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Recommerce Amazon Trade-In AMIT69A95DE43AF67 - Richiesta Danni

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

D. G.

A: Amazon

24/04/2026

Spettabile Altroconsumo, ​richiedo il vostro intervento per risolvere una gravissima controversia con Recommerce Group (partner Amazon) relativa a una pratica di Trade-In ferma dal 16 marzo 2026. ​Nonostante i miei ripetuti tentativi di risoluzione bonaria, l'azienda ha mantenuto una condotta omissiva e dilatoria. In data 10/04/2026 e 22/04/2026 ho inviato formali diffide ad adempiere ex Art. 1454 c.c. (mezzo RR), dichiarando il contratto legalmente risolto e richiedendo la restituzione immediata del mio dispositivo. ​In data 22/04/2026, l'azienda ha inviato una mail automatica di "convalida" promettendo il pagamento di 292,00 € entro 48 ore. Ad oggi, 24 aprile, non ho ricevuto né l'accredito, né il rimborso delle spese vive, né la prova della spedizione per la restituzione del mio telefono. ​Pertanto, ai sensi degli Artt. 1219, 1223 e 2059 c.c., esigo: ​La restituzione immediata del mio dispositivo originale (integro e funzionante); ​Il rimborso delle spese vive documentate pari a 18,80 € (costo raccomandate); ​Un indennizzo risarcitorio forfettario per il grave disagio, lo stress e la perdita di tempo subiti a causa della loro condotta in malafede. ​Comunico sin d'ora che non accetterò alcun accredito parziale a "saldo e stralcio", ma solo come acconto sul maggior avere dovuto. In mancanza di riscontro, procederò con esposto all'AGCM e nelle sedi civili e penali competenti per appropriazione indebita. ​Cordialmente, Daniela Gunnella

Messaggi (5)

D. G.

A: Amazon

27/04/2026

Scrivo per segnalare l'aggravarsi della condotta del partner Recommerce. ​In data 14 aprile alle 16:34, l'operatore Oscar mi chiedeva conferma dell'indirizzo di residenza per la restituzione del mio cellulare. In data 15 aprile alle 12:13, rispondevo confermando l'indirizzo. Ad oggi, 27 aprile, non è arrivato nulla: né il telefono, né il tracking, né il pagamento promesso successivamente il 22 aprile. ​Vi informo che oggi, 27 aprile alle ore 12:30, il vostro ufficio legale ha ricevuto la mia seconda diffida (Raccomandata n. 20109476120-8). ​Ribadisco che: ​Non accetto i soli 292€ come saldo: pretendo il rimborso delle spese postali (18,80€) e il risarcimento danni (Artt. 1219, 1223, 2059 c.c.). ​Se entro domani mattina non avrò il tracking della spedizione o prova del bonifico totale, procederò con la denuncia per appropriazione indebita presso la Polizia Postale. ​Esigo una risoluzione oggi stesso.

D. G.

A: Amazon

27/04/2026

In allegato ricevute AR e la consegna di Poste Italiane presso il vostro ufficio legale Amazon Milano.

D. G.

A: Amazon

28/04/2026

Data: 27.04.2026 h. 16.29 Spettabile Recommerce/Amazon, ​Prendo atto dell’accredito tardivo di € 292,00 ricevuto solo pochi minuti fa. ​Tale somma NON viene accettata a saldo, ma trattenuta esclusivamente come acconto sulla maggior somma dovuta (risarcimento danni e spese), per le seguenti ragioni: ​come già intimato nelle mie due diffide, il rapporto è legalmente risolto ex Art. 1454 c.c. La vostra condotta omissiva ha fatto decadere ogni accordo precedente. ​La ricezione forzata di questa cifra non sana la mancata restituzione del mio dispositivo, che continuo a esigere immediatamente. ​Restano scoperte le spese postali sostenute (€ 18,80) e l'indennizzo per il grave disagio subito dal 16 marzo. ​Vi avviso che il pagamento parziale odierno non sospende l'azione legale. Se entro domani mattina non riceverò prova della spedizione del mio telefono o del saldo totale dei danni richiesti, procederò con la denuncia per appropriazione indebita presso la Polizia Postale, come già preannunciato. ​Daniela Gunnella

D. G.

A: Amazon

28/04/2026

Oggetto: Reclamo Formale Trade-In AMIT69A95DE43AF67 – Grave inadempimento contrattuale Recommerce/Amazon e accredito forzato non concordato ​ ​Spettabile ALTROCONSUMO, ​desidero denunciare pubblicamente la condotta di Recommerce Solutions in merito alla pratica di Trade-In Amazon n. AMIT69A95DE43AF67. ​Nonostante la mia esplicita richiesta di restituzione del dispositivo (espressa a seguito di una valutazione non congrua), il partner Recommerce il 14 aprile h. 16.34, tramite l'operatore Oscar, chiede la conferma del mio indirizzo di casa per la restituzione, mando mail subito e confermo indirizzo, a seguire ha ammesso in data 22/04 l'impossibilità di rendere il bene per un asserito "errore logistico". Tale condotta viola palesemente l'Articolo 6 delle Condizioni Generali di Acquisto, che obbliga il fornitore alla restituzione gratuita del prodotto qualora non si perfezioni l'accordo sul prezzo. ​ In data 27/04, dopo aver inviato formale diffida ad adempiere (ex Art. 1454 c.c.) alle ore 12:30, ho ricevuto un accredito unilaterale di € 292,00 alle ore 16:00. Ho immediatamente contestato tale versamento (ore 16:29), chiarendo che la somma viene trattenuta esclusivamente a titolo di ACCONTO sulla maggior somma dovuta (risarcimento danni e spese legali/postali) e NON a saldo della pratica, che considero risolta per esclusiva colpa del fornitore. ​ A seguito di un doveroso confronto con le Autorità competenti, è emerso che la condotta, sebbene configuri una privazione illegittima della proprietà, deve essere perseguita prioritariamente in sede civile come grave inadempimento contrattuale. Pertanto, ho deciso di non procedere momentaneamente per la via penale, dando mandato ai legali di Altroconsumo di procedere con la mediazione per ottenere il pieno ristoro dei danni, inclusi i € 18,80 di spese postali documentate e l'indennizzo per il grave disagio subito dal 16 marzo ad oggi. ​Diffido formalmente Amazon e Recommerce dal considerare il caso chiuso e pretendo una proposta risarcitoria degna di un servizio professionale. ​Cordialmente, Daniela Gunnella

D. G.

A: Amazon

28/04/2026

ESTRATTO DALLE CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO – RECOMMERCE SOLUTIONS ​Articolo 6 – Processo di Valutazione e Accettazione del Prodotto ​6.2. Mancata Accettazione della Nuova Offerta (Controfferta): Nel caso in cui il Prodotto, a seguito della valutazione tecnica presso i nostri laboratori, non risulti conforme alla dichiarazione iniziale del Cliente, Recommerce Solutions invierà una Nuova Offerta (Controfferta) via e-mail. Qualora il Cliente decida di rifiutare tale Nuova Offerta entro il termine stabilito (solitamente 14 giorni), il contratto di vendita si intenderà non concluso. In tale circostanza, Recommerce Solutions si impegna a restituire il Prodotto al Cliente, spedendolo all'indirizzo indicato in fase di registrazione, senza alcun costo aggiuntivo a carico del Cliente stesso. ​6.3. Conclusione del Contratto: Il contratto di acquisto si considera perfezionato solo ed esclusivamente quando: (a) il Prodotto è valutato conforme alla descrizione iniziale oppure (b) il Cliente accetta espressamente la Nuova Offerta. In assenza di tale consenso o conformità, il diritto di proprietà del Cliente sul bene rimane impregiudicato, fatto salvo l'obbligo di restituzione del bene da parte di Recommerce.


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