Buongiorno,
in data 24 febbraio 2026, il mio medico curante e il medico specialista in endocrinologia mi consigliano di effettuare una risonanza magnetica con metodo di contrasto.
Tramite il portale CUP Piemonte prenoto al IRM di Pianezza in quanto struttura in grado di eseguire la risonanza in poco più di un mese di attesa.
Ricevo una prima chiamata dal centro IRM ad inizio Marzo da un numero privato e mi viene fatta una breve intervista telefonica, tra le domande che mi vengono fatte, mi chiedono se avessi protesi metalliche.
Durante quella chiamata riporto per almeno 4 volte la presenza di un piccolo chip biometrico e sottocutaneo nel avambraccio. La segreteria mi richiede inoltre la documentazione del medico curante e l'esame della creatinina. Invio la documentazione richiesta tranne la creatinina poiché non avevo ancora l'esito di tale esame come fatto presente via telefono.
La segreteria mi da l'ok alla risonanza medica sia per il chip sia per la documentazione fornita.
Ricevo una nuova chiamata il giorno 11 marzo 2026 alle ore 12.19 dal numero 011 9662585, mi richiedono nuovamente intervista e documenti, faccio presente di averla già fatta, mi dicono di averla persa e non registrata.
Riporto nuovamente la presenza del chip sottocutaneo, i farmaci che assumo e presento la documentazione via whatsapp.
Il giorno 8 aprile 2026 ricevo una nuova chiamata dal numero di telefono del IRM di cui sopra, un altra volta mi vengono richieste le stesse identiche informazioni che presento insieme all'esame della creatinina . anche in questa occasione faccio presente il chip sottocutaneo, per la terza volta mi viene dato l'ok alla risonanza magnetica.
Il giorno 13 aprile 2026 mi reco a fare la risonanza magnetica, per la quarta volta, la segreteria mi richiede gli stessi identici dati a quanto pare mai registrati, faccio presente nuovamente il chip , mi viene dato l'ok e di recarmi dal medico con il codice N764.
Una volta dal medico, lo stesso mi nega la risonanza magnetica in quanto per via del chip sottocutaneo non può farla per la mia stessa sicurezza. Nonostante tutti queste interviste e richieste di documentazioni nessuno le ha mai presentate al medico che si occupava effettivamente della risonanza. Questo denotata gravi lacune e professionalità da parte della segreteria che era stata diverso volte informata di questo.
Richiedo quindi ad IRM il risarcimento danni e il pagamento della giornata di lavoro persa a causa loro.