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Trapano: come scegliere le punte e i tasselli

12 febbraio 2015
trapano

12 febbraio 2015

Punta da legno, da metallo o da calcestruzzo. Non si tratta solo di scegliere il trapano più adatto alle nostre esigenze, ma anche di individuare i tasselli e le punte in relazione all’utilizzo che dobbiamo farne. Ecco i nostri consigli  su come scegliere quelli giusti.

La punta del trapano deve essere scelta prendendo in considerazione il materiale che si vuole forare e della grandezza del foro che si vuole produrre:

  • punta da legno: può essere dotata, talvolta, di una cuspide aguzza che serve a indirizzarla con maggior precisione quando si inizia a praticare il foro;
  • punta da metallo: grazie agli acciai speciali di cui è composta (tungsteno o cromo-vanadio)  non perde resistenza nemmeno quando si surriscalda. Ha scanalature asimmetriche molto affilate;
  • punta da calcestruzzo: si riconosce facilmente per via delle sue “alette”, la cui ampiezza determina il diametro del foro. Di materiale molto duro e resistente, è capace di sgretolare il muro o la pietra;
  • punta da piastrella: ha la forma di uno scalpello ed è realizzata in carburo di tungsteno, capace di forare la ceramica. Per le piastrelle si possono usare in alternativa anche buone punte da muro.

Tasselli: in plastica o in metallo?

I tasselli sono sistemi di fissaggio che consentono di ancorare una vite all’interno dei fori praticati sulle pareti. Hanno una parte deformabile in plastica o in metallo, che una volta inserita la vite, si espande, determinando così il bloccaggio del tassello all’interno del muro. Nei negozi specializzati più forniti si può trovare un assortimento enorme di tasselli. Per scegliere quelli che fanno al caso vostro è necessario considerare il materiale di cui è composto il muro da forare, il peso e la direzione dell’oggetto da fissare. La scelta del tassello è fondamentale. Alcuni consigli:

  • verificate sempre sulla confezione del tassello quale è il diametro del foro necessario;
  • ricordate che la profondità del foro deve essere leggermente superiore alla lunghezza del tassello;
  • rimuovete i residui dal foro prima di inserirlo.

Trapano a batteria o trapano a filo

I trapani a batteria si prestano bene ad essere impiegati come cacciaviti elettrici, ma anche nei lavori di foratura su materiali non durissimi (legno, compensato, cartongesso) e dove è richiesta una certa precisione. Sono sconsigliati per lavori su materiale duro (cemento, pietra, calcestruzzo): per questi è preferibile avere un trapano più potente. Quando è meglio usare un tipo a un altro?

  • Un trapano/avvitatore a batteria è più efficace quando possiede almeno due "velocità" (ovvero che vi siano due rapporti di demoltiplica selezionabili): la velocità più bassa si impiega quando bisogna avvitare, mentre quella più alta va bene per forare.
  • I modelli a filo, invece, possono contare su motori più potenti e sono quindi consigliati per forature più impegnative, ma il meccanismo responsabile della demoltiplica e della percussione deve essere di buona qualità, per limitare rotture premature.

Abbiamo confrontato le prestazioni delle due categorie di trapani: ecco i nostri risultati.


Confronta i trapani a batteria


Confronta i trapani a filo


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