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Criminalità: ti senti sicuro? In calo la sicurezza percepita dagli italiani rispetto a cinque anni fa

Nell’indagine sulla sicurezza nei confronti della criminalità di Altroconsumo è stato chiesto ai cittadini quanto si sentono sicuri rispetto alla criminalità. Questi i risultati salienti.

11 luglio 2019
inchiesta sicurezza percepita

Nell’indagine sulla sicurezza nei confronti della criminalità di Altroconsumo - condotta tra ottobre e novembre 2018 su quasi 1.800 persone tra i 25 e i 74 anni – è stato chiesto ai cittadini quanto si sentono sicuri rispetto alla criminalità - a casa loro, per strada, sui mezzi pubblici, di giorno, di notte, quanto si fidano della Polizia e della Magistratura, quanti reati denunciati ci sono e quanti ritengono che sia utile denunciare i reati. Questi i risultati salienti.

Quanti cittadini si sentono sicuri nei confronti della criminalità?

La sicurezza percepita nei confronti della criminalità è in diminuzione: quasi la metà di coloro che hanno risposto all’inchiesta sostiene di sentirsi meno sicuro per strada rispetto a cinque anni fa.

  • Il37% degli intervistati, più di uno su tre, ritiene che vi sia un alto livello di criminalità nelle ore notturne nella propria città di residenza
  • Il 19% degli intervistati, poco meno di uno su cinque, ritiene che il livello di criminalità sia alto anche di giorno
  • Tra i luoghi dove ci si sente meno sicuri sono i mezzi pubblici: solo uno su quattro vi si sente sicuro durante il giorno e solo uno su sei di notte.

Quindi la sensazione è che le nostre città siano diventate più pericolose dal punto di vista della criminalità. Anche se in realtà i numeri con i dati oggettivi dei reati dicono che non è così. Secondo i dati ufficiali Istat infatti il tasso di criminalità in Italia è in riduzione: al 31 luglio 2018 rispetto all’anno precedente i delitti sono diminuiti dell’8,7%, gli omicidi del 14%, le rapine dell’11% e i furti dell’8,7%.

Quali categorie di persone percepiscono maggiore insicurezza di fronte alla criminalità nella propria città?

  • Si sentono meno sicure le donne e le persone con più di 44 anni di età.
  • Si sente meno sicuro chi vive in aree urbane, rispetto a chi abita in zone rurali
  • Si sente meno sicuro chi risiede al Centro, nel Sud e nelle Isole rispetto agli abitanti del Nord.
  • Si sente meno sicuro chi ha un basso livello di istruzione o una situazione economica non agevole.
  • Chi è stato vittima di un crimine negli ultimi cinque anni si sente molto meno sicuro in qualunque situazione rispetto agli altri.

     

    L’attività della Polizia contro la criminalità è soddisfacente?

    Meno di un terzo degli intervistati afferma che la Polizia sia davvero in grado di risolvere i problemi dei cittadini, anche se il 54% ripone comunque in essa una grande fiducia.

  • Secondo il 74% degli intervistati il livello di vigilanza contro la criminalità di giorno nel proprio quartiere è inadeguato.
  • Secondo l’85% degli intervistati il livello di vigilanza nelle ore notturne è inadeguato.
  • Secondo il 90% chi abita in città il livello di vigilanza dopo il tramonto è inadeguato.

    La mediocre efficienza della Polizia però, secondo gli intervistati, non è dovuta tanto ai suoi comportamenti, che per il 52% degli intervistati sono cordiali ed educati, quanto piuttosto allo scarso numero di agenti (54%), e alle condizioni in cui sono costretti a lavorare (45%)., quindi in sostanza si tratterebbe di un problema di risorse più che di capacità.

    Quanti reati denunciati ci sono in Italia?

  • Il 40% ha dichiarato di essere stato vittima di un crimine negli ultimi cinque anni, l’11% nell’ultimo anno. Si tratta soprattutto di scippi, furti e atti vandalici sulle auto.
  • Il 27% non denuncia il reato subìto alle autorità competenti. Il motivo? La convinzione che sia inutile (72% di quanti non hanno sporto denuncia). Tuttavia questo dato è in diminuzione: secondo la nostra inchiesta del 2011 non denunciava il 43%.
Per la denuncia la maggioranza preferisce rivolgersi ai Carabinieri (69%) rispetto alla Polizia (26%).