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Come evitare di farsi rubare la bici? I nostri consigli

06 aprile 2018
Come evitare di farsi rubare la bici

06 aprile 2018
Il furto delle due ruote è un evento più comune di quanto si possa credere: secondo le stime, almeno un ciclista su tre ne è stato vittima. Un fenomeno tutt'altro che marginale, che smuove qualcosa come 100 milioni di euro all'anno. C'è qualche semplice regola da seguire per evitare di incappare nei ladri di biciclette.

A cosa fare attenzione quando si acquista

Come evitare di farsi rubare la bici? I nostri consigli

Secondo le stime, almeno un ciclista su tre ne è stato vittima. Quello del furto delle biciclette è un fenomeno sempre più comune nelle nostre città, in grado di muovere un giro d'affari impressionante, pari a oltre 100 milioni di euro all'anno. Sull'onda questo problema diffuso sono nate anche diverse community online, pagine Facebook o gruppi che aiutano i possessori a ritrovare la propria due ruote. Anche se non possiamo scongiurare del tutto la possibilità di finire vittime di un furto, ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutarci almeno a rendere difficile la vita dei ladri. Primo tra tutti, ricordarsi di legare la bici con un sistema di bloccaggio sicuro. Ma anche quando acquistiamo, è bene osservare qualche semplice regola.

Quando compri una bicicletta nuova

  • È buona norma trascrivere o fotografare il numero del telaio oppure quello di serie della nostra bicicletta. Alcuni rivenditori (come Decathlon) associano questi dati all'acquirente al momento dell'acquisto, operazione che ha consentito che diverse bici tornassero ai legittimi proprietari.
  • Fai alcune foto sia della bici intera che di qualche dettaglio utile a un eventuale riconoscimento. Queste serviranno per sporgere denuncia e anche per diffonderle sui vari forum e sulle pagine social. Potrebbero essere determinanti per documentare che la bici è effettivamente tua al momento del ritrovamento.
  • Personalizza la bici, così da renderla diversa dalle altre e quindi riconoscibile: applica adesivi, colori, accessori o dettagli particolari.
  • Se stai acquistando una city bike, meglio non scegliere un modello con ruota e sella a sgancio rapido: sono le più gettonate per i furti delle singole parti. Meglio verificarlo al momento dell'acquisto, perché è un aspetto su cui non è possibile intervenire in un secondo momento.

Attenzione prima di sceglierne una di seconda mano

I prezzi stracciati possono indurre in tentazione, ma quando valutiamo di acquistare una bicicletta usata è bene fare attenzione. È bene non alimentare il mercato delle bici rubate e, inoltre, sappi che chi ne acquista una è responsabile e, in caso di fermo, può essere accusato di ricettazione. 

  • Diffida di bici vendute a meno di 70 euro: anche se vecchia, una bicicletta non si svaluta mai così tanto;
  • Non acquistare da mercatini o da persone per strada che non sono in grado di documentare la vendita;
  • Richiedi sempre i dati del venditore (fotocopia di un documento d'identità) e, possibilmente, anche la copia della ricevuta di acquisto;
  • Chiedi al venditore di sottoscrivere un foglio dove dichiara di vendere una bici di sua proprietà: puoi utilizzare questo modello che ha pubblicato la Polizia locale di Milano. È vero che potrebbe mentire, ma è sicuramente un disincentivo;
  • Controlla i venditori online, verifica la quantità di biciclette che hanno venduto;
  • Se l'annuncio contiene dettagli sulla bici (dimensioni della ruota, cambio...), può darti un'idea della sua affidabilità.
Quali sono i sistemi di bloccaggio più sicuri

1. Archetti a U (U-lock)

Sono i più sicuri, anche perché per tagliarli sono necessari strumenti grossi e rumorosi. Purtroppo, però, con la diffusione di questi sistemi, anche i ladri si sono attrezzati a dovere. La resistenza degli U-lock dipende dal diametro: i nostri colleghi tedeschi hanno provato a capire in quanto tempo possono essere manomessi. Se il diametro è inferiore ai 13 mm è sufficiente uno strumento di medie dimensioni, se lo spessore è 13-15 mm serve uno strumento più grande che passa meno inosservato. Dai 16 mm, invece, si può considerare sicuro: in questo caso servono sia uno strumento grosso che diversi minuti. Il peso in genere è più contenuto rispetto a quello delle catene, simile a quelli a maglia quadrata, ma la forma lo rende scomodo da trasportare. Una soluzione potrebbe essere di lasciarlo fisso nel posto dove si parcheggia a lungo, ma così non si possono fare tappe intermedie. Altro contro è la rigidità, che non lo rende adattabile a tutti i tipi di pali e rastrelliere disponibili, soprattutto se sono grossi. La soluzione migliore, perciò, è utilizzare due sistemi contemporaneamente.

2. Catene ad anelli e maglia quadrata

Per quanto riguarda la sicurezza, sono leggermente inferiori rispetto all’archetto. Sono vulnerabili, perché si può agire di forza sulle giunture tra un anello o sbarra e l’altro per romperli, le catene a maglia quadrata, invece, sono più difficili da torcere, anche tagliandole. Quelle a maglia quadrata sono comode da portarsi dietro, sono leggere, possono ripiegare su se stesse e, spesso, sono dotate di accessorio per fissarle alla bici. Le catene ad anelli si trasportano comodamente legate sotto la sella o alla canna, il vantaggio sta anche nel fatto che si adattano più facilmente alle diverse situazioni in cui devi legare la bici. Quelle a maglia quadrata, invece, sono un po’ rigide e a volte scomode se il sostegno è grosso. In entrambi i casi, è necessario un po' più di tempo per aprirle e legarle rispetto all’archetto. La sicurezza della catena ovviamente aumenta all’aumentare del diametro ma, di conseguenza, cresce il peso che ci portiamo dietro. Sotto i 12 mm è ancora facilmente trasportabile, ma ovviamente meno sicura, oltre i 12 si potrebbe essere più adatta ad rimanere stanziale nel posto dove lasciamo la bici a lungo. Per i sistemi a catena la criticità principale che emerge dai test è la durabilità: sabbia, polvere, ruggine e pioggia interferiscono molto con il buon funzionamento (ma non con la sicurezza) del meccanismo. Se la bici sosta spesso all'aperto e non è riparata, metti in conto una buona manutenzione.

3. Catene a serpentina

Sono decisamente una soluzione poco sicura. Infatti sono necessari circa 10 secondi per tagliare una catena a serpentina, ancora meno se lo spessore è ridotto: per quelle più sottili possono bastare appena 2 secondi e un attrezzo veramente piccolo che si tiene comodamente con una mano e che, quindi, può passare tranquillamente inosservato. Attenzione che spesso il rivestimento in plastica fa sembrare il cavo più grosso di quello che in realtà è, quindi è ancor meno resistente di quanto può sembrare. Sono indubbiamente molto comodi perché leggeri (per quelli a combinazione non serve nemmeno la chiave da portarsi) e convenienti. La loro flessibilità e lunghezza li rende anche molto adatti a legare la bici anche in situazioni scomode.

4. Bloccaruota

Da soli sono inutili. Si potrebbero utilizzare in aggiunta a uno dei sistemi più sicuri, solo se già montati sulla bici, altrimenti non vale la pena spendere soldi per acquistarli.

5. Nuovi sistemi per avvisare via smartphone

Sono nuovi sistemi che si attivano nel caso in cui la bici subisca variazioni o manomissioni: ti avvisa e/o fa partire un allarme. Nel caso di furto, puoi cercare di rintracciarla se ha il gps incluso. Questi sistemi sono costosi, non tanto per il dispositivo in se, ma per il fatto che è necessaria una connessione. Abbiamo fatto alcuni test su apparecchi simili, come il Tractive: per il momento non ci sentiamo di consigliarli.

Cosa fare in caso di furto

Che fare se, nonostante i nostri accorgimenti (quindi un buon sistema di bloccaggio, come prima cosa), i ladri riescono comunque ad avere la meglio? La prima cosa da fare è sporgere denuncia alle forze dell'ordine, portando anche le foto della bicicletta. Questa fase ha una duplice valenza perché da un lato dimostra la proprietà del mezzo e dall'altro può spingere polizia e carabinieri a intervenire.

Come attivarsi e provare a ritrovare la bici

A questo punto possiamo iniziare a fare qualche ricerca utilizzando in primis la rete:

  • Controlliamo che la bici non sia già stata messa in vendita attraverso i canali di compravendita online come Subito.it, Bakeka o eBay o tramite app come Shpock e Bikeeza;
  • Un consiglio può essere quello di fare un giro nei mercati cittadini, dove non è raro trovare le bici usate in vendita;
  • Diamo un'occhiata anche alle pagine Facebook dedicate, come "Bici rubate e ritrovate" della Polizia locale di Milano.