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Tutti i requisiti per andare in pensione dal 2026 al 2028

Dal 2026 spariscono Quota 103 e Opzione Donna, dal 2027 aumentano di un mese i requisiti di età e anni di contributi versati e dal 2028 l’aumento previsto è di altri 2 mesi. Ecco una guida per capire chi sarà penalizzato, cosa succede davvero nei prossimi anni e perché la pensione anticipata diventa sempre meno conveniente.

Con il contributo esperto di:
18 marzo 2026
2025 calcolatrice e monete

Nel 2026 il quadro delle pensioni cambia, sono poche le conferme sulle uscite anticipate, saltano infatti quota 103 e opzione donna.

La manovra è intervenuta anche sui requisiti anagrafici per accedere alla pensione dal 2027, aumentando di un mese l’età necessaria per l’accesso alla pensione. L’adeguamento alla speranza di vita che dal 2027 doveva portare a 3 mesi questo incremento è stato bloccato a un mese ma riprenderà regolarmente dal 2028 quando scatterà l’ulteriore aumento di 2 mesi. L’aumento non si applica a specifiche categorie (usuranti e gravosi) ma solo rispettando condizioni precise.

In pratica, il Governo Meloni non solo non supera la legge Fornero con una riforma delle pensioni strutturale, ma introduce penalizzazioni per tutti coloro che volessero accedere alla pensione anticipata che riduce l’età pensionabile ma anche l’assegno che viene corrisposto. Salta anche la possibilità, valida durante il 2025, di cumulare l’assegno della previdenza complementare con quello della pensione per accedere alla pensione anticipata contributiva.

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Pensione 2026: cosa cambia subito e per chi

La Manovra di Bilancio per il 2026 non rinnova quota 103 e opzione donna. Dal 2026 non è più possibile accedere a questi due canali di pensionamento anticipato flessibile.

Si salva dalla sforbiciata l’ape sociale che permette di andare in pensione con 63 anni e 5 mesi compiuti e almeno 30 anni di contributi versati. I requisiti per accedervi sono gi stessi del 2025.

In questo quadro di penalizzazione per chi va in pensione non poteva che esser confermato il  bonus Maroni, una forma di detassazione per favorire la permanenza al lavoro di chi ha già maturato i requisiti per la pensione, ma rinuncia e continua a lavorare. Viene inoltre eliminata la possibilità di sommare l’assegno maturato con i versamenti alla pensione complementare a quello maturato con la pensione per raggiungere il limite minimo di 3 volte l’importo dell’assegno sociale e poter andare in pensione a 64 anni.

Rimangono sempre in vigore la pensione di vecchiaia per la quale l’accesso dipende dall’età anagrafica del lavoratore e la pensione anticipata, che a seconda di quando si sono iniziati a versare i contributi richiede requisiti differenti per l’accesso.

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L’incentivo per chi rinuncia alla pensione nel 2026

Se da un lato si adottano dei provvedimenti per agevolare il collocamento in pensione, dall’altro, il Governo Meloni ha confermato un incentivo per chi sceglie di non andare in pensione nel 2025 con quota 103 e lo estende alla pensione anticipata. Infatti, i lavoratori dipendenti che pur avendo maturato i requisiti minimi previsti con quota 103 o a prescindere dall’età anagrafica maturano l’anzianità contributiva per accedere alla pensione anticipata e decidono di continuare a lavorare, possono scegliere di non versare i contributi dovuti sulla propria busta paga e riceverne l’importo. In pratica questo si traduce in un aumento del lordo dello stipendio di circa il 10%, senza che questo mancato versamento dei contributi si traduca in una decurtazione della pensione futura.

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L'Ape sociale nel 2026

L‘ape sociale  viene prorogata anche a tutto il 2026, e vi si potrà accedere solo con 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30 anni di contributi versati. Ricordiamo che non è possibile ottenere l’Ape sociale se si percepiscono anche redditi da lavoro dipendente o da lavoro autonomo, ad eccezione dei redditi da lavoro autonomo occasionale nel limite massimo di 5 mila euro annui.

L’Ape Sociale rientra tra gli ammortizzatori sociali e questa forma di pensione può accedere, solo chi si trova in particolari condizioni come disoccupati, caregiver, invalidi con capacità lavorativa ridotta almeno del 74% e chi svolge lavori gravosi.

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Come cambiano i requisiti per la pensione nel 2027 e nel 2028

L’aspettativa di vita calcolata dall’Istat cresce anno dopo anno e, con essa, anche l’età pensionabile.  Ogni anno potrebbero esserci piccoli adeguamenti intermedi stabiliti di volta in volta dall’esecutivo, al momento questo è quello che succederà fino al 2028. Dal 2029 le regole per il calcolo dell’aspettativa di vita potrebbero cambiare nuovamente, aumentando ulteriormente i requisiti necessari per ottenere la pensione.

I requisiti per la pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia calcolata con il metodo misto le modifiche all’aspettativa di vita incidono nel modo seguente:


Anno

Requisito anagrafico

Requisito contributivo
   
2027   
   
67 anni e 1 mese   
   
20 anni   
   
2028   
   
67 anni e 3 mesi   
   
20 anni   

Per la pensione di vecchiaia calcolata con il metodo contributivo (il primo versamento dei contributi è successivo al 1995) le modifiche all’aspettativa di vita incidono nel modo seguente:


Anno

Requisito anagrafico

Requisito contributivo

Importo soglia
   
2027   
   
67 anni e 1 mese   
   
20 anni   

Pari all’importo dell’assegno sociale
   
2028   
   
67 anni e 3 mesi   
   
20 anni   

Pari all’importo dell’assegno sociale

In alternativa, senza limiti di importo minimo di pensione, è possibile utilizzare queste soglie:


Anno

Requisito anagrafico

Requisito contributivo
   
2027      

71 anni e 1 mese

5 anni di contribuzione effettiva
   
2028      

71 anni e 3 mesi

5 anni di contribuzione effettiva

I requisiti per la pensione anticipata

Per la pensione anticipata calcolata con il metodo misto le modifiche all’aspettativa di vita incidono nel modo seguente:


Anno

Uomini

Donne
   
2027   
   
42 anni e 11 mesi   
   
41 anni e 11 mesi   
   
2028   
   
43 anni e 1 mese   
   
42 anni e 1 mese   

Per la pensione anticipata calcolata con il metodo contributivo (il primo versamento dei contributi è successivo al 1995) le modifiche all’aspettativa di vita incidono nel modo seguente:


Anno

Requisito anagrafico

Requisito contributivo
   
2027   
   
64 anni e 1 mese    

20 anni e 1 mese di contribuzione effettiva
   
2028   
   
64 anni e 3 mesi    

20 anni e 3 mesi di contribuzione effettiva

In questo caso sono necessari anche dei limiti di reddito minimo da rispettare per poter accedere alla pensione: 

  • 3 volte importo dell’assegno sociale;
  • 2,8 volte importo dell’assegno sociale per donne con 1 figlio;
  • 2,6 volte importo dell’assegno sociale per donne con 2 o più figli.
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