News

Addio tv sul cellulare

01 gennaio 2011

01 gennaio 2011
Dobbiamo tornare al 2007, al numero 3 del neonato Hi_Test, per trovare la nostra inchiesta sui tvfonini. E già allora il futuro della tv sul cellulare ci sembrava ben poco roseo.
Oggi, circa quattro anni dopo, arriva la notizia che Tim abbandona il suo canale tv in mobilità (certi che non sarà la sola).
L’abitudine di guardare la solita vecchia televisione sullo schermo di un cellulare non ha travolto a quanto pare gli italiani in questi anni.
Eppure c’era chi (ad esempio l’amministratore delegato di Tre) prevedeva entro il 2011 fatturati strepitosi e più di sette milioni di utenti intenti a guardare film, Tg (e pubblicità) per strada, su schermi da pochi pollici.
Per questo Tim e Vodafone avevano stipulato contratti milionari con Mediaset per l’uso di contenuti, rete (Dvb-h) e frequenze fino al 2011. Tre se l’era addirittura comprata la frequenza (da Canale 7), alla modica cifra di 220 milioni di euro, e ora è l’unica a dichiarare di non voler abbandonare l’enorme investimento nell’ora del naufragio.
Le ragioni della debacle di una tecnologia su cui in molti puntavano, sono semplici (e anche noi le avevamo individuate già tre anni fa).
La scarsa qualità della rete (con immagini sgranate e a scatti) non rendeva certo piacevole la visione; e poi la visione di cosa? Degli stessi canali della classica televisione generalista.
Non sono forse meglio il web e i servizi di informazione online?

Stampa Invia