "scaduto" l'anno precedente. Di fatto, Stellantis sta rendendo impossibile l'esercizio di un diritto del consumatore su un difetto di fabbrica riconosciuto dalla casa madre. Chiedo che la mia pratica di rimborso venga gestita manualmente e con urgenza, considerando che il ritardo è imputabile esclusivamente ai tempi di spedizione delle vostre raccomandate e all'inefficienza della vostra rete di assistenza. Questo giochetto mi è costato 1473€ iva inclusa e altri 122€ di noleggio finchè non mi è stata consegnata di nuovo la mia auto, considerando che inoltre nel 2025 avevo provveduto a cambiare anche la cinghia di distribuzione.

Chiuso
A. M.
31/03/2026

Richiamo NY5 Catena albero a camme

Oggetto: Reclamo formale contro Citroën Italia – Campagna di richiamo NY5– Mancata assistenza e negazione auto di cortesia ​Spettabile Citroën ​in qualità di vostra cliente, desidero segnalare il grave disagio che sto riscontrando nella gestione della campagna di richiamo di sicurezza NY5-(Catena albero a camme) relativa alla mia vettura Citroën C3 Aircross (Telaio:scritto in ID). ​Dopo aver ricevuto la raccomandata di richiamo, ho contattato l'assistenza Citroën per fissare l'appuntamento. Mi è stato comunicato quanto segue: ​Tempi di fermo eccessivi: In caso di riscontro del difetto, l'auto dovrebbe restare in officina per un periodo stimato di 30 giorni. ​Mancata soluzione alla mobilità: Nonostante il fermo prolungato sia dovuto a un difetto di fabbrica riconosciuto dal costruttore, mi è stata negata o non proposta un’auto di cortesia. E se anche ci fosse, sarebbe a mio carico!!!! ​Comportamento non professionale: Il personale si è dimostrato scortese e non collaborativo, ignorando le mie necessità lavorative (l'auto è per me uno strumento di lavoro indispensabile). ​Considerando che il richiamo riguarda la sicurezza del veicolo e che il Codice del Consumo prevede che le riparazioni in garanzia (o per difetti di conformità/fabbrica) debbano avvenire entro un termine congruo e senza notevoli inconvenienti per il consumatore, ritengo che la posizione di Citroën sia illegittima. ​Chiedo pertanto il vostro intervento per: ​Sollecitare il punto Citroën piu' vicino alla mia residenza affinché garantisca la riparazione in tempi rapidi. ​Ottenere l'erogazione gratuita di un'auto sostitutiva per l'intera durata dell'intervento, come previsto dagli standard di assistenza per fermi macchina prolungati dovuti a richiami ufficiali. ​Resto in attesa di un vostro celere riscontro e di istruzioni su come procedere. ​Cordiali saluti, ​AM

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