Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. G.
16/07/2026

Più di 30 giorno, senza rimborso,

O ordinato uno decespugliatore, a scoppia, a la consegne o pagato 80€, mi ano mi aveva mandato uno a batteria che aveva uno valore di 20€, io lo seguito il direttivo per il rimborso, sono più di 30 giorno lavorativo e ancora senza rimborso.

In lavorazione
M. S.
16/07/2026
Katia Cortese

Rimborso

Gentili, mi chiamo Martina Sacco. Avevo fissato un appuntamento il 29/05/2026 per eseguire il microblading alle 16.30, pagando regolarmente l’acconto di 100€ per bloccare la seduta. Premetto che prima del pagamento non mi è stata mostrata alcuna policy aziendale sui termini di cancellazione dell’appuntamento (cosa ampiamente dimostrabile) ed inoltre non mi è stato detto nulla riguardo il post trattamento e ciò che avrei potuto e non potuto fare (ampiamente dimostrabile anche questo). Il 27/05/2026 ho prenotato per un weekend al mare, quindi per scrupolo ieri ho scritto al contatto whatsapp dell’azienda se potesse essere un problema e ricevendo risposta affermativa avevo chiesto di poter riprogrammare l’appuntamento. Mi è stato risposto che l’appuntamento sarebbe stato riprogrammato, ma che la somma versata sarebbe stata trattenuta in quanto il preavviso è troppo breve. Premettendo il fatto che senza aver mostrato la policy sui termini di cancellazione prima del pagamento non è assolutamente possibile trattenere la somma versata perché io come cliente non sono stato informato, inoltre mi è stato detto che avendo una lista d’attesa lunga è nel buon senso del cliente cancellare per tempo quindi la somma non sarebbe stata restituita. Quindi per capire, se io non avessi chiesto, non appena ho prenotato, se il mare potesse essere dannoso per il trattamento e lo avessi fatto lo stesso e dopo mi fosse venuta una qualche reazione o si fosse rovinato il lavoro di chi sarebbe stata la colpa? Richiedo, gentilmente, la restituzione della somma versata per fissare l’appuntamento. Inoltre in data 03/08/2026 mi è stata mandata una mail dell’amministrazione in cui mi si richiedeva l’iban per il rimborso, cosa che fino ad ora non è avvenuta.

Risolto
D. C.
16/07/2026

Reclamo nei confronti di Mondo Convenienza per grave inadempimento contrattuale e richiesta tutela.

In data 30/05/2026 ho acquistato presso il punto vendita Mondo Convenienza di Frosinone una camera da letto e un divano, provvedendo al pagamento integrale dell’ordine. Prima della conclusione del contratto avevo espressamente comunicato alla venditrice che avrei effettuato l’acquisto esclusivamente se la consegna fosse avvenuta entro il mese di giugno, in quanto sono in gravidanza e prossima al parto e avevo la necessità di organizzare la mia abitazione prima della nascita di mio figlio. Tale condizione era per me essenziale. Per consentire il rispetto di tale termine ho anche accettato di modificare il mio ordine, sostituendo alcuni articoli con altri che mi erano stati indicati come già disponibili presso il magazzino, proprio per accelerare la consegna. Inoltre, ho scelto di saldare immediatamente l’intero importo dell’ordine, proprio per evitare eventuali ritardi o problematiche amministrative, confidando nelle rassicurazioni ricevute dal personale di Mondo Convenienza. Successivamente ho ricevuto numerose conferme telefoniche da parte del Servizio Clienti che il pagamento era stato regolarmente registrato, che l’ordine era confermato e che la consegna sarebbe avvenuta senza alcun problema. La prima consegna, prevista per il 22 giugno, è stata annullata. Mi è stato comunicato telefonicamente che la merce era stata inviata per errore a Torino invece che a Genova e che avrebbe dovuto tornare a Genova prima di poter essere consegnata presso il mio domicilio. Anche la seconda consegna, prevista per il 25 giugno, è stata annullata. In quell’occasione mi è stato invece comunicato che i mobili a Torino non erano mai stati, fornendomi quindi una versione completamente diversa rispetto a quella comunicata in precedenza. Durante tutta la gestione della pratica ho ricevuto informazioni tra loro contraddittorie, senza mai ottenere una spiegazione chiara e coerente. Successivamente, e solo dopo il pagamento integrale dell’ordine e l’annullamento delle consegne, mi è stato comunicato telefonicamente che avrei dovuto pagare un ulteriore importo di 1.650 euro per un presunto servizio “fuori zona”, costo che non mi era mai stato comunicato durante la trattativa, non era presente nel preventivo e non mi era stato indicato prima della conclusione del contratto. E indicato solo dopo la seconda disdetta della consegna e solo tramite comunicazione telefonica. Se tale costo mi fosse stato comunicato fin dall’inizio, non avrei mai concluso il contratto. Presso il punto vendita di Frosinone mi è stato inoltre riferito che probabilmente la persona che aveva seguito il mio ordine non era sufficientemente preparata per gestire una pratica di questo tipo. Ritengo inaccettabile che eventuali errori di organizzazione o di formazione del personale ricadano sul cliente. A causa di tali disservizi sono stata costretta ad annullare l’ordine e mi sono ritrovata, in un momento particolarmente delicato della mia vita, senza la camera da letto e senza il divano acquistati, con notevoli disagi personali e organizzativi. Mi è stato comunicato che il rimborso sarebbe stato effettuato entro sette giorni. Tuttavia, il rimborso è stato eseguito solo parzialmente. Nella mia area clienti risultavano infatti predisposti due bonifici, entrambi datati 23/06/2026: * € 330,60; * € 1.836,00. Il primo importo è stato accreditato, mentre il secondo è rimasto per settimane indicato come “in lavorazione”. Ho contattato ripetutamente il Servizio Clienti per comprendere il motivo del ritardo, ma ogni volta mi è stato risposto soltanto che il bonifico era “in lavorazione”, senza alcuna spiegazione concreta né una data certa di accredito. Successivamente ho inviato diversi reclami tramite PEC. In risposta, Mondo Convenienza mi ha inviato una PEC in data 10/07/2026, nella quale dichiarava di aver preso in carico la mia richiesta di rimborso e mi comunicava che sarei stata contattata entro il 15/07/2026. Non comprendo il motivo per cui, a distanza di settimane dalla predisposizione del rimborso del 23/06/2026, sia stato previsto un ulteriore contatto anziché procedere direttamente all’accredito delle somme già riconosciute come dovute. Alla data del 15/07/2026 non avevo ricevuto né il contatto promesso né il rimborso completo. Successivamente Mondo Convenienza ha inoltre comunicato che riteneva il semplice rimborso delle somme versate sufficiente a definire la pratica, dichiarando di non voler riconoscere alcun ulteriore importo a titolo di risarcimento dei danni. Ritengo di aver subito un grave inadempimento contrattuale, caratterizzato da informazioni errate e contraddittorie, dalla richiesta di un costo aggiuntivo comunicato soltanto dopo il pagamento dell’ordine, dall’annullamento di due consegne già programmate, dal mancato rispetto degli impegni assunti e da un ingiustificato ritardo nella restituzione delle somme dovute. Tutta questa vicenda mi ha causato un notevole disagio personale e organizzativo, aggravato dal fatto che avevo chiaramente comunicato fin dall’inizio la mia gravidanza e la necessità di ricevere i mobili entro il mese di giugno proprio per preparare la casa all’arrivo di mio figlio. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché vengano tutelati i miei diritti, venga valutata la correttezza del comportamento tenuto da Mondo Convenienza e mi venga riconosciuto il risarcimento dei danni subiti, oltre alla completa definizione della vicenda.

In lavorazione
T. P.
16/07/2026

Diffida legale di 3.447€ da società USA - BNB ACADEMY dopo acconto di solo 50€ richiesta scudolegale

Gentile Avvocato di Altroconsumo, sono una studentessa molto spaventata per questa situazione, spero di essere presa il prima possibile in considerazione. Richiedo la Vostra assistenza legale per contestare una diffida formale di costituzione in mora ricevuta dall'Avv. Davide Orto per conto della società statunitense MATMO LLC (marchio BnB Academy). I fatti: In data 22 giugno 2026 ho versato esclusivamente un acconto di € 50,00 tramite un link di pagamento rapido. In tale sede, ho spuntato una casella dei Termini e Condizioni che rimandava a un link esterno con caratteri ridotti, senza che mi venissero illustrate chiaramente le implicazioni contrattuali dell'intero percorso formativo, dal quale non ho mai fruito alcuna lezione.Il problema: Avendo manifestato l'intenzione di non procedere il giorno dopo (23 giugno) e mi hanno confermato di aver chiuso il piano il 1 luglio, nonostante ciò l’azienda vuole, anche se non sono frequentante la stessa cifra che voleva all’inizio, infatti l'avvocato dell'azienda mi ha notificato via e-mail una diffida ad adempiere, intimandomi il pagamento del saldo residuo di € 3.447,00 entro 7 giorni, minacciando azioni monitorie (decreto ingiuntivo) e interessi di mora ai sensi dell'art. 1219 c.c. Richiesta: Ritenendo che il contratto configuri un grave squilibrio ai sensi del Codice del Consumo e che la penale del 100% sul recesso sia una clausola vessatoria priva della specifica doppia sottoscrizione (art. 1341 c.c.), Vi chiedo di prendere in carico la pratica e di inviare una formale diffida di risposta allo studio legale della controparte (info@dolawfirm.net) per chiedere l'annullamento del presunto debito e l'archiviazione stragiudiziale del caso.Allego alla presente la copia della diffida ricevuta e la ricevuta dei 50 € versati.Cordiali saluti,Teresa Petrucci

In lavorazione
J. X.
16/07/2026

Rimborso-271000697976

Spett. [JD SPORTS] In data [27/06/2026] ho sottoscritto il contratto per [RIMBORSO DI MERCE] concordando un corrispettivo pari a [€55]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Ho effettuato un ordine sul sito ufficiale di JD Sports il 22 giugno 2026. Il 27 giugno ho ricevuto il prodotto ma la taglia era errata. Seguendo le istruzioni del venditore, mi sono recato in un negozio fisico JD Sports per effettuare il reso. Il negozio ha accettato il prodotto e la procedura di rimborso. Tuttavia, dopo oltre tre settimane non ho ancora ricevuto alcun rimborso. Contattando il servizio clienti, JD Sports mi ha comunicato che dovrei rivolgermi direttamente ad Adidas perché il prodotto è stato spedito da un magazzino Adidas. Ritengo che il contratto di vendita sia stato concluso con JD Sports e che pertanto il rimborso sia di responsabilità di JD Sports. Chiedo il vostro intervento affinché l'azienda proceda al rimborso dell'importo pagato.

In lavorazione
P. B.
16/07/2026
Energia Verde Italia

contratto gas

buongiorno ho ricevuto una fattura a nome di mio marito Mazzolani Riccardo, voglio chiudere immediatamente il rapporto in quanto mi hanno tampinato di telefonate e mi hanno fatto il contratto senza il mio consenso. attendo la conferma della disdetta in quanto io sono gia' con un altro fornitore.,

Risolto
C. M.
16/07/2026

Annullamento rate per restituzione modem

Buongiorno in data 16/10/2025 ho restituito il modem come mi avete detto per annullare le rate, ho inviato via mail la ricevuta che attesta la restituzione ma nessuna risposta le rate ci sono ancora, ho chiamato più volte per segnalare il problema ma mi veniva detto che mandavano una sollecitazione, eppure il problema non si risolve, ora chiedo l’annullamento dette rate residue e la restituzione delle rate pagate ma non dovute. Entro 15 giorni dovete risolvere la situazione o sarò costretta a fare una diffida.

In lavorazione
F. N.
16/07/2026

Account bloccato

Spett. VINTED In data 10/07/2026 mi è stato bloccato l'account sul Vostro negozio. Ho un oggetto (camcia Ralph Lauren) in vendita da mesi, corredato di una decina di foto amatoriali fatte personalmente da me, le quali mostrano sia il prodotto sia i cartellini per provare l'originalità del prodotto. In data 10/07/2026, deciso di voler aumentare l'appeal del prodotto, decido di corredare l'oggetto di 3 foto dalla pagina del produttore. L'account mi è stato istantaneamente bloccato per motivo di contraffazione, con richiesta di foto per provare l'autenticità del prodotto. Foto inviate il giorno stesso con allegata la fattura di pagamento. Si evince dai vostri messaggi che ci vorranno 120 ore, cioè 3 settimane per avere un vostro responso. Sono in attesa già da una settimana, con account bloccato, impossibilitato ad evadere 2 ordini pendenti e a rispondere ai messaggi dei compratori. QUESTO è INACCETTABILE. Oltre a rovinare la mia reputazione, mi blocca sulla base di un falso positivo rilevato dal vostro algoritmo e la vostra negligenza a trattare questi casi con tempestività comporta che il mio accoutn rimanga BLOCCATO. 3 settimane sono tempi BIBLICI per provare l'originalità di un prodotto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
G. L.
16/07/2026

Telefonate da call center

Da quando ho aderito all’offerta Engie tramite la campagna Abbassalabolletta di Altroconsumo è iniziato l'incubo delle chiamate dal call center di Plenitude. Parliamo di circa 13 telefonate al giorno, a cui si aggiungono quelle dei call center di altri operatori che offrono la qualunque (mi chiedo in quale azienda lavora lo zelante impiegato che ha passato i dati del contratto). Di sicuro non sarò più cliente Eni, neanche dovessero regalarmi il gas.

In lavorazione
S. C.
16/07/2026

Violazione delle condizioni di parcheggio

​Oggetto: Controdeduzioni al verbale n. 1260635991 - Richiesta di annullamento per stato di necessità e causa di forza maggiore ​Spettabile Park & Control Srl, ​con riferimento alla Vostra richiesta di pagamento della penale contrattuale in oggetto, relativa alla sosta dell'autovettura targata DS830GB in data 10/06/2026 presso l'area di Via Triumplina 7, Brescia, e in riscontro alla Vostra comunicazione del 15/07/2026, intendo rappresentare quanto segue. ​Non si contesta il dato oggettivo della permanenza del veicolo oltre il limite consentito. Desidero tuttavia precisare che il mancato rispetto della regolamentazione temporale è stato determinato da una causa di forza maggiore e da un impellente stato di necessità legato alla salute. ​Come comprovato dall'allegato verbale del Pronto Soccorso degli Spedali Civili di Brescia (di cui si allega copia completa della Cartella Clinica n. 2026068520), in data 10/06/2026 ho dovuto recarmi d'urgenza presso il presidio medico per un malore improvviso (forte dolore toracico e ascellare con sospetto Herpes Zoster). ​L'ingresso al Triage è avvenuto alle ore 13:11 (pochi minuti dopo l'ingresso dell'auto, registrato alle 12:55) e il verbale è stato chiuso solo alle ore 18:15, a ridosso del ritiro del veicolo (ore 18:23). ​Non disponendo logicamente di uno scontrino d'acquisto del punto vendita, in quanto la priorità assoluta è stata quella di accedere immediatamente alle cure mediche d'emergenza, si evidenzia che la condotta è stata dettata da un evento imprevisto, grave e non procrastinabile, che esclude qualsiasi dolo o colpa e configura lo stato di necessità ai sensi di legge. ​Alla luce di tale oggettiva e documentata situazione di emergenza medica, Vi invito a voler riesaminare il caso e a disporre l'annullamento in autotutela della penale contrattuale in oggetto. ​Resto in attesa di un Vostro riscontro di annullamento della pratica. ​Distinti saluti, Sergio Cremaschini

In lavorazione

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