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Portellone del traghetto guasto: bloccati mille passeggeri. Ecco a cosa hanno diritto

Assistenza e compensazione del 50% rispetto al costo del viaggio. Questo hanno diritto i quasi 1000 passeggeri del traghetto della Grimaldi rimasto fermo al porto di Civitavecchia dalle 6 di questa mattina a causa di un'avaria al portellone. Ecco cosa prevede la normativa in questi casi. 

  • di
  • Luca Cartapatti
03 settembre 2019
  • di
  • Luca Cartapatti
Traghetto Grimaldi Egnazia

Ancora un altro disagio per i passeggeri di uno dei traghetti della compagnia Grimaldi. Quasi un migliaio di passeggeri sono dovuti rimanere a bordo del traghetto in servizio tra Olbia e Civitavecchia perché il portellone di apertura ha avuto un problema idraulico. I passeggeri sono rimasti bloccati dalle 6 di questa mattina fino alle 3 del pomeriggio (anche se una parte è riuscita a scendere verso le 10). Ma a fronte di questo pesante disservizio, che cosa hanno diritto i quasi 1000 passeggeri a bordo?

Iniziamo col dire che questa tratta, stando al sito della Grimaldi, pervede un viaggio di più di 8 ore. Poiché i passeggeri, sebbene arrivati nel porto, non sono potuti scendere è come se non fossero ancora arrivati a destinazione. L'episodio rientra quindi nel caso, previsto dalla normativa, di “ritardo rispetto all’orario di arrivo”. Nello specifico i passeggeri che sono riusciti a sbarcare per le 10 hanno diritto, oltre all'assistenza, anche a una compensazione economica pari al 25% del prezzo del biglietto. Quelle sparcati dopo le 15 possono richiedere una compensazione economica pari al 50% del prezzo del biglietto.  

Cosa prevede la normativa

Secondo il regolamento (UE) n. 1177/2010 prevede: passeggeri in questi casi hanno diritto all’attenzione e all’assistenza. In caso di ritardo in partenza oltre i 90 minuti o di cancellazione di un servizio passeggeri o di una crociera, ai passeggeri devono essere offerti gratuitamente spuntini, pasti o bevande in relazione alla durata dell’attesa. Per il ritardo rispetto all'orario di partenza superiore ai 90 minuti i passeggeri possono inoltre scegliere tra:

  • il trasporto alternativo verso la destinazione finale a condizioni simili, non appena possibile e senza alcun supplemento;
  • il rimborso del prezzo del biglietto e, ove opportuno, il ritorno gratuito al primo punto di partenza indicato nel contratto di trasporto, non appena possibile.

Ritardo rispetto all'orario di arrivo

I passeggeri hanno anche il diritto di chiedere una compensazione economica parziale del prezzo del biglietto in caso di ritardo all’arrivo alla destinazione finale. In particolare possono chiedere una compensazione economica pari al 25% del prezzo del biglietto se il ritardo all’arrivo alla destinazione finale supera:

  • un’ora in un servizio regolare fino a quattro ore;
  • due ore in un servizio regolare di più di quattro ore ma non superiore a otto ore;
  • tre ore in un servizio regolare di più di otto ore ma non superiore a ventiquattro ore;
  • sei ore in un servizio regolare superiore a ventiquattro ore.

I passeggeri possono chiedere una compensazione economica pari al 50% del prezzo del biglietto se il ritardo all’arrivo alla destinazione finale supera:

  • due ore in un servizio regolare fino a quattro ore;
  • quattro ore in un servizio regolare di più di quattro ore ma non superiore a otto ore;
  • sei ore in un servizio regolare di più di otto ore ma non superiore a ventiquattro ore;
  • dodici ore in un servizio regolare superiore a ventiquattro ore.