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Ultimi reclami

M. P.
31/10/2026

Investimento come polizza, poca chiarezza

Spett. GENERALI, il giorno 29/10/2026 un vostro Consulente dell'agenzia di Monza l.go XXV Aprile è venuto al mio domicilio, con il mio consenso, per illustrarmi un'opportunità di investimento con il vostro prodotto GenerAzione Investimento. Ho ascoltato la spiegazione accontentandomi di essa senza nulla di cartaceo. Ho sottoscritto il contratto su tablet e versato subito con bonifico €10010,00. Dopo che il Consulente è andato via ho potuto leggere i fogli informativi in pdf ed il contratto che avevo firmato. Ho riscontrato le seguenti criticità: -risultano due polizze quasi identiche anziché una (nell'Area Clienti); -Il consulente mi ha spiegato che la "polizza di investimento" (in realtà "assicurazione a vita intera multiramo") è basata su obbligazioni, interne alla Gestione Separata GESAV. Ma non sono stato informato che ben il 60% del premio (come da Proposta; poi diminuito al 40% nella Polizza) sarebbe stato investito in altro. -Non sono stato informato, in particolare, che la Polizza investe in tre Fondi per un totale del 40% del premio da me versato. -A fronte della dichiarata convenienza fiscale dell'investimento, mi chiedo come il 40% dell'investimento, che consiste in fondi ed è una parte importante del totale, sarà tassato (eventualmente con gli importi relativi inclusi nella contabilità globale dell'investimento). -Non sono stato informato sull'orizzonte di investimento "lungo (oltre 15 anni)" -Non sono in pensione, come il consulente sa, ma come risulterebbe alla voce "Origine e provenienza somme versate". -Non sono stati inseriti i dati del beneficiario (ente/associazione) in caso di mia morte, benché io lo avessi specificato e il consulente avesse verificato il c.f. dell'ente. CHIEDO in aggiunta al recesso già comunicato che mi siano restituiti anche gli importi della commissione e le eventuali imposte. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente non esiterò ad adire le vie legali a tutela del mio diritto.

In lavorazione
R. G.
16/10/2026

Messa in mora nonostante disdetta

Buongiorno, nonostante abbia inviato pec di disdetta polizze mesi prima delle scadenze annuali dei premi assicurativi, mi sono state rifiutate, avendo cambiato cc ho annullato i pagamenti periodici e ora mi sono state recapitate lettere di diffida e messa in mora. Sono polizze pluriennali e volevo sapere se è lecito non accettare disdetta entro le scadenze annuali ed eventuali eccezioni previste dalle norme giuridiche. Grazie.

In lavorazione
A. B.
03/10/2026

Problema con polizza casa sinistro per danno da grandine

Spett. GENERALI, Sono cliente di polizza Immagina Adesso per la casa n.430552769 . Ho aperto un sinistro Ih4/2026/015808570 in data 23/07/2026 a seguito dei danni riportati alla facciata della mia abitazione dopo una pesante grandinata che ha rovinato tutta la copertura del cappotto termico. Ho avuto una videochiamata di 5 minuti con il perito assegnatomi dalla quale senza effettuare ne rilievi metrici ne tipologia di finiture ha stimato il danno per un risarcimento di 307,00 euro. Di fronte alla cifra ridicola faccio fare un preventivo per la sistemazione a un professionista del settore il quale mi presenta un conto di 7480,00 euro. Giro il tutto all'ufficio generali specificando che non accetto la proposta in quanto inadeguata e ricordando di essere un cliente da 15 anni e chiedendo di riesaminare la proposta. Dopo svariate richieste di informazioni sullo stato della mia richiesta il giorno 02/10/2026 mi viene detto che la cifra proposta rimane quella di 307 euro e che negli anni la mia polizza è diventata sottostimata rispetto al valore della casa. Ci tengo a dire che non sono mai stato contattato per rivedere la polizza sottoscritta e adeguarla. Reputo questo trattamento una vera presa in giro e chiedo di rivedere la mia pratica ulteriormente per cercare di arrivare a una giusta cifra. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
G. P.
09/09/2026

Sinistro A15: danno riconosciuto ma risarcimento negato senza prove

Buongiorno, ho richiesto a Generali Italia (assicuratrice di SALT p.A., concessionaria dell'autostrada A15) il risarcimento di un danno causato da un ostacolo metallico trovato in mezzo alla corsia di marcia, subito dopo una curva, in un tratto senza telecamere. La Polizia Stradale intervenuta ha verbalizzato tutto: l'ostacolo al centro della corsia, i danni al veicolo, la sua rimozione da parte di una squadra di manutenzione dell'autostrada. Generali ha negato il risarcimento sostenendo che l'oggetto sarebbe stato perso da un altro veicolo poco prima del mio passaggio, ma senza fornire alcuna prova di questo. Ho chiesto più volte i registri di sorveglianza della notte del sinistro, per verificare da quanto tempo l'ostacolo fosse effettivamente in strada: non mi sono mai stati forniti. Ho anche fatto notare che, per legge, in questi casi è la compagnia a dover dimostrare che il danno non poteva essere evitato – non il contrario. Nonostante questo, il diniego è stato confermato tre volte, l'ultima usando come argomento proprio l'assenza di elementi che loro stessi non hanno mai prodotto. Parliamo di una richiesta di circa 1.450 euro per la riparazione del paraurti, cifra sulla quale non ha senso affrontare una causa, e la compagnia probabilmente lo sa bene. Segnalo la vicenda perché mi sembra un caso in cui l'automobilista, avendo pagato regolarmente il pedaggio per percorrere un'autostrada che dovrebbe essere sicura, si trova a dover dimostrare l'indimostrabile, mentre chi ha in mano tutti i documenti utili a chiarire la situazione sceglie di non produrli.

In lavorazione
R. L.
04/09/2026

Polizza assicurativa domestica

Salve, in riferimento alle condizioni della Polizza Immagina Adesso casa stipulata con la compagnia Generali denunciavo nei primi giorni del mese di Giugno 2026 il guasto all’asciugatrice SMEG DHT73LIT tramite la centrale operativa di Europe Assistance. La centrale operativa inviava il suo tecnico convenzionato che però, una volta effettuato il sopralluogo, rinunciava alla riparazione in quanto mi comunicava che per quell’elettrodomestico lui non aveva possibilità di reperire i pezzi di ricambio. Quindi ricontattavo la centrale operativa che mi autorizzava in data 10/06/2026 ( pratica n. 0726006873657 ) a chiamare un mio tecnico di fiducia. Il tecnico da me contattato interveniva e rilevava che si era bruciato un alimentatore e dopo la riparazione emetteva fattura nr. 49 del 22/07/2026 per il solo diritto di chiamata e manodopera per la riparazione per euro 163,94 + iva. Ho allegato la documentazione sul portale di Eassistance ( Sinistro n° 07-26-0-0969277-3 che però disponeva un rimborso ridotto di soli euro 85,32 in data 11/08/2026. Ho telefonato per avere chiarimenti e mi è stato detto che hanno defalcato dal rimborso anche i costi del loro tecnico anche se non ha effettuato la riparazione. E già qui ritengo sia alquanto curioso che si debba pagare se non si riceve la riparazione, tanto che il tecnico che poi l’ha effettuata è rimasto pressochè integralmente a mio carico. Purtroppo è accaduto che dopo un po' di tempo l’asciugatrice si è di nuovo rotta ed ho richiamato nuovamente la centrale operativa segnalando però che era perfettamente inutile inviare lo stesso tecnico inviato la volta precedente se poi non può reperire i pezzi di ricambio. Mi hanno risposto che dovevano comunque inviarlo per rilevare il guasto. Anche questa volta il tecnico convenzionato si presentava, limitandosi ad effettuare una visione esterna dell’apparecchiatura ed a rinunciare all’intervento per gli stessi motivi del precedente intervento. Richiedevo quindi in data 24/07/2026 di essere autorizzato a contattare il tecnico di mia fiducia ( pratica nr. 0726008979395 ) che interveniva dopo qualche giorno e rilevava che questa volta il guasto era causato dalla scheda display, la sostituiva ed emetteva la fattura nr. 56 del 04/08/2026 per la sola manodopera in euro 180,00 + iva. Anche in questa occasione aprivo il ( Sinistro n° 07-26-0-1007154-6 ) allegando la fattura nr. 56 per il rimborso ma veniva chiuso senza seguito e senza fornirmi alcuna giustificazione del mancato indennizzo.

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