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Ingannato dal servizio clienti Amazon

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Reso

Reclamo

A. N.

A: Amazon

05/05/2026

Buongiorno, riporto questo spiacevole accaduto causato dal servizio clienti sempre "assecondante", che mi ha fatto perdere tempo e denaro. In breve: ho ordinato un prodotto da un venditore terzo in data 10 Aprile. Appena arrivato mi sono accorto di aver sbagliato le misure e che il prodotto non soddisfa le mie esigenze. Esploro le opzioni di reso, consapevole che probabilmente mi toccherà tenere il prodotto per mio errore. Contatto il servizio clienti (ho sempre parlato con operatore italiano dall'Italia) e l'operatore mi informa che non essendo passati i 14 giorni dall'acquisto, posso rivalermi del diritto di recesso. Ci tiene però ad avvisarmi che la spedizione la dovrò effettuare a mie spese, ma presentando la fattura, il venditore provvederà al rimborso, sia del prodotto che della spedizione. Anche se non molto convinto mi reco in Posta per effettuare il reso: l'impiegata della Posta mi suggerisce di verificare queste informazioni perchè a detta loro, non capita mai una dinamica simile. Quindi torno a casa, richiamo il servizio clienti Amazon, spiego la situazione e nuovamente mi viene confermato il meccanismo della spedizione a mio carico e rimborso sicuro del venditore. Quando spiego i miei dubbi mi assicurano che in caso di ritardi del rimborso da parte del venditore, Amazon stessa avrebbe provveduto al rimborso della spedizione. Torno in Posta, spedisco il pacco (10,3€). Carico subito sul portale Amazon la ricevuta della spedizione. Lascio passare qualche giorno e ricevo il rimborso del prodotto acquistato da parte del venditore. Manca però il rimborso della spedizione. Richiamo il servizio clienti, che nuovamente ci tiene a sottolineare come sia mio diritto di avere questo rimborso: scrive una mail al venditore e in attesa di una sua risposta, compila una richesta di rimborso da avanzare ad Amazon AZ, mai facendosi venire un dubbio a riguardo. Amazon respinge la richiesta, informandomi che la loro garanzia non copre un mio errore nell'acquisto. Richiamo una quarta volta il servizio clienti per avere chiarimenti, ma l'operatore avanza l'ipotesi che Amazon abbia respinto la richiesta perchè in attesa della risposta del venditore, che "nel frattempo potrebbe aver emesso il rimborso". Mi fa quindi contestare la decisione di Amazon, non avanzando neanche lui dubbi sulla sicura risoluzione di questo problema. Infine, arriviamo ad oggi 05 maggio, ricevo nuovamente un rifiuto del rimborso. Provo per l'ultima volta a parlare con un operatore: stavolta senza dubbi sostiene che non ho diritto al rimborso a causa del mio errore. Anche se una spiacevole conversazione, forse alla quinta telefonata ho trovato un operatore che conosce il suo lavoro. Ora, non avrei mai accettato di spendere 10,3 € di spedizione per un reso di 17,5€. Mi sarei tenuto il prodotto e via. Ma a questa situzione ci sono arrivato a causa di operatori impiegati dal servizio clienti Amazon, che piuttosto di scontentare il cliente e fare bella figura (per avere poi le stelline di valutazione), raccontano palesi palle. Quindi mi sono trovato a perdere un sacco di tempo, 4 operatori su 5 mi hanno assicurato su una cosa non vera e mi hanno fatto perdere 10,3€ di spedizione. Dal momento che le telefonate sono tutte registrate e viene richiesto di acconsentire a queste cosa, invito Amazon ad ascoltare le telefonate in questione per sentire le frottole raccontate dai suoi operatori. Richiedo perciò il rimborso dei 10,30€ della spezione presso Poste, tralasciando l'enorme quantità di tempo che Amazon mi ha fatto perdere.


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