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Mutui "con floor", la clausola è vessatoria. Inibitorie contro due banche

07 febbraio 2017
Mutui con floor: condizioni vessatorie per i clienti

07 febbraio 2017
Depositate due inibitorie contro Banco BPM e Deutsche bank. Sui loro contratti di mutuo a tasso variabile, infatti, abbiamo riscontrato la presenza del floor, una soglia al di sotto della quale il tasso di interesse applicato non può andare. È una clausola vessatoria, che non permette al consumatore di fare una scelta consapevole.

Lo scorso anno abbiamo diffidato alcune banche a causa della presenza di clausole vessatorie nei loro contratti. Ora siamo passati alle inibitorie e ci siamo focalizzati sull'applicazione del cosiddetto floor da Banco BPM e Deutsche bank. Ma di cosa si tratta? Con il termine floor (letteralmente "pavimento") si intende una soglia minima, al di sotto della quale il tasso di interesse del mutuo variabile non può scendere. Sulla carta può sembrare interessante ma, in realtà, quando i tassi di mercato scendono o, addirittura, diventano negativi, il floor finisce per essere vantaggioso esclusivamente per la banca. 

Condizione non comprensibile dai consumatori

Sul tema si è già espressa anche Banca d'Italia, che ha richiamato gli operatori per aver applicato un floor ai propri clienti, senza però che questo venisse comunicato nei contratti. Per noi, però, il problema è un altro. Anche qualora venisse comunicata nei contratti, infatti, la presenza del tasso floor rappresenterebbe comunque una clausola vessatoria per i clienti, senza contare che è una condizione contraria al Codice del consumo, perché non facimente comprensibile dai consumatori. Al momento della stipula, infatti, un consumatore consapevole non accetterebbe mai di avere un floor, perché questo significherebbe rinunciare a un vantaggio (la possibilità di pagare meno interessi) senza avere qualcosa in cambio (meno spese nel mutuo o uno spread più basso, per fare due esempi).

Le clausole contestate a BPM e Deutsche bank 

Per questo motivo abbiamo depositato due inibitorie nei confronti di Banco BPM e Deutsche bank. A quest'ultima, oltre a quelle riguardanti il floor, abbiamo contestato altre clausole, come quelle che permettono alla banca di risolvere il mutuo (chiedendo quindi l'intero importo al mutuatario) per circostanze di poco conto, come per esempio il non aver comunicato per tempo un cambio di residenza. Abbiamo inoltre richiesto un risarcimento per tutti i clienti che hanno pagato in questi ultimi due anni rate più alte, proprio a causa del floor. Chiediamo quindi che il Tribunale verifichi la natura vessatoria delle clausole segnalate, affinché vengano considerate nulle nei contratti. In attesa degli sviluppi legali, non mancheremo di informare tutti i consumatori sugli eventuali sviluppi nella vicenda.

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