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Diffida ad Adempiere e Richiesta di annullamento del contratto n.EB07445
In data 12/06/2026, alle ore 16:00 circa, la sottoscritta si è recata presso la Vostra filiale di noicompriamoauto.it di Perugia al solo ed esclusivo fine di ottenere una valutazione meramente informativa della propria autovettura. Nel corso della valutazione, una Vostra addetta (di cui si richiede formale identificazione) ha richiesto alla sottoscritta la sottoscrizione di un documento tramite tablet elettronico di ridotte dimensioni, assicurando verbalmente che tale firma fosse necessaria unicamente a “bloccare il prezzo per 7–14 giorni”, precisando che, decorso tale termine, “il tutto sarebbe decaduto automaticamente senza alcuna conseguenza”; La Vostra incaricata non ha fornito alcuna copia cartacea o digitale leggibile del documento prima o dopo la sottoscrizione, né ha mai menzionato l’esistenza di clausole penali, obblighi vincolanti o conseguenze economiche a carico della sottoscritta. Tale copia digitale mi è stata fatta pervenire, su mia esplicita richiesta, solo in data 17/06/2026. La sottoscritta ha chiarito sin da subito di agire a solo scopo informativo. Passati 5 giorni, in data 17/06/2026, ho contattato l' addetta che mi aveva assistito al fine di annullare il precontratto in quanto, per motivi di salute e necessità di eseguire controlli medici, non posso privarmi dell' autovettura per qualche mese. Mi è stato consigliato di chiamare il il numero verde di noicompriamoauto.it. Mi ha risposto un' operatrice di un call center in Albania, la quale mi intimato il pagamento di una penale per asserita inadempienza contrattuale, sostenendo che il sottoscritto avesse sottoscritto un contratto vincolante e non un mero blocco del prezzo. Considerato che: La condotta posta in essere dalla vostra dipendente in fase precontrattuale e contrattuale integra una grave violazione dei principi di buona fede, correttezza e trasparenza, avendo indotto il sottoscritto a firmare un documento dissimulandone la reale natura giuridica e l’esistenza di clausole onerose, in violazione degli artt. 1337 e 1338 c.c.; Il consenso prestato risulta viziato da: Errore essenziale e riconoscibile sulla natura del negozio giuridico, avendo la sottoscritta ragionevolmente creduto di sottoscrivere una mera opzione/blocco del prezzo e non un contratto vincolante; Dolo determinante, ai sensi dell’art. 1439 c.c., posto in essere mediante dichiarazioni mendaci e modalità ingannevoli finalizzate all’ottenimento della firma; Le modalità operative adottate appaiono altresì riconducibili a una pratica commerciale aggressiva e scorretta, in violazione degli artt. 24 e ss. del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), anche alla luce della minaccia di applicazione di una penale non previamente comunicata. Tutto ciò premesso e considerato DIFFIDA Auto1 Car Trade S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, a prendere atto dell’inefficacia, nullità e/o annullabilità del documento sottoscritto in data 12/06/2026 e a trasmettere esclusivamente in forma scritta, entro e non oltre 7 (sette) giorni solari dal ricevimento della presente, quanto segue: 1. Formale liberatoria da ogni vincolo contrattuale derivante dall’atto del 12/06/2026, contratto n.EB07445; 2. Espressa rinuncia a qualsiasi richiesta di pagamento, addebito o azione esecutiva relativa a penali o somme comunque pretese in forza del suddetto atto. In difetto di riscontro nel termine indicato, la sottoscritta si riserva di adire l’Autorità Giudiziaria competente per l’accertamento dell’inefficacia/nullità del contratto e per il risarcimento di tutti i danni subiti, nonché di procedere a formale segnalazione all’AGCM per l’accertamento di pratiche commerciali scorrette e aggressive, con aggravio di spese a Vostro esclusivo carico.
blocco utilizzo cartucce già pagate
Contratto instant onk su stampante HP OfficeJet Pro 9010e All in One Printer NUMERO DI SERIE: TH21E4Z0N9 Ad aprile 2025 ho aderito al piano HP Instant Ink, attratta dalla pubblicità con cui HP promuoveva il servizio come soluzione conveniente per risparmiare sull’acquisto dell’inchiostro. In tale occasione ho ricevuto le cartucce HP, confidando nel fatto che il piano fosse effettivamente collegato al consumo di inchiostro. Solo successivamente ho compreso che il servizio non era parametrato all’inchiostro utilizzato, bensì al numero di pagine stampate mensilmente. Avendo superato più volte il numero di pagine incluso nel piano sottoscritto, mi sono stati applicati costi aggiuntivi particolarmente elevati. Per tale ragione, a gennaio 2026 ho aumentato l’importo mensile del piano, nel tentativo di adeguarlo al numero di pagine che prevedibilmente avrei stampato ogni mese. Tuttavia, verificando gli addebiti sostenuti da aprile 2025 a marzo 2026, ho constatato di aver pagato complessivamente euro 112,42, importo pari, se non superiore, al normale costo di acquisto di un set multipack di cartucce HP 963 a prezzo pieno. Per tale ragione, in data 17 marzo 2026, su suggerimento di un operatore dell’assistenza HP, ho richiesto e ottenuto la sospensione del piano di pagamento relativo alle cartucce, come da documentazione allegata. Nonostante ciò, in data 17 aprile 2026 mi è stato nuovamente addebitato, tramite PayPal, l’importo di euro 36,99 per le pagine stampate. Inoltre, ho continuato a ricevere comunicazioni con cui mi veniva segnalato il superamento del numero massimo di pagine previsto dal piano, sebbene lo stesso risultasse sospeso. A quel punto, sempre su indicazione dell’assistenza HP, ho proceduto all’annullamento definitivo del piano, che è stato cancellato in data 16 giugno 2026, previo pagamento dell’ultima fattura di euro 24,00 ( non ancora contabilizzata) , riferita alla chiusura del ciclo di fatturazione. Complessivamente, da aprile 2025 a giugno 2026, ho quindi corrisposto ad HP l’importo totale di euro 157,42, somma decisamente superiore al costo ordinario di un set multipack di cartucce HP 963, che sui principali siti di vendita risulta compreso tra circa euro 88,00 ed euro 118,00. La questione più grave è tuttavia un’altra. Nonostante abbia pagato integralmente, e in misura più che rilevante, le cartucce ricevute al momento dell’adesione al piano, HP ha bloccato da remoto la possibilità di utilizzare le cartucce installate nella mia stampante. Ciò è avvenuto pur essendo le cartucce ancora funzionanti e contenendo, a quanto risulta, circa metà dell’inchiostro disponibile. Di fatto, mi viene quindi impedito di utilizzare cartucce che ho pagato e che contengono ancora inchiostro, con la conseguenza che sarò costretta a rimuoverle, gettarle e acquistare nuove cartucce a mie spese per poter continuare a stampare. Ritengo tale condotta gravemente scorretta, anche alla luce delle modalità con cui il servizio viene pubblicizzato. La comunicazione commerciale, infatti, induce a ritenere che il piano consenta un effettivo risparmio sull’inchiostro, mentre nella pratica il costo è risultato superiore all’acquisto ordinario delle cartucce. Segnalo inoltre la totale inadeguatezza dell’assistenza ricevuta, che non ha fornito spiegazioni chiare, complete e risolutive, costringendomi a diversi contatti con operatori telefonici spesso evasivi e poco comprensibili. A ciò si aggiunge l’evidente contraddizione tra il blocco di cartucce ancora utilizzabili e le dichiarazioni di attenzione all’ambiente e alla sostenibilità diffuse dall’azienda. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: il rimborso di almeno metà dell’importo complessivamente corrisposto, pari a euro 157,42; oppure, in alternativa, l’invio gratuito al mio indirizzo di almeno n. 2 cartucce HP 963, così da compensare l’impossibilità di utilizzare l’inchiostro residuo nelle cartucce attualmente installate. Distinti saluti Gabriella Cortissone
Pratiche commerciali scorrette
Spett.le Beerwulf, con la presente intendo trasmettere un ulteriore ultimo sollecito relativo alla problematica già rappresentata con mia prima comunicazione PEC del 1 dicembre 2025 e successiva PEC del 16 dicembre 2025, entrambe rimaste prive di riscontro. Come già esposto, nel dicembre 2023 ho acquistato tramite il vostro sito uno spillatore THE SUB compatibile con i fusti da 2 litri al prezzo di 115Euro, con regolare pagamento e piena conformità d’uso. La Vostra decisione, comunicata pubblicamente sul sito ufficiale, di cessare la produzione dei fusti da 2 litri a far data dal 3 novembre 2025 rende di fatto inutilizzabile il prodotto acquistato, che risulta perfettamente funzionante e tuttora recente. Tale circostanza configura una significativa limitazione della funzionalità originaria del bene, non prevista né comunicata al momento dell’acquisto, con possibile violazione delle disposizioni di cui al Codice del Consumo in materia di conformità e correttezza delle pratiche commerciali. Alla luce dell’assenza di risposte alle precedenti comunicazioni, Vi chiedo nuovamente: - un chiarimento sulle misure alternative previste per i consumatori già in possesso della relativa spillatrice; - l’indicazione di una soluzione concreta e adeguata a ristabilire la piena utilizzabilità del prodotto acquistato, o in alternativa un rimedio equivalente (rimborso, sostituzione o altra proposta conforme alla normativa vigente). Comunico sin d’ora che copia della presente, unitamente alla documentazione allegata (screenshot comunicazione ufficiale dal sito, copie delle PEC del 1 dicembre e del 16 dicembre con relative ricevute, prova d’acquisto e seriale della spillatrice), è stata pubblicata sulla piattaforma di Altroconsumo. In mancanza di un ulteriore Vostro riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti AB
Pratica commerciale scorretta con omaggio SmartWatch con acquisto smartphone
Buongiorno, desidero segnalare una problematica relativa a una promozione Samsung collegata all’acquisto di un Samsung Galaxy S26 Ultra. In data 26 aprile 2026 ho acquistato presso MediaWorld un Samsung Galaxy S26 Ultra. L’acquisto è stato effettuato anche sulla base della promozione pubblicizzata da Samsung e MediaWorld, nella quale veniva indicato in modo chiaro e semplice “Galaxy Watch8 in omaggio”. La comunicazione commerciale, almeno nella parte visibile al consumatore, lasciava intendere che acquistando il prodotto e inviando la documentazione richiesta si sarebbe ricevuto lo smartwatch in omaggio. Solo successivamente, aderendo alla procedura, è emerso che il riconoscimento del premio era subordinato a una serie di modalità di partecipazione particolari e molto rigide, tipiche di una operazione/manifestazione a premio. Ho regolarmente inviato la documentazione richiesta, tra cui: prova di acquisto / scontrino; codice IMEI del dispositivo; documentazione fotografica relativa al prodotto; ulteriore documentazione idonea a dimostrare il possesso e l’utilizzo effettivo del telefono. Nonostante ciò, Samsung ha annullato/rigettato la richiesta dell’omaggio, motivando il diniego con il fatto che la fotografia della scatola non mostrava chiaramente la confezione aperta. Preciso tuttavia che il prodotto era effettivamente acquistato, aperto e in mio possesso, e che era stato fornito anche ulteriore materiale, incluso screenshot del dispositivo, dal quale risultava evidente l’utilizzo del telefono. Ritengo che tale comportamento sia penalizzante e sproporzionato per il consumatore, in quanto: la promozione veniva pubblicizzata in modo molto diretto come “omaggio”; la procedura concreta prevedeva invece requisiti formali particolarmente stringenti; il diniego è stato disposto nonostante l’invio dello scontrino e del codice IMEI; l’acquisto del prodotto è stato reale e documentabile; la promozione ha inciso sulla mia scelta di acquisto. A mio avviso, la comunicazione commerciale potrebbe risultare poco trasparente, poiché il messaggio principale enfatizzava il beneficio dell’omaggio, mentre le condizioni operative per ottenerlo erano molto più complesse e tali da consentire il rigetto della richiesta anche in presenza di un acquisto effettivo e documentato. Chiedo pertanto il vostro supporto per contestare formalmente il diniego e richiedere a Samsung: il riesame della pratica; il riconoscimento del Galaxy Watch8 promesso in omaggio; in alternativa, una soluzione equivalente; una motivazione puntuale e documentata del rigetto, qualora Samsung intenda confermare il diniego. Allego: schermate della promozione Samsung/MediaWorld; Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordiali saluti
Vendita fraudolenta
Ho acquistato sul sito magazzinonline.com 3 zanzariere, confermare via telefono e pagate in contrassegno. La consegna è avvenuta nei giorno indicati ma il prodotto è completamente diverso da ciò che ho chiesto. I diritti e le pratiche di reso o di recesso sul sito o sul modulo nella confezione sono assolutamente falsi così come i contatti email o telefonici riportati sul sito. Impossibile ricontattarli e avere un riscontro in merito all'errore, al cambio o al reso della cifra spesa.
invio prodotto errato
Buonasera , ho ordinato un paio di sandali serena taglia 39 colore bianco. Il pacco è arrivato ed è stato pagato , quando l'abbiamo aperto ci siamo resi conto che non era il prodotto richiesto. come da foto allegate potete vedere che si tratta di scarpe spaiate con numeri diversi. chiedo che mi venga inviato il prodotto scelto oppure un rimborso della cifra. La spedizione è avvenuta al domicilio di Gabriella Barbisan via delle Bettule 5 Milano
AliExpress - Addebito spedizione scorretto sottratto dal rimborso del reso.
Ho acquistato da AliExpress un articolo cui i dettagli erano pochi ed era facile sbagliare, i problemi sono comparsi alla procedura di reso/rimborso. Sul sito è specificato in diversi punti che non avrei dovuto pagare/non mi sarebbero state addebitate le spedizioni di reso, soprattutto se rendevo il prodotto nelle condizioni cui è arrivato, questo mi è stato confermato anche dagli operatori dell'assistenza. Sicuro di ricevere il rimborso di 4,69€ ho quindi restituito il prodotto intatto, pertanto i costi di spedizione di 4€ (in caso di problemi al reso) non avrebbero dovuto addebitarmeli, invece mi sono stati addebitati, ricevendo un rimborso di 0,69€ invece di 4,69€. Se non mi avessero confermato di ricevere un rimborso completo, ovvio che per queste cifre avrei evitato di restituire il prodotto, invece così ho perso soldi e prodotto. Tramite assistenza AliExpress, ho fatto diverse segnalazioni/richieste, sono state tutte rifiutate e chiuse in pochissime ore, anche la più completa di prove a mio favore (2503808213579831), negandomi il rimborso dei 4€ sottratti al totale del rimborso che avrei dovuto ricevere. Aggiungo anche: - Assistenza possibile soltanto tramite chat, con agenti stranieri che usano messaggi prescritti automatizzati. - Enorme difficoltà a trovare i dati legali aziendali, probabilmente fatto apposta per rendere difficili reclami legali. Non è tanto il misero addebito a far rabbia, ma la presa in giro delle false dichiarazioni che fanno e la perdita di tempo che causano per fare dei reclami inutili che rifiutano subito senza neanche leggerli. È una questione di principio e per questo non mi arrendo. A causa di tutti questi inconvenienti, altri mercati online noti avrebbero concesso più di un semplice rimborso e delle scuse.
Cancellazione abbonamento Club Rebajas
Buongiorno, CON EFFETTO IMMEDIATO chiedo a DEPORVILLAGE la cancellazione dell'abbonamento "Club Rebajas", attivato probabilmente in maniera ingannevole dal vostro sito, durante l'acquisto da parte mia di un articolo il 12/05/2026, relativo al numero di ordine 302450123. Dopo l'acquisto e il mio regolare pagamento della merce, ho ricevuto 2 addebiti di euro 29,90 ciascuno, rispettivamente il 16 giugno 2026 e il 18 maggio 2026. Chiedo pertanto a Deporvillage di SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE questi addebiti a mio carico e di CANCELLARE LA MIA ISCRIZIONE al Club Rebajas, attivata in maniera subdola durante il mio ordine di acquisto online. In caso contrario, trascorsi 7 gg dalla presente, mi rivolgerò alle autorità giudiziarie competenti. Mi riservo la facoltà di richiedere il rimborso del maltolto. Resto in attesa di un Vs. contatto in merito. Paolo Gianfrate
Comportamento tru**aldino connivente di vinted
**Oggetto: Segnalazione e formale diffida per inadempimento contrattuale, pratica scorretta e richiesta di annullamento ordine senza penalità – Utente "seleniaz2"** Spett.le Associazione Altroconsumo, e p.c. VINTED Con la presente, la sottoscritta intende sporgere formale reclamo e contestuale diffida in merito a una transazione commerciale viziata da palese inadempimento, mendacio e condotta contraria ai più elementari principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto (ex artt. 1175 e 1375 c.c.). **I Fatti** In data 11/06/2026 sono stata contattata sul social network Facebook dall'utente denominata "seleniaz2", la quale mi ha inoltrato un link per procedere all'acquisto di un bene su piattaforma di terzi. Confidando nella lealtà della controparte, ho formalizzato l'accettazione e provveduto al pagamento immediato dell'intera somma pattuita. A fronte del mio tempestivo adempimento, la venditrice garantiva formalmente l'evasione dell'ordine e la relativa spedizione entro la giornata stessa, o al massimo il giorno successivo. Immediatamente dopo aver incassato la somma, l'utente "seleniaz2" si è resa del tutto irreperibile alle mie comunicazioni. Soltanto allo scadere dell'ultimo giorno utile per la spedizione, e unicamente a seguito dei miei reiterati e insistenti solleciti, la venditrice è riapparsa dichiarando inammissibilmente di voler richiedere una proroga dei termini di consegna, ammettendo la propria assoluta incapacità (o mancata volontà) di spedire la merce nei tempi pattuiti. In alternativa, e con un comportamento del tutto pretestuoso e scorretto, l'utente "seleniaz2" intimava alla sottoscritta di procedere in autonomia alla cancellazione dell'ordine. **Le Violazioni e i Profili di Diritto** Tale condotta integra un grave e conclamato inadempimento contrattuale ai sensi e per gli effetti dell'art. 1218 del Codice Civile, nonché una palese violazione degli obblighi di consegna stabiliti, a tutela dell'acquirente, dalle normative vigenti in materia di compravendita a distanza. L'intimazione a cancellare l'ordine a mio nome rappresenta un mero espediente volto a far ricadere sulla sottoscritta le conseguenze esclusive dell'inadempimento della venditrice. È noto, infatti, che l'annullamento unilaterale da parte dell'acquirente in questa fase comporterebbe l'irrogazione automatica di un *feedback* negativo. Tale penalità risulta del tutto ingiustificata, illegittima e gravemente lesiva della mia reputazione di utente corretta e puntuale, la quale ha onorato la propria obbligazione pecuniaria nei primissimi istanti della transazione. **Richiesta e Diffida** Tutto ciò premesso, stante la gravità dei fatti esposti, **DIFFIDO E INTIMO** che si provveda all'immediata risoluzione del contratto per fatto e colpa esclusiva della venditrice "seleniaz2" (ex art. 1453 c.c.), con conseguente e integrale rimborso di quanto da me versato. **PRETENDO INOLTRE** che mi venga immediatamente garantita la facoltà di cancellare l'ordine **senza l'attribuzione di alcun feedback negativo** o malus sul mio profilo, o che, in alternativa, tale cancellazione venga operata d'ufficio a carico della venditrice inadempiente. Non tollererò in alcun modo che le negligenze altrui si traducano in un danno d'immagine alla mia persona. In difetto di un tempestivo e positivo riscontro che assecondi le suddette richieste entro e non oltre 3 (tre) giorni dal ricevimento della presente, informo che mi vedrò costretta ad adire le competenti sedi legali per il ristoro di tutti i danni patiti e patiendi, procedendo altresì a denunciare il profilo dell'utente alle Autorità competenti per le opportune valutazioni in merito a profili di frode e pratiche commerciali scorrette, con aggravio di tutte le relative spese legali. Con ogni più ampia salvezza di diritti, ragioni e azioni. Distinti saluti.
INTEGRAZIONE URGENTE PRATICA N. 15183554 - Rifiuto GDPR del reparto legale Vinted e simultanea richi
Spettabili legali di Altroconsumo, In allegato alla presente vi trasmetto l'andamento degli eventi odierni, che rasenta il paradossale e dimostra il totale stato di confusione e dolo della controparte (Vinted): In data 15/06/2026 (ore 20:55): Vinted liquidava il mio reclamo formale asserendo che la pratica era "risolta e chiusa" (Immagine 2026-06-16 141446.jpg). Oggi, 17/06/2026 (ore 12:09): A seguito di un mio ultimatum, interviene la sig.ra Brigita (Specialista escalation legali), smentendo la mail di due giorni fa e dichiarando il rifiuto formale di cancellare i miei dati: "non abbiamo individuato alcun fondamento legale che consenta l’esercizio del diritto alla cancellazione dei dati nel tuo caso". Oggi, 17/06/2026 (ore 12:35): Appena 26 minuti dopo il rifiuto del loro reparto legale, ricevo un'ulteriore mail da un altro operatore (Ashraf). Quest'ultimo, ignorando totalmente la dichiarazione della sua stessa legale, mi chiede l'invio entro 48 ore di dati altamente sensibili, quali foto della carta di credito o screenshot dell'estratto conto bancario, per "verificare l'account". Questo cortocircuito interno dimostra che Vinted sta trattenendo i miei dati in modo illecito, continuando a tempestare l'utente di richieste contraddittorie e pericolose (richiesta di documenti finanziari su un account compromesso). Vi prego di procedere immediatamente contro la holding. Cordiali saluti, Emanuele Sciascia
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