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Incidente auto all'estero: ecco cosa fare

01 settembre 2020
macchina incidentata

Cosa succede se faccio un incidente in auto all'estero? E cosa devo fare se l'auto che mi ha danneggiato non è stata immatricolata in Europa? Ecco qual è la procedura da seguire e tutto quello che c'è da sapere. 

Cosa succede se facciamo un incidente in auto all'estero? Niente panico: un sinistro oltrefrontiera si può gestire direttamente dall'Italia seguendo la procedura europea creata nel 2000. Ecco cosa fare.

Come ottenere il rimborso

Che cosa bisogna fare, in concreto, per ottenere l’indennizzo per il danno subìto? Ecco la procedura:

  • Per prima cosa, dopo l’incidente prendi i dati dell’auto che ti ha danneggiato: è indispensabile avere almeno il numero di targa. Meglio, comunque, compilare anche la constatazione amichevole (simile in tutti i Paesi europei), verificando la corrispondenza dei campi tra il tuo modulo e quello dell’automobilista straniero. Scatta anche foto che possano testimoniare il danno subìto.
  • Una volta tornati in Italia, contatta la Consap: la richiesta dal 15 settembre 2020 può essere fatta solo tramite il Portale Unico. Le domande inviate tramite mail, Pec o posta ordinaria non verranno più accolte. Devi indicare tutti gli elementi rilevanti: data, ora e nazione di accadimento del sinistro, estremi del veicolo responsabile del danno (tipologia, modello,e targa, stato di immatricolazione del veicolo responsabile del sinistro, documento del danneggiato e del richiedente se differente dal danneggiato). Ricorda che la normativa si applica solo se le vetture coinvolte sono immatricolate e assicurate in uno dei Paesi SEE (Spazio Economico Europeo). In base alle informazioni che hai inviato (sostanzialmente tramite il numero di targa dell’auto che ha provocato l’incidente), il Centro di informazione della Consap risale alla compagnia di assicurazione dell’automobilista straniero e al suo referente in Italia. Quando riceve la tua richiesta di risarcimento, il referente avvia la procedura (raccoglie i dati, avvia le perizie...) ed entro 3 mesi ti deve comunicare l’offerta di risarcimento o i motivi per i quali ritiene di non dovervi indennizzare. Se a seguito degli accertamenti svolti il veicolo responsabile non è stato identificato, non risulta assicurato, se l'impresa non ha nominato il mandatario o non ha formulato risposta motivata entro tre mesi dalla richiesta di risarcimento, l'interessato può rivolgere la propria richiesta di risarcimento all'Organismo di Indennizzo Italiano sempre presso la Consap.
  • Se il sinistro è stato causato da un veicolo immatricolato in Svizzera o nel Regno Unito (per i sinistri dal 1 gennaio 2021), anche se questi paesi non fanno parte dello Spazio Economico Europeo, è comunque possibile rivolgersi alla Consap per conoscere il nome della compagnia incaricata a gestire il sinistro in Italia. La società incaricata, però, non è obbligata a fornire una risposta motivata entro 3 mesi dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento. In caso di assenza di risposta motivata o di mancata nomina da parte della compagnia estera, quindi non sa possibile rivolgersi all’Organismo di Indennizzo gestito da Consap.
  • Se l'incidente è stato causato da un veicolo non immatricolato in un Paese SEE la richiesta di risarcimento deve essere inviata alla compagnia di assicurazione del veicolo estero responsabile o al Bureau del Paese dell'incidente (se aderente al sistema carta verde),se il veicolo responsabile è immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello di accadimento. Le informazioni sono indicate nella Carta verde. Dal 1 luglio 2020, però, cambia il modello della Carta Verde e la lista dei Bureau, prima presente sul retro del documento, non verrà più fornita ai clienti e in caso di necessità sarà consultabile sul sito www.cobx.org.
    Inoltre la Carta Verde non sarà più verde, ma il documento diventerà in bianco e nero e non sarà più stampato fronte/retro. Il nuovo modello riguarderà le Carte Verdi collegate alle polizze emesse dal 1 luglio 2020, mentre per i Certificati già in circolazione e che scadranno al più tardi entro il 30 giugno 2021, sarà applicato un regime transitorio: rimarranno quindi validi e non sarà necessaria la loro sostituzione. 
    È  consigliabile stampare la nuova Carta Verde e conservarla nel veicolo.È inoltre importante che la stampa sia leggibile, su carta bianca e che non ci siano alcune scritte sul retro o che si presenti obliqua.