Bacheca dei reclami
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TUTELA DEL CLIENTE
Buongiorno ,il mio reclamo non è volto al fatto che le regole siano scritte o meno (ci mancherebbe) , ma sul fatto che un'agenzia possa accettare un noleggio senza carta di credito e l'altra no . Il tutto senza voler nemmeno venire in contro al cliente , messo alle strette perdento sia i soldi spesi per il noleggio che l'auto per spostarsi creando non pochi problemi. Il tutto nasca all'arrivo all'agenzia di Venezia Mestre presentandomi con la mia prenotazione e la carta di credito in wallet . Subito l'addetto dice non è possibile . Io gli chiedo come mai visto che sono mezzi di pagamento comuni e sicuri , lui risponde politiche aziendali. Allora visto alle strette chiedo come possa fare , con me avevo sia il bancomat nominale che contanti . Niente nemeno quelli . Allora chiedo se potessi sottoscrivere ulteriori garanzie pagando ovviamente per non mettere in difficoltà nessuno . Lui risponde dicendomi che ci poteva essere una polizza di ulteriori 80€ dico per me va bene . Chiama il suo superiore almeno credo il quale dice di no . Allora chiamo la sede principale in vivavoce chiedendo come potessi risolvere il problema loro mi dicono che se avesse voluto l'operatore al banco poteva darmi una mano . Sbiancato il tizio dice nn posso fare nulla e io gli dico che con l'agenzia di Milano non avevo avuto problemi e che mi avevano dato l'auto senza la carta di credito . Niente da fare signori sono stato gabbato . Ho fatto richiesta formale a mezzo mail di rimborso ovviamente mi rispondono picche . Ora tutto questo perchè lo faccio 1 per non far capitare altri nella mia stessa situazione 2 per dire nel 2026 questi stanno ancora con metodi di pagamento antiquati per quanto sicuri possibili. 3 perchè dovevo sfogarein qualche modo (magari sarà stato per la mia provenienza dal sud italia chi lo sa) sta di fatto che è una compagnia che non adotta in toto le regole dove valgono per alcuni e per altri no
Addebito per danni non causati
Spett.le soc. Autovia Dal 6 all'11/11/2025 ho noleggiato, presso la vostra sede di Bologna (stazione ferroviaria), un'autovettura (tg. GX524YR) riconsegnata nei tempi. Il 12/11 ho ricevuto la comunicazione dell'addebito danni, da me immediatamente contestata con PEC inviata il 14/11/25. Ho provveduto ad inviare il video effettuato all'auto al momento della riconsegna, ma nonostante ciò in data 14/1/26 Autovia ha proceduto all'addebito di euro 526.00 (cinquecentoventisei) Solo dopo la mia ulteriore contestazione con PEC del 29/1/26, mi è stato comunicato che i files del video inviato risultavano "illeggibili" e che occorreva usare un'applicazione specifica per l'invio dei video, cosa fatta il 19/3/26. Il 20/3/26 mi è stato comunicato che, all'esito della visione del video era stato possibile verificare che uno dei danni era preesistente e che pertanto si sarebbe provveduto al riaccredito di euro 315,00 (trecentoquindici) , riaccredito avvenuto solo il 10/4/26. L'11/5/26 ho richiesto il riaccredito dell'intera cifra addebitatami, giacchè non ho causato alcun danno e il fatto stesso che il danno "più grave" fosse preesistente costituisce una ammissione di comportamento "infedele". Così come quello più grave, anche gli altri danni sono preesistenti e la vs. società non è stata in grado di controllare l'auto prima di consegnarmela, tant'è che ha ammesso di avermi attribuito indebitamente un danno di ben 315,00 euro! Ribadisco, pertanto, la richiesta già inviata con Pec del 12/5/26, di riaccredito dell'intera cifra originariamente addebitatami.
contEstazione pagamento e reclamo per scorretta attività di vendita
Spett. Autovia , con la presente intendo formalmente contestare quanto accaduto in occasione del ritiro dell’autovettura prenotata per il periodo dal 21 giugno al 26 giugno 2026, presso l’aeroporto di Ancona, e chiedere l’immediato rimborso dell’importo di euro 135,01, ingiustificatamente addebitatomi. In data 26 maggio 2026 prenotavo, tramite il portale DiscoverCars.com, un’autovettura per cinque giorni, con ritiro presso l’aeroporto di Ancona. In fase di prenotazione provvedevo al pagamento anticipato, mediante carta di credito Fineco, dell’importo di euro 105,35 per il noleggio, oltre all’importo di Euro 50,00 per una copertura assicurativa aggiuntiva “full coverage”, da me liberamente sottoscritta tramite il predetto portale. Nel voucher di prenotazione ricevuto via e-mail erano chiaramente indicate le condizioni relative al pagamento del deposito cauzionale. In particolare, tra i metodi accettati era prevista la carta di credito fisica recante il nome e cognome del titolare e il numero della carta. Il giorno 21 giugno 2026 mi presentavo presso il desk Autovia dell’aeroporto di Ancona per il ritiro del veicolo. L’operazione avrebbe dovuto richiedere pochi minuti, avendo già effettuato il check-in online. Al momento della consegna della carta di credito per il deposito cauzionale, l’operatore Autovia mi comunicava tuttavia che la mia carta Visa Fineco, sebbene fisica, intestata a mio nome e già utilizzata per il pagamento della prenotazione, non poteva essere accettata, in quanto il sistema non la riconosceva come carta di credito. Contestavo immediatamente tale affermazione, evidenziando che la carta presentava tutte le caratteristiche richieste dalle condizioni di prenotazione. Chiedevo quindi all’operatore di indicarmi in quale punto delle condizioni contrattuali fosse previsto che le carte Fineco, o comunque la carta da me presentata, non fossero accettate. L’operatore, che dichiarava di essere il responsabile del punto noleggio, rispondeva che tale limitazione non era indicata per iscritto “per motivi discriminatori”, confermando quindi che non esisteva alcuna previsione contrattuale, chiara e conoscibile, che giustificasse il rifiuto della carta. Nonostante ciò, mi veniva comunicato che l’unico modo per ottenere la consegna dell’autovettura era sottoscrivere una ulteriore copertura assicurativa Autovia, del costo di euro 135,01. Tale richiesta è stata del tutto indebita, anche perché avevo già sottoscritto una copertura assicurativa aggiuntiva in fase di prenotazione. Mi sono dunque trovata costretta ad accettare il pagamento della seconda assicurazione, non richiesta e non voluta, al solo fine di ottenere il veicolo già prenotato e pagato. Diversamente, mi veniva prospettato che non mi sarebbe stata consegnata l’auto e che avrei perso anche le somme già corrisposte per la prenotazione, senza diritto ad alcun rimborso. Si è trattato, pertanto, di un pagamento imposto quale condizione per poter fruire di un servizio già acquistato e pagato anticipatamente, in assenza di una valida base contrattuale. La condotta risulta ancora più grave se si considera che, dopo il pagamento della predetta assicurazione mediante carta di debito, l’operatore Autovia ha poi trattenuto il deposito cauzionale utilizzando proprio la carta di credito Fineco inizialmente rifiutata e dichiarata non idonea. Tale circostanza dimostra in modo evidente l’infondatezza del rifiuto opposto al momento del ritiro del veicolo. Preciso inoltre che l’intera vicenda si è svolta alla presenza di una testimone, la quale potrà confermare quanto sopra esposto. Il giorno successivo contattavo, per scrupolo, il customer care di FinecoBank che mi confermava che la carta utilizzata era a tutti gli effetti una carta di credito multifunzione. Alla luce di quanto precede, contesto formalmente la legittimità dell’addebito di euro 135,01, corrisposto esclusivamente perché posto come condizione necessaria per ottenere la consegna dell’autovettura già prenotata e pagata. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 135.001. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta formale di risarcimento
Spettabile Servizio Clienti Autovia, Con la presente intendo sporgere un formale reclamo in merito al mancato noleggio dell'auto previsto in data 25/05/26 presso il desk Ecovia di Roma Termini causato da un'assoluta rigidità gestionale e da una totale mancanza di orientamento al cliente, che mi ha provocato gravi disagi (sono un medico e dovevi raggiungere l’ospedale dove lavoro) e un danno economico. In data 24/05/2026 ho regolarmente prenotato e pagato tramite la piattaforma DoYouItaly il noleggio di una vettura fornita dall'agenzia Ecovia. Dopo aver sostenuto ben due ore di fila d'attesa presso il desk Ecovia (dalle 12 alle 14) al momento della consegna del veicolo si è verificata la seguente situazione: 1 Modalità di pagamento: Sono stata informata dell'impossibilità di utilizzare la mia carta di debito per il deposito cauzionale, richiedendo tassativamente una carta di credito. 2 Soluzione alternativa rifiutata: Ho prontamente offerto la carta di credito di mio marito, presente con me al desk, per coprire la cauzione. La soluzione è stata categoricamente rifiutata dal personale Ecovia poiché la prenotazione era a mio nome. 3 Impossibilità di modifica: Al fine di sbloccare la situazione, abbiamo chiesto di modificare l'intestatario della prenotazione (inserendo il nome di mio marito) o di aggiungerlo come guidatore principale. Anche questa richiesta è stata respinta, dichiarando che non era possibile effettuare alcuna modifica al contratto. Trovo inaccettabile che, a fronte di un pagamento già effettuato e della presenza fisica di due coniugi muniti di tutti i documenti e delle carte necessarie, l'agenzia non abbia voluto applicare nessuna tolleranza o soluzione flessibile (come la modifica del contratto in loco o l'addebito di un guidatore aggiuntivo), preferendo trattenere il denaro e negare il servizio. Il comportamento del personale, unito alle due ore di coda estenuante, ha dimostrato una totale mancanza di professionalità e di rispetto per il consumatore. Considerando che il servizio non è stato erogato e che da parte nostra vi è stata la massima disponibilità a trovare una soluzione immediata con i mezzi di pagamento a nostra disposizione, oltre al chiaro riferimento sul vostro sito circa la necessità di corrispondenza tra il conducente principale, la persona che firma il contratto di noleggio e il proprietario della carta di credito (senza menzione circa la persona che effettua la prenotazione online) CHIEDO Il rimborso integrale della cifra trattenuta per il noleggio mai usufruito, pari a 54,17 euro. In mancanza di un riscontro positivo entro 14 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo il diritto di tutelare i miei interessi nelle sedi opportune, incluse le associazioni dei consumatori e le autorità competenti per pratiche commerciali scorrette. In attesa di un vostro sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Liana Maria Africa
Mancato rimborso Autovia nonostante sentenza Tribunale di Trento n. 1009/2024
Gentili, con la presente segnalo il comportamento di Autovia Srl in merito ai rimborsi previsti dalla sentenza del Tribunale di Trento n. 1009/2024 relativa a clausole vessatorie applicate nei contratti di noleggio. In data 23/01/2025 ho inviato ad Autovia tutta la documentazione richiesta per ottenere il rimborso delle somme pagate in applicazione delle clausole dichiarate vessatorie dal Tribunale. Dopo oltre un anno di attesa e a seguito di mio sollecito formale, Autovia ha confermato per iscritto che: - la sentenza è attualmente efficace; - la mia richiesta è stata ricevuta; - la società ha però deciso di sospendere i rimborsi in attesa dell’esito dell’appello. Autovia non contesta la validità attuale della sentenza, ma ha scelto unilateralmente di non procedere alle restituzioni fino alla conclusione del giudizio di secondo grado. Ritengo questa condotta penalizzante per i consumatori, anche considerando che la società aveva invitato direttamente i clienti a presentare le richieste di rimborso tramite comunicazione ufficiale. Chiedo pertanto supporto e valutazione da parte di Altroconsumo in merito alla correttezza del comportamento adottato dalla società e alle eventuali iniziative esperibili a tutela dei consumatori coinvolti. Allego: - comunicazione ufficiale Autovia relativa alla sentenza; - richiesta di rimborso inviata; - risposte ricevute dalla società. Cordiali saluti, Alberto Torresan
Rinnovo la mia estraneità ai danni che mi sono stati attribuiti
Buongiorno...in riferimento al reclamo da me inviatovi il 29/04/2026,riguardante il veicolo con targa HC982NR,ribadisco la mia estraneità ai danni che mi avete attribuito.Il 23/04 2026 ho riconsegnato l'auto alle 05.00...in assenza del personale preposto non è stato possibile fare una verifica al momento della consegna. Chiedo pertanto la restituzione del deposito di 500 euro da voi impropriamente trattenuto basandovi su alcune foto eseguite non in mia presenza,le quali non dimostrano assolutamente che siano state eseguite sull'auto da me utilizzata.
estraneo ai danni che mi hanno attribuito
Spett. Autovia il 22/04/2026 ho ritirato un veicolo HC982NR l'auto era apperentemente perfetta...ho fatto anche un piccolo video,l'ho riconsegnata il 23/04/2026 alle h. 05.00 del mattino...ovviamente non c'era il personale presente e ho depositato le chiavi nella cassetta autovia....la macchina era integra come l'ho ritirata,ma mi vengono poi contestati ben 1106 euro di danni non fatti da me . Pertanto ritengo di stare subendo un torto,che andrò denunciare alle autorità
Rifiuto ingiustifcato carta di credito con extracosto noleggio
In data 16 gennaio 2026 prenotavo online un autoveicolo Autovia su Areoporto Malpensa dal 26 al 29 febbraio al costo di euro 56,10. Atterrato a Malpensa raggiungevo l’uscita 16, indicata come area di parcheggio della navetta sul sito (si allega estratto). Dopo diversi minuti di attesa chiamavo il numero indicato sullo stesso sito ma senza risposta. Chiamavo quindi ad un diverso e solo a quel punto mi rispondeva un’addetta che mi informava che l’uscita era la n. 18 e non la 16 come riportato sul sito. Preciso che la distanza tra le due uscite si attesta in oltre 100 metri. Mi lamentavo inevitabilmente di questa informazione carente e dell’attesa della navetta che alla fine risulterà di circa 20 minuti. Arrivato al desk Autovia intorno alle ore 9.30 notavo subito un atteggiamento ostile da parte dell’addetto nel processare il mio contratto, presumo figlio del fatto che avessi (peraltro a buon titolo) “osato” lamentare le carenze di cui sopra. Ma la vera rappresaglia doveva ancora arrivare. Al momento del pagamento l’addetto (che nonostante la mia insistenza non si è mai voluto qualificare) mi obbietta che la carta di credito Mastercard che esibivo, pur recando i numeri in rilievo e recante dicitura “credit” non poteva essere accettata in quanto emessa da Fineco (!!). Reagivo a questa assurda obiezione citando il fatto che in tutti i precedenti noleggi (ultimo in ordine di tempo poiché settimane prima, precisamente il 4 febbraio, all’aeroporto di Verona) era stata pacificamente accettata. Di fronte alla mia insistenza si rivolgeva alla sua collega, sperando in una conferma di questa assurda posizione. Lei, visibilmente a disagio, la confermava al fine evidente di non contraddire il collega. A questo punto l’addetto mi comunicava che, causa rigetto della carta di credito, il costo del noleggio passava da 56,10 euro della prenotazione a 236,17 (!!) euro, quindi con un sovrapprezzo di 180 euro come documentato dal contratto che si allega. Rappresento peraltro le condizioni di particolare disagio in cui mi trovavo avendo l’urgenza di recarmi in ospedale per un intervento, riservandomi di fare le verifiche del caso sul sito Autovia che ovviamente portavano inesorabilmente a smentire la presa di posizione dell’addetto. Alla riconsegna del mezzo, il giorno 29 febbraio, avendo più tempo rispetto all’atto del ritiro, facevo nuovamente sentire le mie ragioni allo stesso addetto (che continuava a non fornire la sue generalità) che al ritiro mi aveva ingiustamente penalizzato. Il suo collega che si trovava con lui, data una rapida occhiata alla carta, confermava che doveva essere accettata ma che ormai non potevano fare nulla e di rivolgermi al Customer care per il rimborso come sto facendo. Ho inviato reclamo via email al servizio Customercare di Autovia che lo rigettava sulla base della seguente illogica e incoerente motivazione: " A tal proposito, segnaliamo che Fineco è considerata una banca digitale/fintech, che combina servizi bancari con piattaforme di investimento e trading e, pertanto non emette carte di credito finanziarie tradizionali." Reagivo chiedendo di indicare il riferimento delle condizioni condizioni generali Autovia in cui tale limitazione fosse riportata ma, nonostante diversi solleciti, nessuna evidenza è stata fornita da Autovia a conferma del fatto che il rifiuto della carta di credito da parte dell'addetto dell'agenzia era stato ingiustificato ed illegittimo ma, circostanza ancor più grave, coperto dalla sede centrale di Autovia che si è guardata bene dal riconoscere l'errore e provvedere al rimborso dei 180 euro oggetto del mio legittimo reclamo. Con email del 25 marzo confermavano che la mia carta di credito Fineco possedesse tutti i requisiti richiesti per il pagamento ma ciò nonostante, contraddicendosi in maniera palese, rifiutavano il rimborso Giancarlo Metastasio
addebito carta di credito
Oggetto: Richiesta assistenza – contestazione addebito noleggio auto (Autovia) Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero richiedere assistenza in merito a una controversia con una società di noleggio auto (Autovia Rent a Car – sede di Catania Aeroporto). In data recente ho noleggiato un veicolo presso tale società. Al momento del ritiro del mezzo non è stato possibile effettuare un controllo congiunto delle condizioni del veicolo, in quanto il sistema informatico risultava non funzionante e non vi era connessione internet. In tali circostanze ho sottoscritto la documentazione senza una reale possibilità di verifica dello stato del veicolo. Il documento firmato non riporta alcuna annotazione specifica relativa a danni preesistenti, in particolare al parabrezza, né contiene elementi descrittivi o fotografici idonei a documentarne le condizioni iniziali. Al termine del noleggio mi è stato contestato un presunto danno al parabrezza, consistente in una micro-scheggiatura. Nonostante la natura minima del danno, mi è stato addebitato un importo pari a EUR 1.052,00, giustificato come sostituzione completa del parabrezza. Ritengo tale addebito ingiustificato per i seguenti motivi: il danno era di lieve entità e normalmente riparabile senza sostituzione integrale; non è stata fornita alcuna documentazione tecnica (perizia) che giustifichi la necessità della sostituzione; non è stata fornita fattura o prova del costo effettivamente sostenuto; non è stato effettuato un controllo iniziale adeguato del veicolo; il documento firmato non prova l’assenza di danni preesistenti. Ho già provveduto a inviare una contestazione formale alla società di noleggio, richiedendo documentazione e chiarimenti, senza tuttavia ricevere riscontro. Nel frattempo, l’importo risulta in fase di addebito sulla mia carta di credito, e ho avviato contestazione anche tramite il mio istituto bancario. Con la presente chiedo il vostro supporto per: valutare la legittimità dell’addebito; ottenere assistenza nella gestione della controversia con la società di noleggio; individuare eventuali azioni utili per la tutela dei miei diritti di consumatore. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (contratto di noleggio, comunicazioni intercorse, richiesta di pagamento). Ringraziandovi anticipatamente per l’attenzione, porgo cordiali saluti. Emanuele Marco
Addebito pretestuoso per danni alla moquette lato guida causato da normale usura nell'uso dell'auto
Spett.le, AUTOVIA S.r.l. Con la presente INTENDO RIGETTARE CON FORZA il vostro addebito per danni provocati all’auto dal sottoscritto noleggiata presso di voi nei giorni 18-20 marzo 2026 su veicolo GX347YR contratto num. 202601684955 . PREMESSO CHE: • L’auto è stata riconsegnata come da contratto presso la vostra sede di Firenze Santa Maria Novella il giorno 20/03/2026. Alle ore 19:34 è stata parcheggiata presso il posto auto n. 518 sito al 4 piano sotterraneo del parcheggio sotto la stazione ferroviaria SMN. Le chiavi sono state consegnate alla vostra addetta presso il vostro ufficio sito a Piazza della Stazione, 45 alle 19:45 circa. Diversamente da come precisato nel vostro documento “Chiusura Noleggio” che riporta la data del 21/03/2026 ore 08:06 • Che non è stato effettuato nessun controllo in contraddittorio dello stato del veicolo riconsegnato al momento del ritorno del veicolo stesso. Probabilmente a causa del fatto che si era nell’imminenza della chiusura dell’ufficio (ore 20:00) • Che in data 22/03/2026 è stato eseguito un addebito di € 265,00 da AUTOVIA MALPENSA APT sulla mia carta di credito le cui ultime 4 cifre del codice 0424 utilizzando la preautorizzazione di € 700,00 concessa sulla stessa carta a titolo di cauzione. • Che il danno di cui mi si chiede il rimborso riguarda il tappeto dell’auto noleggiata dal lato guida come da vostro documento Perizia . • Che la vostra foto [202601684955Danno21-03-2026_08.16.17.8352 (Piccola).jpeg] del tappeto dell’auto lato guida, evidenzia due perforazioni in corrispondenza dei pedali della frizione e del freno. SI AFFERMA CHE: • Il danno contestato era già presente all’atto della consegna dell’autovettura il 18/03/2026 anche se non documentato. Lo stesso non è stato da me contestato all’atto della consegna del veicolo in quanto ritenuto di normale usura nell’operare sui comandi di frizione e freno. • Che è evidente che il danno contestato è il risultato della normale usura determinata dallo sfregare del tacco delle scarpe sul tappeto per le normali manovre di uso della frizione e del freno. • Che la proprietà non aveva ritenuto di equipaggiare l’auto con tappetino di gomma usualmente utilizzato per proteggere il tappeto in moquette in dotazione all’auto, dall’usuale logorio dovuto all’azione sui pedali freno/frizione soprattutto trattandosi di auto a noleggio. • Che sarebbe impossibile nel breve volgere di tre giorni di noleggio provocare quel danno se il tappeto non fosse stato già pesantemente danneggiato da usura dei precedenti utilizzi. A fronte di quanto sopra, si chiede l’IMMEDIATA restituzione dell’addebito di € 265,00 illegittimamente effettuato sulla mia carta di credito. Distinti saluti.
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