La prenotazione sul sito Gotogate comprendeva tre voli su biglietti separati (cosiddetto “self‑transfer”), venduti come unico itinerario:
Volo 1: Ho Chi Minh City (SGN) – Kuala Lumpur (KUL), in data 5 gennaio 2026, partenza ore 09:25 – arrivo ore 12:25, operato da AirAsia, riferimento compagnia VBQIJM.
Volo 2: Kuala Lumpur (KUL) – Jeddah (JED), stesso codice di prenotazione del volo AirAsia, partenza ore 14:35 – arrivo ore 19:30 circa.
Volo 3: Jeddah (JED) – Roma Fiumicino (FCO), operato da Wizz Air, partenza prevista ore 21:05 (ora locale), codice di prenotazione Wizz Air come da vostro riepilogo.
Per i primi due voli (SGN–KUL e KUL–JED) è stato possibile effettuare il check‑in online e sono regolarmente partita; tuttavia, all’arrivo a Jeddah il mio bagaglio registrato è risultato smarrito e allo stato attuale risulta ancora fermo a Jeddah, mentre io mi trovo a Roma. La perdita del bagaglio mi ha impedito di avere con me i miei effetti personali, generando disagi significativi e spese aggiuntive per beni di prima necessità.
Per il terzo volo Wizz Air Jeddah–Roma FCO delle ore 21:05 non mi è stato consentito di effettuare il check‑in online ma sono stata obbligata a recarmi al desk in aeroporto per la stampa della carta d’imbarco. Tale richiesta era di fatto impossibile da soddisfare per le seguenti ragioni oggettive:
Per entrare a Jeddah è necessario il visto, con conseguenti controlli di frontiera e tempi aggiuntivi
Il mio bagaglio imbarcato è stato perso, costringendomi a recarmi al banco bagagli e a gestire la relativa pratica, con ulteriore perdita di tempo.
Il terminal di arrivo del volo precedente è distante circa 15 minuti di taxi dal terminal di partenza Wizz Air, rendendo impossibile raggiungere il desk entro l’orario di chiusura.
Nonostante l’aereo Wizz Air non fosse in ritardo né cancellato, l’obbligo di presentarmi fisicamente al banco check‑in, sommato alla perdita del bagaglio, ai tempi per le formalità di frontiera e al trasferimento tra terminal, ha reso impossibile usufruire della terza tratta. In altre parole, l’itinerario venduto come “self‑transfer” non era ragionevolmente gestibile nei tempi effettivi necessari per ingresso nel Paese, recupero bagaglio e cambio terminal, soprattutto in caso di problemi sul bagaglio stesso, che sono eventi tutt’altro che eccezionali.
Ad oggi, dopo aver cercato di contattare più volte la società, non ho ricevuto alcuna risposta ne in termini di presa in carico della mia segnalazione, ne tantomeno in termini rimborso sul volo perso o quello che ho chiaramente dovuto successivamente acquistare a mie spese.