Lenovo, HP o Asus: qual è il miglior portatile? Dipende da cosa cerchi
Lenovo Yoga 7i, HP Omnibook Ultra Flip e Asus Zenbook 14 OLED sono tre tra i portatili più interessanti nella fascia 800-1300 euro. Ma quale conviene davvero acquistare? Confrontiamo punti di forza e limiti dei tre modelli – prestazioni, schermo, autonomia e versatilità – per capire quale scegliere in base alle proprie esigenze.
Nella fascia di prezzo tra gli 800 e i 1.300 euro oggi si trovano laptop sottili, leggeri e con prestazioni più che adeguate per studio e lavoro. In questo segmento tre modelli spiccano per rapporto tra caratteristiche e prezzo: Lenovo Yoga 7i 14", HP Omnibook Ultra Flip 14 e Asus Zenbook 14 OLED.
Pur partendo da configurazioni simili, ognuno di questi computer ha una vocazione diversa. Il Lenovo Yoga 7i punta su potenza e capacità di archiviazione, risultando una scelta molto equilibrata per chi cerca un portatile completo. L’HP Omnibook Ultra Flip si distingue invece per la versatilità del design 2-in-1, con lo schermo ribaltabile che permette di usarlo anche come tablet. L’Asus Zenbook 14 OLED, infine, mette in primo piano la qualità dello schermo, con un pannello OLED che offre colori più brillanti e un contrasto superiore.
Proprio per queste differenze non esiste un vincitore assoluto: il Lenovo è la scelta più equilibrata, l’Asus è ideale per chi vuole lo schermo migliore, mentre l’HP è il più versatile grazie al formato convertibile. Nei paragrafi seguenti vediamo nel dettaglio quale può essere il modello più adatto a seconda dell’uso che se ne vuole fare.
Torna all'inizioLa nostra selezione di portatili di fascia media con schermo da 14”
Lenovo Yoga 7i 14" Intel Core 7 Ultra

HP Omnibook Ultra Flip 14

Asus Zenbook 14 OLED

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Le caratteristiche che deve avere un portatile per studio/lavoro
I PC portatili hanno ormai raggiunto un livello di maturità tale che bisogna fare meno compromessi del passato se si vuole un prodotto leggero, senza dover sacrificare le prestazioni e soprattutto, l’autonomia. Di seguito tracciamo l'identikit del portatile giusto per studio e lavoro che pure permette di affrontare compiti abbastanza impegnativi.
CPU
La potenza di calcolo deve essere adeguata ai compiti più disparati, con l’eccezione di alcuni compiti di nicchia per cui i portatili non sono forse la tipologia di computer più adeguata. Fortunatamente, il progresso tecnologico permette di avere CPU ad alta resa: che sia un AMD Ryzen o un Intel Core la scelta del processore non è critica.
RAM
La CPU deve essere supportata da un buon quantitativo di memoria; sfortunatamente i prezzi di questo componente sono cresciuti molto nell’ultimo anno, rendendo le soluzioni oltre i 16GB più care e meno frequenti. Comunque, 16GB sono ancora un quantitativo adeguato alla maggior parte dei compiti.
Spazio di archiviazione
Lo spazio di archiviazione deve essere commisurato alle proprie esigenze, anche se è bene ricordare che è buona pratica non tenere tutti i propri dati sul PC ma fare copie di backup: non solo si libera spazio su disco, ma si mettono i dati più importanti al riparo, una considerazione fondamentale soprattutto se il proprio computer è sempre in viaggio e può essere danneggiato, smarrito o rubato.
Dimensioni schermo
Uno schermo da 14'' rappresenta un buon compromesso fra leggibilità e dimensioni. Le persone con una buona vista - o che hanno la possibilità di collegare il PC ad uno schermo esterno - potrebbero anche orientarsi su un 13''.
Autonomia
Non bisogna scendere sotto le 6 ore, e sarebbe preferibile avere un PC la cui batteria dura 8 ore o più se si fanno viaggi lunghi e frequenti. Bisogna ricordarsi però che la durata della batteria di solito è riferita ad un uso “leggero” - come la navigazione su Internet o l’utilizzo di comune software d’ufficio (elaboratore di testi o tabelle) - e che può ridursi significativamente con l'utilizzo di software che sfruttano a fondo le capacità del computer.
Torna all'inizioQuanto bisogna spendere
Al giorno d’oggi è possibile portarsi a casa un computer senza pretese anche per meno di 500€, basta accettare qualche compromesso sulla bontà e risoluzione dello schermo, sulla robustezza e la qualità dei materiali e magari accontentarsi di una configurazione “entry level” con un processore di fascia bassa e il minimo indispensabile di RAM (che ormai sono 8GB).
I PC che si portano a casa con meno di 500€ sono macchine dignitose e probabilmente ancora perfettamente adeguate alle necessità della maggioranza delle persone, che però non rispondono perfettamente all’esigenze di chi è sempre in movimento e ha bisogno di un affidabile compagno di viaggio all’altezza di ogni situazione. Per questo bisogna essere disposti a spendere intorno a 800-1.000€, con punte anche un po’ più alte se si vuole un modello più blasonato o una configurazione più ricca. Per contro, una macchina del genere si adatta meglio alla vita in movimento, ed è più probabile che alla lunga sia una scelta migliore anche in termini di longevità.
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