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Reclamo formale, diffida ad adempiere e costituzione in mora – Ordine n. IT2605280103
Spett.le Vente-unique.it, In data 28 maggio 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un tavolo da pranzo modello "Firelia", pagando contestualmente l’importo di € 664,77. Tale cifra è comprensiva del costo del tavolo e dei servizi professionali di spedizione, consegna al piano e montaggio. Con la presente, la scrivente contesta formalmente la condotta della vostra azienda in merito alla gestione del reso a fronte di risoluzione per difetto di fabbrica del suddetto ordine, qualificando le vostre ultime comunicazioni come palesemente false, pretestuose e contrarie alla realtà storica dei fatti. Al momento del montaggio a domicilio, ho riscontrato immediatamente che il tavolo presentava gravissimi difetti di conformità. Il mobile risultava del tutto instabile e traballante quando in configurazione da 4 persone, presenta un piede - che dovrebbe essere centrale - del tutto asimmetrico (con i fori per avvitarlo al binario non paralleli l'uno rispetto all'altro e non correttamente posizionati al centro del tavolo), oltre a presentare evidenti bolle e alterazioni di colore sul rivestimento della lastra in MDF. Contestualmente, ho richiesto alla squadra di montatori da voi incaricata di lasciare gli imballi originali presso la mia abitazione, prevedendo la necessità di un reso. I montatori si sono rifiutati categoricamente, portando via i cartoni e asserendo che tale ritiro rientrava nelle direttive aziendali tassative. Tale condotta della vostra filiera logistica ha privato la sottoscritta, sin da subito, dei mezzi necessari per un normale confezionamento del bene. A fronte dei difetti di fabbrica prontamente segnalati, la vostra assistenza ha inizialmente tentato di liquidare la pratica proponendomi soluzioni palliative e inadeguate, quali un buono sconto di € 100,00 o la sostituzione completa del prodotto. Considerata la scarsissima qualità del mobile e la gravità dei vizi, ho legittimamente rifiutato tali opzioni: il difetto di conformità riscontrato è talmente grave da giustificare l'immediata risoluzione del contratto di vendita. Ho pertanto rigettato il buono e la sostituzione, pretendendo la restituzione del tavolo a vostre spese, con il conseguente e integrale rimborso di tutte le spese sostenute, pari a € 664,77. Fin da subito ho specificato che le operazioni di smontaggio e imballaggio dovessero essere a vostro totale carico, sia perché i vostri montatori mi avevano sottratto gli incarti specifici, sia perché — date le dimensioni colossali del tavolo — sarebbe stato impossibile e sproporzionato per me reperire imballaggi alternativi adeguati a garantire la sicurezza del trasporto. Nei giorni successivi è seguito un estenuante rimpallo di comunicazioni, in cui la vostra assistenza esigeva che fossi io a imballare il pesante tavolo pur sapendo che i vostri stessi montatori mi avevano sottratto i cartoni. La svolta è avvenuta il 26 giugno 2026. In tale data, ho avuto un'interlocuzione telefonica risolutiva con un operatore del Servizio Clienti, il quale mi ha espressamente rassicurata dicendo: «Non si preoccupi, a queste cose pensiamo noi; lei deve solo avvolgere il tavolo in sacchi di plastica, poi all'arrivo del corriere ci occuperemo noi dello smontaggio nei nostri hub e della preparazione tecnica per il trasporto, sappiamo che lei non ha i cartoni». Subito dopo questa telefonata, in data 26 giugno, la vostra azienda mi ha inviato una e-mail formale in cui confermava di aver accettato la mia richiesta di rimborso integrale del tavolo e che il corriere Bartolini mi avrebbe contattata per il ritiro. Appare evidente che abbiate agito in modo ingannevole: avete formalizzato per iscritto l'accoglimento della mia richiesta di rimborso (da me pretesa alle mie condizioni di assistenza totale), omettendo volutamente i dettagli logistici nelle e-mail, ma confermandoli a voce per indurmi a credere che la procedura sarebbe stata gestita interamente a vostro carico. Fidandomi di quanto pattuito, ho preparato il tavolo avvolgendolo nella plastica. La situazione è degenerata il 15 luglio 2026. Il corriere si è presentato per il ritiro ma si è categoricamente rifiutato di prendere in carico il tavolo poiché non smontato e privo di imballaggi in cartone. Al contempo, io mi trovo nell'impossibilità oggettiva di smontare il mobile: le viti di fissaggio dei piedi risultano bloccate e inamovibili, a causa di un evidente difetto di fabbrica o di un errato e violentissimo serraggio effettuato con avvitatori professionali dai montatori da voi inviati. Contattato immediatamente il vostro Servizio Clienti, avete risposto in data odierna (16 luglio 2026) con una e-mail vergognosa in cui smentite voi stessi e gli accordi del 26 giugno, pretendendo che io acquisti autonomamente dei cartoni "colossali", che smonti le viti difettose facendomi "aiutare da amici o conoscenti" per preparare i colli. Ad aggravare ulteriormente questa condotta ostruzionistica e scorretta, subito dopo avermi inviato la suddetta e-mail di rifiuto in data odierna, la vostra azienda ha deliberatamente disattivato e bloccato i canali di comunicazione sul vostro sito. Attualmente, nella mia area personale, il tasto "Rispondi" è disabilitato e il form di contatto online restituisce costantemente un errore generico di sistema, impedendomi di fatto di replicare per iscritto alla vostra falsa ricostruzione dei fatti. Appare evidente come tali condotte siano configurabili come pratiche commerciali scorrette che ledono il consumatore ponendo oneri sproporzionati che de facto impediscono l'esercizio dei propri diritti. Si ribadisce pertanto che: 1)L'operazione di smontaggio è inesigibile: Le viti risultano bloccate a causa di difetti del prodotto o dell'errata installazione da parte dei vostri montatori professionisti (servizio da me regolarmente pagato). 2) L'obbligo di imballaggio è a vostro carico: Avendo la vostra filiera logistica sottratto i cartoni originali, spetta a voi ripristinare lo stato dei luoghi fornendo materiale idoneo al trasporto. 3) La condotta è discriminatoria: Prevedere l'invio di personale per lo smontaggio e il ritiro del tavolo esclusivamente in caso di "sostituzione" dello stesso, negandolo invece in caso di "risoluzione con rimborso", configura una pratica commerciale scorretta volta a penalizzare il consumatore. Tutto ciò premesso, tenuto anche conto del tempo trascorso da quando la problematica è stata segnalata e delle infruttuose interlocuzioni, la scrivente VI DIFFIDA E METTE IN MORA a provvedere, entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente: Al disassemblaggio del tavolo in loco a cura di vostro personale tecnico incaricato; Al ritiro dello stesso con contestuale fornitura di idoneo imballo da parte del trasportatore; Al rimborso integrale e immediato di quanto pagato, pari a € 664,77. In mancanza di un riscontro positivo entro il termine indicato, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti per ottenere la risoluzione giudiziale del contratto, la restituzione delle somme e il risarcimento del danno da occupazione forzata di suolo privato (atteso il grave intralcio logistico che il vostro mobile inservibile arreca all'interno della mia abitazione). Sto inoltre provvedendo a depositare una dettagliata denuncia presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e condotta ostruzionistica. La presente vale a tutti gli effetti di legge quale atto di costituzione in mora e interruzione di ogni termine di prescrizione e decadenza. Con riserva di ogni diritto. Distinti saluti, NMLM
Account bloccato maxv12345
Buongiorno, mi è stato bloccato definitivamente l'account per una tuta Nike che inspiegabilmente è stata reputata falsa. La tuta in questione è del Manchester United stagione 2010-2011 ed è stata comprata nuova in un negozio noto di Roma (https://www.chiappinisport.com/). Come aggravante, Vinted ha trasferito il mio pagamento per il quale era in corso un reso accordato per un articolo non corrispondente a descrizione. Chiedo, quindi che venga riattivato l'account e conclusa la pratica di reso.
display iMac m1
È scorretto e scoraggiante che abbiate venduto macchine con un difetto congenito che si manifesta dopo qualche anno. Sono utente apple sin dai primi classi ed ho vs macchine di ogni epoca, macchine che non hanno mai manifestato problemi a distanza di soli cinque anni dall'acquisto. Eppure, nel 2021 ho acquistato direttamente da voi un iMac M1 con numero di serie C02FV0HUQ6XF e da qualche giorno il display tremola ed ha righe nere. Essendo ormai noto che tutte le macchine di questo tipo manifestano il medesimo problema, è evidente che si tratta di un difetto di fabbrica e/o di progettazione ed avreste dovuto informare me e gli altri acquirenti che questi computers hanno una data di scadenza. Peraltro, anche la vs. assistenza è del tutto scadente: riceve su appuntamenti che non sono mai disponibili e non risponde alle email inviate su suggerimento della vs. assistente telefonica con la conseguenza che neanche posso decidere se è più conveniente procedere alla riparazione o all'acquisto di una nuova macchina. Certo, è chiaro che apple non è più apple da molto tempo, basti vedere gli aggiornamenti dei sistemi operativi (anche dell'iPhone) del tutto peggiorativi ma ciò non cambia il vero e proprio inganno in cui avete fatto cadere i vs. clienti che hanno comprato un computer a scadenza programmata quanto ignota.
consegna non nei tempi indicati
buon pomeriggio, in data 8 giugno ho effettuato un ordine con n di riferimento Ordine #V16120 con l'azienda su citata, di 5 articoli -capi di abbigiamento-dei quali dopo due giorni mi viene inviata una mail con il rimborso di 31,96 euro, pertanto l'acquisto fatto risulta essere di euro 166, 24 . mi collego al sito e leggo che i tempi di consegna sono da 5 a 7 giorni . passa il tempo provo a chiamara il numero internazionale che vedo sul sito , ma l'operarore mi dice che il numero non è corretto. passano i gg, ed arriva il loro pacco giorno 30 giugno dopo 22 gg. gli articoli non solo non mi servono più ma io ero in vacanza quandi riesco ad avere il pacco solo il 10 luglio, aperto questo altra grande sorpresa le immagini degli abiti sul sito non coincidono con ciò che mi è arrivato , poichè la qualità è pessima mentre dalle foto i tessuti sono assolutamnete differenti. scrivo delle mailper sapere come fare il reso dicendo che i tempi sono stati lunghi e non quelli he loro indicano e mi si risponce con tutt'altra questione. riscrivo e mi dicono siamo lieti può tenere la merce , riscrivo se mi stessero prendendo in giro perchè chiedo di sapere come fare un reso e mi si risponde così e loro nuova,ente rispondono he hanno fatto il rimborso di 31 euro. mi sento presa in giro vorrei solo avere indietro i miei soldi , esercitando un diritto di recesso che loro stessi prevedono . non intendo pagare il reso poichè qualità scadente a parte , sono manchevoli di consegna nei tempi previsti.
Gravissima diffamazione pubblica e accusa infondata di furto presso Lidl Pesaro – Pratica S-LIT-2004
Spettabile Servizio Clienti Lidl Italia S.r.l., e p.c. Altroconsumo, Scrivo la presente per rendere pubblica e denunciare la gestione scandalosa e offensiva del sinistro in oggetto (Pratica S-LIT-2004871) relativo ai gravissimi fatti occorsi in data 29/06/2026 presso il punto vendita di Pesaro (Via degli Abeti). In tale data, a causa di un malfunzionamento tecnico delle casse automatiche regolarmente segnalato all'addetta, sono stata aggredita verbalmente da una vostra dipendente che, dinanzi a numerosi clienti, mi ha accusata pubblicamente e senza alcun fondamento di furto, urlando e sottoponendomi a una vera e propria gogna pubblica. Il danno reputazionale subito è devastante: risiedo nello stabile esattamente soprastante il punto vendita, dove sono conosciuta da tutti come cliente storica. Essere additata come taccheggiatrice sotto casa mia ha leso la mia onorabilità in modo permanente. L'evento è integralmente dimostrabile in sede giudiziaria grazie alla presenza di tre testimoni oculari pronti a deporre (i quali hanno regolarmente conservato lo scontrino che attesta la loro presenza sul posto). Nonostante la gravità di un comportamento che configura il reato di Diffamazione Aggravata (Art. 595, co. 3, c.p.), il vostro Ufficio Sinistri ha mostrato una superficialità disarmante, tentando di liquidare il danno morale e d'immagine subito con un'offerta offensiva e ridicola di 150,00 € in buoni spesa. Ho già provveduto a rifiutare formalmente tale elemosina commerciale e a inviare formale atto di costituzione in mora. Con il presente reclamo pubblico, vi invito per l'ultima volta a prendere seriamente in carico la vicenda formulando una proposta risarcitoria economica (in denaro) che sia equa, dignitosa e proporzionata al danno subito, ed a presentare scuse formali. In mancanza di un riscontro congruo entro il termine perentorio già indicato nella mia messa in mora, darò immediato mandato al mio legale per procedere in sede civile per il risarcimento dei danni e in sede penale presso la Procura della Repubblica, depositando querela nei confronti della dipendente e della vostra società in solido (Art. 2049 c.c.). Grazia Alessia Rapisarda
Richiesta di rimborso parziale per difetto di conformità – Forno Whirlpool WOI11P8FHT2SBAF
Spettabile Servizio Clienti, scrivo la presente per segnalare un grave difetto di conformità relativo al forno a incasso Whirlpool da me acquistato in data 18/03/2026 direttamente dal vostro sito web. I dettagli identificativi del prodotto sono i seguenti: Modello: WOI11P8FHT2SBAF Codice EAN: 8003437836640 Codice 12NC: 859991683660 Il prodotto in questione è stato pubblicizzato, venduto e da me acquistato principalmente per la presenza della funzione "Connectivity", descritta nella vostra scheda tecnica ufficiale con la dicitura: "Collegati all'apparecchio a distanza tramite il proprio dispositivo portatile". La possibilità di gestire l'elettrodomestico da remoto tramite app ha costituito per il sottoscritto una condizione essenziale e determinante per l'acquisto di questo specifico modello di fascia alta. Tuttavia, a seguito di ripetuti tentativi di connessione falliti, ho contattato il servizio di assistenza ufficiale Whirlpool. Gli operatori mi hanno confermato che il prodotto non è attualmente pronto per essere connesso né per funzionare in modalità smart, poiché il relativo software di gestione è ancora in fase di sviluppo. Tale situazione configura un evidente difetto di conformità ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005): Articolo 129 (Conformità al contratto): Il venditore ha l'obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita. Il bene non è conforme se non presenta le caratteristiche e le prestazioni pubblicizzate o descritte nelle schede tecniche illustrative del produttore. Articolo 135-bis (Rimedi per il difetto di conformità): A fronte di un difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino della conformità o, in alternativa, a una riduzione proporzionale del prezzo o alla risoluzione del contratto. Poiché il forno è già stato incassato ed è funzionante per le sue sole caratteristiche fisiche offline, non intendo richiedere la risoluzione del contratto (con ritiro del prodotto), ma esigo una riduzione proporzionale del prezzo di acquisto (rimborso parziale). La mancanza della connettività promessa riduce in modo drastico il valore d'uso e tecnologico del bene da me pagato. Vi chiedo pertanto di provvedere al rimborso di una quota che ritengo congruo quantificare nella misura del 25% del prezzo d’acquisto, da accreditare tramite lo stesso metodo di pagamento utilizzato per l'acquisto. In assenza di un vostro riscontro positivo entro 10 giorni dal ricevimento della presente, mi riserverò di adire le vie legali e di segnalare il caso all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale ingannevole. Resto in attesa di una vostra tempestiva comunicazione. Cordiali saluti,
Richiesta risoluzione pratica
Spett. Cascella Mobili / Torino Mobili S.r.l. In data 20/02/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio di Trento, una cucina Febal casa, versando contestualmente l’importo di € 600,00 per fermare la promozione Nuova apertura. Sono stata attratta dalla nuova apertura del punto vendita di Trento, vengo accolta dalla sign.ra Mina Piccioli, dopo una bella chiacchierata scelgo una cucina Febal con determinate finiture (anta in rovere liscia, senza maniglia e nessun tipo di decoro) mi viene detto che non c'è nessun problema, anche se in negozio, non c'era nessun campione da vedere. Nel vano campioni c'era una anta in rovere con bugna, ed io ero stata molto chiara a dire che non volevo nessuna bugna, e la sign.ra Mina, sorvolava sul fatto replicando che non era un problema. a quel punto decido di confermare la scelta, versando una quota di € 600,00. Lei viene a prendere le misure a casa, e poi mi dice: ora vieni in negozio così decidi le finiture delle ante... (cosa che per me era già definita), non capisco bene il motivo, ma vado lo stesso. SORPRESA! l'anta che avevo visto in negozio, sparisce, e mi viene detto che non si può avere l'anta tutta liscia... la signora Mina mi dice che c'è stato un malinteso e che potevo scegliere qualcosa di diverso oppure pagare di più di quello che era stato preventivato inizialmente, e comunque scusandosi per il disguido, mi assicura che nel caso, avrebbe annullato l'ordine (che tra l'altro non era neanche partito perchè non definito) e mi sarebbero restituiti i soldi versati. Il 12 marzo 2026 riesco a farmi mandare una mail dove mi viene scritto che il contratto è annullato, ma siccome non riportava nessun dato significativo, contatto il negozio di Trento e chiedo una mail con dei riferimenti validi, e mi viene inviata una mail il 13/03/2026 con i giusti dati. Ad oggi 16/07/2026, dal 20 febbraio, io non riesco a parlare con nessuno, la signora Mina non risponde alle chiamate invece su whatsApp, mi sento presa in giro perchè mi risponde come se fosse occupata e poi mi risponderà, ma naturalmente non ho mai ricevuto nessuna chiamata. Ho provato ad andare in negozio a Trento, ma lì ci sono solo delle ragazze che non sanno darmi nessuna risposta, perchè loro sono solo dipendenti, e la signora Mina, era lì sul posto solo per la riapertura del negozio e poi non c'è più. Quindi io dovrei confrontarmi con Cascella Mobili Torino, ma naturalmente non risponde nessuno, ci sono solo delle segreterie telefoniche e risposte un BOT. Ero disposta anche ad accettare dei buoni spesa del valore delle 600 euro, pur di terminare questa storia. ma mi è stato detto, dalle signore di Trento: "la pratica ora è dal legale, e non possiamo parlare". Ho dei dubbi anche su quello, perchè nessuno mi ha contattata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad agire per vie legali a tutela dei miei diritti.
Reclamo per tessuto fallato
Gent.le azienda, in data 20/05/2026 ho acquistato presso il negozio TALCO di Bracciano (RM) nel Centro Commerciale di Via Sandro Pertini,2 al Civ. 36, alcuni capi di abbigliamento. Ho indossato il giorno dopo, per un paio di ore il pantalone Mod. Basic Bengali, solo dopo essermi svestita e nel ripiegarlo mi sono accorta che il tessuto in corrispondenza della cucitura posteriore del cavallo era fallato. Il giorno dopo sono tornata in negozio esponendo il problema ma senza soluzione in quanto non presente il responsabile del negozio. Più volte mi sono recata per parlare chiedendo un reso o un buono acquisto. Tutto ciò mi è stato negato. Infine mi viene offerto un nuovo acquisto con una scontistica in più, io rifiuto. Chiedo di nuovo un colloquio con il responsabile, mi viene negato. Gentilmente la commessa di turno, la stessa che mi aveva servita al banco, mi riferisce che l'azienda non può riprendere indietro il capo perché indossato. Lascio il capo nelle mani della stessa chiedendo di consultarsi con il responsabile del negozio. Dopo qualche giorno, mi si restituisce il pantalone senza nulla di fatto.
Blocco permanente e ingiusto del mio account Vinted
In data 15.07.2026, l'azienda Vinted ha provveduto a bloccare permanentemente il mio account privato, user claudia32183, con l'accusa errata di "vendite commerciali". Desidero precisare che non svolgo alcuna attività professionale e ho anche chiesto al servizio clienti che avrei fornito il mio contratto di lavoro indeterminato fulltime ma non lo hanno voluto nemmeno guardare. Gli articoli inseriti nel mio profilo fanno parte esclusivamente del mio guardaroba personale accumulato negli ultimi 20 anni e derivano da attività di decluttering domestico. Al fine di dimostrare la mia totale buona fede e il possesso fisico e reale degli oggetti, ho provveduto a inviare all'assistenza le fotografie degli articoli sul tavolo di casa mia o nel mio bagno inserendo un foglio con il mio nome utente e la data in cui le ho scattate, ovvero oggi 15.07.2026. Nonostante questa prova oggettiva, il servizio clienti ha liquidato il caso rispodendo che la decisione è "definitiva". In mancanza di un vostro riscontro e dello sblocco del profilo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti e a trasferire la controversia presso la piattaforma europea ODR.
Reclamo per rimborso non effettuato
Spett. FarmaciaEuropea In data 23 giugno 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio dei prodotti pagando contestualmente l’importo di € 68,56]. Da subito ho notato che c'era qualcosa che non andava sia con la registrazione al vostro sito che con l'ordine stesso. Da subito mi avete subito comunicato che ci sarebbero stati dei ritardi nel smistare l'ordine in oggetto. sono entrato nel mio account per verificare lo stato dell'ordine è ho notato che il mio acquisto nemmeno risultava. vi ho contattato tramite wazzap per chiedere annullamento ordine e rimborso immediato. mi è stato assicurato che il rimborso sarebbe avvenuto entro 7 giorni lavorativi. trascorsi i 7 giorni vi ho chiesto notizie sul rimborso ma vi siete scusati per il ritardo. dopo ennesimo sollecito mi avete chiesto dati Iban che vi ho prontamente girato, ma a tutt'oggi non mi è arrivato sul mio conto corrente nessun bonifico di rimborso. Ho tentato di contattarvi telefonicamente ai due numeri che fornite sulla home page del sito alla voce contattateci, ma logicamente ben vi guardate da rispondere. Chiedo pertanto che venga effettuato nel più breve tempo possibile il bonifico istantaneo del rimborso dell'ordine mai evaso nr. 866407 In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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