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Ultimi reclami

G. C.
Oggi
Guida e vai

Comprato un pacchetto per eseguire la patente B

Buongiorno, le sto provando tutte. Iscritta ad aprile 2025. Un parto senza fine. Continui invii email, messaggi, whatsapp, nessuna conclusione. Contattati piu di 40 volte. Effettuata con fatica la teoria dopo mesi di attesa, ottenuta a febbraio. Rimborsi da loro spettanti mai ricevuti, poi spacciati come rimborsi tramite guide effettuate inutilmente senza effettivamente insegnare niente (tranne l'ultimo angelo istruttore, arrivato 3 mesi dopo aver preso il foglio rosa). Sparito in quanto la direzione centrale non prosegue la pratica. Dopo piu di un anno, fatica, sforzo, nervoso, tempo perso, le guide non mi sono state certificate e l'esame di pratica non è ancora stato programmato. Richiedo un rimborso totale, l'accollamento di eventuali costi di nuova autoscuola, da me obbligata a sostenere per poter completare la patente e i danni morali.

In lavorazione
A. B.
Oggi

AMAZON

Spett.le Amazon, con la presente desidero formalizzare il mio forte disappunto in merito alla gestione della pratica di assistenza e reso relativa al mio iPhone acquistato tramite la Vostra piattaforma. Ordine n. 404-2914315-9077952 Il dispositivo, acquistato nuovo al prezzo 749 euro, ha iniziato a presentare numerosi difetti di funzionamento entro il periodo coperto dalla garanzia legale di conformità prevista dagli artt. 128 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). In particolare, il telefono manifesta gravi problematiche allo schermo e alle fotocamere, oltre ad ulteriori malfunzionamenti quali difficoltà di connessione alla rete Wi-Fi domestica, blocchi improvvisi del sistema e impossibilità di utilizzare correttamente il PIN di sblocco. Il difetto è stato segnalato circa un mese fa, quindi pienamente entro i termini previsti dalla normativa vigente. Da due giorni sto tentando senza successo di completare la procedura di reso. Mi è stato richiesto di disconnettere il mio account Apple dal dispositivo, operazione eseguita immediatamente già da diversi giorni. Nonostante ciò, continuo a ricevere comunicazioni nelle quali mi viene riferito che il dispositivo risulterebbe ancora associato al mio account, arrivando persino ad insinuare che io non abbia effettuato correttamente la procedura richiesta. Per chiarire definitivamente la questione, ho contattato direttamente Apple, che mi ha confermato ufficialmente che il dispositivo è stato correttamente dissociato dal mio account. Alla luce di quanto sopra, ritengo evidente che il problema non sia imputabile né a me né ad Apple, bensì alle modalità con cui Amazon sta gestendo la pratica di reso e rimborso. A ciò si aggiunge il fatto che ho ricevuto informazioni del tutto contrastanti dal Vostro servizio clienti: un operatore mi aveva inizialmente confermato la possibilità di procedere con il reso e relativo rimborso, mentre successivamente un altro operatore ha sostenuto che il dispositivo dovrebbe essere inviato in riparazione. Ritengo tale gestione estremamente poco chiara, poco professionale e fonte di notevole disagio. Considerato il valore elevato del prodotto e il breve tempo trascorso dall’acquisto, non ritengo accettabile dover ricevere un dispositivo riparato in sostituzione di un prodotto acquistato nuovo e risultato difettoso dopo poco tempo di utilizzo. Desidero inoltre evidenziare che questa esperienza è stata problematica fin dall’inizio. Durante la spedizione iniziale, infatti, il pacco risultò smarrito e fui costretta a procedere con una sostituzione dell’articolo. Trovo pertanto inaccettabile che tale circostanza venga ora implicitamente utilizzata contro di me, come se fosse stata una mia responsabilità, soprattutto considerando che il servizio Amazon Prime viene sottoscritto proprio per garantire affidabilità ed efficienza. A peggiorare ulteriormente la situazione, ho ricevuto una Vostra email nella quale mi veniva contestato l’utilizzo di toni offensivi e diffamatori nei confronti degli operatori del servizio clienti. Respingo fermamente tale accusa, in quanto non ho mai insultato né mancato di rispetto a nessuno. Al contrario, ritengo di essere stata io a ricevere un trattamento poco corretto e lesivo della mia posizione di cliente. Alla luce di tutto quanto esposto, sollecito formalmente, senza ulteriore ritardo, la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 oppure, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso integrale del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro concreto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretta ad adire le opportune vie legali e a tutelare i miei diritti presso le competenti autorità e associazioni dei consumatori. Distinti saluti. Allegati: Fattura di pagamento

In lavorazione
S. B.
Oggi
Soluzione Vet srl

Reclamo reso pagamento

Buongiorno Ho acquistato un sacco di crocchette l’11 maggio per 82,00 euro struvite da 12 kg della Farmina alla SOLUZIONE VET SRL. Il pacco non arriva malgrado il pagamento sia stato già immediatamente addebitato Non riesco a chiamare nè a farmi rispondere Allego la fattura dove dicono che il pagamento è in attesa di essere confermato ma non è la verità Grazie per un cortese riscontro Stefania Budassi

In lavorazione
D. C.
Oggi
Commando Consulting

Diritto di recesso

Oggetto: Contestazione formale – recesso esercitato ex lege e mancato rimborso Spett.le, Commando Consulting prendiamo atto della Vostra comunicazione di diniego al rimborso, fatta tramite whatsapp direttamente al nostro socio cosa che vi diffidiamo dal proseguire, ma si prega di usare questo canale ufficiale e che si respinge integralmente in quanto infondata in fatto e in diritto. La vostra precedente risposta manca di testo Si ribadisce quanto già formalmente comunicato: il diritto di recesso è stato esercitato nei termini di legge (art. 52 D.Lgs. 206/2005); non è stata richiesta alcuna esecuzione anticipata del servizio ai sensi dell’art. 59; alla data del recesso non risultava alcuna prestazione completa e fruibile; non è stata validamente acquisita alcuna rinuncia espressa al diritto di recesso. Le Vostre motivazioni relative a presunte attività organizzative, prenotazioni o disponibilità di professionisti non costituiscono prestazioni effettivamente erogate ai sensi della normativa sul diritto di recesso del consumatore e non possono giustificare il diniego del rimborso. Si evidenzia inoltre che il rifiuto del rimborso, a fronte di un recesso esercitato nei termini di legge, integra una potenziale violazione della normativa a tutela del consumatore. Con la presente si diffida nuovamente codesta società a procedere al rimborso integrale entro e non oltre 7 giorni. In difetto, si procederà senza ulteriore preavviso a: segnalazione formale ad AGCM per pratica commerciale scorretta; contestazione del pagamento presso il circuito bancario/PayPal/Klarna (chargeback); trasmissione della documentazione ad associazione consumatori per valutazione dell’azione giudiziale competente. La presente costituisce ultima comunicazione stragiudiziale. Distinti saluti

In lavorazione
N. P.
Oggi

Induzione in errore del consumatore e mancata tutela del prezzo di acquisto originario

Spett.le Mediaworld, in data 24/04/2026 ho acquistato online sul sito MediaWorld un monitor Philips Evnia 27" al prezzo promozionale di 449,96 €, optando per il ritiro presso il punto vendita fisico di Bari (via S. Caterina 17/b). In data 05/05/2026, all'atto dell'apertura della confezione, ho constatato che il pannello del monitor risultava danneggiato/rotto. Ho provveduto immediatamente a informare il servizio clienti e, il giorno successivo (06/05/2026), mi sono recato presso il già citato punto vendita per richiedere la sostituzione del bene in garanzia. L'addetta alla vendita mi ha comunicato l'impossibilità di procedere con la sostituzione diretta, adducendo la mancata disponibilità fisica del modello in negozio e la natura "online" dell'acquisto. Su esplicito suggerimento e invito dell'incaricata, sono stato indotto a procedere con la pratica di reso, con la rassicurazione verbale che avrei potuto utilizzare il rimborso per riacquistare successivamente il prodotto online alle medesime condizioni. Tuttavia, dopo aver ricevuto il rimborso, in data 08/05/2026 ho riscontrato che il prezzo del medesimo articolo sul sito MediaWorld era stato riposizionato a 586,49 €, con un incremento di ben 136,53 € rispetto a quanto da me originariamente corrisposto. Nonostante l'invio di una PEC di diffida in data 08/05/2026 e l'apertura di un successivo ticket di assistenza (Caso 260511-016180 del 14/05/2026), non mi avete fornito alcuna soluzione concreta. Si evidenzia che lo scrivente ha agito in totale buona fede, seguendo le direttive fornite dal personale di MediaWorld, il quale ha omesso di specificare che l'attivazione del reso avrebbe comportato la perdita definitiva del prezzo di favore legato al contratto originario, configurando un'ipotesi di condotta ingannevole per omissione (art. 1337 c.c. e Codice del Consumo). A dimostrazione della totale assenza di intenti speculativi, non si richiede un risarcimento economico ulteriore, bensì il ripristino delle condizioni commerciali di partenza. Si richiede pertanto l'intervento di codesta Associazione affinché MediaWorld provveda a: Consentire il riacquisto del monitor Philips Evnia 27" al prezzo iniziale di 449,96 € (mediante emissione di un codice sconto dedicato di 136,03 € o altra procedura interna equivalente); In subordine, corrispondere il rimborso diretto del danno economico subito (pari a 136,03 €) qualora il riacquisto sia già stato perfezionato a prezzo pieno per necessità oggettive. Si allega alla presente il fascicolo documentale completo (ricevuta d'acquisto, verbale di reso, comunicazioni via email e copia della PEC di diffida rimasta inevasa).

In lavorazione