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Diffida per vendita di animale non conforme (vizio congenito), omessa fatturazione e condotta illeci

In lavorazione Pubblico

IL TEMPIO HAIRLESS DI CARINI DESIREE

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G. T.

A: IL TEMPIO HAIRLESS DI CARINI DESIREE

30/04/2026

In data 28/09/2024, ho acquistato presso l'allevatrice Carini Desiree (Allevamento IL TEMPIO HAIRLESS) un esemplare di gatto Sphynx denominato Mya, al prezzo di 1.200€ che mi è stato consegnato il 01/10/2024. 1. Vizio di Conformità e Decesso: In data 20/04/2026, l'animale è deceduto improvvisamente. Come da referto allegato della Clinica Veterinaria CVS, la causa del decesso è un arresto cardiocircolatorio. Vizio segnalato e ampiamente documentato da prove video e segnalato all'allevatrice entro i termini di legge previsti e di cui l'allevatrice non ha mai risposto nonostante la nostra segnalazione. Trattandosi di un esemplare giovane e in salute di razza Sphynx, tale patologia è riconducibile a un vizio congenito preesistente alla vendita, configurando un difetto di conformità ai sensi dell'Art. 128 e ss. del Codice del Consumo. L'animale non era pertanto idoneo all'uso pattuito (da riproduzione). 2. Illecito Fiscale: Si segnala inoltre che il venditore non ha mai emesso regolare fattura per la transazione di acquisto dell'animale di 1.200€. Nelle comunicazioni intercorse via chat in merito alla ricerca di una soluzione bonaria, il venditore ha esplicitamente proposto la vendita di un gatto adulto in evasione d’IVA, oltre alla mancata consegna della documentazione fiscale relativa all'acquisto originale di Mya, richiedendo una maggiorazione del 22% solo a fronte della nostra richiesta di fatturazione, condotta che configura una violazione delle norme tributarie. 3. Condotta del Venditore: A seguito della richiesta di rimborso, il venditore ha reagito con gravi insulti. Successivamente, il venditore ha interrotto ogni comunicazione bloccando il mio contatto WhatsApp, rendendosi di fatto irreperibile per una risoluzione bonaria. La proposta di un 'gatto sostitutivo' previo pagamento di ulteriori 600€ (a nero) in aggiunta di un cucciolo a seguito dell' eventuale riproduzione dell'animale (prezzo di vendita di un cucciolo che si attesta dai 1.000,00€ fino ai 2.000,00€) è stata da noi respinta in quanto illegittima e non risolutiva. Richiesta: Ai sensi del Codice del Consumo, si richiede la risoluzione del contratto e il rimborso integrale della somma di 1.200,00€. In allegato il referto del decesso, la ricevuta di acconto e prenotazione da parte dell' allevatrice e la contabile del pagamento predisposto verso quest' ultima


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