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Incidente all'estero: ecco cosa fare

01 luglio 2013

01 luglio 2013

Fai un incidente all’estero con un’auto straniera o in Italia ti tampona una vettura estera? C’è una procedura europea per l’indennizzo che ti semplifica la vita e riduce i tempi del rimborso.

La procedura si applica quando l’automobilista danneggiato risiede in uno Stato del cosiddetto Spazio economico europeo (See), che oltre ai 27 Paesi dell’Unione comprende anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein. La normativa prevede che tutte le compagnie di assicurazione rc auto che agiscono nello Spazio economico europeo debbano avere un referente (in gergo tecnico “mandatario”) in ognuno dei Paesi See. Questo permette di eliminare l’eventuale ostacolo linguistico: per esempio, anche se fate un incidente con un automobilista tedesco, per tutte le pratiche burocratiche avrete a che fare con un suo rappresentante che parla italiano.

Sinistro oltrefrontiera: che cosa fare per il rimborso
Che cosa bisogna fare, in concreto, per ottenere l’indennizzo per il danno subìto?
  • Per prima cosa, dopo l’incidente prendete i dati dell’auto che vi ha danneggiato: è indispensabile avere almeno il numero di targa. Meglio, comunque, compilare anche il Modulo blu (la cosiddetta constatazione amichevole, simile in tutti i Paesi europei), verificando la corrispondenza dei campi tra il vostro modulo e quello dell’automobilista straniero. Se potete, scattate anche foto che possano testimoniare il danno subìto.
  • Una volta tornati in Italia, scrivete alla Consap via fax (06.85796270) o email (richieste.centro@consap.it). Dovete indicare tutti gli elementi rilevanti: data, luogo, estremi del veicolo responsabile del danno...
  • In base alle informazioni che avete inviato (sostanzialmente tramite il numero di targa dell’auto che ha provocato l’incidente), il Centro di informazione della Consap risale alla compagnia di assicurazione dell’automobilista straniero e al suo referente in Italia.
  • A questo punto la Consap vi indicherà il referente a cui rivolgervi per ottenere l’indennizzo dei danni causati dall’incidente.
    Quando riceve la vostra richiesta di risarcimento, il referente avvia la procedura (raccoglie i dati, avvia le perizie...) ed entro 3 mesi vi deve comunicare l’offerta di risarcimento o i motivi per i quali ritiene di non dovervi indennizzare.

 


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