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Cosa valutare prima di scegliere la cessione del quinto

13 gennaio 2022
Cessione del quinto dello stipendio o della pensione

È una particolare forma di finanziamento che prevede la restituzione del capitale richiesto con una trattenuta sullo stipendio o sulla pensione. Ma, in realtà, ha spesso costi eccessivi rispetto ai prestiti personali, perché le spese si moltiplicano. Vediamo cinque cose da valutare prima di scegliere la cessione del quinto anche alla luce della nuova comunicazione al mercato di Banca d’Italia agli operatori.

La cessione del quinto è una particolare forma di finanziamento che, a differenza dei prestiti tradizionali, prevede la restituzione dell'importo richiesto attraverso una trattenuta mensile sulla pensione o sullo stipendio del cliente, non superiore a un quinto del suo valore. La legge prevede che il richiedente, se pensionato, si assicuri con una polizza sulla vita. Nel caso di dipendente, invece, è necessario sottoscrivere anche una polizza che copra il rischio di eventuale perdita dell'impiego. Vediamo cinque cose a cui prestare attenzione.

  • Meglio la cessione del quinto o un prestito personale?
    In linea di massima, il costo complessivo di un prestito personale è sempre più basso rispetto a quello di una cessione del quinto. Per questo motivo, spesso, la cessione viene scelta soltanto da chi ha difficoltà ad accedere ad altre forme di finanziamento.

  • Attenzione al Taeg
    È sempre bene diffidare dalle pubblicità in cui il Taeg viene relegato a una nota in fondo alla pagina, in caratteri minuscoli. Per conoscere il costo reale del finanziamento chiedi sempre il modulo europeo IEBCC (conosciuto anche come SECCI), è qui che viene riportato il Taeg, ovvero l'effettivo costo del prestito, comprensivo del tasso di interesse e di tutte le spese. Tieni presente che, nel caso della cessione, le spese si moltiplicano perché vengono aggiunti i costi di mediazione, le spese bancarie e le spese assicurative obbligatorie.

  • Come valutare l'effettiva convenienza
    Ogni trimestre la Banca d'Italia pubblica i tassi di interesse medi delle operazioni di finanziamento, ai fini della definizione del tasso usuraio. Sono tassi molto importanti, che possono aiutarci ad avere un'idea del costo medio dei finanziamenti e, quindi, sono un buon punto di partenza per valutare l'effettiva convenienza del prestito. Li trovi qui.

  • Leggi attentamente il contratto
    Fai attenzione a quanto viene riportato sul contratto e ricorda che, in base alla normativa, puoi richiedere, senza spese, una copia del contratto prima della firma. Se non è riportata sul contratto, non ti può essere applicata nessuna condizione economica o giuridica: per questo è importante leggere attentamente tutto prima di firmare. E se cambi idea dopo la firma? Niente panico, hai 14 giorni di tempo per recedere dal contratto.

  • Estinguere il finanziamento prima della scadenza
    Il finanziamento può essere estinto senza spese prima della scadenza, ma solo se il residuo non supera i 10.000 euro. Se il residuo, invece, supera questa soglia è possibile richiedere l'estinzione previo pagamento di una commissione pari all'1% del capitale residuo e dello 0,5% nell'ultimo anno del prestito. Hai anche diritto al rimborso delle spese pagate in un'unica soluzione relative al periodo successivo all'estinzione. Se, per esempio, non ti vengono rimborsate le spese assicurative o le spese bancarie legate alla vita del contratto, protesta con la banca o con la finanziaria che ha erogato il prestito. Se non ricevi una risposta entro 60 giorni oppure non sei soddisfatto della risposta, puoi fare ricorso all'Arbitro bancario e finanziario.

Banca d’Italia scrive agli operatori

Banca d’Italia lo scorso 12 gennaio ha inviato una comunicazione agli operatori di mercato nella quale richiama i profili di attenzione della cessione che è di fatto un prodotto di inclusione finanziaria e raccomanda a banche, finanziarie e intermediari di adottare procedure adeguate per limitare i rischi rispettando anche le norme sulla trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela. Banca d’Italia ricorda che anche con la cessione è necessario valutare l’affidabilità finanziaria del cliente; non basta valutare quella del datore di lavoro.

È comune per la cessione che banche e finanziarie utilizzino una rete di agenti, mediatori o altri intermediari finanziari per collocare il prodotto. Per limitare i rischi legali e reputazionali anche della rete di intermediari è necessario che banche e finanziarie abbiano anche un adeguato sistema di selezione della rete distributiva e dei sistemi di controllo sul suo operato in modo da prevenire eventuali criticità, identificarle tempestivamente e porre in essere azioni di rimedio.  Bisogna anche fare in modo che le regole interne in materia di remunerazione e incentivazione siano allineate alla normativa in vigore e non costituiscano incentivi per vendere prodotti non adeguati ai clienti. Ovviamente l’Autorità vigilerà sul rispetto delle norme.

Bisogno d'aiuto? Chiama la consulenza economica 

Se stai pensando di richiedere la cessione del quinto dello stipendio o se semplicemente hai bisogno di un aiuto sui temi economici, puoi contare su di noi. La consulenza economica riservata ai soci risponde al numero 02 6961580 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.