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Assegno sociale, come ottenerlo

L’assegno sociale, che ha sostituito la pensione sociale, permette di ottenere quasi 500 euro al mese per 13 mensilità. Per ottenerlo bisogna presentare la domanda all’Inps. Vediamo insieme quali sono i requisiti e come fare per richiederlo.

22 luglio 2022
Assegno sociale

Una volta c’era la pensione sociale, garantita agli ultra 65enni privi di reddito e benché continui ad essere erogata a chi l’ha ricevuta in passato e continui a possedere le caratteristiche necessarie per percepirla, dal 1996 è stata sostituita dall’assegno sociale che spetta a chi versa in situazione economica disagiata a prescindere dal versamento dei contributi previdenziali.

Chi prende l’assegno sociale

L'assegno sociale è destinato ai cittadini italiani, comunitari iscritti all'anagrafe del Comune di residenza, extracomunitari familiari di cittadino comunitario, extracomunitari titolati di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e ai cittadini stranieri o apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Per ottenere l'assegno sociale bisogna possedere contemporaneamente i seguenti requisiti:

  • 67 anni di età;
  • stato di bisogno economico;
  • cittadinanza italiana e situazioni equiparate;
  • residenza effettiva in Italia;
  • requisito dei dieci anni di soggiorno legale e continuativo in Italia.

A quanto ammonta l’assegno sociale

L’importo dell’assegno sociale viene determinato annualmente per adeguarlo al costo della vita, per il 2022 è pari a 468,11 euro per 13 mensilità, pertanto in base al decreto che stabilisce l’adeguamento automatico delle pensioni (c.d. perequazione) anche questo importo viene rivisto al rialzo.

Occorre però fare attenzione, perché questo importo è quello massimo ottenibile, infatti, in presenza di altri redditi propri o del coniuge si ottiene solo la differenza tra questi e l’importo massimo che, nel caso di matrimonio si considera per due.

Per calcolare l’importo quindi si considerano 468,11 euro per 13, cioè 6.085,43 euro (12.170,86 in caso di coniugi), da cui si sottrae il reddito percepito. La differenza viene divisa per 13 e si ottiene l’importo mensile.

Ad esempio, se una persona sola percepisce un reddito di 100 euro al mese l’assegno sociale sarà di 368,11 euro.

La verifica dei redditi viene fatta ogni anno dall’INPS per cui, l’anno successivo, in base alla dichiarazione reddituale resa da chi lo percepisce l’ente provvede alla liquidazione definitiva o la modifica o la sospensione. Per presentare la dichiarazione reddituale occorre presentare all’Inps il modello RED direttamente online oppure tramite Caf o telefonicamente tramite il contact center dell’Inps. In pratica, l’erogazione dell’assegno sociale è provvisoria, dopo la presentazione del modello RED nel mese di marzo o della dichiarazione dei redditi tra maggio e settembre l’INPS, fa le verifiche del caso e effettua il conguaglio dell’assegno realmente spettante entro il mese di luglio dell’anno successivo.

Il diritto all’assegno e il suo importo sono verificati in base al reddito di chi lo chiede ed eventualmente di quello del coniuge se risulta sposato. I redditi che vengono considerati sono:

  • i redditi netti tassati con l’Irpef (si considera quindi l’importo percepito senza tasse e contributi);
  • i redditi esenti da imposta;
  • i redditi tassati alla fonte a titolo d'imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e Società per Azioni, ecc.;
  • i redditi di terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie erogate dall'INAIL;
  • le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  • le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
  • gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Ai fini dell'attribuzione non si considerano invece:

  • il TFR e le sue anticipazioni e gli stipendi arretrati che sono tassati con imposta sostitutiva;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;

Le maggiorazioni dell’assegno sociale

Fino ai 69 anni l'importo dell'assegno sociale viene maggiorato di una quota fissa di 12,92 euro al mese. Anche in questo caso si considera il reddito percepito per ottenerla interamente o parzialmente. A differenza dell’assegno sociale, tra i redditi considerati per la spettanza si considerano anche il TFR e gli arretrati soggetti a tassazione separata. 

Al compimento dei 70 di età (o con un'età ridotta di un anno ogni cinque anni di contribuzione versata in qualsiasi fondo o) si può ottenere la maggiorazione di 192,68 euro al posto di quella di 12,92 se vengono rispettati i criteri di reddito visti per la concessione dell’assegno sociale. Per ottenere la maggiorazione però si deve rispettare sia il reddito personale che quello coniugale. Vediamo nella tabella seguente gli importi e il limite di reddito.

ASSEGNO SOCIALE E MAGGIORAZIONI – 2022 (valori in euro)

 
              Importo mensile (13 mesi)
Reddito individuale   Reddito coniugale
Reddito massimo per importo pieno  Limite massimo di reddito Reddito massimo per importo pieno Limite massimo di reddito
 Assegno sociale  468,11€  0€  6.085,43  6.085,43  12.170,86
 Maggiorazione  12,92€  6.085,43  6.253,39  12.901,98  13.069,94
 Maggiorazione 70 anni  192,68€  6.085,43  8.590,27  12.170,86  14.165,70

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata online il sito dell’INPS attraverso il servizio dedicato, loggandosi tramite SPID, CIE o CNS o tramite il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile. In alternativa è possibile rivolgersi ai patronati.

L’assegno, una volta riconosciuto, ha decorrenza dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, pertanto al primo pagamento verranno riconosciuti gli arretrati. Infatti, l’INPS impiega circa 45 giorni per definire la spettanza o meno della misura.