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Capsule caffè: comode ma attenzione ai rifiuti

Sono sempre di più gli italiani che si convertono al caffè in capsule. Il nostro test su 24 caffè per i sistemi di erogazione più diffusi decreta una qualità mediamente buona, ma non eccellente. Soprattutto nell’assaggio, prova in cui i risultati sono stati appena sufficienti. Questo sistema monodose, inoltre, produce molti rifiuti inutili. Chi non rinuncia alle capsule può almeno scegliere prodotti con imballaggi leggeri o capsule che si possono riciclare.

01 ottobre 2020
caffè in capsule

Anche noi italiani abbiamo capitolato e messo nel ripostiglio la moka. Un numero crescente di consumatori, infatti, si sta convertendo al caffè della macchinetta non soltanto in ufficio. E, tra i diversi sistemi per fare il caffè "come al bar", sicuramente quello delle capsule è quello che va per la maggiore. Merito, ma anche un po' demerito, di John Sylvan, l'uomo a cui si deve l'invenzione delle prime cialde monodose. Il quale ha più volte dichiarato di essersi pentito perché non si aspettava l'enorme impatto sulla produzione di rifiuti che il suo successo ha comportato. Perché, se è vero che il sistema in questione è davvero comodo, evita gli sprechi, sia di acqua sia di caffè, è anche vero che produce tonnellate di rifiuti facilmente evitabili utilizzando altri sistemi, come la moka o la macchinetta elettrica tradizionale.

Come buttare le capsule

Le capsule del caffè usate vanno buttate nell’indifferenziata domestica. Per la legge europea, infatti, non sono considerate imballaggi (e la raccolta differenziata riguarda appunto solo gli imballaggi). Le capsule hanno la particolarità di essere composte da diversi materiali e di venire contaminate dai residui di caffè: prima di poter essere avviate al riciclo, quindi, dovrebbero essere separate e trattate. Se si consuma per un anno caffè in capsule si produce in media da 3 a 5,6 kg di rifiuti indifferenziati in più a testa. La soluzione migliore? Il caffè fatto con la moka. Chi non rinuncia alle capsule può almeno scegliere prodotti con imballaggi leggeri o capsule che si possono riciclare.

Capsule in plastica

È il materiale più diffuso: quasi tutte le capsule sono in plastica, più o meno dura e pesante. Se si scelgono quelle più leggere, si può produrre meno di 1 kg di rifiuti, contro i 5 kg che si raggiungono invece con quelle più pesanti. Le capsule in plastica si buttano nell’indifferenziata.

Capsule in alluminio

Ė il materiale del sistema Nespresso. Sono più leggere di quelle in plastica e generano meno rifiuti (700 g di alluminio all’anno). Si riportano nei negozi Nespresso, che si impegna a riciclare alluminio e caffè, o alle isole ecologiche.

Capsule compostabili

Le capsule Esselunga, Coop, Vergano, Jarez sono in PLA e riportano il logo “OK compost” o “CIC” e “compostabile ai sensi della norma UNI EN 13432”. Sono più pesanti della plastica (in media producono 3 kg di rifiuti l’anno), ma almeno si smaltiscono nell’umido.

Capsule riutilizzabili

Si comprano principalmente online, ma non sono compatibili con tutte le macchine. Si riempiono con qualsiasi marca di caffè: questa operazione di per sé non è complicata; ciò che non è sempre facile, invece, è dosare la giusta quantità di caffè o esercitare la pressione appropriata. Soprattutto all’inizio, per svuotare la capsula sporca, pulirla e riempirla di nuovo possono servire anche una decina di minuti.

Abbiamo portato cinque modelli diversi di capsule riutilizzabili in laboratorio per sottoporle a una prova di degustazione. Il verdetto del test non è stato lusinghiero: solamente un prodotto (WayCap per sistema Dolce Gusto) ha dimostrato di essere di buona qualità.

Per il momento, dunque, non possiamo consigliare questo genere di capsule agli amanti del caffè fatto in casa con la macchinetta, nonostante gli indubbi vantaggi che regalerebbero all’ambiente.

Il test

Abbiamo sottoposto 24 capsule a una serie di analisi per verificare la qualità complessiva, l’eventuale presenza di contaminanti, l'impatto ambientale dei rifiuti e il gusto della bevanda. Il gruppo è composto da capsule che funzionano con i sistemi Nespresso, Dolce Gusto, Lavazza A Modo mio e Coop. La degustazione è stata la prova decisiva e, sebbene dal punto di vista della qualità non siano emersi particolari problemi, gli assaggiatori, esperti e non, non si sono entusiasmati per gli espressi fatti con queste capsule, riservando giudizi che non hanno quasi mai superato la sufficienza

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