Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Rimborso abbonamento non richiesto
Buongiorno, il giorno 24/02/2026 ho utilizzato il sito doculampo.com per acquistare la visura di un veicolo. Ho pagato detta visura 6,90€. A mia insaputa da febbraio 2026 ad aprile 2026 doculampo ha detratto dalla mia carta prepagata 49,50€ mensili per un abbonamento mai richiesto. In sede di digitazione dei dati non era in alcun modo visibile che accettando il servizio di visura aderivo ad un abbonamento a tempo indeterminato al costo di €49,50 al mese, che, scopro ora, è menzionato soltanto in calce alla mail inviatami a conferma dell'acquisto della visura in forma di nota preceduta da un asterisco. Ho annullato l'abbonamento in data 27/04/26 dopo essermi accorto degli addebiti. Tutto ciò premesso chiedo l’immediata cancellazione, ora per allora, dell’abbonamento ai servizi mai richiesti alla società Doculampo, con conseguente restituzione di tutte le somme indebitamente prelevate dalla mia carta prepagata, per un totale di €148.50. In caso di mancato riscontro entro quindici giorni da oggi non esiterò ad adire le vie legali, fermo restando che provvederò oggi stesso a denunciare il vostro sito alla polizia postale italiana. Distinti saluti Gaia Gianstefano
Ordine mai consegnato, fattorino in ritardo
Salve, vi scrivo per un ordine effettuato in data 25/04/2026 che risulta profumatamente pagato ma non è mai stato consegnato. Da quanto ho capito, il fattorino è rimasto fuori casa mia per circa 30 minuti senza però MAI citofonare. Risultano anche dei tentativi di chiamata, ma purtroppo il numero associato all’account (che ho scoperto solo ieri avere problemi) non riceve chiamate: il mio telefono non ha mai squillato e non ho nessuna chiamata persa di ieri sera. Ora ho già aggiornato il numero corretto sull’app. Comunque sia, l’ordine risulta consegnato sull’app, ma io non ho ricevuto nulla. Ho contattato tempestivamente l’assistenza clienti, senza però ottenere una soluzione concreta. Comprendo che possano essersi verificati errori da entrambe le parti, tra il mio numero che non funzionava e il fattorino che ha preferito restare fuori piuttosto che suonare il citofono, ma resta il fatto che ho sostenuto una spesa di circa 20 euro senza ricevere il servizio pagato. Cioè, praticamente mi sono trovata senza soldi e senza cibo. Si tratta inoltre di un episodio isolato: utilizzo spessissimo Just Eat, spesso allo stesso indirizzo, senza aver mai riscontrato problemi simili. Io capisco tutto, ma per mille motivi una persona può non avere accesso al telefono: può essere in un'altra stanza, può averlo dimenticato a lavoro, può essere impostato in silenzioso. Ciò non toglie che sull'ordine ci sono indirizzo, numero civico e campanello e se il telefono non funziona, bisogna suonare. Bisogna cercare il campanello. Da me nessuno ha suonato, nessuno ha bussato, nessuno ha fatto niente. A che serve mettere tutti quei dati su dove abitiamo se poi ci devono telefonare? Vi chiedo, gentilmente, di aiutarmi. Trovo ingiusto come si sono evolute le cose. Chiedo almeno che sia effettuato un rimborso dal momento che ho speso dei soldi per qualcosa che non ho mai ricevuto. Grazie
3 uscite in un anno e nessuno ha risolto per un divano letto Ikea inutilizzabile
Ho acquistato lo scorso anno un divano letto IKEA Lycksele, modello storico a doghe, presso IKEA. Per il montaggio, l’azienda rimanda direttamente al servizio TaskRabbit tramite link ufficiale, quindi di fatto parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Prima esperienza (TaskRabbit): Contatto il servizio e fissiamo un appuntamento. Si presentano due persone invece di una, e mi viene esplicitamente chiesto di non segnalare la cosa alla piattaforma. Dopo circa 15 minuti li trovo seduti a fumare in terrazza, dichiarando il lavoro già concluso. Se ne vanno rapidamente, ricevendo anche una mancia. La sera stessa provo ad aprire il divano: il meccanismo non funziona, si ribalta ed è inutilizzabile. Seconda esperienza: Contatto nuovamente TaskRabbit. Il primo operatore non è più disponibile, quindi viene fissato un secondo intervento. Il tecnico sostiene che serviranno due ore di lavoro, ma in realtà interviene per circa 10 minuti, affermando che mancavano alcuni fissaggi. Nonostante ciò, mi vengono addebitate due ore. Dopo contestazione, sono riuscita a ottenere lo storno, ma con difficoltà e perdita di tempo. Terza esperienza: Ad agosto, al primo utilizzo reale del divano come letto, le doghe cedono completamente. Sono costretta a chiamare un terzo operatore. Questa persona, pur volenterosa, non dimostra competenze adeguate: fatica a comprendere il problema anche consultando il manuale IKEA. Riesce a sistemare temporaneamente la situazione, ma senza una reale soluzione strutturale. Situazione attuale: Dopo mesi di inutilizzo, riapro il divano in vista di ospiti: il problema si ripresenta. Le doghe non sono fissate correttamente e la struttura è instabile. Ho contattato nuovamente TaskRabbit, ma mi è stato risposto che, trascorsi 30 giorni dall’intervento, non è previsto alcun supporto o responsabilità. Conclusione: Tre interventi, nessuno risolutivo, per il montaggio di un divano estremamente semplice. Ho pagato due interventi su tre senza ottenere un servizio adeguato. L’impressione è di un sistema privo di controllo qualitativo sugli operatori, con gravi disagi per il cliente finale. Purtroppo chi parla al telefono, in questo caso Amanda, risponde con messaggi confezionati come "mi dispiace"capisco la sua frustrazione". non se ne esce. Chiedo che esca un operatore competente che smonti il divano. elo rimanenti e che se ha difetti lo segnali a Ikea perchè io non posso farlo.,. Ora un divano che costa 130 euro la struttura, Task chiede minimo due ore per 50-60 euro l'ora, uno bravo e recensito bene. Perchè le devo pagare io che mi costa più del divano? Chiedo una soluzione rapida e senza spese.
Nn ho ricevuto i profumi e me li stanno facendo pagare lo stesso
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Nn ho ricevuto i profumi e me li stanno facendo pagare lo stesso
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con impresa MP-edilservice srls
Desidero segnalare un disservizio relativo a un professionista della ditta MP-edilservice srls contattato tramite la piattaforma online Prontopro. Dopo aver concordato un intervento con tempistiche precise e aver versato un acconto, ho riscontrato fin da subito continui ritardi, rinvii e assenza dal cantiere. Nonostante ripetute comunicazioni in cui veniva dichiarato l’avanzamento dei lavori, ho verificato (anche tramite terzi) che tali informazioni non corrispondevano al vero. A fronte delle incongruenze, ho comunicato la volontà di interrompere il rapporto, chiedendo la restituzione dell’acconto al netto delle eventuali lavorazioni effettivamente eseguite. Tuttavia, ad oggi non ho ricevuto alcun riscontro concreto né una quantificazione chiara delle attività svolte. Le poche lavorazioni eseguite risultano inoltre non conformi e di qualità inadeguata, tanto da dover essere rifatte o rimosse, risultando quindi prive di valore economico. Segnalo anche che il professionista si è presentato in cantiere senza autorizzazione e senza preavviso. In sintesi, la gestione è stata caratterizzata da: * informazioni non veritiere sullo stato dei lavori * mancato rispetto delle tempistiche * assenza di trasparenza sulla restituzione dell’acconto * esecuzione di lavori non conformi * comportamento non professionale Richiedo supporto per la tutela dei miei diritti e per ottenere la restituzione dell’importo versato. Resto disponibile a fornire documentazione a supporto (messaggi, foto, ecc.).
Reclamo formale per intervento su porta-finestra
Spett.le Service Italia S.A.S. di Monzani Ivo Angelo e C., con la presente contesto formalmente l’intervento effettuato in data 20 aprile 2026 presso la mia abitazione per l’apertura di una porta-finestra bloccata. Al termine dell’intervento, i Vostri incaricati hanno preteso il pagamento immediato tramite POS di euro 950,00 oltre IVA, per un totale di euro 1.220,00, senza alcun preventivo chiaro e senza fornire una preventiva indicazione trasparente del costo. L’importo richiesto appare manifestamente sproporzionato e ingiustificato rispetto alla prestazione eseguita. Inoltre, a fronte del pagamento incassato, non è stata emessa né consegnata alcuna fattura o regolare documentazione fiscale. Con la presente, pertanto, Vi diffido a trasmettere entro 10 giorni dal ricevimento della presente: copia della fattura o di altro regolare documento fiscale; il dettaglio analitico dei costi applicati; una proposta di rimborso parziale o totale della somma corrisposta, considerata la evidente sproporzione dell’importo richiesto e la mancata trasparenza. In mancanza di riscontro, mi riservo di procedere presso ogni sede competente per la tutela dei miei diritti, anche tramite associazione dei consumatori e segnalazione agli organi competenti. Distinti saluti.
Trying to not giving back the deposit + other fees paid in advance for a rent
Buongiorno, vi chiedo scusa per non parlare italiano. Potrei essere messo in contatto con una persona che parli francese o inglese, a seconda delle disponibilità? Il problema è il seguente: ho effettuato una locazione presso un professionista per una durata di 3 mesi tramite un sito di affitti: HousingAnywhere.com. Tuttavia, ho dovuto interrompere il contratto dopo 72 ore trascorse nell’appartamento, poiché quest’ultimo era insalubre. Vi invierò delle foto dell’appartamento. È inoltre importante sapere che il canone di affitto, pagato tramite la piattaforma, mi è stato rimborsato integralmente a seguito del mio reclamo sul sito. Tuttavia, il proprietario desidera recuperare tale importo di 550€ trattenendolo dalla mia cauzione (700€) e dalle spese pagate in anticipo (100€), sostenendo non solo che l’appartamento è in perfette condizioni (vi lascerò giudicare dalle foto cosa intende per “perfette condizioni”), ma anche che gli devo comunque l’affitto, nonostante la piattaforma abbia stabilito che l’appartamento era inabitabile. Secondo la legge, mi sembra di non dover nulla al proprietario nel caso in cui l’appartamento non sia abitabile e che qualsiasi debito sia quindi nullo. Avrei bisogno dei consigli di un professionista del settore per convincere il proprietario a rinunciare, poiché sono certo che abbia torto. Nella situazione attuale sta abusando del fatto che sono solo uno studente senza mezzi per avviare un’azione legale. Inoltre, anche gli altri coinquilini si erano lamentati con lui per problemi simili, ma non li aveva presi sul serio, lasciandoli in un alloggio senza riscaldamento in pieno inverno. Non avendo le risorse finanziarie per cambiare alloggio, sono rimasti, mettendo a rischio la loro salute a causa del freddo e della muffa. Se uno dei vostri consulenti è disponibile, può chiamarmi in qualsiasi momento al numero +330624735898 (numero francese). Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto. Secondo la legge, mi sembra di non dover nulla al proprietario nel caso in cui l’appartamento non sia abitabile. Avrei bisogno dei consigli di un professionista del settore per farlo cedere, perché nella situazione attuale sta abusando del fatto che sono solo uno studente senza mezzi per avviare un’azione legale. Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto.
Spett.le Enel, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito a diverse problematiche
Con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito a diverse problematiche riscontrate nella gestione della mia posizione. In primo luogo, segnalo che ho regolarmente effettuato il pagamento di una rata di 36,90, importo che risulta correttamente addebitato sul mio conto corrente, con relativa ricevuta. Nonostante ciò, la rata risulta ancora come “da pagare” sull’app, generando confusione e disallineamento delle informazioni. A conferma del pagamento, ho contattato il servizio clienti al numero 140, dove un vostro consulente mi ha assicurato che il pagamento è stato ricevuto. Tuttavia, poco dopo ho ricevuto una comunicazione email in cui si afferma che il tentativo di pagamento non è andato a buon fine. Questa contraddizione evidenzia un evidente malfunzionamento nei vostri sistemi. Desidero inoltre segnalare i ripetuti problemi tecnici dell’app durante i pagamenti delle rate, che hanno rallentato e complicato la gestione delle operazioni. Infine, evidenzio una problematica ancora più grave: a gennaio mi è stato proposto telefonicamente un determinato contratto da un vostro consulente, ma il contratto successivamente inviato via email riportava condizioni differenti. Ritengo inaccettabile una tale mancanza di coerenza e trasparenza nei confronti del cliente. In generale, riscontro frequentemente informazioni fuorvianti e inesatte da parte dei consulenti, rendendo difficile, se non impossibile, una gestione chiara e corretta dei pagamenti e dei servizi. Il tutto va infine a ritorcersi contro il cliente nonostante la buona volontà a pagare ( spesso i bollettini da loro generati danno problemi nei pagamenti o problemi come quelli citati sopra.) Enel si pone con il coltello dalla parte del manico e il cliente resta senza tutela alcuna. Vengono applicate more nonostante accordi presi al cellulare ed essi, avviano piani di rateizzazioni che fanno poi decadere senza alcun preavviso Alla luce di quanto sopra, richiedo: - l’immediato aggiornamento dello stato del pagamento effettuato - una verifica tecnica dei malfunzionamenti dell’app - chiarimenti formali sulla discrepanza contrattuale segnalata - un miglioramento concreto del servizio clienti Resto in attesa di un vostro riscontro tempestivo. Cordiali saluti
lavori non eseguiti ad opera d'arte
RECLAMO FORMALE PER LAVORI EDILI NON ESEGUITI AD REGOLA D’ARTE Ho affidato alla ditta Edilposa di Madeddu Vincenzo di Portotorres dei lavori edili presso l’immobile di mia proprietà, regolati da accordo contrattuale tra le parti. A seguito dell’esecuzione delle opere, sono emerse numerose e rilevanti difformità tecniche ed esecutive, tali da evidenziare una realizzazione non conforme alla regola dell’arte e agli standard professionali del settore. In particolare: -Posa del pavimento non conforme: le fughe, previste contrattualmente in circa 2 mm, risultano irregolari e variabili tra 3 mm e 5 mm, compromettendo l’uniformità e il risultato estetico finale; -Mancato utilizzo di sistemi di livellamento (livellatori/tiranti), nonostante la posa di piastrelle rettificate a spigolo vivo e di grande formato, per le quali tali sistemi risultano prassi tecnica consolidata al fine di garantire planarità e allineamento; -Difetti di planarità nella posa: verifiche effettuate con livella evidenziano disallineamenti e fuori livello delle piastrelle, in particolare nel rivestimento di un bagno; -Stuccatura difforme: nonostante la fornitura di stucco di colore grigio chiaro, il risultato finale presenta fughe di tonalità sensibilmente più scura rispetto a quanto previsto; -Intonacature carenti: le superfici murarie risultano eseguite in modo approssimativo, con evidenti difetti di finitura. Si evidenzia inoltre che: sono stati eseguiti lavori aggiuntivi e modifiche rispetto agli accordi iniziali senza preventiva approvazione formale del committente, in assenza di specifica accettazione scritta; il corrispettivo economico richiesto è stato maggiorato unilateralmente e nonostante ciò è stato integralmente versato. Quanto ciò non ha comunque garantito una qualità esecutiva adeguata. Alla luce di quanto sopra, si ritiene che le opere realizzate non rispettino i criteri di diligenza e qualità richiesti, risultando non eseguite a regola d’arte. Riferimenti normativi: ai sensi dell’art. 1667 c.c., l’appaltatore è tenuto a garantire l’assenza di difetti e difformità dell’opera; ai sensi dell’art. 1669 c.c., sussiste responsabilità per gravi difetti dell’opera che ne compromettano la funzionalità e il normale utilizzo; ai sensi dell’art. 1375 c.c., il contratto deve essere eseguito secondo buona fede, principio non rispettato in caso di variazioni non concordate. Il presente reclamo viene redatto anche a fini informativi e di tutela dei consumatori, affinché altri possano valutare con attenzione l’affidamento di incarichi analoghi alla suddetta ditta. Sono disponibile ad una eventuale verifica tecnica delle difformità riscontrate. Distinti saluti.
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