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Prezzo benzina, il flop dei cartelloni in autostrada

20 dicembre 2012

20 dicembre 2012

Gli strumenti a disposizione dei consumatori per risparmiare sul pieno ci sono. Ma funzionano? La nostra inchiesta svela le pecche di un sistema che non mette di certo in moto la concorrenza.

Incubo del caro-benzina sulle vacanze di Natale. I prezzi del carburante, in prossimità delle ferie, aumentano sempre. Per risparmiare basterebbe essere informati sul distributore più conveniente. Ma i cartelloni presenti in autostrada fanno flop.


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I cartelloni, pochi e incompleti
In autostrada ci si può affidare ai cartelloni informativi presenti a bordo strada, che riportano i pezzi praticati da 4 distributori più vicini. Peccato siano spesso incompleti o rotti.
Per la nostra inchiesta ne abbiamo controllati 20 su tre tratte autostradali (da Roma a Milano, da Roma a Napoli e da Torino a Venezia) per un mese (22 ottobre – 11 novembre 2012). Per ogni tratta abbiamo rilevato i prezzi riportati sui cartelloni e rilevato i prezzi effettivamente praticati dalle stazioni di servizio indicate
Risultato? Ne abbiamo trovati 5 spenti, 14 incompleti. È un peccato, perché in tutti i casi in cui il prezzo sul cartellone c’era, l’informazione era sempre corretta. Lo abbiamo verificato di persona, andando a controllare che il distributore praticasse davvero il prezzo esposto sul cartellone informativo. Se le informazioni sui cartelloni autostradali fossero complete, gli automobilisti italiani potrebbero risparmiare quasi il 5% sul prezzo della benzina, il 4% su quello del gasolio. Tradotto in soldoni: un risparmio complessivo per le famiglie italiane di quasi 6,4 milioni di euro.

Il sito del ministero, un’occasione sprecata
Esistono altre soluzioni? Purtroppo no. Per aiutare i consumatori il ministero per lo sviluppo economico, tempo fa, promise uno strumento per monitorare i prezzi dei carburanti  praticati dai distributori. Iniziativa lodevole sulla carta, in pratica una bufala. I prezzi che compaiono non sono aggiornati. L’inchiesta svela che il sito del ministero è incomprensibile e inaffidabile: un’altra occasione sprecata, come sprecati sono i soldi dei contribuenti usati per realizzarlo.

Risparmiare sul carburante: il web non aiuta
Un’alternativa è quella di collegarsi al sito del concessionario autostradale e scaricarsi i prezzi praticati dai distributori. Purtroppo però le concessionarie sono diverse, a volte anche sulla stessa tratta. Sulla tratta Torino - Venezia, per esempio, le concessionarie sono quattro: prima del viaggio, un automobilista dovrebbe collegarsi ai quattro siti e verificare i prezzi, dove ci sono. Purtroppo non esiste neanche un sito ufficiale unico di tutte le concessionarie autostradali a cui potersi collegare.  Il web, dunque, in questo caso non aiuta.

Intervenga il Ministero
Quando i cartelli funzionano, producono il loro benefico effetto concorrenziale. Entro l’esodo natalizio tutti i cartelloni dovrebbero essere accesi, funzionanti e completi. Questo farebbe risparmiare davvero gli automobilisti. Ecco perché chiediamo ai concessionari autostradali di pretendere dai benzinai le informazioni da inserire sui cartelloni a bordo strada. Ma non solo. Quello che ci aspettiamo, è che il Ministero intervenga, rendendo funzionante, operativo e aggiornato il sito di Osserva Prezzi Carburanti, verificando in quali casi i distributori non rispettano le leggi vigenti e, se necessario, provvedendo a sanzionare chi se lo merita.


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