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Dalla A alla G, tutto sulla nuova etichetta energetica degli aspirapolvere

13 aprile 2016
aspirapolvere

13 aprile 2016

Dal primo settembre 2014 è in vigore la nuova etichetta energetica che accompagna gli aspirapolvere europei, in accordo alle nuove direttive EU. Sette classi di efficienza, limite di 1600 W per ogni apparecchio e una soglia minima di aspirazione. Ma quanto sono chiare queste etichette per il consumatore? Noi ve le spieghiamo.

Maggiore era la potenza elettrica migliore le performance del prodotto. Una credenza, pubblicizzata dai costruttori che ha accompagnato un po’ tutti gli aspirapolvere fin dagli anni ’70 ma che ha, ormai, i giorni contati. La verità, invece, è che il solo valore di potenza assorbita non dà garanzia sulla prestazione di pulizia dell’apparecchio. La qualità di un buon prodotto ha a che fare molto più con il design, le componenti meccaniche e la  potenza aspiratrice che con una potenza elettrica più alta. Quest’ultimo è sinonimo solo di un maggiore consumo energetico, cosa che ovviamente è meglio evitare.

 

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Etichetta energetica: cosa è cambiato

La potenza elettrica è solo uno dei punti delle nuove direttive europee, in materia di efficienza energetica e prestazioni, che dal primo settembre 2014 sono entrate in vigore. Ecco i punti chiave:

  • Gli aspirapolvere non possono essere prodotti con una potenza superiore a 1600 Watt, limite che scenderà a 900 W nel settembre 2017.
  • Le classi energetiche sono sette, dalla A (la più efficiente) alla G (la meno efficiente)
  • C'è un limite sul consumo annuale di energia, meno di 62 kWh annui.
  • La capacità di aspirazione deve raggiungere minimo il 70 % sui tappeti e il 95% sui pavimenti duri (ad esempio, piastrelle, parquet, marmo).

 

 

La nuova etichetta energetica degli aspirapolvere

Inoltre queste nuove normative sono state applicate solo alle aspirapolveri e alle scope elettriche, escludendo però quelle a batteria, i robot e gli aspirapolvere centralizzati (particolari aspirapolvere da installare in appartamento con il tubo che si innesta direttamente in apposite bocchette nei muri) così come lava pavimenti e apparecchiature per esterni. Dal settembre 2017 è poi previsto un nuovo passo in avanti: non solo la potenza assorbita sarà diminuita ancora, ma anche gli aspirapolvere con filtro ad acqua saranno obbligati a uniformarsi a queste regole.

Cosa è cambiato per il consumatore

Dal punto di vista ambientale si è trattato quindi di un’iniziativa importante. Ma per il consumatore è stata davvero una modifica utile? Nello scegliere un prodotto, quanto può fidarsi un acquirente dell’etichetta? I test per l’efficienza energetica sono effettuati tutti nelle stesse circostanze? Sono quindi affidabili e realistici?

Ad esempio, queste nuove direttive lasciano comunque spazio ai produttori nella scelta delle condizioni di contorno con cui verificare le prestazioni degli apparecchi. C’è inoltre una notevole flessibilità nell’uso dei parametri per la classificazione che può far sorgere molti dubbi sul posizionamento di alcuni prodotti.

Ci sono insomma molte questioni che restano aperte e siamo curiosi di vedere come le aziende produttrici si interfacceranno con queste nuove normative.

Sicuramente dal canto nostro, attraverso i test, continueremo a monitorare l’evoluzione di queste nuove etichette energetiche, così come i cambi che le aziende introdurranno nei loro aspirapolvere.


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