Oggetto: Reclamo Formale Trade-In AMIT69A95DE43AF67 – Grave inadempimento contrattuale Recommerce/Amazon e accredito forzato non concordato
Spettabile ALTROCONSUMO,
desidero denunciare pubblicamente la condotta di Recommerce Solutions in merito alla pratica di Trade-In Amazon n. AMIT69A95DE43AF67.
Nonostante la mia esplicita richiesta di restituzione del dispositivo (espressa a seguito di una valutazione non congrua), il partner Recommerce il 14 aprile h. 16.34, tramite l'operatore Oscar, chiede la conferma del mio indirizzo di casa per la restituzione, mando mail subito e confermo indirizzo, a seguire ha ammesso in data 22/04 l'impossibilità di rendere il bene per un asserito "errore logistico".
Tale condotta viola palesemente l'Articolo 6 delle Condizioni Generali di Acquisto, che obbliga il fornitore alla restituzione gratuita del prodotto qualora non si perfezioni l'accordo sul prezzo.
In data 27/04, dopo aver inviato formale diffida ad adempiere (ex Art. 1454 c.c.) alle ore 12:30, ho ricevuto un accredito unilaterale di € 292,00 alle ore 16:00.
Ho immediatamente contestato tale versamento (ore 16:29), chiarendo che la somma viene trattenuta esclusivamente a titolo di ACCONTO sulla maggior somma dovuta (risarcimento danni e spese legali/postali) e NON a saldo della pratica, che considero risolta per esclusiva colpa del fornitore.
A seguito di un doveroso confronto con le Autorità competenti, è emerso che la condotta, sebbene configuri una privazione illegittima della proprietà, deve essere perseguita prioritariamente in sede civile come grave inadempimento contrattuale.
Pertanto, ho deciso di non procedere momentaneamente per la via penale, dando mandato ai legali di Altroconsumo di procedere con la mediazione per ottenere il pieno ristoro dei danni, inclusi i € 18,80 di spese postali documentate e l'indennizzo per il grave disagio subito dal 16 marzo ad oggi.
Diffido formalmente Amazon e Recommerce dal considerare il caso chiuso e pretendo una proposta risarcitoria degna di un servizio professionale.
Cordialmente,
Daniela Gunnella