OGGETTO DELLA RACCOMANDATA DEL 03/03/2026
In data 25/02/2026 ho effettuato una ricostruzione di un molare (l'elemento 3.7) presso la sede Bludental di Pomezia, denominazione sociale Dental Pomezia Srl, a causa della frattura di una cuspide. Già dalla sera stessa ho accusato un persistente dolore durante la masticazione e accertavo visivamente l'incongruità del lavoro (nonostante sia stato ripetuto due volte nella stessa giornata). Più precisamente ho ravvisato un difetto di conformità tra il preventivo (la fattura pagata menziona "ricostruzione tre pareti") e la prestazione ricevuta (una otturazione senza ricostruzione delle pareti distale e linguale fratturate). Il 2 marzo ho contattato la struttura per un consulto con il Direttore Sanitario e, constatata la difficoltà di un appuntamento, chiedevo che mi venisse assegnato per il controllo un altro dentista. Mi è stato invece imposto di tornare sulla poltrona del medesimo dentista che ha commesso l'errore, ledendo così il mio diritto di scelta e di cura. Solo dopo la ricezione della raccomandata, avvenuta il 10 marzo, la struttura ha cambiato versione asserendo la disponibilità del Direttore Sanitario, dimostrando così una gestione dell'accoglienza clienti priva di trasparenza e di rispetto verso il paziente.
REFERTO STRUTTURA PUBBLICA
Dovendo risolvere il dolore masticatorio, mi ero già attivata per una visita specialistica e il 16/03/2026 mi sono recata alla ASL Roma 6 presso l'ambulatorio di odontoiatria protesica e conservativa (regolare prenotazione CUP n. 26071206005465 e documento di pagamento n. RF/00093247/26).
Il referto (che allego) riscontra la mancanza della cuspide disto linguale dell'elemento 3.7.
PRECISAZIONI TECNICHE
In sede di ispezione clinica il medico ha riscontrato quanto segue:
- sulla parete linguale ha individuato la mancanza di tessuto duro (un buco alla base) che espone il dente a infiltrazioni batteriche ed è visibile a occhio nudo;
- la mancata ricostruzione anatomica del dente, insufficiente a sostenere il carico masticatorio;
- la presenza di asperità sulla parete occlusale ricostruita (L'UNICA RICOSTRUITA) foriera di infiltrazioni.
Il medico ha evidenziato che tutto ciò è visibile "ad occhio nudo" (errore macroscopico) per confermarmi la indiscutibilita' della ricostruzione approssimativa.
Sulla parete occlusale io noto già delle infiltrazioni, come dimostrano le fotografie che allego, scattate da me autonomamente i giorni successivi alla "ricostruzione" del dente. Da queste non si evince il "buco" alla base della parete linguale (non ricostruita), individuato invece dal dentista della ASL ispezionando con specchietto e specillo. Comunque è intuibile dalla scarsa quantità di materiale alla base del dente e dai video in mio possesso.
GRAVITÀ DEL QUADRO CLINICO E DEONTOLOGICO
Il medico della ASL non ha potuto sbilanciarsi sulla causa del dolore masticatorio che accuso, in quanto, viste le molteplici criticità strutturali, ha insistito sull'indifferibilità del ripristino anatomico e funzionale del dente 3.7 presso un centro idoneo.
Ho chiesto comunque un parere sulla mancata aspirazione della saliva durante l'intervento e mi ha confermato l'importanza dell'utilizzo della diga di gomma, per il buon esito della ricostruzione (nel mio caso specifico non è stata usata né la diga di gomma né correttamente l'aspiratore).
Preso atto dell'assenza di protocolli sicuri nella vostra struttura, confermo la mia ferma intenzione di non sottopormi a cure riparative presso di voi.
Faccio notare che sono stata costretta a tali spostamenti e stress in una fase di estrema fragilità fisica, essendo in convalescenza post-operatoria dopo un delicato intervento chirurgico di revisione al CTO di Roma. Come da referto del chirurgo del CTO, non ho riacquistato completa mobilità e, a causa di questo grave inconveniente odontoiatrico, sto sottoponendo l'arto a continui sforzi non raccomandati (compresa la guida dell' autoveicolo).
CONCLUSIONI E DIFFIDA
Per quanto esposto sopra, il contratto è da ritenersi risolto per vostra esclusiva inadempienza. Ribadisco la richiesta di rimborso integrale di € 170 tramite bonifico sulle mie coordinate bancarie (già in vostro possesso) entro 48 ore, per poter procedere alla ricostruzione anatomica e funzionale del dente presso un centro che segua protocolli sicuri.
Il rimborso della somma versata estinguerà ogni mia pretesa futura nei vostri confronti e mi impegno fin da ora, dopo il ricevimento dell'accredito, di chiudere questa contestazione e trasformarla in modalità privata sul portale Altroconsumo, rendendola non più visibile a terzi.
In difetto, mi riservo di agire in tutte le sedi competenti e riterrò responsabile la Dental Pomezia Srl di ogni aggravamento clinico del dente 3.7 (fratture, carie profonde o necessità di devitalizzazione) data la negligenza appurata e il ritardo nel rimborso, che non mi consente di ottenere cure adeguate altrove, con conseguente addebito a vostro carico di oneri maggiori per il danno biologico.
Distinti saluti,
Rossella M.
Pomezia