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Televisori 3D: nuovi modelli a confronto

19 novembre 2010

19 novembre 2010

Anche Sharp ha recentemente presentato il suo modello di Tv 3D. La logica di funzionamento è sostanzialmente identica a quella dei modelli presentati in precedenza, come simili sono gli inconvenienti legati alla polarizzazione delle lenti e alla conseguente carenza di luminosità dell'immagine.

La tv tridimensionale è ormai anche in Italia una realtà. Sky, dopo aver trasmesso la Ryder Cup di golf, il primo evento in diretta 3D in Italia, l'emittente di Murdoch, lo scorso 2 novembre, ha aperto con il calcio, mandando in onda in tridimensionale l'incontro Uefa fra Tottenham e Inter.
Sul mercato i produttori stanno così iniziando a farsi la guerra a suon di nuovi prodotti pronti per la rivoluzione 3D. Noi abbiamo provato quelli proposti da Lg, Philips, Sharp, Samsung, Sony e Panasonic. Per tutti, ottima qualità dell'immagine e resa simile a quella delle sale cinematografiche. Il problema? I nuovi "occhiali attivi" rischiano di stancare eccessivamente gli occhi e provocare mal di testa.

Le trasmissioni 3D
La rivoluzione della visione in tre dimensioni sta per atterrare anche sugli schermi dei televisori di casa. Il 3 ottobre Sky sarà la prima emittente a trasmettere un programma in 3D. Tutti gli abbonati della società guidata da Murdoch dotati di decoder Hd o MySky Hd (più della metà degli utenti della pay Tv) potranno vedere le trasmissioni tridimensionali, a condizione, però, di possedere un televisore abilitato. Si tratta del primo passo verso una programmazione che, progressivamente, diventerà sempre più ampia fino a raggiungere, come già avviene in alcuni paesi esteri, a un canale 100% 3D.

Novità solo in parte, ma la qualità si vede
Una mezza rivoluzione, in realtà, poiché già da una decina d'anni sul mercato è disponibile una tecnologia - quella stereoscopica - in grado di simulare la visione a 3D. Nulla a che vedere, tuttavia, con la qualità d'immagine dei nuovi prodotti da poco disponibili nei negozi. Peccato però che sia una rivoluzione stressante, per il portafoglio (i modelli di Tv 3D costano ancora molto cari), ma soprattutto per gli occhi. Colpa dei nuovi occhiali, diversi dalle lenti che abbiamo conosciuto al cinema e dalle vecchie lenti a due colori, che avevano il difetto di peggiorare la definizione cromatica.

Questione di occhiali
Parliamo dei cosiddetti "occhiali attivi" (attivi perché hanno un funzionamento elettronico), forniti direttamente dai produttori. Quando la Tv mostra un'immagine 3D, questi occhiali, dotati di una piccola batteria, ricevono dall'apparecchio un segnale a infrarossi. In pratica, viene proiettato sullo schermo, ad altissima frequenza, un fotogramma per l'occhio sinistro e uno per il destro. Tra un fotogramma e l'altro è inserito un segnale impercettibile all'occhio umano. Questo segnale viene letto da un apposito sensore sugli occhialini, i quali, avendo come lenti due piccoli schermi Lcd, oscurano alternativamente la lente destra e la sinistra, in perfetta sincronia col susseguirsi dei fotogrammi sullo schermo. Il risultato, in termini qualitativi, è paragonabile a quello del cinema ma, come conferma il nostro test condotto su tre modelli di televisore (Samsung LE40C750, Sony KDL-40HX800 e Panasonic Viera TX-P50VT20), è molto stancante per gli occhi e può provocare fastidiosi mal di testa.
I prezzi degli occhiali non variano molto da marca a marca. Li possiamo trovare mediamente a circa 100 €. Insomma: una famiglia di 3/4 persone che vuole guardare un film in 3D dovrà mettere in conto una discreta spesa.

Il nostro test
Il sistema 3D della Samsung si basa sulla sincronizzazione a infrarossi degli "occhiali attivi"con lo schermo a Lcd attraverso un trasmettitore a raggi infrarossi integrato al televisore. Anche quello di Sony si basa sulla stessa tecnologia, anche se il trasmettitore infrarossi non è integrato, bensì applicato attraverso uno barra esterna da agganciare sotto il televisore Lcd. La Tv di Panasonic è invece al Plasma. Il test è stato condotto attraverso la visione di un film di animazione (Monster vs Alien) su tecnologia Blue Ray.
Abbiamo chiesto ad alcune persone di guardare il filmato per 90 minuti. Ecco il risultato.

Samsung LE40C750 (1.226 €)

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In generale, anche se l'effetto 3D è stato da tutti apprezzato e paragonato a quello "vissuto" nelle sale cinematografiche, in molti, indossando gli occhiali attivi Samsung, hanno accusato pressione alla fronte, emicrania e un certo affaticamento agli occhi a causa della costante necessità da parte dei due occhi di mettere a fuoco i fotogrammi alternativamente oscurati dalle lenti sui due occhi. Inoltre, per chi già porta occhiali da vista, il sovrapporre gli occhiali attivi a un'altra montatura è stato motivo di ulteriore fastidio. A ciò si aggiunge il fatto che gli occhiali attivi, montando lenti scure simili ai normali occhiali da sole, rendono l'immagine trasmessa meno luminosa: è dunque necessario modificare le impostazioni standard di contrasto e luminosità del televisore. Problemi, infine, sono stati riscontrati anche per quanto riguarda i riflessi sulle lenti degli occhiali. Per eliminarli è necessario oscurare quasi completamente la stanza in cui si decide di vedere il filmato. Il modello Samsung è abilitato alla conversione da 2D a 3D, anche se il passaggio ha mostrato alcuni inconvenienti: la sensazione di tridimensionalità è infatti assicurata solo in immagini "grandangolari" come paesaggi e campi lunghi, spesso il rapporto di profondità fra piani è invertito e la conversione salta durante gli "stacchi" d'immagine come ad esempio i cambi di scena.

LG 42LX6500 (1.128 €)

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Il modello proposto da Lg è sostanzialmente simile a quello prodotto da Samsung: infatti si basa sulla medesima tecnologia dei cosiddetti occhiali attivi, in questo caso il modello AG-S100. Questi occhiali funzionano con una batteria che può essere ricaricata collegando gli occhiali direttamente al televisore grazie a una porta Usb. Rispetto al modello in dotazione con il Tv Samsung, il modello proposto da Lg, pesando 41 grammi, è però leggermente più leggero, e dunque più confortevole. Rispetto al Tv Samsung, il modello presentato da Lg ha però evidenziato alcuni problemi di crosstalk. Durante la nostra prova, infatti, in alcuni casi l'immagine trasmessa nella lente destra dell'occhiale è rimasta per qualche frazione di secondo sulla sinistra e viceversa. Un difetto non sottovalutabile, poiché se un occhio vede parte o tutta l'immagine destinata all'altro occhio per una parte o tutto il tempo durante il quale non la dovrebbe vedere si produce il cosiddetto effetto hosting, che è la visione di una seconda immagine sbiadita (appunto ghost) che non dovrebbe esserci, specie per gli oggetti in primo piano e per quelli chiari su fondo scuro. Il modello Lg testato, inoltre, non supporta la conversione da 2D a 3D.

Philips 40PFL8605H/12 (1.512 €) e Philips 40PFL9705H/12 (2.204 €)

Philips ha recentemente lanciato sul mercato due differenti modelli di Tv 3D con performance sostanzialmente simili. In realtà, per questi due televisori, il kit che abilita la visione in 3D deve essere acquistato separatamente.

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Nel pacchetto opzionale è incluso un paio di occhiali attivi, un trasmettitore 3D da montare sulla parte superiore del televisore e una penna Usb che, nel caso del modello 40PFL9705H/12, contiene il vero e proprio programma di aggiornamento che abilita alla visione tridimensionale. La particolarità di questi due modelli risiede negli occhiali che, pur essendo leggermente più pesanti rispetto a quelli forniti da Lg (pesano infatti 58 grammi), non hanno alcun pulsante di accensione/spegnimento poiché entrano automaticamente in funzione quando captano il segnale a infrarossi emesso dal trasmettitore montato sulla Tv. Come per i modelli Samsung e Lg, questi occhiali sono polarizzati, quindi più ci si sposta da una visione esattamente frontale, più l'immagine appare scura. Per una corretta visione, dunque, è necessario rimanere dinnanzi allo schermo non superando un'inclinazione massima di 45°. Un inconveniente da non sottovalutare, poiché se si è in più di tre persone davanti allo schermo, per chi si trova seduto ai lati la visibilità sarà decisamente peggiore.
Per quanto riguarda le performance generali, invece, la qualità è sostanzialmente simile a quella espressa da Samsung. Anche Philips, come del resto Lg, non abilita la conversione da 2D a 3D.

Sharp LC-46LE925E (2.499 €)

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Anche Sharp ha recentemente presentato il suo modello di Tv 3D. La logica di funzionamento è sostanzialmente identica a quella dei modelli presentati in precedenza, come simili sono gli inconvenienti legati alla polarizzazione delle lenti e alla conseguente carenza di luminosità dell'immagine. Sharp è tuttavia riuscita a ridurre l'inconveniente del crosstalk, avvicinandosi alla qualità di Samsung, che comunque rimane la migliore. I difetti invece si concentrano nella relativa pesantezza degli occhiali (65 grammi) e, soprattutto, nella definizione della gamma cromatica. Dal nostro test, infatti, abbiamo notato un'evidente predominanza del colore blu. Il modello Sharp supporta però la conversione da 2D a 3D.

Sony KDL-40HX800 (1.712 €)

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Anche il modello di Sony si basa sulla stessa tecnologia di Samsung, Lg, Sharp e Philips. Pregi e difetti sono sostanzialmente simili, anche se, in questo caso, coloro che hanno assistito alla visione in 3D hanno segnalato sensibili distorsioni dell'immagine (simili a quando si guarda un 3D senza occhiali) quando si inclina lateralmente la testa che quindi non si trova allineata con lo schermo. Oltre all'immagine, anche la qualità dei colori e la luminosità variano di molto quando si inclina la testa, anche solo di 10° (un valore modesto quando si guarda lo schermo in più persone con angolature diverse). Come il modello Samsung, anche il Tv di Sony è abilitato alla conversione da 2D a 3D.

Panasonic Viera TX-P50VT20 (2.212 €)

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Il modello di Panasonic monta uno schermo al Plasma, che ha alcuni vantaggi nella riproduzione in tridimensione rispetto agli Lcd. Per prima cosa, la tecnologia al Plasma non presenta alcun inconveniente nel caso non si guardi la tv direttamente davanti allo schermo. Un vantaggio non trascurabile, poiché oltre a risolvere i problemi riscontrati con il modello Sony quando si inclina la testa, garantisce una corretta visione anche nel caso il filmato venga visto da più di tre persone (la quarta e la quinta persona sono infatti obbligate a vedere lo schermo in posizione non esattamente frontale). Lo svantaggio, invece, è che i problemi di luminosità già riscontrati nei modelli Lcd qui si amplificano, poiché naturalmente il Plasma trasmette immagini meno luminose rispetto a schermi con tecnologia Lcd. Un inconveniente che tuttavia può essere risolto alzando nel menu delle impostazioni contrasto e luminosità. Anche il Tv Panasonic non è abilitato alla conversione da 2D a 3D.


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