sostituzione generatore di calore
Salve,
Vorrei porle gentilmente un quesito su una proposta che prevede la sostituzione di una caldaia
Abito in una casa a schiera di circa 120m2 dotata di circuiti di distribuzione del calore ad alta temperatura (radiatori )siamo in quattro persone. Possiedo attualmente una caldaia conforme alla direttiva alto rendimentoCE 92/42 Therm installata nel 2005 alimentata a metano versione a camera stagna,che utilizzo per il riscaldamento,mentre per l'acqua calda sanitaria utilizzo una pompa di calore di 300lt alimentata con un impianto fotovoltaico da 4,41 kwp. La caldaia ha 10 anni di vita.
Per alcuni guasti tecnici avvenuti recentemente e con un'altra riparazione da fare da fare stavo pensando di cambiare la caldaia spinto sopratutto dagli incentivi fiscali del 65% attuali anche se non sono trascorsi 15-20 anni tempo consigliato per cambiare la caldaia .Se eseguo l’ultima riparazione potrei benissimo continuare con questa caldaia fino alla sua fine vita visto che nei rapporti di controllo tecnici e manutenzione la caldaia ha ancora buoni rendimenti e successivamente cambiarla con una a condensazione ;ma ho paura che fra 5 anni non ci saranno più gli incentivi fiscali.Però nel frattempo i prezzi delle caldaie a condensazioni potrebbero scendere .
Ho chiesto consiglio ad una società di consulenza energetica e mi hanno proposto 4 soluzioni:
1- una caldaia a condensazione di ultima generazione viessmann300-w oppure viessmann200 a camera stagna tiraggio forzato e a circolazione forzata. che si collega alla pompa di calore. classe A . prezzo3.900,00 più iva.
2- una caldaia a condensazione victrix 24 TT. prezzo 2.750,00 più iva
3- una pompa di calore ibrida (utilizzo di energia fotovoltaica) rotex hybrid 8 kw caldo/freddo prezzo 7.200,00 più iva
Vorrei gentilmente sapere quale soluzione secondo lei potrebbe essere la migliore come rapporto qualità e prezzo ,come prestazioni e minori consumi, risparmio di spesa nel tempo e minor inquinamento ambientale.
La caldaia a condensazione risulta conveniente anche se non possiedo un sistema di riscaldamento con i pannelli radianti? secondo altroconsumo infatti è questo il sistema di riscaldamento che consente il massimo risparmio.
Posso utilizzarla a bassa temperatura con i termosifoni in alluminio?
L'ingeniere della società mi ha spiegato che è stato ampliamente dimostrato che una caldaia a condensazione è sempre conveniente e non è più vero che è conveniente solamente per chi progetta la casa con i pannelli radianti ma anche in ambienti dotati di comuni radiatori., perchè posso tenere la temperatura costante per un tempo continuo senza il continuo accendi e spegni delle caldaie tradizionali e che si autoregola in base alla temperatura esterna se ci sono giornate fredde scalda di più se oppure di meno in caso contrario.
Mi conviene scegliere una caldaia a condensazione oppure una ad alto rendimento?
Esiste una soluzione per scaldare l'acqua sanitaria e riscaldamento utilizzando l'energia dei pannelli fotovoltaici di giorno e il metano di sera con una caldaia o altro apparecchio di buona qualità ma non troppo costoso?
Esistono altre soluzioni per riscaldare la casa senza caldaia?
Mi conviene sostituire la caldaia oppure intervenire sull'isolamento della casa?isolamento tetto e pareti, cambiare gli infissi ecc.?
Dove potrei avere un maggiore risparmio in bolletta?
La ringrazio
Selvatico David


Salve, mi pare che tra le opzioni abbia tralasciato quella capace del maggiore risparmio economico e della massima sostenibilita' ambientale: una caldaia a pellet. Non so se per vincoli logistici (spazio insufficiente per un serbatoio adatto alle esigenze) o altro, ma mi sento di consigliare di analizzare anche questa soluzione che permette risparmi risparmi economici di oltre il 40% rispetto ad ogni soluzione a metano senza utilizzare fonti fossili ed emettere nuova CO2. La possibilita' inoltre di raggiungere le alte temperature del sistema di distribuzione esistente garantisce infine migliori prestazioni e risparmi notevoli rispetto alle soluzioni a pompa di calore, limitate ai 55° e molto poco efficienti a tali temperature.
Ciao Luigi
Grazie per aver condiviso la tua esperienza su CasaRinnovabile.it
Le soluzioni da te investigate sono quelle che al momento possono portare al massimo risparmio di energia e a contenere quindi le emissioni fossili.Ci sembra di capire che sei molto sensibile a questo aspetto e naturalmente questo ci fa molto piacere.
Le soluzioni che ci racconti sono tutte valide tecnicamente e diciamo che permettono poi un risparmio di energia negli anni proporzionale all'investimento da fare. Per spiegarci meglio andare ad integrare la tua soluzione attuale con una pompa di calore ibrida potrebbe essere la soluzione con impatto ambientale minore se ben installata ed integrata con gli impianti esistenti. Mentre la caldaia a condensazione chiamiamola "base" con un costo abbastanza contenuto ti permetterebbe un risparmio in bolletta concreto ma sicuramente inferiore alle altre soluzioni.
Ci permettiamo di sottolineare che con la nuova direttiva Epr in vigore dal 26 Settembre si sta spingendo notevolmente verso l'utilizzo delle sole caldaie a condensazione, dove tecnicamente possibile installarle. Ti confermiamo anche noi che ormai anche con le alte temperature sono spesso più convenienti delle tradizionali, che andranno scomparendo dal mercato. Come dicevi le detrazioni ti aiutano notevolmente in questa scelta, le ultime notizie dicono che potremmo essere proposte anche per il 2016. Attenzione però a non darlo per scontato, fin quando non sarà Legge.
Se possiamo darti un ultimo consiglio, un intervento di isolamento, magari del tetto come da te citato, potrebbe essere la scelta migliore. Ribadiamo che un buon isolamento dell'involucro edilizio è la scelta da preferire prima di installare le migliori tecnologie. Questo per permettere di installare impianti di taglia contenuta e solitamente meno complessi, garantendo confort e una spesa iniziale contenuta.
Buona continuazione sul portale e su Facebook e Twitter di CasaRinnovabile.it
La ringrazio per la sua risposta ,mi è stata molto utile,penso in questo caso ,di concentrarmi su due modelli di caldaie a condensazione con Efficienza energetica A ,la viessman 200-w con un campo di modulazione 1:7 Potenzialità utile (kW) da 3,2 a 150 kW (fino a 900 kW in cascata) prezzo proposto 3.389,00 e la viessman 300-w con un campo di modulazione 1:10 Potenzialità utile (kW) da 1,9 a 35 kW prezzo proposto 3,900.00 . Tutte e due le caldaie le posso collegare all'impianto della pompa di calore .Ho chiesto il motivo della differenza sul prezzo .L'ingegnere mi ha riferito che dipende sopratutto dal bruciatore e dal campo di modulazione che con il modello 300 potrei risparmiare un ulteriore 10% sulla bolletta energetica che equivalgono a circa 100 euro l'anno. .Ma andando a verificare sul sito della ditta mi sembra che tutti e due i modelli abbiano lo stesso bruciatore cambia solamente il campo di modulazione e la parte di regolazione digitale Vitotronic 200 dotata di funzioni supplementari che posssono essere utili ma non indispensabili in termini di risparmio energetico e minor consumo.Volevo allora gentilmente chiederle se è vero che solamente il campo di modulazione può effetivamente ridurre i consumi, di così tanto?.Anche se ambedue le caldaie sono etichettate in classe A?Per il momento ,la casa, nonostante sia abbastanza recente come costruzione non è isolata alla perfezione ,c'è dispersione termica ,la mia preoccupazione è che, se in un futuro ma non so quando,andassi ad intervenire con l'isolamento (infissi nuovi, cappotto,ecc.) poi mi troverei in difficoltà con questa tecnologie di caldaia a condensazione, che se troppo potente con il campo di modulazione, non lavorerebbe bene, continuando ad accendersi e spegnersi per aver raggiunto la temperatura velocemente ,perchè la casa essendo più isolata ha bisogno di meno calore mentre la caldaia lavora a fiamma più alta e questo la usurerebbe prima del suo tempo .Oppure posso comunque stare tranquillo anche con il modello 200-w ,perchè comunque la casa è abbastanza grande 3 piani e una dispersione termica ci sara sempre ?Quale sarebbe il migliore investimento? . Come faccio a sapere se il mio edificio è a basso o alto consumo energetico? questo mi sarebbe utile per la scelta più consapevole della caldaia.
La ringrazio se potrà in qualche modo rispondermi.
cordialmente.
Luigi Selvatico
caro Luigi,
partendo dal tuo ultimo punto sollevato possiamo consigliarti un audit energetico eseguito da un tecnico preparato. Questa persona in seguito ad un'ispezione in situ potrà calcolare il tuo fabbisogno termico e sopratutto evidenziare le eventuali carenze da sanare. Naturalmente questo sarà un ottimo strumento per identificare le priorità di intervento, dall'isolamento ai diversi impianti.
Riguardo la caldaia non riusciamo a consigliarti nello specifico in quanto non vorremmo ignorare qualche specifica di prodotto che influenzi la migliore integrazione fra i diversi impianti. E' nostro parere che le due caldaie non abbiano un rendimento così diverso di per se ma questo potrebbe manifestarsi con consumi differenti se la gestione dell'integrazione fra caldaia e pompa di calore non fosse curata nei minimi dettagli. E' su questo aspetto che dovresti chiedere maggiori ragguagli al tuo tecnico.
Non avere timore in caso di isolamento migliorativo fatto a posteriori. I consumi minori li vedrai in bolletta e sicuramente non danneggeranno e/o penalizzeranno la caldaia da te scelta.
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buongiorno,
la ringrazio per la sua risposta , chiedendo i chiarimenti ,da voi suggeriti,ho scoperto in questo modo che la caldaia modello 300 ha un'integrazione migliore con la pompa di calore,perchè La serie 300 può gestire il bollitore con le fasce orarie. La 200 no,solo impostazione in base alla temperatura a meno di non aggiungere un controllo elettronico esterno che costa 350 € circa." Con la regolazione a fasce orarie invece, cioè con la 300, lascerete il bollitore in caricamento esclusivo con la pompa di calore di giorno e l'integrazione caldaia solo di notte e alla mattina presto, quando non c'è produzione di energia fotovoltaica.
E' la soluzione migliore al 100%. non vi è altro sistema".
Vorrei comunque riportarle il consiglio che l'ingegnere della società ; che ci ha proposto l'offerta ci ha dato(trattano viessman,immergas,,rotex), per distinguere le due caldaie( è la questione che non ho ancora capito bene,non essendo un tecnico del settore) per conoscere anche il vostro punto di vista dato che mi avete risposto che" E' nostro parere che le due caldaie non abbiano un rendimento così diverso "
Secondo l'ingegnere:
"La caldaia serie 300 vi farà risparmiare di più perchè ha un campo di modulazione nettamente superiore alla 200 e a tante altre sue concorrenti.
Ma soprattutto garantisce una combustione ottimale in tutte le fasi della modulazione e questo glielo garantisco per esperienza oltrechè per la qualità e serietà del costruttore.
Tanti produttori fanno vedere nei loro depliant campi di modulazione simili ma in realtà lo fanno producendo combustioni imperfette, generando monossido e incombusti, sempre nei limiti di legge per carità , ma pur sempre perdite energetiche che poi pesano sulle bollette.
Qui stà la differenza tra una caldaia che costa e una che costa poco o comunque molto meno".
sono poi andato a cercarmi su internet notizie su questo "campo di modulazione"ed ho trovato queste spiegazioni :
"La potenza modulante di una determinata caldaia è caratterizzata dal rapporto tra potenza massima della caldaia e potenza minima (modulata) utilizzabile. Più questa è bassa, e più quindi il rapporto tra le due è alto, migliore sarà il rendimento energetico finale della caldaia quando non utilizzata al massimo (praticamente in quasi tutte le situazioni).
Attualmente le migliori caldaie a condensazione hanno un rapporto tra le due potenze (massima e minima) di uno a dieci, il che significa che se ad esempio la potenza massima della caldaia è di 24 Kw, quella minima utilizzabile è di 2,4 Kw. Un range così ampio si ha solo con pochi modelli. La maggior parte delle caldaie in commercio si aggira invece attorno a un rapporto di 1/6, che è già comunque un buon valore per modulare la potenza della caldaia nella maggior parte delle situazioni."
"La quasi totalità delle moderne caldaie a gas è dotata di bruciatori a modulazione, che adattano la grandezza della fiamma alle condizioni atmosferiche. Ciò consente di ridurre gli inserimenti del bruciatore e di risparmiare energia. Tuttavia, a seconda delle dimensioni della casa, è importante che la potenza minima del bruciatore sia il più possibile bassa. In caso contrario, nonostante la modulazione, la caldaia avrebbe un funzionamento "stop and go" proprio come i vecchi apparecchi o le caldaie a olio combustibile. La relazione tra modulazione del bruciatore, frequenza di accensione/spegnimento nei giorni freddi e fabbisogno di calore viene approfondita in due documenti ("Brennermodulation bei Gasgeräten", Teil 1 und Teil 2) che riportano anche criteri per la scelta di caldaie a gas."
Secondo il vostro parere la differenza di prezzo tra le due caldaie è giustificabile oppure posso trovare sul mercato altre caldaie a condensazione di altre marche con gli stessi rendimenti che si integrano con la pompa di calore ad un prezzo più conveniente? Il campo di modulazione cosi ampio fa veramente cosi tanta differenza nei consumi ?oppure è suffiente anche un rapporto 1:7?
cordiali saluti
Selvatico David
La ringrazio per la sua risposta ,mi è stata molto utile,penso in questo caso ,di concentrarmi su due modelli di caldaie a condensazione con Efficienza energetica A ,la viessman 200-w con un campo di modulazione 1:7 Potenzialità utile (kW) da 3,2 a 150 kW (fino a 900 kW in cascata) prezzo proposto 3.389,00 e la viessman 300-w con un campo di modulazione 1:10 Potenzialità utile (kW) da 1,9 a 35 kW prezzo proposto 3,900.00 . Tutte e due le caldaie le posso collegare all'impianto della pompa di calore .Ho chiesto il motivo della differenza sul prezzo .L'ingegnere mi ha riferito che dipende sopratutto dal bruciatore e dal campo di modulazione che con il modello 300 potrei risparmiare un ulteriore 10% sulla bolletta energetica che equivalgono a circa 100 euro l'anno.Ma andando a verificare sul sito della ditta mi sembra che tutti e due i modelli abbiano lo stesso bruciatore cambia solamente il campo di modulazione e la parte di regolazione digitale Vitotronic 200 dotata di funzioni supplementari che posssono essere utili ma non indispensabili in termini di risparmio energetico e minor consumo.Volevo allora gentilmente chiederle se è vero che solamente il campo di modulazione può effetivamente ridurre i consumi, di così tanto?.Per il momento ,la casa, nonostante sia abbastanza recente come costruzione non è isolata alla perfezione ,c'è dispersione termica ,la mia preoccupazione è che, se in un futuro ma non so quando,andassi ad intervenire con l'isolamento (infissi nuovi, cappotto,ecc.) poi mi troverei in difficoltà con questa tecnologie di caldaia a condensazione, che se troppo potente con il campo di modulazione, non lavorerebbe bene, continuando ad accendersi e spegnersi per aver raggiunto la temperatura velocemente ,perchè la casa essendo più isolata ha bisogno di meno calore mentre la caldaia lavora a fiamma più alta e questo la usurerebbe prima del suo tempo .Oppure posso comunque stare tranquillo anche con il modello 200-w ,perchè comunque la casa è abbastanza grande 3 piani e una dispersione termica ci sara sempre ?Quale sarebbe il migliore investimento? . Come faccio a sapere se il mio edificio è a basso o alto consumo energetico? questo mi sarebbe utile per la scelta più consapevole della caldaia.
La ringrazio se potrà in qualche modo rispondermi.
cordialmente.
Luigi Selvatico