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Citroën ec3 elettrica
Buongiorno, Volevo rappresentare a Citroën che in data 24 aprile ritiravo presso il concessionario la mia ec3 elettrica. La macchina ha mostrato problemi di ricarica già dalla prima,la seconda ricaricati non riusciva a farla. Portata ad officina ufficiale Citroën come indicato dal numero verde della stessa Citroën in data 30/04/26 Ad oggi 06/05/26 non ho ancora la mia auto. L officina con il massimo impegno ha effettuato la diagnosi . Dalla diagnosi sono giunti al fatto che il caritore batteria trazione è rotto. Il vero problema è che questo pezzo non è ordinabile su Citroën,quindi l officina non ha materialmente questo pezzo da cambiare ,che molto probabilmente era rotto prima che ritirassi l auto. Ad oggi mi trovo in una situazione di grave disagio,non avendo la mia auto ,che in realtà è come non averla mai avuta visto il grave problema presentatosi a soli pochi giorni dal ritiro. Inoltre mi sta creando problemi economici visto il denaro in più per il tragitto casa lavoro. Avendo ricevuto a noleggio un auto a benzina e non usando l auto elettrica per ridurre i costi che avevo deciso di comprare Ma la cosa veramente frustrante è sapere che questo pezzo non è ordinabile ,perché Citroën non lo fornisce a listino per i suoi riparatori ufficiali,mettendo in commercio l auto ma non fornendo i pezzi di ricambio.
Auto non conforme alla scheda tecnica
Buongiorno, in riferimento all'ordine in oggetto in data 2y/10/2025 io e mio marito abbiamo acquistato presso la concessionaria Leonori Spa di Via Pontina 407 a Pomezia RM un autovettura Nuova E-C'è Urban Range elettrica da 30Kw la cui scheda tecnica prevedeva nell'equipaggiamento di serie il connettore standard in Europa CCS Combo2 (Combined Charging System) per la ricarica rapida DC da Citroen pubblicizzata con lo slogan "dal 20% all'80% in soli 36 minuti". Dopo aver effettuato bonifico a saldo, immatricolato l'auto il ritiro della stessa avviene presso la concessionaria in data 17 febbraio 2026. L'auto in questione viene da noi ricaricata tranquillamente a casa senza nessun problema Il problema ENORME e SCONFORTANTE è avvenuto nella pianificazione di un viaggio di soli 230km che si è reso impossibile a causa della mancata rapida veloce da 36 minuti!! Ci siamo praticamente resi conto che l'auto dispone solo di connettore tipo 2 per la ricarica AC (lenta) mentre i due spinotti per la ricarica veloce che in scheda tecnica chiamano Super Charge sono praticamente chiusi e non attivi Abbiamo sottoposto il problema al rivenditore che ci ha seguiti che tramite email ha riconfermato che la vettura da scheda tecnica DEVE AVERE la predisposizione alla ricarica veloce con cavo CCS Riteniamo che la vettura in questione NON È CONFORME ALL'ORDINE! Oltretutto allo stato attuale delle cose questa cosa ci sta creando grossissimi disagi perchè una ricarica così in viaggio dura più di 3 ore! Con questa modalità di ricarica oltretutto ad aggravare la situazione è il fatto che l'autovettura in questione rappresenta l'unico mezzo di trasporto che la nostra famiglia possiede e così com'è è inutilizzabil e se non per brevi tratti in ambito urbano. A quanto pare questa grave e scorretta mancanza di Citroen si sta riscontrando su un numero altissimo di acquirenti sul territorio nazionale per diverse tipologie di autovetture Chiedo se già avete avuto segnalazioni, se ci sono i presupposti per una causa e come possiamo tutelarci e Com dobbiamo procedere In allegato: Email di risposta ricevuta dal venditore Scheda tecnica Foto dell'attacco come si presenta L'autovettura è intestata a mio marito Grazie saluti Francesca Albanesi
Paradosso Stellantis: lettera di richiamo ricevuta a Febbraio 2026, ma rimborsi chiusi nel 2025.
Desidero segnalare la gestione a dir poco imbarazzante da parte di Citroën/Stellantis in merito al richiamo ufficiale per il difetto al pattino della catena di distribuzione. I fatti: Ricevo la lettera raccomandata di richiamo ufficiale solo a fine febbraio 2026. Tramite il mio meccanico di fiducia vengo messa in lista d'attesa per il controllo da parte di un'officina autorizzata. Ad inizio aprile, l'auto segnale un problema al motore, faccio visionare l'auto da due officine ed entrambe mi dicono che si è rotto il pattino della catena e altre pezzi correllati. Mi attivo immediatamente contattando 4 officine autorizzate della rete in Veneto. Risultato: disponibilità media di intervento a 4 mesi. L’unica officina disponibile avrebbe tenuto l'auto ferma fino a settembre 2026, lasciandomi senza mezzo di trasporto (costringendomi a un oneroso noleggio privato). Data l’indifferibilità dell'intervento (rischio rottura motore e sicurezza stradale), procedo alla riparazione a mie spese per necessità urgente. Tentando di richiedere il rimborso tramite il portale ufficiale Stellantis indicato dalla stessa assistenza, la pratica viene rifiutata automaticamente. Il motivo? Il sistema è impostato con una data limite al 31/12/2025. È inaccettabile e legalmente contestabile che un’azienda invii una comunicazione di richiamo nel 2026, ma mantenga un portale rimborsi "scaduto" l'anno precedente. Di fatto, Stellantis sta rendendo impossibile l'esercizio di un diritto del consumatore su un difetto di fabbrica riconosciuto dalla casa madre. Chiedo che la mia pratica di rimborso venga gestita manualmente e con urgenza, considerando che il ritardo è imputabile esclusivamente ai tempi di spedizione delle vostre raccomandate e all'inefficienza della vostra rete di assistenza. Questo giochetto mi è costato 1473€ iva inclusa e altri 122€ di noleggio finchè non mi è stata consegnata di nuovo la mia auto, considerando che inoltre nel 2025 avevo provveduto a cambiare anche la cinghia di distribuzione.
Richiamo NY5 Catena albero a camme
Oggetto: Reclamo formale contro Citroën Italia – Campagna di richiamo NY5– Mancata assistenza e negazione auto di cortesia Spettabile Citroën in qualità di vostra cliente, desidero segnalare il grave disagio che sto riscontrando nella gestione della campagna di richiamo di sicurezza NY5-(Catena albero a camme) relativa alla mia vettura Citroën C3 Aircross (Telaio:scritto in ID). Dopo aver ricevuto la raccomandata di richiamo, ho contattato l'assistenza Citroën per fissare l'appuntamento. Mi è stato comunicato quanto segue: Tempi di fermo eccessivi: In caso di riscontro del difetto, l'auto dovrebbe restare in officina per un periodo stimato di 30 giorni. Mancata soluzione alla mobilità: Nonostante il fermo prolungato sia dovuto a un difetto di fabbrica riconosciuto dal costruttore, mi è stata negata o non proposta un’auto di cortesia. E se anche ci fosse, sarebbe a mio carico!!!! Comportamento non professionale: Il personale si è dimostrato scortese e non collaborativo, ignorando le mie necessità lavorative (l'auto è per me uno strumento di lavoro indispensabile). Considerando che il richiamo riguarda la sicurezza del veicolo e che il Codice del Consumo prevede che le riparazioni in garanzia (o per difetti di conformità/fabbrica) debbano avvenire entro un termine congruo e senza notevoli inconvenienti per il consumatore, ritengo che la posizione di Citroën sia illegittima. Chiedo pertanto il vostro intervento per: Sollecitare il punto Citroën piu' vicino alla mia residenza affinché garantisca la riparazione in tempi rapidi. Ottenere l'erogazione gratuita di un'auto sostitutiva per l'intera durata dell'intervento, come previsto dagli standard di assistenza per fermi macchina prolungati dovuti a richiami ufficiali. Resto in attesa di un vostro celere riscontro e di istruzioni su come procedere. Cordiali saluti, AM
Richiamo catena albero a camme - NY5
Buongiorno, in qualità di destinatario del richiamo in oggetto, sono a richiedere chiarimenti circa il suddetto intervento nonché la totale gratuità dello stesso: il riparatore autorizzato Citroen dove è stato svolto il richiamo, ha posto a mio carico la "revisione" degli iniettori provocata dallo smontaggio degli stessi. Operazione, quest'ultima, a quanto sostenuto dall'officina, necessaria al fine di smontare il blocco motore ed eseguire l'intervento. Come tale dovrebbe rientrare nei passaggi necessari per poter completare l'opera di manutenzione in oggetto ed essere quindi "eseguito gratuitamente". Come si evince dalla documentazione che allego, tale voce è stata invece posta a mio carico. Naturalmente la sostituzione del kit distribuzione (anche se solo raccomandatomi per una completa e corretta revisione del motore) rimane a mio carico. In allegato: 1)Product Safety Recall 2)Fattura N.1 3)Fattura N.2 Certo dei miei intendimenti, ed in attesa di un Vs cortese riscontro, rimango a disposizione e colgo l'occasione per porgere Cordiali saluti. Alberto Stefano Gatti
Anomalia sistema antinquinamento ADBlue
Spett. Citroen Italia, possiedo una Grand C4 Spacetourer, 1.5 Blue Hdi del 2019. Come molte altre vetture del gruppo Stellantis-PSA, è afflitta dal problema al sistema Ad Blue: ad una prima accensione della spia "Anomalia Antinquinamento" , è stato sostituito l'iniettore dell'urea; dopo aver percorso pochi chilometri, la spia si è ripresentata con conseguente sostituzione, questa volta, dell'intero serbatoio Ad blue. Purtroppo dopo soli 100 Km percorsi, la spia è comparsa per la terza volta, con l'auto ancora in attesa di diagnosi da parte di officina autorizzata. A seguito della segnalazione di Altroconsumo all’Antitrust e di una diffida a livello europeo, Citroen e Peugeot hanno preso impegni precisi nel riconoscere riparazioni gratuite e rimborsi ai clienti che hanno avuto problemi con il sistema antinquinamento che usa AdBlue. In considerazione di ciò, con la presente sono quindi a richiedere Vs intervento per la risoluzione del problema su esposto nonché la rifusione delle spese da me fin'ora sostenute. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Dichiarandomi a disposizione per ogni necessità, porgo distinti saluti. In allegato: Fatture lavori eseguiti.
Spia Adblue
Spett. Citroen Italia Ho acquistato presso un rivenditore una Citroen C3 Aircross Blue HDi del 2022 usata. Quando il contachilometri segna 84.000 chilometri, nel marzo 2026, mi si accende la spia Adblue che non si spegne neanche dopo il rabbocco. Vengo dunque a conoscenza che esiste un problema riconosciuto al sistema Adblue dei motori Stellantis Blue HDi per la risoluzione del quale Citroen dovrebbe intervenire a proprie spese. Chiedo dunque l'intervento di Citroen Italia per la riparazione totale del guasto che non dipende dal proprietario del veicolo. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
MANCA RICARICA FAST E-C3
Buongiorno, in riferimento all'ordine in oggetto in data 24/10/2025 ho acquistato presso la concessionaria Autocurti srl Loc, Condomini 88025 Maida (CZ) Nuova Citroen C3 elettrica 83kw modello YOU URBAN RANGE il cui listino (alla data della proposta da me firmata) prevedeva nell'equipaggiamento di serie il connettore standard in Europa CCS Combo2 (Combined Charging System) per la ricarica rapida DC da voi enfatizzata con lo slogan "dal 20% all'80% in soli 26 minuti". Dopo aver effettuato bonifico a saldo e immatricolato l'auto il ritiro della stessa avviene presso la concessionaria in data 09 febraio 2026, apro il coperchio del vano ricarica con mio enorme sconforto mi rendo conto che la mia auto dispone solo di connettore tipo 2 per la ricarica AC., e i due spinotti per la ricarica fast sono vuoti. (sottoponendo il problema al mio assistente vendita (decisamente poco informato in materia andrebbero formati meglio, prima di vendere cose cosi delicate) mi dice che ci sono dei tappi che vanno tolti, cosa assolutamente non vera, ed un mio secondo sollecito di chiarimenti non ha saputo dare alcuna risposta) Allo stato attuale questa difformità, tra bene ordinato e bene consegnato sta creando notevoli disagi perchè una ricarica dura dalle 3ore (con il caricatore di bordo trifase da 11kw ordinato in fase di proposta di compravendita) alle 9 ore. Con questa modalità di ricarica la mia autovettura che rappresenta il mio unico mezzo di trasporto, è inutilizzabile se non per brevi tratti in ambito urbano. Poichè questa grave mancanza nelle ultime settimane è stata riscontrata a livello nazionale da un numero in costante crescita di utenti si è deciso di fare fronte comune prima con semplici segnalazioni poi adendo alle vie legali. In attesa di riscontro cordiali saluti.
Difetto Albero a CAMME
Nel dicembre scorso la nostra citroen aircross diesel con il numero di telaio indicato in ID iniziava a presentare un allarme motore. Dopo averla portata dal meccanico più volte e aver provato a cambiare il pezzo segnalato dalla diagnostica l'ultimo professionista visto ha riscontrato un problema nell'albero a camme. Problema dovuto, abbiamo scoperto successivamente, a un difetto di fabbrica delle macchine prodotte insieme alla nostra. Abbiamo contattato sia citroen che stellantis che rifiutano di dialogare poiché i tagliandi non sono stati fatti tutti in centri da loro autorizzati. Il pezzo difettoso non è per una parte di motore che doveva al momento andare a tagliando (la nostra macchina ha solo 82000 chilometri) e ci sono state campagne di rimborso per il pezzo specifico (solo per chi ha avuto il danno entro luglio 2025). Pensiamo di aver diritto ad almeno un rimborso parziale del danno essendo il pezzo difettoso di fabbrica e non rotto per usuro o altri problemi. Allego la fattura relativa.
campagna di richiamo ny5
Buongiorno, sono proprietaria del veicolo targato FZ383HZ. In data 16/09/2025 il veicolo ha subito un grave guasto, rimanendo improvvisamente in panne e immobile in mezzo alla strada durante il normale utilizzo. Il mezzo è stato trasportato tramite carroattrezzi presso il meccanico più vicino, dove è stato riscontrato un danno importante al motore causato dalla rottura della catena dell’albero a camme. Solo recentemente ho ricevuto una comunicazione di Citroen relativa alla campagna di richiamo NY5 (catena albero a camme), datata febbraio 2026, riguardante proprio il difetto sopra descritto. Da quanto indicato nella comunicazione, la campagna risulterebbe tuttavia avviata già nel mese di luglio 2025. È evidente che, qualora fossimo stati informati tempestivamente dell’esistenza di tale richiamo, avremmo provveduto immediatamente a portare il veicolo presso la rete di assistenza autorizzata, evitando così il guasto e i conseguenti danni al motore. Il veicolo è stato inizialmente portato presso il meccanico più vicino esclusivamente per necessità, essendosi fermato improvvisamente in strada. Il guasto ha comportato notevoli disagi pratici, tra cui l’impossibilità di utilizzare l’automobile per diverse settimane, oltre a un rilevante esborso economico per la riparazione del veicolo. Alla luce di quanto sopra, vi contatto pertanto per valutare la possibilità di ottenere un rimborso totale o parziale delle spese sostenute, trattandosi di un danno riconducibile a un difetto oggetto di successiva campagna di richiamo. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione relativa alla riparazione effettuata e alle spese sostenute. Confidando in un vostro cortese e sol
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