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Buddyfit -Richiesta conferma rimborso, cancellazione account e dati personali – Segnalazione formale

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Annullamento del servizio

Reclamo

R. D.

A: Buddyfit

10/02/2026

Spett.le Buddyfit, vi scrivo tramite Altroconsumo per formalizzare nuovamente la mia richiesta e segnalare una situazione che, come emerge chiaramente dalle numerose segnalazioni pubblicate in questi giorni su Altroconsumo e dalle recensioni recenti su Google, non rappresenta un caso isolato. Premetto che mi avete comunicato l’accoglimento del rimborso, ma tale risultato è stato raggiunto solo dopo mia insistente contestazione e anche grazie all’apertura di una disputa tramite PayPal, intervenuta come intermediario terzo. Ho il fondato dubbio che, senza l’intervento di un “ente forte”, il rimborso non sarebbe stato riconosciuto nonostante le evidenti violazioni normative. Fatti A febbraio 2025 ho attivato un abbonamento promozionale al costo di 40 €. A febbraio 2026 è stato effettuato un rinnovo automatico di circa 70 €, quindi quasi il doppio dell’importo iniziale, senza alcuna comunicazione preventiva, notifica o avviso di rinnovo. Non ho ricevuto alcuna fattura o conferma preventiva dell’addebito. Alla mia prima richiesta di chiarimenti mi è stato risposto testualmente: “Ogni nostro abbonamento ha l’auto-rinnovo attivo sin dal momento della sottoscrizione (come indicato durante la selezione dell’abbonamento stesso). Con Buddyfit puoi disattivare il rinnovo automatico in ogni momento ma purtroppo bisogna farlo prima del nuovo addebito.” Risposta che ritengo non conforme alla normativa vigente. Solo dopo aver richiamato esplicitamente le norme applicabili e avviato la contestazione PayPal, mi è stato comunicato che il rimborso sarebbe stato effettuato. Profili di illegittimità Mancato preavviso del rinnovo automatico L’art. 65-bis del Codice del Consumo (Legge n. 214/2023) impone l’obbligo di informare il consumatore in modo chiaro e preventivo dell’imminente rinnovo automatico, soprattutto in presenza di aumenti di prezzo. Obbligo che non è stato rispettato. Diritto di recesso Ai sensi degli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo, il consumatore ha diritto di recedere entro 14 giorni anche dai rinnovi automatici, in particolare in assenza di utilizzo del servizio. Tale diritto inizialmente non è stato riconosciuto. Pratiche vessatorie e commerciali scorrette Rendere difficoltosa o poco chiara la disattivazione del rinnovo automatico e la cancellazione dell’account rientra nelle pratiche vietate dagli artt. 20, 33 e 37-bis del Codice del Consumo. Trattamento dei dati personali (GDPR) Attualmente sto tentando di cancellare autonomamente il mio account, ma il sistema restituisce un messaggio di errore (“qualcosa non funziona, riprova più tardi”). Voglio assolutamente cancellare account + dati perché slla luce delle numerose segnalazioni presenti su Altroconsumo e online, risulta che vengano effettuati tentativi di addebito anche nei confronti di utenti che dichiarano di essersi cancellati da mesi. Tale circostanza fa presumere una conservazione indebita dei dati personali e dei dati di pagamento, in violazione: dell’art. 5 GDPR (liceità, correttezza, minimizzazione e limitazione della conservazione); dell’art. 17 GDPR (diritto alla cancellazione – diritto all’oblio); dell’art. 25 GDPR (privacy by design e by default). Il fatto che possano avvenire tentativi di addebito su carte che gli utenti ritengono cancellate solleva seri dubbi sulla liceità del trattamento dei dati. Richiesta Vi chiedo formalmente di: fornire conferma scritta definitiva del rimborso già accordato, come si può vedere dagli screenshot della mail di paypal che conferma il rimborso e della vostra mail di buddyfit che risponde sì alla mai richiesta di rimborso. Voglio una conferma chiara ed esplicita vostra dell'avvenuto rimborso e conferma che non tenterete nuovi prelievi; procedere alla cancellazione totale del mio account e di tutti i miei dati personali, con particolare riferimento ai dati di pagamento, dai vostri sistemi e archivi; non voglio trovarmi in situazioni del genere fra mesi ed ho paura che accedendo al mio account per cancellarmi possiate usare questo come pretesto per futuri addebiti confermare che non vi saranno futuri tentativi di addebito. Per molte persone – me compresa – 70 € rappresentano una somma rilevante, soprattutto per un servizio non utilizzato. Non è accettabile che, nonostante la conoscenza dell’illegittimità di tali pratiche, la risposta standard continui a essere “ci si poteva cancellare prima”. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto ufficiale, così da chiudere definitivamente questa vicenda ed evitare qualsiasi ulteriore problematica futura.


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