Bacheca dei reclami
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RIMBORSO NON EROGATO
Il giorno 5 gennaio 2026 io e i miei parenti abbiamo partecipato all’iniziativa “HIPRO CASHBACK 2026”, con scontrini del 5 gennaio 2026. Abbiamo aderito al cashback, acquistando i prodotti richiesti il 5 gennaio 2026 e il giorno stesso abbiamo fatto la procedura come da vostro regolamento e nei termini previsti, pena la non accettazione. Il 9 gennaio riceviamo la mail di convalida, con l'indicazione che entro 180 giorni dalla fine dell’iniziativa avremmo ricevuto il bonifico. L’iniziativa è terminata il 31 marzo 2026. Partendo dal 31 marzo, i 180 giorni sono scaduti il 27 settembre. Sulla mail ricevuta all’atto della partecipazione c’è scritto che avremmo ricevuto il rimborso entro 6 mesi dal termine dell’iniziativa. Essendo terminata l’iniziativa il 31 marzo, il termine ultimo era il 30 settembre. Entro 6 mesi significa prima dei 6 mesi, non dopo. Il regolamento dovete rispettarlo anche voi, non solo i consumatori. Purtroppo il rimborso non è stato erogato. Non avendo ricevuto il rimborso, il 29 settembre ho mandato diverse mail, anche tramite PEC, sia a Danone che all’agenzia incaricata SDM Promosuite per ricordare l'imminente scadenza del rimborso spettante, ma nessuno si è degnato di rispondere. Gli scontrini sono del 5 gennaio. Siamo ad ottobre. Sono passati quasi 9 mesi e non avete ancora provveduto. E’ veramente vergognoso. Se in 6 mesi non avete fatto il rimborso, significa che non c'è la volontà di farlo. Di chi è la responsabilità nel non voler erogare il rimborso? Di Danone? Dell'agenzia che se ne sarebbe dovuta occupare? Sul regolamento compare solo Danone. L’iniziativa “HIPRO CASHBACK 2026” è stata promossa dalla DANONE NUTRICIA S.p.A. Società Benefit, che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Possibile che Danone per vendere qualche prodotto in più debba ricorrere alla pubblicità ingannevole? Alla frode contrattuale? Dovreste vergognarvi di ricorrere a questi mezzi per indurre i consumatori in inganno, al fine di vendere qualche prodotto in più. Se la responsabilità fosse in capo all’agenzia S.D.M. PROMOSUITE, è responsabilità di Danone vigilare affinchè l’agenzia faccia il lavoro commissionato, così come è responsabilità di Danone affidarsi ad agenzie serie e competenti, in grado di fare il proprio lavoro. Un’agenzia seria ed affidabile deve avere un numero telefonico a cui rispondere e rispondere alle mail. Quest’agenzia non ha né numero telefonico, né qualcuno che risponda alle mail, c’è solo un risponditore automatico. Purtroppo devo segnalare che ci sono stati problemi anche per altre iniziative della Società DANONE NUTRICIA S.p.A. Società Benefit. Attendo con celerità i rimborsi spettanti e già scaduti. Grazie
RIMBORSO NON EROGATO
Il giorno 5 gennaio 2026 io e i miei parenti abbiamo partecipato all’iniziativa “HIPRO CASHBACK 2026”, con scontrini del 5 gennaio 2026. Abbiamo aderito al cashback, acquistando i prodotti richiesti il 5 gennaio 2026 e il giorno stesso abbiamo fatto la procedura come da vostro regolamento e nei termini previsti, pena la non accettazione. Il 9 gennaio riceviamo la mail di convalida, con l'indicazione che entro 180 giorni dalla fine dell’iniziativa avremmo ricevuto il bonifico. L’iniziativa è terminata il 31 marzo 2026. Partendo dal 31 marzo, i 180 giorni sono scaduti il 27 settembre. Sulla mail ricevuta all’atto della partecipazione c’è scritto che avremmo ricevuto il rimborso entro 6 mesi dal termine dell’iniziativa. Essendo terminata l’iniziativa il 31 marzo, il termine ultimo era il 30 settembre. Entro 6 mesi significa prima dei 6 mesi, non dopo. Il regolamento dovete rispettarlo anche voi, non solo i consumatori. Purtroppo il rimborso non è stato erogato. Non avendo ricevuto il rimborso, il 29 settembre ho mandato diverse mail, anche tramite PEC, sia a Danone che all’agenzia incaricata SDM Promosuite per ricordare l'imminente scadenza del rimborso spettante, ma nessuno si è degnato di rispondere. Gli scontrini sono del 5 gennaio. Siamo ad ottobre. Sono passati quasi 9 mesi e non avete ancora provveduto. E’ veramente vergognoso. Se in 6 mesi non avete fatto il rimborso, significa che non c'è la volontà di farlo. Di chi è la responsabilità nel non voler erogare il rimborso? Di Danone? Dell'agenzia che se ne sarebbe dovuta occupare? Sul regolamento compare solo Danone. L’iniziativa “HIPRO CASHBACK 2026” è stata promossa dalla DANONE NUTRICIA S.p.A. Società Benefit, che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Possibile che Danone per vendere qualche prodotto in più debba ricorrere alla pubblicità ingannevole? Alla frode contrattuale? Dovreste vergognarvi di ricorrere a questi mezzi per indurre i consumatori in inganno, al fine di vendere qualche prodotto in più. Se la responsabilità fosse in capo all’agenzia S.D.M. PROMOSUITE, è responsabilità di Danone vigilare affinchè l’agenzia faccia il lavoro commissionato, così come è responsabilità di Danone affidarsi ad agenzie serie e competenti, in grado di fare il proprio lavoro. Un’agenzia seria ed affidabile deve avere un numero telefonico a cui rispondere e rispondere alle mail. Quest’agenzia non ha né numero telefonico, né qualcuno che risponda alle mail, c’è solo un risponditore automatico. Purtroppo devo segnalare che ci sono stati problemi anche per altre iniziative della Società DANONE NUTRICIA S.p.A. Società Benefit. Attendo con celerità i rimborsi spettanti e già scaduti. Grazie
Abbonamento club rajas non auto6
Acquisto su Deporvillage n°302529481,mi ritrovo abbonamento non autorizzato di euro 29,90 al club rajas, si richiede immediatamente la cancellazione di taluno abbonamento.
Errata classificazione utenza elettrica come “domestico non residente” e richiesta rimborso
Oggetto: richiesta assistenza per errata classificazione utenza elettrica come “domestico non residente” e richiesta rimborso componente ASOS Sono cliente Octopus Energy per la fornitura elettrica "Octopus Fissa 12M v113" della mia abitazione in Via del Rovere 6, Segrate (MI), dove sono residente. Il 28 settembre 2026 mi sono accorto dalla bolletta che la fornitura risultava classificata come “domestico non residente”. Ho pertanto contattato Octopus Energy chiedendo una verifica. Octopus ha riconosciuto la situazione e ha modificato la classificazione in “domestico residente”, comunicandomi che la modifica avrebbe avuto effetto dalla fattura relativa ai consumi di ottobre 2026. Mi è stato inoltre comunicato che, a seguito della correzione, non sarebbe più stata applicata una componente ASOS di €7,92. Ho quindi chiesto spiegazioni e il rimborso delle somme pagate in precedenza, precisando di essere residente nell'immobile da novembre 2025. Inizialmente Octopus ha sostenuto che la residenza non sarebbe stata correttamente indicata al momento della sottoscrizione del contratto e, per tale ragione, ha escluso il rimborso. Ho tuttavia verificato la documentazione contrattuale in mio possesso e nel Welcome Pack Octopus del 1° dicembre 2025 risulta correttamente indicato il mio indirizzo di residenza, coincidente con quello della fornitura. Ho trasmesso tale evidenza a Octopus chiedendo nuovamente la verifica e il rimborso. Octopus ha successivamente fornito spiegazioni differenti, sostenendo dapprima che il problema potrebbe dipendere dalla selezione, durante la sottoscrizione, di una casella relativa alla differenza tra indirizzo di residenza e indirizzo di fornitura; successivamente ha affermato che i dati relativi all'indirizzo di residenza vengono comunicati dall'Acquirente Unico e non dipendono direttamente da Octopus. Il fornitore ha infine negato il rimborso sostenendo che la componente ASOS sarebbe gestita da ARERA e che Octopus si limiterebbe a recepire i relativi flussi in bolletta. Contesto inoltre l'affermazione iniziale di Octopus secondo cui non avrei comunque subito un danno economico, perché in alternativa avrei pagato il canone RAI. Ho infatti regolarmente dichiarato all'Agenzia delle Entrate di non detenere un apparecchio televisivo e la non applicabilità del canone risulta acquisita nel mio cassetto fiscale; tale dichiarazione viene da me rinnovata nei termini previsti. La mia contestazione Ritengo pertanto che: - la fornitura sia stata erroneamente classificata come domestica non residente, nonostante la mia residenza coincida con l'indirizzo di fornitura; - la documentazione Octopus in mio possesso, in particolare il Welcome Pack del 1° dicembre 2025, riporti correttamente l'indirizzo di residenza; - a seguito dell'errata classificazione mi sia stata addebitata una componente che Octopus stessa ha indicato in €7,92 e che, dopo la correzione della classificazione, non verrà più applicata; - Octopus abbia fornito nel corso della conversazione motivazioni differenti per giustificare l'accaduto e il mancato rimborso; - il riferimento al canone RAI non sia pertinente alla mia posizione, poiché dispongo dell'esenzione per non detenzione dell'apparecchio televisivo. Richiesta ad Altroconsumo Chiedo quindi ad Altroconsumo di assistermi nel valutare: - se gli importi ASOS addebitati durante il periodo di errata classificazione siano dovuti o debbano essere restituiti/ricalcolati; - chi sia il soggetto responsabile dell'errata classificazione della fornitura; - se Octopus possa legittimamente negare il rimborso sostenendo che la componente è gestita da ARERA; la possibilità di richiedere il ricalcolo delle bollette dalla data corretta di acquisizione della residenza, con restituzione degli importi eventualmente non dovuti; l'eventuale avvio di un reclamo formale e, se necessario, delle successive procedure di conciliazione. Documenti che posso produrre A supporto della richiesta dispongo di: - bollette Octopus con classificazione “domestico non residente”; - Welcome Pack Octopus del 1° dicembre 2025, nel quale compare il mio indirizzo di residenza; - intera conversazione con il servizio clienti del 28-30 settembre 2026; - documentazione relativa alla mia residenza; - evidenza della dichiarazione all'Agenzia delle Entrate di non detenzione dell'apparecchio TV. Obiettivo della mia richiesta è ottenere la corretta ricostruzione della posizione contrattuale dalla data in cui la residenza risultava comunicata, il ricalcolo delle fatture interessate e il rimborso di tutte le somme eventualmente addebitate in conseguenza dell'errata classificazione.
Rimborso completo all'acquirente senza restituzione dell'articolo, risposte solo automatiche.
Sono Elisabetta Licaj, venditrice su Vinted elisabettalicaj. I fatti. Il 21 settembre ho venduto un piumino Stone Island Goose Down blu navy , ordine numero SFA-00872056 a 91 €, spedito il 21/09/2026 con Vinted Go/DHL all'acquirente vasasechsacht. Nelle foto dell'annuncio il capo non presenta fori. L'acquirente ha segnalato un foro sulla giacca. Nella sua stessa foto l'imballo esterno risulta strappato e accanto al pacco sono visibili delle forbici. Dalle foto non è quindi possibile stabilire se il danno sia avvenuto durante il trasporto, all'apertura del pacco o prima della spedizione. Come richiesto dall'assistenza, ho descritto l'imballo (busta postale grigia RAGO, chiusa con la sua striscia adesiva) e ho inviato la foto della giacca piegata con l'etichetta prima della spedizione. La decisione di Vinted. Vinted ha stabilito che il danno era dovuto a "imballaggio insufficiente", ha annullato la transazione e rimborsato l'acquirente per intero, senza obbligo di restituire l'articolo. Io ho perso sia il pagamento sia la giacca. Ho chiesto più volte spiegazioni concrete su come sia stato stabilito che il foro fosse imputabile all'imballaggio e non al trasporto o all'apertura, e di essere seguita da un operatore. Ho ricevuto solo risposte standardizzate che ripetevano la decisione, senza entrare nel merito delle mie contestazioni. L'acquirente ha dato versioni diverse. Nella chat privata ha scritto che i fori non erano stati causati dal trasporto e sembravano più vecchi. Nella segnalazione a Vinted ha invece dichiarato che anche l'imballo esterno era bucato. Vinted ha poi attribuito il danno a un imballaggio insufficiente, una terza spiegazione che non corrisponde a nessuna delle due. Fatto nuovo. Dopo aver ottenuto il rimborso completo, l'acquirente ha rimesso in vendita lo stesso articolo a 110 €, come da screenshot allegati. Cosa contesto. - La decisione è stata presa senza una motivazione concreta basata sulle prove. - L'acquirente ha ricevuto il rimborso completo e ha mantenuto l'articolo, che ora rivende. - Le mie richieste di riesame hanno ricevuto solo risposte automatiche. - Nel mio caso il venditore non ha avuto alcuna tutela effettiva: basta che il pacco risulti danneggiato e la responsabilità viene attribuita all'imballaggio, anche quando le prove (imballo strappato, forbici nella foto dell'acquirente) non permettono di stabilire quando sia avvenuto il danno. Il venditore perde articolo e pagamento, mentre l'acquirente riceve il rimborso e tiene il capo. Cosa chiedo. Un riesame del caso da parte di un operatore, con una risposta scritta nel merito, e la restituzione della giacca oppure un adeguato risarcimento. Allegati: decisione di Vinted e chat con l'assistenza; foto del mio annuncio originale; foto della giacca con l'etichetta di spedizione; foto inviata dall'acquirente (imballo strappato e forbici); screenshot dell'annuncio rimesso in vendita a 110 €. Chiedo che Vinted chiarisca con quali criteri tutela i venditori in situazioni come questa
Pratica commerciale scorretta
Oggetto:Segnalazione Vinted-Account"rosmarino68"-Grave disservizio e danno economico Spett.le Altroconsumo,in qualità di associata segnalo il grave inadempimento di Vinted per la vendita di scarpe di lusso POÈVE all'acquirente "cen19".Ho accettato il reso ma,al rientro,lo scatolo esterno era integro mentre la scatola originale interna era distrutta.Trattandosi di bene di lusso,la scatola è parte integrante e il danno svaluta l'oggetto.L'assistenza ha avviato una condotta pretestuosa:prima ha teso a darmi torto dicendo che non avevo specificato la presenza della scatola (ma era scritto chiaramente nell'annuncio),poi ha avviato un loop ostruzionistico chiedendo ripetutamente le stesse foto,ignorando che l'imballo esterno era già stato smaltito.Il 23/09/2026 ho inviato formale reclamo scritto ai loro uffici legali.Nonostante ciò,il 27/09/2026 l'operatore Alqady ha chiuso la chat rimborsando l'acquirente e lasciandomi senza soldi e con la merce danneggiata.Oggi,30/09/2026,ho inviato ultimatum di messa in mora al supporto di 2° livello.Chiedo il vostro intervento per ottenere:1)Danno materiale di €36,00(valore transazione perso)aggravato dal lucro cessante:essendo scarpe estive,il blocco a fine settembre mi impedisce di rivenderle nella corretta stagione,trattenendo un bene svalutato.2)Danno da stress e disservizio per €100,00 richiesti in via equitativa per la condotta ostruzionistica dell'assistenza che ha ignorato i reclami legali.Disponibile a fornire foto,chat e diffide.Cordiali saluti. Codice Socio Altroconsumo: 8853693-18
Vendita e consegna effettuata all'acquirente; Ebay ha bloccato i miei soldi.
Buongiorno, ho effettuato una vendita, come venditore privato, su Ebay...per errore ho scaricato due etichette di spedizione e, visto che la loro chat spesso non funziona e che, quando si riesce a chattare con qualche agente, comunque non risolvono i problemi, non essendo riuscito a cancellare una delle due etichette, ne ho presa una a caso e l'ho incollata sul pacchetto. Ho consegnato personalmente l'oggetto al corriere Bartolini, che ha effettuato la consegna al destinatario Andreas Berger in data 24 settembre u.s. alle ore 15,20. Allego un foglio gentilmente rilasciatomi da Bartolini con tutte le specifiche. I signori di Ebay, purtroppo, stanno tracciando l'etichetta di spedizione che non ho usato e quindi non potranno mai confermare la consegna; per questo problema la consegna non risulta andata a buon fine e hanno bloccato i miei fondi. Oltretutto ho anche un messaggio, scrittomi dall'acquirente, nel quale conferma di aver ricevuto il pacchetto e che tutto è di suo gradimento. Ecco il messaggio: "Ciao Vinicio, confermo già la ricezione del pacco. Tutto mi ha raggiunto bene. Mi piace anche lasciare una valutazione. Spero che questo ti aiuti. Se puoi offrire di nuovo qualcosa, hai il mio contatto e la lista sbagliata. Saluti Andreas Berger." Evidentemente chi gestisce questa spedizione non ha controllato il messaggio e soprattutto non deve aver visto nulla da Bartolini, che sicuramente avrà confermato la consegna con un'altra etichetta di spedizione. Dopo aver invano cercato una PEC per contattarli ho ricevuto il consiglio, da parte dell'AI di Google, di rivolgermi voi, prima di fare causa a Ebay. Allego anche l'immagine della vendita effettuata, dalla quale si evince che il cliente ha pagato e un'altra immagine, nella quale c'è scritto che per Ebay il lotto non è stato consegnato. Spero che possiate aiutarmi perchè è veramente frustrante non riuscire a contattare in alcun modo questa azienda fantasma. Distinti saluti, Vinicio salami vinicio.salami@gmail.com +393406756376
Fattura mai ricevuta
Ho comprato un NVR tramite il loro portale. La fattura di questo articolo non mi è mai arrivata. Dovendo mandare il prodotto in assistenza, ho chiesto la fattura. Loro mi rispondono che il venditore non ha risposto alla loro richiesta e quindi non potevano fornirmi il documento. Mi hanno fatto un rimborso di 16 euro ed ho dovuto buttare un prodotto di 120 euro. Situazione assurda e ridicola.
Risoluzione campagna sicurezza 25SC4 – riduzione autonomia elettrica
In data 17 settembre ho ricevuto lettera con la comunicazione da parte di Ford che era possibile portare l’auto per l’aggiornamento software necessario a sanare la campagna di richiamo si sicurezza FSA 25SC4. La lettera spiegava che l'aggiornamento software interviene limitando l'energia utile disponibile (fino a un 12% in meno o più), giustificando tale taglio con una riparametrazione della sicurezza e dello stato di salute della batteria. L'intervento software applicato non ha "riparato" il bene, ma ha modificato permanentemente in peggio le caratteristiche prestazionali del veicolo, configurando un gravissimo e insanabile vizio di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Non intendo in alcun modo accettare la giustificazione fornita da Ford sulla diminuita autonomia dell’auto in modalità elettrica per le seguenti ragioni: 1. Modifica unilaterale e difetto di conformità: La riduzione dell'autonomia non è derivata da un graduale e naturale deterioramento d'uso, ma da un intervento software diretto imponibile da Ford. Tale limitazione costituisce una modifica unilaterale peggiorativa delle caratteristiche essenziali del bene e un evidente difetto di conformità ai sensi dell'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo; 2. Perdita di valore del bene: La riduzione delle prestazioni elettriche e della capacità usabile della batteria compromette l'efficienza complessiva del veicolo e ne determina una svalutazione diretta sul mercato dell'usato; Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Aggiungo che in data 21 settembre ho provveduto a portare l’auto presso una officina autorizzata per eseguire l’aggiornamento del software e dal giorno dopo mi sono accorto di un comportamento alquanto strano se non sospetto. Al mattino la macchina completamente carica segnala un’autonomia più o meno come faceva precedentemente. Una volta usata la macchina per fare 2 km per portare il figlio a scuola, quando la riaccendo l’autonomia è crollata di 20 km ma l’indicatore del livello visivo di carica è rimasto invariato. Da questo punto in poi i km anche spegnendo e riaccendendo più volte l’auto diminuiscono correttamente in base all’uso. Sembrerebbe quasi che alla fine, al di là della segnalazione di autonomia a fine ricarica, forzata anche male, la soluzione software sia stata continuare a caricare la batteria al massimo al 80% facendo finta che sia il 100%. Alla luce di quanto sopra, ribadisco è inaccettabile il depotenziamento del veicolo e chiedo formale e tempestivo intervento per ottenere, a scelta o in subordine: • Ripristino delle prestazioni originarie e della piena capacità utile della batteria mediante intervento tecnico o sostituzione integrale del pacco batterie in garanzia; • In caso di impossibilità tecnica di ripristino, la sostituzione del veicolo con uno esente da difetti e conforme alle specifiche contrattuali d'acquisto. Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Per dare un esempio dai 58 km di autonomia previsti dal veicolo, ora al massimo secondo loro indicazioni ne farebbe al massimo 51 ma effettivamente poi questi crollano a poco più di 30 snaturando completamente la funzione e il valore economico di un veicolo ibrido plug-in. Spero che FORD, che ho sempre considerato un produttore si prenda le sue responsabilità e intervenga prontamente in quanto già nel periodo di 9 mesi precedenti all’intervento ho dovuto ridurre la capacità della batteria all’80% per il difetto e prima ancora per oltre 3 mesi ho dovuto proprio evitare la ricarica. In mancanza di un riscontro soddisfacente, chiedo formalmente ad Altroconsumo di unire questa segnalazione alle numerose altre identiche presenti sulla bacheca, al fine di attivare un'azione collettiva o una Class Action formale per non conformità, a tutela di tutti i consumatori coinvolti. Distinti saluti, A.R.
Mancata emissione fattura per acquisto in negozio con bonifico parlante.
Spett Leroy Merlen ho acquistato presso il vostro negozio di Bastia Umbra delle mattonelle per un importo di €2436,34 .Dietro le vostre direttive il 16 -08-2026 ho eseguito iln pagamento tramite bonifico parlante Cro A10623755780103048359138610it per ristrutturazione.Al momento del ritiro per un mio errore non e'stato chiesta la fattura.A distanza di un mese a fronte della mia richiesta di regolarizzazione e di emissione di una fattura ( anche tardiva) il personale del punto vendita si rifiuta di procedere dicendo che la fattura dovevo richiederla entro due giorni dal ritiro della merce.Vi ricordo che la mancata emissione della fattura a fronte di un pagamento tracciato costituisce una violazione fiscale (articolo 6 D-Lgs 471-97) inoltre il vostro rifiuto mi arreca un grande danno economico,impedendomi di esercitare il mio diritto alla detrazione fiscale.Vi invito pertanto ad emettere e trasmettere il prima possibile la fattura elettronica. Brufola avio via Coste 14 A Pietrafitta Piegaro Perugia BRFVAI54D15G478
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