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Disdetta servizio ed imposto acquisto del modem
Spett. Windtre Spa, Ho richiesto l'allacciamento di una connessione FTTH. Mi è stata allacciata una connessione Fttc. Il 11/01/2024 [vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la comunicazione qui allegata/ho richiesto la migrazione della mia utenza presso altro operatore]. La fornitura del servizio da parte Vostra doveva pertanto interrotta entro l'11/02/2024. Nonostante ciò, ho continuato a ricevere bollette relative al servizio sopra citato. A suo tempo in barba a quanto stabilito da AGCOM avete imposto l'acquisto del modem nonostante fosse illegale. Ora avete contattato un'agenzia di recupero crediti per incassare importi non dovuti. Richiedo pertanto che sia ritirato il mandato con agenzia Covisian e ripulito il CRIF. Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta
contestazione parziale fattura
Oggetto: reclamo per contestazione parziale fattura n. F2409825574 del 12/04/2024. Codice Cliente 332184068 A metà marzo scorso sono stato contattato dal call center di Windtre (159) comunicandomi che l’azienda ha deciso unilateralmente di aumentare il canone mensile di € 19,90 passando così dall’attuale € 36,38 a € 56,28, in caso di mancata accettazione da parte mia, avrei potuto recedere o passare ad altro operatore senza oneri. Incredulo, in quanto cliente Wind da circa quarant’anni, nel dubbio che potesse trattarsi di truffa, ho richiamato il 159 da cui ho avuto conferma della decisione di aumento del canone. Sono passato ad altro operatore (TIM) solo per rete fissa con la portabilità del numero in uso con Wind (030396490). Continuando a rimanere cliente Windtre con i due cellulari (3333509207 e 3483350540 canone mensile rispettivamente € 17,40 e € 7,91). Al ricevimento della fattura di chiusura di cui in oggetto, che contesto parzialmente in quanto disconosco gli addebiti di seguito elencati: • € 22,00 - Costo per attività di cessazione servizio. (per mancata accettazione della proposta di aumento del canone, avrei potuto recedere senza costi) • € 38,71 – Costo internet 50 GIGA (addebito da me non riconosciuto in quanto in fase contrattuale non ho sottoscritto tale servizio e in tutte le fatture precedenti non è mai stato riportato tale addebito, mi sono rivolto al negozio Windtre dove ho sottoscritto contratto, l’operatore mi ha confermato che tali importi non dovevano essere pagati e che potevano stornarmeli pagando € 10. Avendo revocato la domiciliazione bancaria, provvederò a pagare con bonifico bancario su IBAN IT54B0200805351000004968848 intestato a Wind Tre S.p.A. le somme riconosciute pari a € 27,55 (costo internet 10 giga € 1,24 + cellulare 3333509207 € 17,40 + cellulare 3483350540 € 7,91) Per quanto sopra chiedo lo storno delle somme disconosciute, chiedo altresì di pagare le prossime fatture con bollettino postale. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata Copia contratto Copia documento di identità Distinti saluti. allegati copia fattura contestata e carta d'identità
Aumento ingiustificato abbonamento SuperFibra
Spett. Wind Tre, Sono titolare del contratto per la linea telefonica e internet specificato in allegato. Con la presente intendo contestare la bolletta n° F2411060943 relativa al periodo dal 01/04/2024 al 30/04/2024 in quanto gli addebiti fatturati pari a 20 + 5,99 € non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare avete aumentato senza motivo l'abbonamento Super Fibra aumentandolo di 2 euro portandolo da 18 a 20 euro senza nessuna ragione. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata pari ad € 2 In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata Copia bolletta precedente
Mancato cambio metodo di pagamento
Spett. Fastweb, Sono titolare dal 2019, con codice cliente 1041023, del contratto per linea telefonica + internet + 3 telefoni mobili. L’addebito delle bollette avveniva su un mio conto bancario. Ma il tentativo di cambiare il conto di addebito si è rivelato un inferno. Infatti da ottobre 2022 la fattura mi viene recapitata in forma cartacea, e il mezzo di pagamento è divenuto “Bollettino Postale”. La qual cosa ha comportato non solo l’onere delle spese di spedizione, ma anche quello del tempo e dell’attenzione da prestare al pagamento mensile delle fatture. Con l’effetto ulteriore di mancare il pagamento almeno nel caso di una recente fattura, e la conseguenza di pagare ben 15,00+ 4,00€ di penale (nella fattura del 1 febbraio u.s) Già dalle settimane seguenti a quell’ottobre 2022 ho iniziato la lunga sequela di tentativi di cambiare il metodo di pagamento, dapprima sul vostro sito web, ricavandone nessuna segnalazione di esito, salvo poi scoprire che non era cambiato nulla. Ho poi tentato varie volte con la vostra assistenza telefonica, dove i vostri gentili operatori mi hanno ogni volta assicurato che la cosa era stata “sistemata”. E in effetti ricevevo anche una mail che confermava che la mia richiesta era stata “completata”. Ma anche in questi casi nulla di fatto era cambiato. Neanche la comunicazione fattami dalla mia banca CREDEM di “autorizzazione di addebito in conto” che “l'azienda FASTWEB SpA ci ha comunicato” è stata seguita da alcun effetto pratico Per ultimo ho inviato una PEC in data 21 febbraio, senza riceverne non solo la soluzione del problema sollevato, ma neanche la cortesia di una risposta. Che una azienda che si presenta come eccellenza di organizzazione e tecnologia non riesca a venire a capo di una così grossolana falla organizzativa, non smette di sollevare la mia sorpresa. Con la presente sono pertanto qui a chiedervi di provvedere senza ulteriore ritardo alla modifica del metodo di pagamento associato alla mia utenza. In mancanza di un riscontro, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Inoltre richiedo il risarcimento dei costi di spedizione fin qui sostenuti, dovuti evidentemente alla vostra negligenza, e di quelli ulteriori che eventualmente dovrò sostenere a causa del protrarsi di questa situazione, nonchè di quelli per il ritardato pagamento sostenuti con la fattura del 1 febbraio u.s. Grazie Cordialmente Germana Monaldi Allegati: - Mail di Fastweb del 08/12/2022 (di aver “completato la tua richiesta di cambio metodo di pagamento) - Mail di Fastweb del 22/01/2024 (idem come sopra. Ometto le altre analoghe mail recapitatemi tra la prima e quest’ultima). - Lettera di CREDEM del 22/01/2024 in cui si comunica l’ “autorizzazione di addebito in conto” - Mia PEC del 21-02-2024 + ricevuta di consegna GERMANA MONALDI VIA ORESTE SALOMONE 16 - 00177 ROMA RM gaiagraziella@gmail.com Codice Fiscale: MNLGMN67A62G148F Codice Cliente: 10410231 Mobile: 339 2070617
Richiesta pagamento fatture non dovute dopo migrazione ad altro operatore
Spett. Tiscali, Ero titolare del contratto per linea telefonica/internet. A gennaio 2022 ho richiesto la migrazione della mia utenza presso operatore iliad . La fornitura del servizio da parte Vostra è stata pertanto interrotta a febbraio 2022 e ho pagato sino a marzo 2022 senza richiedervi il rimborso del mese di marzo. Nonostante la mia cortesia, avete continuato a emettere bollette relative al servizio sopra citato nonostante fosse cessato stante la migrazione. Oltre a ciò ora una società che non si capisce nemmeno se sia accreditata per il recupero crediti mi fa stalking per somme chiaramente non dovute visto che non mi erogate più il servizio da febbraio 2022 ed essendo una società informatica ben lo dovreste sapere. Pretendo pertanto lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente a febbraio 2022 nonché il rimborso di eventuali somme indebitamente addebitata. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
richiesta pagamento
buongiorno mi richiedono pagamento della fattura come in oggetto dicendomi che devo x abbonamento non scaduto di altre opzioni in contratto da me mai stipulate.
Errato addebito costo attivazione non dovuto
Spett. [Tiscali], Sono titolare della linea internet specificato in allegato. Con la presente intendo contestare la bolletta n° [240454175] relativa al periodo dal [15/03/24] al [30/06/24] in quanto gli addebiti fatturati pari a [32.78€] non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare [l'add on contributo di attivazione] in quanto nel mio contratto i costi attivazione erano gratuiti. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata pari ad [32.78€] In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata Copia contratto Copia documento di identità
INDEBITO AUMENTO COSTO SERVIZIO
Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto per la linea telefonica 0804344870. Con la presente intendo contestare la bolletta n° RS01138415 relativa al periodo Aprile 2024 in quanto gli addebiti fatturati pari a 32,80 non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare l'importo del servizio, come da contratto, deve essere pari ad euro 29,90; la vs risposta del 24/04/2024 ore 14:47 in cui mi comunicate che l'aumento è dovuto all'inflazione non è accettabile! Non esiste che una modifica del prezzo di un servizio, sottoscritto a seguito contratto, subisca una modifica del prezzo senza preavviso inviato a mezzo raccomandata al cliente, quanto avvenuto è in totale violazione dei diritti del consumatore. Chiedo correzione immediata, con recupero di quanto non dovuto nella prossima fattura, e diffido da effettuare ogni altra modifica di quanto pattuito in assenza di comunicazione preventiva da inoltrarsi nei tempi previsti come dalla normativa. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Aumento ingiustificato della rata mensile
Oggetto: Reclamo per aumento ingiustificato della rata e mancato accredito del bonus sociale Gentili Signori, Mi chiamo Marco Troisi e sono cliente di Poste Energia, con un contratto per la fornitura di gas a prezzo fisso, con pagamento anticipato e mensile. Desidero esprimere la mia insoddisfazione riguardo alla recente revisione della mia rata mensile, nonché al mancato accredito del bonus sociale per l’energia. Nel dettaglio, il mio contratto prevedeva una rata mensile di 37,77€, calcolata sulla base di un consumo stimato di 300,00 Smc. Tuttavia, il mio consumo effettivo è risultato essere di 369,97 Smc. Non posso non notare che l’aumento vertiginoso della rata a 89,99€, calcolato sulla base di un consumo annuale di 415,00 Smc per quest’anno, risulta ingiustificato e sproporzionato rispetto alle condizioni iniziali del contratto. Inoltre, desidero segnalare che, nonostante abbia diritto al bonus sociale per l’energia, constato con delusione che quest’ultimo non è stato correttamente accreditato sulla mia bolletta, nonostante sia stato regolarmente trasmesso all’ARERA nel mese di Febbraio. Questo bonus sociale è di fondamentale importanza per le mie finanze e rappresenta un sostegno significativo per affrontare le spese energetiche. Questa situazione è particolarmente problematica per me, considerando che sono un consumatore con particolari esigenze economiche e che mi affido a voi per garantirmi un servizio trasparente e corretto. Chiedo cortesemente che vengano effettuati i dovuti controlli e provvedimenti affinché la mia rata sia correttamente ricalcolata secondo i termini contrattuali e che mi venga correttamente accreditato il bonus sociale per l’energia come previsto dalla normativa. Resto in attesa di un vostro riscontro al più presto possibile, confidando nella vostra disponibilità a risolvere la questione in modo soddisfacente. Cordiali saluti, Marco Troisi
fatture non dovute
Ero titolare del contratto per la linea telefonica + internet numero 1482482031043. In data /11/2023 vi ho inviato disdetta attraverso il form sul vostro sito. Allego una copia di tale documentazione. La fornitura del servizio da parte vostra è stata pertanto interrotta SOLTANTO MESI DOPO, ATTRAVERSO IL CALL CENTER. Nonostante ciò, ho continuato a ricevere bollette per il costo della sim allegata al contratto, CHE NON HO MAI ATTIVATO. Richiedo pertanto lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente al 8/11/2023 – 30 gg dopo la ricezione della disdetta da parte dell’operatore In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia comunicazione di disdetta
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