Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Buoni pasto
Buongiorno, i buoni pasto 360 non vengono accettati da alcun supermercato. Hanno vinto una gara Consip senza fare alcuna convenzione, e naturalmente Consip non ha controllato. la App è malfunzionante, non si apre la pagina di ricerca dei locali, semplicemente perché non ci sono. A Roma, in cui prevale il gruppo GROS, non hanno convenzioni attive. Pessimo servizio
Scuola radioelettra non mi vuole rimborsare
Nonostante io non abbia mai frequentato il corso né usufruito di alcun materiale didattico, l'azienda ha rifiutato la mia richiesta di rimborso delle somme versate pari a €1000. Ritengo tale rifiuto illegittimo, in quanto basato su una pratica commerciale ingannevole e sulla mancata erogazione di qualsiasi servizio. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di intervenire affinché: -Venga annullato il contratto per violazione degli obblighi di trasparenza e correttezza (Codice del Consumo). -Mi venga restituito l'intero importo versato di € 1000. -Vengano cessate eventuali ulteriori richieste di pagamento.
Artem Worl Tours biglietti falsi per Basilica di San Marco Venezia
Ho acquistato in data 12/03/26 n°4 biglietti per la visita della basilica di San Marco a Venezia dal sito della Artem World Tours S.L pagando la cifra di € 136. Mi sono stati inviati i biglietti con la prenotazione n°BSM0000007631. In data 01/04/26 mi sono recata con la mia famiglia presso la Basilica e ci hanno negato l'ingresso in quanto i biglietti sono risultati non autorizzati e che purtroppo altre persone avevano subito la stessa truffa. Molto delusa e arrabbiata chiedo l'immediato rimborso di quanto pagato.
Oggetto: Segnalazione formale urgente – Modifica unilaterale modalità d'esame insegnamento di Biolog
Spett.le Ente, la sottoscritta Valentina VALENTINI, iscritta al Corso di Laurea L-26 – Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia presso l’Università Telematica San Raffaele di Roma, intende sottoporre alla Vostra attenzione una segnalazione formale urgente concernente la modifica delle modalità d’esame dell’insegnamento di Biologia (BIO/13). In data 24 marzo u.s., l’Ateneo ha introdotto una nuova articolazione dell’esame, strutturata in più fasi obbligatorie (elaborato scritto, discussione orale su piattaforma Zoom, valutazione preliminare, accesso condizionato alla prova scritta e successiva convalida orale). Tale variazione determina una modifica sostanziale e restrittiva delle modalità originariamente previste e comunicate. Si segnala che tale modifica è già stata oggetto di una diffida collettiva trasmessa all’Ateneo (che si allega alla presente). In data 1° aprile u.s., durante un incontro con i docenti titolari, è stato asserito che tali variazioni rientrerebbero nella discrezionalità del docente. Tuttavia, in tale sede, non è stata espressa alcuna accettazione delle nuove modalità, le quali sono state imposte senza un effettivo margine di confronto. Le criticità rilevate attengono esclusivamente al profilo di legittimità della modifica. In particolare: Violazione dell’art. 5 del D.M. 270/2004: ad ogni CFU deve corrispondere un carico di lavoro predefinito; l’introduzione di plurime prove obbligatorie determina un aggravio non preventivato del carico didattico. Violazione dell’art. 11 del medesimo decreto: le modalità di verifica del profitto devono essere definite nei regolamenti didattici e non possono essere modificate in modo sostanziale nel corso dell'anno accademico. Natura vincolante del Syllabus: il programma e le modalità d'esame pubblicati costituiscono un atto vincolante che fonda il legittimo affidamento dello studente. Nello specifico, la modifica in oggetto: Interviene in fase avanzata dell’anno accademico; Incide in pejus su condizioni già accettate al momento dell'iscrizione; Determina un aggravio procedurale sproporzionato rispetto ai 6 CFU dell’insegnamento; Comporta una palese disparità di trattamento tra gli studenti del medesimo anno accademico. Tutto ciò premesso, lo scrivente chiede a codesti Enti di voler: Verificare la legittimità della modifica introdotta per l’insegnamento di Biologia presso il corso L-26 dell’Università San Raffaele; Accertare i limiti della discrezionalità del docente in relazione ai regolamenti didattici vigenti; Valutare la conformità di tale condotta ai principi di trasparenza, affidamento e parità di trattamento. Con la presente, mi riservo ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti a tutela dei miei diritti. Distinti saluti. Valentina Valentini C.F. - VLNVNT67B42F205Z; Matricola: 0262500651
Rifornimento con Benzina annacquata
Ho fatto rifornimento (il pieno) presso un distributore IP di Via Tuscolana a Roma e dopo pochi chilometri la macchina ha smesso di marciare. Portata col carro attrezzi presso l'officina della concessionaria, già in fase di accettazione i tecnici hanno evidenziato il nesso fra il fatto che la macchina abbia smesso di marciare e riavviarsi e il rifornimento di carburante appena effettuato. Tale nesso è stato confermato quando i tecnici hanno trovato nel serbatoio una importante quantità di acqua mista a benzina. Tale situazione è riportata nella fattura (in allegato) e da un campione di benzina prelevata. Dopo una spesa per la riparazione di circa 1.100 euro, tramite il sito dell'Ip ho fatto richiesta di rimborso, ma dopo quasi due mesi mi hanno risposto che la manutenzione di quell'impianto non era di loro competenza.
abbonamento unsubby
buongiorno non riesco in nessun modo a disdire abbonamento unsubby per adesso ho bloccato addebiti su carta di credito. quando ento nel loro sito per disdire mi buttano fuori dal link
Cambio non richiesto ad Account Business
Buon giorno, in data 5/3 mia moglie ha ricevuto una mail in spagnolo da Amazon.es (che non ha aperto), dopo la quale il suo account Amazon è stato indebitamente modificato e convertito in account business intestato a un certo Theodor Ringkamp GmbH senza il suo consenso. Mia moglie ha prontamente e ripetutamente segnalato l’accaduto al servizio clienti di Amazon aprendo una richiesta di assistenza. Nonostante siano trascorse ormai quattro settimane dalla segnalazione, il problema non è stato risolto e il suo account risulta tuttora inutilizzabile. A causa di tale situazione: • non ha potuto usufruire regolarmente dei servizi Amazon; • il suo abbonamento Amazon Prime è scaduto e non le è stato possibile rinnovarlo; • ha subito un evidente disservizio e potenziale danno. Grazie. Cordiali saluti
Mancata fruizione servizio
Buongiorno, Ero in possesso di un cofanetto Smartbox con scadenza prevista per marzo 2026. Prima della scadenza ho regolarmente effettuato una prenotazione presso una struttura alberghiera tramite la piattaforma Smartbox, nel pieno rispetto dei termini contrattuali. Successivamente, al fine di selezionare una struttura di categoria superiore, ho acquistato un upgrade tramite la funzione di “cambio”, versando un importo aggiuntivo pari a €80,00 circa due settimane prima della scadenza. In un secondo momento, avendo necessità di estendere il soggiorno, ho contattato direttamente la struttura alberghiera, la quale mi ha informato che qualsiasi modifica doveva essere effettuata esclusivamente tramite Smartbox (comunicazione email in allegato). Accedendo quindi alla piattaforma Smartbox, ho constatato che non era possibile modificare la prenotazione esistente. L’unica opzione disponibile era la cancellazione della prenotazione con successiva nuova prenotazione. Seguendo tale procedura, indicata dal sistema stesso, ho provveduto a cancellare la prenotazione. Tuttavia, immediatamente dopo, non mi è stato più possibile effettuare una nuova prenotazione in quanto il cofanetto risultava nel frattempo scaduto. Di fatto, la procedura imposta da Smartbox mi ha portato alla perdita totale del servizio, nonostante avessi già effettuato una prenotazione valida nei termini previsti. A seguito di contatto con il servizio clienti, mi è stato comunicato che non era possibile: - ripristinare la prenotazione; - riattivare il cofanetto; - ottenere il rimborso dell’importo aggiuntivo di €80,00. Ritengo tale situazione gravemente lesiva dei miei diritti di consumatore, in quanto: - avevo correttamente esercitato il mio diritto alla prenotazione entro i termini di validità; - la cancellazione è avvenuta esclusivamente perché imposta come unica procedura dal sistema Smartbox; - non sono stato adeguatamente informato del rischio di perdere definitivamente il servizio a seguito della cancellazione; - ho subito una perdita economica totale senza aver potuto usufruire di alcun servizio. A mio avviso, si configura una pratica commerciale scorretta e una violazione dei principi di buona fede e correttezza contrattuale ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Alla luce di quanto sopra, chiedo il Vostro supporto per ottenere: - il rimborso integrale del valore del cofanetto Smartbox non utilizzato; - il rimborso dell’importo aggiuntivo di €80,00 versato per l’upgrade; in quanto la mancata fruizione del servizio è direttamente imputabile alle modalità operative imposte dal professionista. Negli allegati: info di prenotazione, comunicazione con struttura alberghiera con rispetto alla modifica della prenotazione, comunicazione con Smartbox servizio clienti
Miele Lava-asciuga difettosa
Gentile Servizio Clienti Miele Italia, Vi contatto in merito alla lavatrice–asciugatrice Miele WT1, acquistata nel dicembre 2020. Purtroppo devo segnalare una serie di gravi malfunzionamenti che, nonostante diversi interventi tecnici ufficiali, non sono mai stati risolti in modo adeguato e che ora rendono l’apparecchio inutilizzabile. Il 18 novembre 2024, la macchina ha smesso di lavare e ha iniziato a mostrare l’errore F398. Ho contattato l’assistenza tecnica ufficiale. Il tecnico ha effettuato un controllo tramite computer, ma non è stato in grado di individuare la causa del guasto. Mi ha proposto di disattivare la funzione TwinDos, sostenendo che ciò avrebbe risolto il problema. Ho accettato, poiché tale funzione per me non era fondamentale. Dopo la disattivazione, la macchina ha completato un solo ciclo di lavaggio. Successivamente, quando ho impostato un lavaggio a 60°C, la macchina non si è più avviata. Il tecnico è tornato una seconda volta e ha nuovamente lavorato sulla macchina, sostenendo che l’errore F398 “non poteva essere presente”, pur avendolo io visto più volte sul display. Dopo il suo intervento, la lavatrice non ha più funzionato correttamente a 60°C: potevo lavare solo a 40°C o a 90°C. Ogni volta che impostavo 60°C, il ciclo si interrompeva e la macchina si bloccava, costringendomi a riavviarla su un altro programma. Questa situazione è durata per tutto l’anno successivo. A novembre di quest’anno, la lavatrice ha smesso di funzionare nuovamente, mostrando stavolta l’errore F20. Ho provato a spegnere e riaccendere la macchina e a pulire il filtro. In queste condizioni la macchina riusciva a lavare per circa un’ora, poi si fermava e iniziava a emettere segnali acustici. Anche la funzione di asciugatura ha smesso completamente di funzionare: il bucato rimaneva freddo e completamente bagnato. L’unico programma che funzionava era il ciclo rapido da 20 minuti, ma solo per un periodo limitato; successivamente anche questo programma ha smesso di funzionare. L’ultimo tecnico intervenuto mi ha comunicato che l’errore F20 indica un guasto dell’elemento riscaldante, la cui sostituzione avrebbe un costo complessivo di circa 450 euro. Ritengo inaccettabile che una lavatrice–asciugatrice Miele di questa fascia: - presenti guasti così gravi e ripetuti nel giro di soli quattro/cinque anni; richieda riparazioni così costose; - non sia più utilizzabile a causa del guasto di componenti essenziali. Come afferma la vostra pubblicità (Miele è per sempre), ho scelto Miele proprio per la sua reputazione di elevata affidabilità e lunga durata (20–30 anni) e non certo per dover affrontare guasti continui e costi di riparazione paragonabili al prezzo di una nuova lavatrice di altri marchi. Sono convinta che il mio apparecchio presenti un difetto di fabbrica o una non conformità originaria. Alla luce dei gravi difetti, dei numerosi interventi non risolutivi e del costo eccessivo della riparazione proposta, vi chiedo cortesemente: - o la sostituzione dell’apparecchio con un nuovo modello equivalente, oppure - un rimborso congruo che mi permetta di aquistare una nuova lavatrice (certamente di altra marca). Inoltre vi segnalo che ho scritto al vostro servizio clienti oramai nel lontano novembre 2025, inviando tutte le fotografie e la documentazione richiesta, senza purtroppo avere riscontro alcuno. Allego la foto di ieri sera, ennesimo guasto che oramai si presenta ogni volta che accendo la macchina. Cortesi saluti, Marco Soro
PARK DEPOT
BUONGIORNO , ABITO A LIVORNO HO RICEVUTO 2 RICHIESTE DI PAGAMENTO DA PARK DEPOT
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