News

Rc auto tariffe troppo care

10 giugno 2011

10 giugno 2011

All'interno del settore Rc auto persistono forti tensioni: è quanto emerge dalla relazione annuale di Isvap. L'Autorità di vigilanza ha evidenziato nuovamente il livello delle tariffe penalizzante per i consumatori, a causa della raccolta premi aumentata del 6% solo nel primo trimestre 2011.

All'interno del settore Rc auto persistono forti tensioni: è quanto emerge dalla relazione annuale di Isvap. L'Autorità di vigilanza ha evidenziato nuovamente il livello delle tariffe penalizzante per i consumatori, a causa della raccolta premi aumentata del 6% solo nel primo trimestre 2011. Un altro problema a destare preoccupazione è anche quello dell'elusione dell'obbligo a contrarre da parte delle compagnie, attraverso l'applicazione di premi eccessivamente elevati in alcune province d'Italia (con premi annui fino a 8.500 euro). A tal proposito sono state avviate 14 istruttorie, 13 delle quali si sono concluse con relativa procedura sanzionatoria.
Scopri l'Rc auto per te più conveniente con il nostro calcolatore.

Lieve miglioramento sulla presenza degli uffici di liquidazione
Sono inoltre state avviate delle indagini riguardanti il fenomeno delle disdette massive dei contratti rc auto attuate da alcune compagnie in vaste zone del paese, soprattutto concentrate nel Sud Italia. Resta comunque presente il problema del potenziamento delle strutture liquidatorie: l'anno scorso era stato evidenziato come nel quinquennio 2004-2009 fosse diminuita del 30% la presenza sul territorio degli uffici di liquidazione dei sinistri; in quest'ultimo anno si è visto invece un piccolo miglioramento.

Necessarie migliorie all'intero settore Rc auto
L'Isvap ha ribadito la necessità di apportare delle migliorie all'intero settore Rc auto (lotta alle frodi, rielaborazione del sistema bonus-malus...): Altroconsumo ha partecipato a un tavolo tecnico lo scorso ottobre in cui sono state elaborate delle proposte in seguito presentate dall'Autorità di vigilanza al Parlamento e al Governo.


Stampa Invia