o effettuato in data 20/02/2026 l’acquisto di una singola visura camerale tramite il sito imprese-italia.com, al costo complessivo di €3,05 (periodo di prova €2,50 + IVA). In nessun momento è stata fornita un'informativa chiara, trasparente e inequivocabile circa l'attivazione di un abbonamento ricorrente a pagamento, né è stato espresso da parte mia un consenso esplicito in tal senso.
In data 23/02/2026 hanno evaso l'abbonamento senza il mio consenso più addebito di 84,00€ e in il giorno 23/03/2026 hanno addebitato una seconda rata sempre di 84,00€ .
Successivamente, in data 25/03/2026, ho provveduto a richiedere espressamente via email la cancellazione dell’abbonamento come indicato nei termini e condizioni da loro previsti, chiedendo conferma della disattivazione del servizio, della cessazione di eventuali addebiti futuri e della mancata emissione di ulteriori fatture.
Aggiungo che vi è L'Impossibilità tecnica di accesso del sito (Clausola Vessatoria)
I termini dicono che posso disdire dal sito, ma se il sito non ti fornisce le credenziali o ti impedisce l'accesso, la clausola diventa nulla per impossibilità sopravvenuta per causa loro.
Preciso che:
non ho mai autorizzato consapevolmente alcun abbonamento ricorrente;
ho esercitato il diritto di recesso nei tempi indicati;
i dati di fatturazione associati all’ordine risultano in larga parte errati o fittizi, ad eccezione del nome e cognome, circostanza che rende il documento non attendibile e passibile di falsa fatturazione.
online risultano numerose segnalazioni analoghe relative alla stessa società e alla medesima modalità operativa.
Ritengo pertanto l’addebito:
non autorizzato;
illegittimo;
riconducibile a una pratica commerciale scorretta e ingannevole.
Con la presente chiedo:
il rimborso integrale dell’importo di €168,00;
l’annullamento definitivo di qualsiasi abbonamento a mio nome;
la cessazione immediata di ogni ulteriore addebito;
conferma scritta della chiusura del rapporto.
In difetto di riscontro, mi riservo di procedere con formale segnalazione alle autorità competenti, inclusa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).