Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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M. M.
20/10/2025

Mancata erogazione parziale buono carburante

Buonasera, Nella giornata del 25/08/2025 mi sono recato presso una stazione Q8 in Torino, Via Pianezza, per fare rifornimento prima di GPL e poi di benzina utilizzando un buono carburante da 30 euro di Edenred. Al momento del pagamento l'operatore, dopo aver scansionato il barcode del buono, ha imprecato dicendo di aver sbagliato (non si capiva cosa, pensavo si riferisse al fatto che non avesse passato la mia tessera ClubQ8) e ha fatto chiamare un collega. Questo collega mi ha detto che normalmente vengono utilizzati due POS, di cui uno specifico per buoni carburante, e che, avendo battuto il mio credito di 30 euro con il POS sbagliato per una transazione da poco meno di 23 euro, la parte rimanente di circa 7 euro non si poteva più utilizzare. Mi è stato detto di rivolgermi PERSONALMENTE a Edenred per richiedere il rimborso e a ciò la mia risposta è quella che io pongo a voi sotto forma di domanda: è mai possibile che il denaro perso fosse mio, l'errore fosse dell'operatore, ma debba essere io a trovare un modo per farmeli ridare da qualcuno che pretenderà motivazioni che io non sarò in grado di fornire in maniera esaustiva come invece poteva fare Q8? È normale che per un errore che io non ho commesso, il denaro potenzialmente bruciato sia il mio e non ci sia la minima capacità di prenderci tutti le responsabilità che ci spettano? Q8 sostiene che da parte loro non ci sia stato nulla di irregolare e Edenred non riconosce anomalie. Io intanto mi trovo derubato di 7 euro che si sono volatilizzati. Io ho perso 7 euro perché il mio buono era da 30, ma se per un loro errore ne avessi persi 400? O di più? In allegato lascio gli scontrini che mi sono stati dati con tutti i riferimenti che immagino possano essere utili e il buono che ho utilizzato. Purtroppo non riesco ad allegare tutta la conversazione con Q8 e poi con Edenred, ma se mi deste modo di mandarvela lo farei molto volentieri. Grazie Saluti

Risolto
A. P.
20/10/2025

Dolomiti Energia - dati personali rubati causa attacco informatico

In qualità di cliente di Dolomiti Energia S.p.A., ho ricevuto in data 8 ottobre 2025 la comunicazione riguardante una violazione dei dati personali avvenuta il 13 settembre 2025, causata – secondo quanto dichiarato – da un attacco informatico ai sistemi di un fornitore dell’azienda. Tale comunicazione, oltre ad arrivare quasi un mese dopo l’evento, risulta lacunosa e poco trasparente, in contrasto con quanto previsto dagli artt. 33 e 34 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), che impongono la notifica “senza ingiustificato ritardo” e una chiara informazione agli interessati sui rischi e sui rimedi disponibili. Fatti e criticità rilevate: - Sono stati compromessi dati personali altamente identificativi (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, email, telefono, codice del contatore, informazioni contrattuali e, in alcuni casi, IBAN). - Non è stato indicato il nome del fornitore coinvolto, né la natura precisa dell’attacco, né dove o come i dati siano finiti. - La comunicazione tardiva ha impedito agli interessati di attivarsi tempestivamente per tutelarsi. - L’episodio è stato sottovalutato nel rischio reale, considerata l’aggregazione di dati sensibili e identificativi. - Mancano riferimenti chiari al Titolare del trattamento e al DPO. - Non sono state fornite indicazioni sui diritti dell’interessato, né misure di tutela, monitoraggio o risarcimento. Domande ancora senza risposta: - Qual è il nome del fornitore coinvolto nella violazione? - Quali categorie di dati personali sono state compromesse con precisione? - Qual è stata la natura dell’attacco e quali dati sono stati effettivamente esfiltrati o divulgati? - Perché la comunicazione è stata inviata dopo quasi un mese dall’accaduto? - Quali misure di sicurezza erano attive e quali azioni correttive sono state implementate? - È stata effettuata una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA)? - Sono previsti risarcimenti per i danni materiali e morali subiti o potenziali (art. 82 GDPR)? - Qual è il nome e contatto diretto del DPO responsabile del trattamento? Si diffida Dolomiti Energia S.p.A. a fornire una risposta scritta e documentata entro 15 giorni, adempiendo pienamente agli obblighi di trasparenza, sicurezza e informazione previsti dal GDPR e dal D.lgs. 101/2018. Contestualmente, viene presentato reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ai sensi dell’art. 77 GDPR. Richiedo inoltre se la vicenda è seguita da Altroconsumo e se si sta valutando l’avvio di azioni collettive e legali ai sensi del D.lgs. 28/2023 (attuazione Direttiva UE 2020/1828). L’obiettivo è ottenere: - trasparenza sull’origine e sull’impatto della violazione; responsabilità piena da parte dell’azienda e dei soggetti coinvolti; - misure di tutela effettive per i clienti danneggiati; risarcimenti proporzionati ai rischi economici, reputazionali e personali subiti. Questa iniziativa nasce per tutela, ma anche per promuovere una maggiore responsabilità e trasparenza nella gestione dei dati personali da parte dei fornitori di servizi energetici e non solo energetici pubblici in Italia. Chiunque abbia ricevuto la stessa comunicazione da Dolomiti Energia è invitato a unirsi a questa segnalazione collettiva.

Chiuso
G. S.
20/10/2025

RICHIESTA ANNULLAMENTO DI RECLAMO PER PENALE CONTRATTUALE

Buongiorno, sono Chiara Costanzi, ho ricevuto da Parkdepot una comunicazione relativa ad una presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta il 02/07/2025 presso Via di Acilia, 79/91 Roma, per la quale mi si chiede il pagamento di 40,00 euro. Si tratta del parcheggio antistante un negozio di surgelati e la mia auto vi avrebbe sostato tra le ore 19:47 e le 20:41. Il numero della pratica è: 004-320-000-537. Targa: DZ896KS. Tale comunicazione, pervenutami come POSTA ORDINARIA, porta la data del 30/07/2025 ma è comparsa nella mia cassetta della posta solamente il 20/08/2025, ovvero l'ultimo giorno utile per pagare senza trovarmi in stato di mora. Tuttavia nella sopracitata area di parcheggio, di cui mi si contesta il superamento del tempo massimo consentito, la segnaletica presente non era adeguatamente visibile all'ingresso, né è presente una sbarra con rilascio di biglietto orario o altri strumenti atti a verificare il tempo di sosta. Il 07/10/2025 mi è arrivato, sempre via posta ordinaria, un "secondo sollecito" datato 25/09/2025, con 3,00 euro di mora, che fa riferimento ad un presunto "primo sollecito", mai pervenuto, che avrebbe avuto la data del 27/08/2025 e per il quale mi sarebbe stata applicata una ulteriore mora di 5,00 euro. Com'è possibile che io mi possa ritrovare una mora a seguito di un sollecito mai pervenuto? Per tutte queste irregolarità, contesto e chiedo di annullare la multa in questione. Chiara Costanzi

Chiuso
D. E.
20/10/2025

Sosta

Buongiorno, invio questo reclamo in quanto è arrivato una multa da pagare per aver violato le condizioni di parcheggio. Secondo quanto indicato è stata superata la sosta consentita in un area di parcheggio libero da strisce a pagamento. il furgone in questione si trovava li per un intervento di riparazione gruppo frigo c/o il MD Donald's e non è stato fermo per tutto il tempo. In ogni caso i cartelli che potevano dichiarare questo divieto non erano visibili. contestiamo dunque ogni vostro avviso e non procederemo al saldo di quanto richiesto.

Chiuso
G. G.
20/10/2025
Fly s.s.d.

Palestre Gimfive umbre acquistate da Greentheory

Buongiorno, le 3 palestre umbre di gimfive (Foligno Perugia Ellera, Perugia Settevalli) , le uniche presenti sul territorio umbro e facenti parte della società FLY s.s.d., sono state acquistate da Greentheory e chiuse. Io possiedo un abbonamento acquistato da loro valente fino al 15 dicembre 2026, loro non hanno offerto soluzioni. Lo staff delle palestre dice che è impossibile farsi rimborsare l'abbonamento, il numero di telefono del servizio clienti Gimfive è stato chiuso, così come la loro mail di assistenza, l'unico modo per ricevere assistenza è tramite una chat IA, e aprendo un ticket per cui risponderebbero entro le 24-48 ore, ma non ho ancora ricevuto risposta dall'8 ottobre. Sono in possesso di mesi di cui non posso più usufruire in tutta l'Umbria, chiedo semplicemente una cancellazione dell'abbonamento e un rimborso dei mesi di cui non posso usufruire a partire da oggi. Lo staff di gimfive continua a parlare di una "rottamazione" che fa greentheory per cui i mesi che rimangono al tuo abbonamento acquistando a tua volta un loro abbonamento potranno essere acquistati con uno sconto, ma non è una promozione specifica per clienti Gimfive ma diretta a clienti di tutte le palestre e a me non sembra una soluzione soddisfacente.

Chiuso
P. B.
20/10/2025

verniciatura e montaggio non corretti su cucina

OGGETTO: Vs. interventi per sostituzioni parti della cucina , non andati a buon fine, nel corso del tempo. In relazione all’oggetto sono a segnalarvi solo gli ultimi, per essere abbastanza succinto, interventi non andati a buon fine, per la cronologia dei reclami e degli interventi dovreste avere tutto nei Vs. archivi, foto comprese: 1) Nell’ultimo intervento del 17/10/25, dovevate sostituire pensile ad angolo, che nei precedenti interventi era stato sistemato applicando della colla vinilica: 2) Le alzatine del top, quelle preesistenti erano di 10 cm, erano state danneggiate insieme ad una intera fila di mattonelle del rivestimento durante la sostituzione del top. Le nuove alzatine sono da cm 15. Relativamente al punto 1 , ho acconsentito alla sola sostituzione della porta del pensile ad angolo, venendo incontro a Voi facendo risparmiare materiale ed alla squadra per quanto riguarda il tempo. Una volta montata la porta mi accorgo che è di un colore diverso dalle porte della cucina. Il capo squadra chiama l’assistenza, con la quale parlo personalmente, la Signora mi dice che la differenza di colore è dovuta all’uso della cucina per cui non si poteva fare altro, troncando così la conversazione. Allego alla presente due foto che dimostrano che il colore interno dei pensili è uguale al colore esterno degli stessi. Anche il colore interno dalla porta che avete sostituito è uguale al colore esterno di tutti i pensili. Per il punto 2 , nel penultimo intervento dopo il danno fatto al rivestimento della mia cucina, ho convenuto, per la sostituzione delle due alzatine di ordinarle di 15 cm in modo da coprire il danno alle mattonelle. Il 17 u.s. la squadra da Voi inviata si accorge che l’alzatina era da un lato più corta mentre quella del lato lungo andava a coprire la presa elettrica preesistente. Anche questa volta mi sono dimostrato disponibile ed ho accettato di sostituire l’alzatina del lato lungo di cm 10, creando una differenza tra il lato corto e quello lungo. Restando in attesa di un cortese e sollecito riscontro in merito a quanto lamentato in mancanza del quale Vi informo che adotterò tutte le azioni necessarie a tutelare i miei interessi. un ultima osservazione. quando sono arrivati montatori nel vs ultimo intervento hanno detto che la mia cucina sembrava un acucina "vecchia". a maggio saranno solo 3 anni. Distinti saluti.

Risolto
R. C.
20/10/2025

Abbonamento non autorizzato.

Salve, venerdì notte ho convertito una foto in pdf su questo sito ad un costo di 0,50 euro, stanotte mi è arrivata una notifica dall'app della banca di un pagamento di 39,90 per un abbonamento a questo sito quando io non ho attivato nessun tipo di abbonamento, perciò queto meccanismo io lo chiamo TRUFFA.

Chiuso
M. D.
20/10/2025

Park Depot: Reclamo formale e contestazione delle richieste di pagamento EZ744DS

Alla cortese attenzione di ParkDepot GmbH, con la presente contesto formalmente le numerose richieste di pagamento da Voi inviate (oltre 15 multe, per un importo complessivo di circa €800), relative al presunto utilizzo non autorizzato di aree di parcheggio da Voi gestite. Desidero evidenziare quanto segue. 1. Clausola vessatoria e nullità del presunto contratto La pretesa di pagamento si fonda su un presunto contratto che verrebbe concluso per fatti concludenti (ossia, la permanenza nel parcheggio oltre il tempo consentito), e che conterrebbe una clausola altamente vessatoria, in quanto prevede un costo orario del parcheggio pari al quintuplo del valore di mercato. Tale clausola è radicalmente nulla ai sensi degli artt. 33 e ss. del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e degli artt. 1341 e 1342 c.c., non potendo essere validamente accettata senza una manifestazione di consenso espressa e specifica da parte dell’utente. Pertanto, il contratto che pretendete di invocare non può considerarsi validamente concluso e le relative richieste economiche sono da ritenersi illegittime. 2. Pratica commerciale scorretta – mancanza di un accordo valido Ritenere che il semplice ingresso o la permanenza oltre il tempo indicato costituisca un tacito accordo contrattuale è una pratica commerciale scorretta e ingannevole, vietata ai sensi degli artt. 20 e ss. del Codice del Consumo. Non esiste infatti alcun consenso libero e informato da parte dell’utente a stipulare un contratto oneroso alle condizioni da Voi unilateralmente stabilite. La condotta descritta integra una pratica commerciale aggressiva e potenzialmente idonea a trarre in inganno il consumatore medio. 3. Invalidità delle diffide inviate Le lettere di diffida da Voi recapitate a mezzo posta ordinaria non costituiscono valida messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. Pertanto, non producono effetti giuridici vincolanti né possono costituire titolo idoneo per la richiesta di emissione di decreto ingiuntivo. Ogni eventuale azione giudiziale basata su tali comunicazioni sarebbe infondata e suscettibile di opposizione con richiesta di risarcimento danni per lite temeraria. 4. Richiesta Con la presente diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nell’invio di ulteriori richieste di pagamento e chiedo l’annullamento immediato di tutte le presunte sanzioni a me imputate. Mi riservo, in difetto di riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, di segnalare la Vostra condotta alle Autorità competenti, tra cui: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette; Polizia Postale e Autorità Giudiziaria per eventuali violazioni in materia di tutela del consumatore e indebita richiesta di pagamento.

Chiuso
G. C.
20/10/2025
BITQ

Informazioni poco chiare

Buonasera, Con la presente per mettere alla luce la poca chiarezza delle informazioni di questo fornitore di servizi (es. Voucher). In fase di acquisto di un prodotto, nel mio caso un voucher QC Terme, viene aperto un pop up che allego, in cui viene specificato che l’emissione potrebbe non essere immediata ma che ci vogliono dei giorni. Non vengono specificati quanti giorni e nella descrizione del prodotto non viene detto che il voucher non viene emesso subito. Dopo aver chiamato e scritto all’assistenza mi hanno detto che non può essere rimborsato, come anche specificato nella descrizione. Ma se il voucher non è stato ancora acquistato al fornitore, perchè non può essermi rimborsato? Saluti

Risolto
L. M.
20/10/2025

Account disabilitato definitivamente

Buongiorno, facebook, dopo 15 anni di mia attività in esso, ha disabilitato definitivamente il mio account, senza valido motivo e nonostante abbia mandato un ricorso. Premetto che ho sempre rispettato tutti gli standard della community. Non mi è stata data possibilità di replica. İl disagio creato è impegnativo in quanto avevo app e abbonamenti collegati a quell' account e ora non posso utilizzarle, oltre alle tante foto e ricordi.

Chiuso

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