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Cuffie per smartphone: buona qualità, ma prezzi alti

29 dicembre 2016
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29 dicembre 2016
Fondamentali nei viaggi in treno o in autobus o mentre si fa attività fisica in palestra oppure al parco. Abbiamo messo alla prova 29 modelli di cuffie e auricolari per smartphone. Il nostro Miglior Acquisto assicura una buona qualità con un risparmio fino a 389 euro.

Abbiamo portato i 29 modelli del test sulle cuffie per smartphone in un laboratorio specializzato, principalmente per valutarne il livello di qualità audio. Per coglierne pregi e difetti, ne abbiamo verificato la fedeltà sia nell’ascolto di brani di musica classica (sinfonica e lirica) sia di brani pop (rock, jazz, blues...) in studio e live. In linea generale, cuffie e auricolari compiono abbastanza bene il loro dovere. Va sottolineato che se si ricorre all’uso tramite Bluetooth, l’audio proveniente dallo smartphone viene “compresso” prima di essere inviato alle cuffie, il che comporta un lieve calo di qualità rispetto all’ascolto con collegamento via cavetto. La cattiva notizia è che i prezzi di queste cuffie sono, nel complesso, decisamente elevati rispetto alla loro effettiva qualità. C’è, però, una notizia decisamente buona: il nostro Miglior Acquisto è uno dei modelli più economici tra tutti quelli testati: costa addirittura 389 euro in meno del modello più caro del test che è persino di qualità inferiore.

Auricolari o cuffie? 

I modelli auricolari e intraurali, proprio perché “tappano” direttamente il canale uditivo, assicurano un miglior isolamento dai rumori esterni rispetto alle tradizionali cuffie che coprono tutto l’orecchio. Per quanto riguarda comfort e praticità, queste variano da modello a modello: forma e dimensione della testa e delle orecchie dell’utente, naturalmente, influenzano molto l’esperienza di utilizzo. Per gli appassionati della corsa, in genere sono consigliabili le cuffie, proprio perché più ancorate alla testa, ma in commercio ci sono anche auricolari che possono essere saldati all’orecchio tramite apposite clip o piccole staffe. La possibilità di utilizzare questi dispositivi senza filo, cioè tramite il sistema Bluetooth, è particolarmente comoda proprio per chi vuole sentire musica mentre fa attività fisica. Attenzione, però: prima di andare ad allenarsi in palestra oppure a correre nel parco, bisogna controllare che le batterie delle cuffie siano cariche. In caso contrario, addio colonna sonora. Se invece si utilizza il cavetto, questo problema non si pone: a batterie scariche, infatti, le cuffie continuano a operare come quelle che non hanno bisogno di alimentazione. Dato che il microfono si può collegare solamente via Bluetooth, in caso di batterie scariche non potrà essere usato per telefonare.

A proposito di Bluetooth 

Oltre allo smartphone, questi dispositivi possono anche interagire con televisori e impianti hifi. Se questi ultimi hanno qualche annetto d’età, non è detto che siano provvisti di sistema Bluetooth. Come fare, in questo caso, per collegare le cuffie? In commercio si trovano specifici dispositivi, i ricevitori/trasmettitori Bluetooth che, una volta collegati a tv o hifi tramite connettori oppure jack audio, permettono il dialogo con le cuffie senza bisogno di fili: bastano una decina di secondi per attivare la compatibilità Bluetooth tra i differenti dispositivi. Il costo di questi particolari ricevitori/ trasmettitori parte da circa 30 euro e può arrivare fino a circa 70 euro. La comodità di ricorrere alle cuffie senza filo sta principalmente nel fatto che, in casa, si può sentire la propria musica preferita allontanandosi dall’impianto hifi fino a una decina di metri. La stessa cosa vale anche per l’audio della televisione. In ogni caso, via Bluetooth può essere connessa solamente una cuffia per ciascun dispositivo.


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