Buon giorno,in data 16/07/2021 mi è stata riparata una Lavastoviglie Miele modello G 4263 V, acquistata nell' aprile 2020, per una perdita d' acqua dal fondo della vasca. L' intervento di riparazione è stato eseguito da una ditta autorizzata Miele, e mi è stato addebitato il costo di Euro 100 (pagato), in quanto, secondo il tecnico, il fondo si sarebbe corroso per il sale e in prolungato periodo di inattività. La funzionalità veniva ripristinata tappando la parte erosa con acciaio liquido.Ora pongo questa domanda. Come è possibile che una lavastoviglie nuova, usata circa 15 volte la scorsa estate (è in una casa di vacanza) manifesti un simile problema e non venga riconosciuta la garanzia? Secondo la risposta della Miele il danno sarebbe riconducibile ad una aggressione chimica causata da depositi di sale dopo un rabbocco. Ribadisco che ho caricato il sale e fatto avviare la lavastoviglie SECONDO LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL MANUALE la prima ed unica volta nell' estate 2020. Da allora avrò fatto una quindicina di lavaggi senza problemi ( se ci fosse stato sale fuoriuscito sarebbe stato eliminato con il primo lavaggio che ho fatto subito dopo aver caricato il sale). Da allora NON HO MAI FATTO NESSUN RABBOCCO, per il semplice motivo che non era necessario.Faccio presente che , nella mia abitazione, ho 2 lavastoviglie Miele, di cui una in taverna, rimasta inutilizzata per oltre un anno, che ha funzionato benissimo al primo riavvio.Mi viene il dubbio che l' acciaio utilizzato in questa lavastoviglie non abbia le caratteristiche della precedente produzione. La risposta della Casa, che imputa ad errori o incidenti il guasto, non è convincente.