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Pacchetti turistici: più tutele per chi viaggia

Con la nuova normativa, in vigore dal primo di luglio, il viaggiatore che acquista un pacchetto viaggio avrà maggiori diritti e garanzie. Potrà, ad esempio, chiedere il risarcimento per qualsiasi danno per difetti di conformità del pacchetto acquistato. 

04 luglio 2018
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Più garanzia e trasparenza per chi acquista un pacchetto viaggio in agenzia o su internet. Dal primo di luglio è in vigore il decreto legislativo n. 62/18 che ha recepito la nuova direttiva dell'Unione Europea sui pacchetti turistici. Ecco le principali novità.

Viaggiatore informato

La direttiva punta a dare al viaggiatore gli strumenti per fare una scelta consapevole, confrontare le offerte e conoscere i propri diritti in caso di problemi. Per questo introduce l'obbligo per agenzie, tour operator, siti e piattaforme di viaggi online di rendere visibile in modo chiaro i diritti e doveri del viaggiatore prima della stipula del contratto attraverso un modulo informativo standard.

In caso d'annullamento

La legge rafforza le tutele per chi ha comprato un pacchetto e non vuole o non può più partire. Il viaggiatore ha diritto al rimborso integrale di quanto pagato se nel luogo di destinazione si sono verificate circostanze straordinarie come guerre, disastri naturali, attacchi terroristici che hanno un'incidenza sostanziale sul viaggio. Fuori da questi casi, se il viaggiatore rinuncia al viaggio dovrà pagare delle spese che devono essere "giustificate e adeguate" in base a quanto tempo prima si chiede di non partire. Anche il caso di un rincaro su un pacchetto superiore all'8% prima della partenza è possibile richiedere il rimborso. Inoltre è possibile trasferire il pacchetto a un'altra persona entro sette giorni dalla data di partenza.

Viaggio non conforme 

Più responsabilità per il tour operator. Nella nuova disciplina, infatti, viene riconosciuta al viaggiatore la possibilità di avere una riduzione del prezzo, di poter recedere il contratto o di richedere un indennizzo per qualunque danno subito  in base al "difetto di conformità" del pacchetto. Se, per esempio, il viaggio prevede un'auto a noleggio e questa non viene fornita, il viaggiatore ha può chiedere il risarcimento del danno per non aver fatto il tour previsto. Il consumatore deve essere risarcito delle spese sostenute nel caso abbia rimediato personalmente al difetto.  Nel caso del mancato noleggio dell'auto il viaggiatore può così prenotare un auto personalmente e chiedere  il rimborso per la spesa sostenuta. 

Infine un'ulteriore norma impone che sia l'organizzatore a sostenere il costo dell'alloggio, per un periodo non superiore a tre notti, in caso di circostanze straordinarie verificate sul luogo della vacanza  non imputabili al tour operator, se non è possibile assicurare il rientro previsto come da contratto.

In caso di problemi i nostri consulenti possono aiutarti.


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