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Dentix: centri odontoiatrici ancora chiusi. Cosa fare se si sta pagando a rate

Dopo il lockdown i centri dentali del gruppo Dentix in Italia non hanno ancora riaperto, mentre in Spagna è già stata avviata una procedura prefallimentare. In molti hanno lavori odontoiatrici rimasti in sospeso anche se hanno pagato in anticipo la prestazione o hanno aperto un finanziamento per pagarla a rate. Ecco cosa si può fare in questo caso per sospendere le rate e ottenere il rimborso.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
15 giugno 2020
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
Dentix

A molti il nome dice poco, per altri invece la questione è nota, tanto che in queste settimane stanno iniziando ad arrivarci alcune richieste di informazioni da parte di consumatori che non hanno più notizie dei centri Dentix.

Il gruppo Dentix è una catena di centri per la cura dei denti presente in Spagna, Italia, Messico e Colombia. Solo in Italia conta una sessantina di centri ai quali si sono rivolte migliaia di persone attratte soprattutto dalla possibilità di pagare le costose cure odontoiatriche anche a rate, aprendo una linea di credito con alcune finanziarie collegate. Il gruppo Dentix, però, versa in difficoltà economiche tanto che in Spagna dove Dentix è molto diffusa (160 centri dentistici) ha da poco avviato una procedura prefallimentare per trovare un accordo con i creditori.

Da noi centri ancora chiusi 

In Italia, invece, Dentix non ha ancora  riaperto i suoi centri nonostante il lockdown sia terminato già da qualche tempo. La società ha chiesto al Tribunale un concordato preventivo in continuità: la società ha tempo fino al 23 novembre 2020 per presentare un piano di ristrutturazione del suo debito. Nel frattempo i pazienti aspettano. A oggi comunque non c’è nessuna procedura fallimentare aperta in Italia, i dipendenti sono al momento in cassa integrazione e non si ha alcuna indicazione sulla possibile riapertura dei centri dentistici. L'unica informazione che i clienti di Dentix hanno, è quella che appare sul loro sito in cui Dentix si scusa del ritardo chiedendo ancora pazienza in attesa della riapertura dei centri, su cui però non dà alcuna data certa

Nel limbo di cure e rate

E così tanti pazienti si trovano senza poter terminare o iniziare le loro cure dentistiche. Molti hanno già pagato degli anticipi e tanti hanno sottoscritto dei prestiti finalizzati per coprire le spese. Il prestito finalizzato è un finanziamento di credito al consumo che in base ad un accordo siglato tra la società e una finanziaria prevede che la finanziaria, su richiesta del cliente, gli accenda un prestito con il cui capitale viene subito pagata la società (nel nostro caso Dentix) e che viene rimborsato dal cliente con rate mensili direttamente alla finanziaria. Tutto nella legalità ovviamente, ma i problemi nascono invece se i pazienti non possono più ricevere le cure per cui hanno acceso il prestito e nel frattempo pagano le rate.

Che cosa si può fare?

Ovviamente la questione è differente se si è scelto di pagare la prestazione odontoiatrica a rate oppure se si è deciso di anticipare in contanti (per intero o in parte) la quota della prestazione.

  • Per chi ha pagato un anticipo delle cure in contanti, purtroppo non c’è molto da fare; occorre aspettare l'eventuale (se ci sarà) procedura fallimentare per insinuarsi al passivo (nel caso, su questa stessa pagina, daremo le informazioni necessarie per procedere).
  • Per chi invece sta pagando a rate c'è la possibilità di risolvere il contratto di finanziamento dopo aver messo in mora la catena odontoiatrica. Dentix aveva accordi con Cofidis, Deutsche Easy e Fiditalia. In questo caso in base all’articolo 125 quinquies del TUB (dlgs 385/93), nel caso di prestiti finalizzati, in caso di inadempimento da parte del fornitore dei beni o dei servizi il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di finanziamento, se con riferimento al contratto di fornitura di beni o servizi ricorrono gravi motivi di inadempienza. Nel caso di una cura dentistica non terminata o non iniziata si può affermare senza dubbio che l’inadempienza sia grave. 

Se hai lavori non terminati, la risoluzione del contratto di finanziamento comporta l'obbligo per la finanziaria di rimborsare al consumatore le rate già pagate e ogni altra spesa relativa alla parte di lavori non terminati. Ovviamente dopo la risoluzione il consumatore non deve più pagare le rate successive. Questa regola vale anche nel caso in cui ci sia un soggetto a cui sono stati ceduti i crediti. Ci riferiamo al caso in cui le cure mediche siano state pagate attraverso il sistema Pagodil di Cofidis, in base al quale si è attivato con Dentix una dilazione di pagamento (rate senza spese e interessi), il cui credito Dentix ha ceduto a Cofidis. 

Prima la messa in mora, poi la risoluzione

A questo punto il primo passo per tutti è quello di mettere in mora Dentix chiedendo l’adempimento della sua prestazione dunque le cure mediche preventivate. Consigliamo di inviare la diffida non solo a coloro che hanno aperto un finanziamento, ma anche a coloro che hanno pagato tutto (o una parte) in anticipo e si ritrovano in lavoro lasciato a metà. Per questo abbiamo predisposto un modello di lettera da inviare a Dentix per mettere in mora la società.

Solo dopo aver messo in mora Dentix con una diffida si può chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento direttamente alla finanziaria. Trascorsi 15 giorni da quando hai inviato la diffida, se non hai ricevuto risposta positiva, ti invitiamo a ricontattarci al numero 02.6961550: potrai avere l'assistenza di un nostro consulente legale che ti indicherà come procedere e quali documentazione preparare.