Assegno per il nucleo familiare (ANF) senza figli: a chi spetta nel 2026
Dal 2022, l’Assegno Unico Universale ha sostituito l’ANF per le famiglie con figli a carico. L’assegno per il nucleo familiare, però, non è scomparso, continua a spettare ai lavoratori dipendenti e ai pensionati i cui nuclei non includono figli, ma sono composti da coniuge, fratelli, sorelle o nipoti a carico. Dal 1° luglio 2026 sono in vigore le nuove tabelle INPS con importi rivalutati dell’1,4%.
A differenza di quanto avviene per l’Assegno Unico Universale, che riguarda i nuclei con figli a carico fino a 21 anni, l’ANF (ovvero l'Assegno per il nucleo familiare) si rivolge a chi ha nel proprio nucleo altri familiari dipendenti economicamente: principalmente il coniuge, ma anche fratelli, sorelle e nipoti in determinate condizioni. In questa guida vediamo chi può richiederlo, come si calcola l’importo, quali redditi dichiarare e come presentare la domanda.
L’assegno per il nucleo familiare è una prestazione economica erogata dall’INPS a integrazione del reddito di determinate categorie di lavoratori e pensionati
A differenza di quanto avviene per l’Assegno Unico Universale, che riguarda i nuclei con figli a carico fino a 21 anni, l’ANF si rivolge, a determinate condizioni, a chi ha nel proprio nucleo ha altri familiari a carico, come coniuge, fratelli e sorelle o nipoti. Vediamo come si calcola l’importo, chi può chiederlo e come presentare domanda.
Torna all'inizioLe novità del 2026
Come ogni anno, anche per gli ANF 2026 arriva la rivalutazione degli importi dell’assegno per il periodo dal 1° luglio al 30 giugno con le stesse modalità usate per tutte le prestazioni pensionistiche. Infatti, rispetto agli assegni familiari 2025 la rivalutazione applicata è pari all’1,4% di quanto attualmente erogato e del limite di reddito utilizzato per il calcolo.
Torna all'inizioA chi spetta l’a l’ANF 2026
L'assegno familiare è un'integrazione al reddito a cui hanno diritto i lavoratori dipendenti, i quali abbiano uno o più familiari a carico (ad esclusione dei figli) e un reddito inferiore a una determinata soglia, calcolata in base al reddito e al numero di persone a carico.
Oltre ai lavoratori dipendenti, possono richiedere gli assegni al nucleo familiare anche:
- I pensionati.
- I lavoratori domestici, anche se con contratto di somministrazione.
- I lavoratori iscritti alla Gestione separata dell’INPS.
- I lavoratori di ditte cessate, fallite o inadempienti.
- I lavoratori agricoli a pagamento diretto ANF.
- I percettori di NASpI, CIGO, CIGS.
- I beneficiari di prestazioni antitubercolari.
- I lavoratori in aspettativa sindacale.
- I marittimi sbarcati per infortunio o malattia.
- I lavoratori socialmente utili.
La composizione del nucleo familiare
Per quanto riguarda la composizione del nucleo familiare, per ottenere gli assegni al nucleo familiare, il nucleo deve essere composto da:
- I coniugi (non separati o divorziati) o la parte dell’unione civile.
- Il coniuge superstite titolare della pensione di reversibilità.
- I fratelli, le sorelle e i nipoti (figli di fratelli e sorelle)
Nel caso di fratelli, sorelle e nipoti, questi devono essere minorenni o, senza limiti di età, se si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere un lavoro proficuo a causa di invalidità e se sono orfani di entrambi i genitori ma non hanno diritto alla pensione ai superstiti.
Torna all'inizioQual è l’importo dell’ANF 2026?
L’importo dell’assegno varia in base al reddito del nucleo familiare e dei suoi componenti, e viene stabilito annualmente dall’Inps. Questo importo è valido per il periodo che va da luglio dell’anno in corso a giugno dell’anno seguente.
Per conoscere l'importo specifico che ti spetta, occorre consultare le tabelle annuali pubblicate dall'INPS. In queste tabelle, dovrai individuare la casistica che ti interessa e incrociare i dati del tuo reddito con quelli della numerosità del tuo nucleo familiare. Il risultato ti indicherà l’importo mensile dell'assegno. Dal 1° luglio scattano i nuovi importi aggiornati che trovi in questa tabella.
Torna all'inizioCome presentare la domanda
La domanda per gli assegni al nucleo familiare va presentata ogni anno a partire dal 1° luglio, e ha validità fino al 30 giugno dell’anno successivo. Dopo il primo anno di richiesta, la maggior parte dei dati presenti nel tuo profilo si compila automaticamente per gli anni successivi; sarà sufficiente inserire eventuali modifiche se necessario. Se le condizioni o le caratteristiche che ti danno diritto all'ANF cambiano nel corso dell'anno, è importante inserire una domanda di variazione entro 30 giorni dalla modifica.
È possibile presentare la domanda in tre modi:
- Direttamente sul sito dell'INPS: accedendo con SPID, CIE o CNS tramite il servizio “assegno al nucleo familiare” presente nella sezione Sostegni sussidi e indennità;
- Tramite Contact Center: chiamando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o lo 06164164 da rete mobile.
- Tramite enti di patronato.
Quali redditi dichiarare
Il reddito del nucleo familiare da prendere in considerazione per la concessione dell'assegno è quello prodotto nell'anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno. Questo reddito ha validità fino al 30 giugno dell'anno successivo. Ad esempio, per il periodo che va dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, i redditi da considerare sono quelli prodotti nell'anno 2025. Tuttavia, se la domanda di ANF viene presentata tra gennaio e giugno, i redditi da considerare sono quelli dei due anni precedenti.
Per ricavare i redditi da dichiarare, si deve fare riferimento alla dichiarazione dei redditi presentata o alla Certificazione Unica (CU).
I redditi da dichiarare includono:
- Redditi da lavoro dipendente o assimilato, da pensione e da prestazione sostitutiva (come disoccupazione o cassa integrazione), percepiti in Italia o all’estero.
- Redditi di qualsiasi natura derivanti da lavoro autonomo, da fabbricati e da terreni, al lordo della deduzione per l’abitazione principale.
- Redditi provenienti da pensioni, assegni e indennità per non vedenti, sordomuti o invalidi civili, e pensioni sociali, se l’importo supera i 1032,91 euro annui.
- Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva, come gli interessi bancari e postali, premi e rendite, se l’importo supera i 1032,91 euro annui.
Non devono essere indicati invece:
- Gli arretrati sugli stipendi.
- Il TFR e i suoi eventuali acconti.
- Pensioni di guerra.
- Rendite vitalizie INAIL.
- Indennità di accompagnamento.
- Pensioni di inabilità.
- Indennità di cura.
- Indennità di frequenza.
Indennità di comunicazione e quella per i ciechi parziali.L’indennizzo per danni irreversibili da vaccini, emoderivati o trasfusioni.
Torna all'inizioQuando arrivano gli assegni familiari?
Per i lavoratori dipendenti e i pensionati, l'accredito degli assegni al nucleo familiare avviene sulla busta paga dal datore di lavoro o sulla pensione. L’erogazione avviene a partire dal mese successivo a quello in cui si fa la domanda ma vengono riconosciuti anche gli arretrati. Ricorda che la domanda può essere presentata a partire dal 1° luglio di ogni anno.
Torna all'inizioDomande frequenti
L’ANF spetta con il solo coniuge a carico e senza figli?
Sì. Il nucleo composto da due soli coniugi senza figli è una delle tipologie per cui l’ANF è ancora attivo. La condizione necessaria è che il coniuge sia effettivamente a carico.
È possibile ottenere gli arretrati degli ANF?
Sì, il diritto all’assegno familiare si prescrive in 5 anni, il che significa che è possibile presentare richiesta anche per annualità precedenti, purché ricorrano le condizioni necessarie nell’anno per il quale si presenta la domanda.
Se ricevo l’assegno unico universale posso avere anche gli ANF?
No, gli assegni al nucleo familiare spettano solo ai nuclei senza figli. Viceversa, l’assegno unico universale spetta solo in presenza di figli, quindi le due prestazioni sono alternative tra loro e rispondono ad esigenze differenti.
Qual è la differenza tra ANF e assegni familiari (AF)?
Sono prestazioni diverse. Gli assegni familiari (AF) riguardano alcune categorie di lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti…), mentre l'assegno per il nucleo familiare (ANF) riguarda principalmente lavoratori dipendenti e percettori di alcune prestazioni previdenziali.
