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Prestito per le vacanze? L'importante è sceglierlo bene

25 luglio 2016
prestiti vacanze

25 luglio 2016

Tutti desiderano delle vacanze da sogno. Ma cosa fare quando il budget è limitato? I prestiti per le vacanze possono essere una valida soluzione, ma bisogna stare attenti a ciò che viene proposto e al rischio di sovraindebitamento. Ecco i nostri consigli.

Alcune vacanze sono un vero e proprio investimento: il loro acquisto, infatti, può essere molto oneroso ma non per questo impossibile. Anche nel settore dei viaggi esistono diverse forme di finanziamento, come prestiti finalizzati, prestiti personali e anche dilazioni di pagamento per consentire l’acquisto dei viaggi più costosi. Abbiamo voluto verificare di persona se le agenzie di viaggio italiane collegate ai principali tour operator offrano ai propri clienti non soltanto l’accesso ai finanziamenti, ma anche la trasparenza necessaria richiesta per legge. Ecco com’è andata.

Almeno tre tipi di finanziamenti

Per finanziare una vacanza esistono due tipi di prestito:

  • il prestito personale: si tratta di un finanziamento di credito al consumo che può essere richiesto in banca o a una finanziaria, con cui si può ottenere una certa somma di denaro per fare acquisti;
  • il prestito finalizzato, che nasce dall’accordo tra finanziaria e impresa venditrice del servizio (qui il tour operator): il cliente potrà pagare il prestito alla finanziaria con rate periodiche. In questo caso,  il punto di riferimento per il cliente è la piattaforma online oppure l’agenzia di viaggio collegata al tour operator che vende il pacchetto vacanza;
  • la dilazione del pagamento: alcune agenzie offrono la possibilità di rateizzare il pagamento del viaggio, senza interessi, anche se i tempi per saldare il conto sono molto più ristretti (di solito entro la partenza).

La nostra inchiesta: visite anonime nelle agenzie 

Abbiamo visitato 112 agenzie di viaggio tra quelle collegate ai principali tour operator, nelle città di Torino, Verona, Bergamo, Brescia, Milano, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Bari. Presentandoci anonimamente in ogni agenzia (il cosiddetto "mistery shopping"), abbiamo chiesto un pacchetto vacanza per i Caraibi, della durata di circa 8 giorni, che avesse un costo indicativo di 3.000 euro, con condizione necessaria di poter pagare a rate. In tutto abbiamo raccolto 73 offerte di prestito finalizzato: nel 35% dei casi una rateizzazione di questo tipo non è stata possibile. Tutti i cataloghi dei principali tour operator riportano l’esempio di rateizzazione, con una frase che rimanda esplicitamente al documento da chiedere nelle agenzie, “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (il cosiddetto modulo Secci), per ricevere tutte le informazioni precontrattuali. In nessuna delle agenzie di viaggio in cui siamo stati ci è stato mostrato il contratto e abbiamo recuperato un solo modulo Secci, almeno in fase precontrattuale.

Totale mancanza di trasparenza

Il nostro mistery shopping ci ha mostrato la totale mancanza di trasparenza delle agenzie di viaggio visitate sulle forme di finanziamento. Le offerte di prestito ci sono state descritte leggendo la pagina del catalogo che le pubblicizza, oppure con l’invio di un’email che riassume qualche informazione. Quando abbiamo chiesto di poter visionare la documentazione prevista per legge, nella maggior parte dei casi ci è stato risposto che l’avremmo potuta vedere soltanto al momento della prenotazione del viaggio. Ma se il prestito è fondamentale per la scelta del viaggio, come nel nostro caso, le informazioni devono essere raccolte e presentate subito. Rispetto al prestito finalizzato, abbiamo potuto verificare che è molto più diffusa la dilazione di pagamento. Con questa formula si paga all’agenzia il 25-30% dell’intero costo del viaggio, saldando poi di volta in volta il conto prima della data di partenza. A differenza dei prestiti, la dilazione di pagamento non prevede il versamento di interessi. Tuttavia, le singole rate sono in genere più alte rispetto alle rate di un prestito, perché i tempi per pagare il conto sono più stretti (di solito entro la partenza).

A cosa fare attenzione

Attenzione alle promozioni che promettono il tasso zero perchè le “vere” offerte con Taeg (cioè il tasso effettivo globale) pari a zero:

  • sono limitate a determinati periodi dell’anno;
  • riguardano rateizzazioni di breve durata (per un massimo di sei rate);
  • riguardano prenotazioni effettuate con notevole anticipo rispetto alla partenza; 
  • quasi tutte prevedono un anticipo e ciò significa che non tutto il prezzo della vacanza può essere pagato a rate. Quindi è necessario avere una certa somma di denaro da pagare subito, solitamente compresa tra il 25% e il 30% del prezzo totale.

Una valida alternativa, che ci sentiamo di consigliare, può essere quella di chiedere un prestito personale direttamente in banca oppure presso una finanziaria. Questi ultimi non prevedono anticipi, e quindi servono per coprire l'intero costo della vacanza.

IL MUTUO PIÙ CONVENIENTE PER TE

I nostri consigli

  • Occhio alle offerte: meglio prendersi più tempo per raccogliere informazioni, fare più confronti e conoscere bene il costo della rateizzazione.
  • Attenzione alle rate in promozione: spesso viene pubblicizzato il tasso zero, ma quest’ultimo vale solo per certi periodi e per una determinata durata.
  • Riduci il rischio di sovraindebitamento. Non superare mai il 30% del tuo reddito mensile con la somma complessiva delle varie rate periodiche.

Per qualsiasi controversia relativa ai prestiti manda un reclamo scritto direttamente alla finanziaria o alla banca che lo ha erogato. La risposta deve pervenire entro 30 giorni: se non arriva o non ti soddisfa, puoi fare ricorso all'Arbitro bancario e finanziario.