News

Assegni al nucleo familiare: nuovi importi dal 1° luglio

Dal 1° luglio entrano in vigore i nuovi importi per gli assegni al nucleo familiare che resteranno validi fino al 1° gennaio 2022, quando dovrebbe diventare pienamente operativo l’assegno unico universale. La domanda può essere presentata direttamente sul sito dell’Inps: ecco come fare. 

01 luglio 2021
assegni nucleo familiare

A partire dal 1° luglio entrano in vigore i nuovi importi per gli assegni al nucleo familiare (ANF), la domanda può essere presentata direttamente sul sito dell’Inps. I nuovi importi restano in vigore fino al 1° gennaio 2022 quando dovrebbe diventare pienamente operativo l’assegno unico universale. Chi può richiedere l’ANF, quanto spetta e qual è la procedura per ottenerlo?

Cosa sono gli assegni familiari

Gli assegni familiari (o, più correttamente, l’assegno al nucleo familiare) sono di fatto un’integrazione al reddito a cui hanno diritto i lavoratori subordinati (cioè i dipendenti), con uno oppure più familiari a carico e il cui reddito sia inferiore a una certa soglia (calcolata di volta in volta in base sia al reddito sia al numero di persone a carico). Se per esempio immaginiamo un nucleo familiare composto da due genitori e da un figlio minore, con un reddito complessivo di 22 mila euro lordi l'anno, l'assegno familiare cui si ha diritto è di 89,45 euro mensili. Più cresce il numero dei membri del nucleo familiare a carico del solo lavoratore più, in proporzione, aumenta l'importo dell'assegno. Allo stesso modo, più aumenta il reddito, più il peso dell'assegno tenderà a diminuire. Per esempio, se il reddito della famiglia è intorno agli 80 mila euro lordi annui, l’assegno scatterà solamente se il nucleo familiare è composto da 5 persone: l’importo, in questo caso, sarà 'solamente' di 45,27 euro mensili. Con il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, che ha istituito l’assegno temporaneo per figli minori, è stato riconosciuto agli aventi diritto all’assegno per il nucleo familiare, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, una maggiorazione di euro 37,5 per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di euro 55 per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.

Nucleo familiare: come si compone

Oltre a chi richiede l'assegno, fanno parte del nucleo familiare anche il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e che non abbia abbandonato la famiglia o il soggetto unito civilmente. Rientrano anche i figli e gli equiparati aventi età inferiore ai 18 anni, i figli o equiparati maggiorenni inabili, i figli di età superiori ai 18 anni compiuti e inferiore ai 21 compiuti purché studenti e apprendisti, se facenti parte di un nucleo familiare composto da almeno quattro figli o equiparati di età inferiore ai 26 anni, i fratelli e le sorelle, i nipoti del richiedente di età inferiore ai 18 anni, non coniugati, ovvero senza limite di età se inabili, orfani, senza diritto alla pensione di reversibilità. In caso di separazione o divorzio dei genitori, alla richiesta deve essere allegata la documentazione comprovante lo stato di fatto dei rapporti tra i coniugi e le condizioni di affidamento dei figli.

Assegno familiare, come presentare la domanda

La richiesta per l'assegno familiare va fatta tramite il sito dell'Inps. Occorre entrare nella sezione ‘Utenti’ (a destra) e poi cliccare alla voce ‘Famiglia’: nella pagina che si apre comparirà l'area per fare la richiesta, indicando il reddito annuo e il numero di componenti del nucleo familiare a proprio carico. Per l'accesso ai servizi online Inps è necessario avere un PIN rilasciato dall'Istituto, o una identità SPID almeno di livello 2, o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In alternativa, si può fare la domanda tramite: Contact center al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile; enti di patronato, usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

I redditi da dichiarare

II reddito del nucleo familiare, da prendere in considerazione ai fini della concessione dell'assegno, è quello prodotto nell'anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno, ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo. In altri termini, per il periodo 1° luglio 2021 - 30 giugno 2022 (31 dicembre se entrerà in vigore l’assegno unico), i redditi da considerare sono quelli prodotti nell'anno 2020. I redditi da considerare sono quelli assoggettabili all’Irpef, comprese detrazioni d’imposta, oneri deducibili e ritenute erariali. Sono da indicare anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (se superiori complessivamente a 1.032,91 euro). Inoltre i redditi del nucleo familiare che dovranno risultare essere composti almeno per il 70 per cento da redditi da lavoro dipendente e assimilato l pagamento degli ANF viene effettuato ordinariamente dal datore di lavoro per conto dell'Inps, in occasione del pagamento dello stipendio. Si può verificare la correttezza dell’importo accedendo al sito dell’Inps con le proprie credenziali alla specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata.