Spett. Xenia Srl (Asmundo di Gisira)In data 02/02/2026, ho stipulato un contratto per un soggiorno nella camera Proserpina dal 14/04/2026 al 16/04/2026, per un totale di € 612.00.
[DESCRIZIONE DEL PROBLEMA]
Il 02/03/2026, ho comunicato alla struttura l'impossibilità di usufruire del soggiorno a causa di un grave infortunio medico (lesione alla schiena), fornendo la disponibilità a presentare certificazione medica. Nonostante la disdetta sia avvenuta con oltre 40 giorni di anticipo, la struttura ha rifiutato il rimborso con le seguenti motivazioni infondate:In data 02/03/2026, la struttura ha sostenuto che il rimborso non è possibile perché "l'amministrazione ha già completato la registrazione fiscale". Tale procedura interna non può prevalere sul diritto del consumatore alla risoluzione del contratto per causa di forza maggiore.In data 03/03/2026, la Danila (Manager) ha proposto esclusivamente un voucher con scadenza dicembre 2026, rifiutando categoricamente la restituzione del denaro. Ai sensi dell'Articolo 1463 del Codice Civile (Impossibilità sopravvenuta), il contratto è legalmente risolto e la struttura è obbligata alla restituzione integrale della somma, non potendo imporre un voucher non accettato. Trattenere l'intera somma per un soggiorno che può essere facilmente rivenduto (alta stagione) costituisce un arricchimento ingiustificato e una pratica commerciale scorretta. In mancanza di un rimborso entro 7 giorni, procederò con il Chargeback tramite la mia banca e segnalerò il caso alle autorità competenti per pratica commerciale sleale.